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“Chiedo, responsabilmente, al sindaco Barbagallo di rivedere al ribasso, nel 2011, i parametri per la individuazione del valore venale delle aree, ai fini del calcolo dell’imposta comunale sui terreni edificabili”

Questo era quello che chiedevo al Sindaco a seguito dell’aumento sproporzionato dell’ICI sui terreni edificabili per l’anno 2010. Debbo dare atto che con senso di responsabilità il Sindaco, tenendo conto delle legittime lamentele dei cittadini, con determina n. 100 del 06 dicembre 2010, ha emanato un nuovo provvedimento che riduce del 40% l’ICI, sui terreni edificabili di ridotte dimensioni con particolari conformazioni che ne pregiudicano l’immediato utilizzo come aree edificabili e sui terreni qualificati come “edificabili” dal PRG, per i quali non è immediatamente ottenibile il permesso di costruire. Inoltre, la detrazione su tutti i terreni edificabili passa dal 7 per mille al 4,5 per mille.

Ammettendo di fatto, che sono state rilevate delle incongruenze, in quanto la tabella di determinazione del valore delle aree, approvata con determina sindacale n.27 del 21/04/2010, non prevedeva, in presenza di tali fattispecie, alcun abbattimento dei valori predeterminati.

Con un pizzico di soddisfazione, se mi è consentito, credo di poter affermare che si è ottenuto un buon risultato a favore dei cittadini.

Sebastiano Passarello

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Al di là degli aspetti tecnici, che comunque andrebbero verificati, relativamente all’affermazione secondo la quale i valori in comune commercio sono statti determinati in maniera del tutto oggettiva, prendo atto che il Comune è stato molto solerte nel monitorare una moltitudine di atti di compravendita, al fine della valutazione oggettiva, nonché di valori rilevati dalla banca dati delle quotazioni immobiliari che periodicamente vengono pubblicati dall’agenzia del territorio ect…ect…

Alla luce della normativa ICI, attraverso tali parametri oggettivi, l’ufficio ha determinato la nuova tassazione che si traduce – in soldoni - ovvero in un aggravio per il cittadino, alcune volte, anche triplo rispetto a prima.

Dal punto di vista tecnico non posso che complimentarmi con il responsabile dell’ufficio ICI, per l’efficienza, la tempestività e la trasparenza dimostrata, encomiabile come sempre.

C’è un problema però: Il Comune non è un’azienda privata.

La politica è chiamata a fare delle scelte, che nel caso in esame, a mio parere, dovevano tener conto del momento di grave crisi che la comunità vive, e quindi limitare, spalmare quanto più possibile questo aggravio fiscale, tenendo conto che esso colpisce quanto di più prezioso abbiamo conquistato con anni di sacrifici.

Condividendo l’iniziativa dell’Amministrazione di organizzare un apposito incontro con gli “addetti ai lavori” tecnici e commercialisti allo scopo di far chiarezza sull’argomento, concludo con l’auspicio di aver interpretato educatamente il pensiero dei nostri concittadini.

Sebastiano Passarello

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di Sebastiano Passarello

Al comune di Avola i cittadini pagano di più, rispetto ai paesi vicini, l’imposta comunale sulle aree edificabili. Tutto questo conseguenza della determina n.27 emanata dal Sindaco Barbagallo in data 21/04/2010.

Ho voluto sollevare questa problematica perché sollecitato da diversi cittadini che in questi giorni stanno pagando l’ICI lamentano l’eccessivo aumento dei costi applicati sulle aree edificabili.
Documentandomi attraverso internet, sulle somme che si pagano nei Comuni vicini (Noto, Rosolini, Pachino, Modica, Ragusa) ho scoperto che ad Avola si paga in media 4-5 volte in più rispetto ai paesi limitrofi.

Mi ha sorpreso il silenzio assordante anche dei consiglieri di opposizione che non hanno sollevato la questione. Come è possibile che nessuno senta la necessità di far notare la problematica!

E’ possibile che nessuno si sia reso conto che nel valutare il valore delle aree c’è stata una grave imperizia che si rivolta a discapito dei cittadini?

Da come si evince dalle tabelle allegate alle determine sindacali vengono fuori delle “scandalose” valutazioni delle aree edificabili tra il Comune di Avola e gli altri Comuni limitrofi.

Un caso per tutti; due cittadini uno di Avola e l’altro residente a Noto, proprietari di una stessa quantità di area edificabile, quasi confinante, ad esempio zona Calabernardo di Noto e contrada Piccio ad Avola. In questo caso specifico, ad Avola, il valore del terreno a metro quadrato è stato determinato a 500 euro, a Noto invece a 45 euro. Questo comporta che il cittadino Avolese paga per oltre 10 volte l’imposta ICI rispetto al cittadino di Noto.

Mi rendo conto della precaria situazione finanziaria del nostro Comune, ma allo stesso tempo bisogna tener conto anche della crisi economica che affligge in generale le nostre famiglie.

Per cui chiedo, responsabilmente, al sindaco Barbagallo di rivedere al ribasso, nel 2011, i parametri per la individuazione del valore venale delle aree, ai fini del calcolo dell’imposta comunale sui terreni edificabili.


Sebastiano Passarello

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1) Da quanto tempo segui AvolaBlog?

Fin dalla sua nascita, sono stato il primo in assoluto a postare un commento il 30 giugno del 2007

2) Cosa è per te un blog? Credi nel citizen jurnalism?

E’ una sorta di diario, un modo per stare, virtualmente, insieme ad altri per esprimere liberamente la propria opinione sui più svariati argomenti. Per chi segue la politica, può servire per avere informazioni veritiere e diventare strumento per un dialogo aperto e rapido tra eletti ed elettori, ovvero un modo innovativo con cui confrontarsi, il cosiddetto “citizen jurnalism”, a cui credo molto, anche se nel nostro paese siamo ancora agli inizi.

3) Cosa ti ha spinto a interloquire con i lettori di AvolaBlog?

Per chi come me ha esercitato, svariati anni, di attività politica, il desiderio di far conoscere il modo di operare, sia da consigliere che da amministratore, ispirato soprattutto alla correttezza, nell’interesse unico che va verso il bene della propria città e non verso l’acquisizione di privilegi ed interessi personali, elementi che purtroppo sempre più stanno caratterizzando la voglia di tanti che sono in politica e di tanti che aspirano ad entrarci.

4) Qual'è la tua opinione riguardo gli utenti che commentano in forma anonima?
Nessun pregiudizio. Anch’io ogni tanto posto dei commenti in forma anonima, proprio per evitare, per chi come me ha fatto politica, di essere accusato o di dire alcune cose solo per pubblicità elettorale o per convenienza politica. L’importante è scrivere quello che si sente è soprattutto la verità, e nel mio caso vi posso assicurare che è stato sempre così.

5) Hai ricevuto pesanti critiche in passato? Questo ti ha fatto stare male? Se si, perchè continui a interloquire?
Critiche ne ho avuto una buona dose, e devo dire che anche quelle che ritenevo più ingiuste alla fine sono state utili per migliorami. Casi di insulti plateali ne ricordo un paio, ma li ho sempre accettati con pacatezza, e mai ho ricorso ne minacciato querele e denunce. Quelle reazioni scomposte appartengono a gente che ha la coda di paglia che vuole chiudere la bocca per evitare che la verità esca fuori.

6) Secondo te AvolaBlog ha contribuito a rendere i cittadini partecipi o quanto meno più vicini alla politica locale?

Certamente. Fra l’altro non essendoci più luoghi di confronto pubblici fra amministratori e cittadini e fra le stesse forze politiche e istituzionali, il vostro blog è diventato la vera Agorà. Inoltre sono convinto che, finita la fase della militanza nei partiti, nell’associazionismo, la rete è e sarà sempre di più uno degli strumenti di partecipazione alla vita politica e civile dei cittadini.

7) Reputi che l'informazione online sia più libera e veritiera rispetto a quella fornita dai media tradizionali?

Non credo, l’informazione on line rispecchia esattamente l’informazione fornita da media tradizionali. L’unica variabile riguarda la possibilità di poter interagire e confrontarsi con tutte le opinioni.

8) Cosa ne pensi delle denunce al nostro blog? Vorresti dare un consiglio a chi - forse senza conoscere le potenzialità di questo strumento - è pronto a sporgere denuncia?

Non condivido lo strumento delle denunce, ciò dimostra l’incapacità di confrontarsi anche duramente, di chi utilizza questi metodi, seppur legittimi. A mio avviso l’obiettivo di queste persone è di intimidire chi ha il coraggio di gestire uno strumento di libera informazione per innescare elementi di censura e di limitazione della libertà di opinione o all’oscuramento del blog.

9) Qualora si organizzasse un incontro ad Avola per discutere di tematiche inerenti al blog e la comunicazione online saresti disposto/a a intervenire personalmente?

Penso di si.

10) Prima di salutarci vuoi lasciare un messaggio ai nostri lettori?

Continuiamo a intervenire numerosi, solo così possiamo sostenere e dare un senso ad Avola blog, l’unico modo nella nostra città, per poter esercitare attivamente il nostro ruolo di cittadini e non di sudditi, senza mediazione dei “sensali”, per una cittadinanza più attiva, informata e partecipe ai numerosi problemi della nostra città. Ovviamente nel rispetto delle persone e dei ruoli che ognuno di noi esercita.

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