
Don Fortunato Di Noto (Associazione Meter) si è finalmente deciso a scrivere su un blog tutto suo. Assolutamente da seguire, aggiungetelo ai vostri preferiti o al vostro lettore rss.
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L'Assessore al Turismo (Fabio Cancemi) ci ha inoltrato il manifesto della 49esima edizione del Carnevale Avolese.
In breve:
Sabato 13: Exem Live
Domenica 14: Ivana Spagna
Lunedì 15: Danza con le ombre & Adriano Canonico
Martedì 16: Neja Live
In breve:
Sabato 13: Exem Live
Domenica 14: Ivana Spagna
Lunedì 15: Danza con le ombre & Adriano Canonico
Martedì 16: Neja Live
di Nino Campisi
Pace è fatta! E De Leo viene accolto dai tifosi con una serie di piccoli striscioni con su scritto il suo nome.
E' l'inizio della gara che vede di fronte la nostra squadra contro i locali dell'Atletico Catania, sul terreno di S.Agata li Battiati. Terreno pesantissimo con un fondo "lavico" che ha molto spesso reso difficile la "manovra".
Ha diretto l'incontro il Sig.Poma di TP che nulla ha fatto per placare gli animi degli etnei apparsi subito accesi, come a voler mostrare la loro superiorità casalinga, a differenza delle due tifoserie sistemate alle estremità della tribuna, che accomunati da un unico colore "rossoblu" e dal rullio dei tamburi, hanno dato esempio di sportività con rumorosi cori e sventolio di vessilli.
Un inizio di partita apparso molto difficile per l'Avola, per via degli avversari che si sono limitati per tutto il tempo a controllare attentamente lo scoccare delle azioni avolesi, senza mai creare episodi di pericolo per la nostra difesa, salvo sugli sviluppi di un calcio d'angolo, (20°) quando il nostro n° 1 Randazzo è chiamato a deviare in tuffo una palla fuori dall'area.
Contrariamente l'Avola si è mostrato più coraggioso presentando spesso i propri attaccanti davanti alla porta di Noto. Il primo tempo finisce sullo 0-0. Nella ripresa il gioco non cambia, avversari che controllano e prendono tempo, e l'Avola che ci prova, ma al 66° una palla innocua piove in area avolese e rimbalza sulla mano dell'incolpevole Ulma. Calcio di rigore, e Spataro, porta in vantaggio l'Atletico.
L'unico tiro verso la nostra porta da attribuire agli etnei in tutta la partita. Si è pensato subito al peggio, ma invece inizia un vero e proprio assedio verso la porta di Noto, che si è superato in diverse occasioni, perfino una traversa è centrata da Randazzo, ma al 90° arriva la rete di Intagliata, dagli sviluppi di un'azione partita da Messina, subentrato a Maieli.
Finalmente l'atteso sospiro di sollievo per tutti.Una partita disputata molto bene dai ragazzi di De Leo che forse avrebbero bisogno di un pizzico di fortuna, assente fin'ora. Un in bocca al lupo a Scarso e Maieli che si sono infortunati sotto il gioco duro degli avversari. Il prossimo turno, mercoledi 10 al Di Pasquale è ospite l'Atletico Gela penultimo in classifica.
Da segnalare: - Dopo la rete dei padroni di casa, un individuo che stazionava a bordo campo si è rivolto al Mister De Leo, con fare offensivo, costringendo l'allenatore ad accendere una animata discussione, placata subito dai componenti della panchina avolese.
Ad Avola si applica il regolamento: bordocampo sgombero perfino dal Presidente e Assessore.
E' l'inizio della gara che vede di fronte la nostra squadra contro i locali dell'Atletico Catania, sul terreno di S.Agata li Battiati. Terreno pesantissimo con un fondo "lavico" che ha molto spesso reso difficile la "manovra".
Ha diretto l'incontro il Sig.Poma di TP che nulla ha fatto per placare gli animi degli etnei apparsi subito accesi, come a voler mostrare la loro superiorità casalinga, a differenza delle due tifoserie sistemate alle estremità della tribuna, che accomunati da un unico colore "rossoblu" e dal rullio dei tamburi, hanno dato esempio di sportività con rumorosi cori e sventolio di vessilli.
Un inizio di partita apparso molto difficile per l'Avola, per via degli avversari che si sono limitati per tutto il tempo a controllare attentamente lo scoccare delle azioni avolesi, senza mai creare episodi di pericolo per la nostra difesa, salvo sugli sviluppi di un calcio d'angolo, (20°) quando il nostro n° 1 Randazzo è chiamato a deviare in tuffo una palla fuori dall'area.
Contrariamente l'Avola si è mostrato più coraggioso presentando spesso i propri attaccanti davanti alla porta di Noto. Il primo tempo finisce sullo 0-0. Nella ripresa il gioco non cambia, avversari che controllano e prendono tempo, e l'Avola che ci prova, ma al 66° una palla innocua piove in area avolese e rimbalza sulla mano dell'incolpevole Ulma. Calcio di rigore, e Spataro, porta in vantaggio l'Atletico.
L'unico tiro verso la nostra porta da attribuire agli etnei in tutta la partita. Si è pensato subito al peggio, ma invece inizia un vero e proprio assedio verso la porta di Noto, che si è superato in diverse occasioni, perfino una traversa è centrata da Randazzo, ma al 90° arriva la rete di Intagliata, dagli sviluppi di un'azione partita da Messina, subentrato a Maieli.
Finalmente l'atteso sospiro di sollievo per tutti.Una partita disputata molto bene dai ragazzi di De Leo che forse avrebbero bisogno di un pizzico di fortuna, assente fin'ora. Un in bocca al lupo a Scarso e Maieli che si sono infortunati sotto il gioco duro degli avversari. Il prossimo turno, mercoledi 10 al Di Pasquale è ospite l'Atletico Gela penultimo in classifica.
Da segnalare: - Dopo la rete dei padroni di casa, un individuo che stazionava a bordo campo si è rivolto al Mister De Leo, con fare offensivo, costringendo l'allenatore ad accendere una animata discussione, placata subito dai componenti della panchina avolese.
Ad Avola si applica il regolamento: bordocampo sgombero perfino dal Presidente e Assessore.
“Le droghe privano la vita delle gioie e delle sensazione che sono comunque l’unica ragione di vivere” - L. Ron Hubbard
Questa l’affermazione che unisce istituzioni, volontari e scuole nel portare avanti la battaglia contro la diffusione della droga e che si concretizzerà, per iniziare, martedì 9 febbraio con la prima di una serie di lezioni che faranno conoscere ai 250 alunni della scuola media Aurispa di Noto i fatti nudi e crudi che l’assunzione di sostanze stupefacenti, o semplicemente l’abuso di alcol, crea.
Si tratta del progetto “ La verità sulle droghe” che l’Istituto Aurispa di Noto, da sempre sensibile alle problematiche giovanili, ha inserito all’interno di un vero e proprio percorso di legalità e che sarà ripetuto nel mese di aprile interessando questa volta i genitori degli alunni.
Le lezioni saranno curate dall’Ass. Terra di Libertà – Istruzione Viva – che, grazie a del materiale didattico appositamente creato per parlare ai giovani con un linguaggio semplice, faranno conoscere i pericoli delle droghe e il degrado che accompagna il suo consumo, spesso celato dagli istigatori al consumo per ovvi motivi economici.
Il progetto è stato finanziato dalla Chiesa di Scientology e si avvale del patrocinio dell’Ufficio del Garante dei Diritti dei Detenuti della Regione Siciliana a cui sta a cuore l’argomento visto la stretta relazione fra l’uso di sostanze stupeffacenti e l’aumento delle attività criminali.
per maggiori informazioni contattare:
Questa l’affermazione che unisce istituzioni, volontari e scuole nel portare avanti la battaglia contro la diffusione della droga e che si concretizzerà, per iniziare, martedì 9 febbraio con la prima di una serie di lezioni che faranno conoscere ai 250 alunni della scuola media Aurispa di Noto i fatti nudi e crudi che l’assunzione di sostanze stupefacenti, o semplicemente l’abuso di alcol, crea.
Si tratta del progetto “ La verità sulle droghe” che l’Istituto Aurispa di Noto, da sempre sensibile alle problematiche giovanili, ha inserito all’interno di un vero e proprio percorso di legalità e che sarà ripetuto nel mese di aprile interessando questa volta i genitori degli alunni.
Le lezioni saranno curate dall’Ass. Terra di Libertà – Istruzione Viva – che, grazie a del materiale didattico appositamente creato per parlare ai giovani con un linguaggio semplice, faranno conoscere i pericoli delle droghe e il degrado che accompagna il suo consumo, spesso celato dagli istigatori al consumo per ovvi motivi economici.
Il progetto è stato finanziato dalla Chiesa di Scientology e si avvale del patrocinio dell’Ufficio del Garante dei Diritti dei Detenuti della Regione Siciliana a cui sta a cuore l’argomento visto la stretta relazione fra l’uso di sostanze stupeffacenti e l’aumento delle attività criminali.
per maggiori informazioni contattare:
Itria Leone
3383236550
3383236550
di Nino Campisi
Martedi 2 febbraio u.s., ho ricevuto personalmente da parte della societa dell'Avola calcio il seguente comunicato stampa:
"Il presidente Carmelo Cristauro amareggiato per tutto quello che è successo prima, durante e dopo la partita contro il Pachino, visto il momento delicato che il progetto sta attraversando, comunica che nessun tesserato dell'ASD Real Avola è autorizzato a rilascire dichiarazioni di nessun genere, riservandosi tra l'altro il diritto di analizzare a fine stagione la situazione. Infatti, dopo una stagione e mezza, ricca di successi in ogni parte della Sicilia, dichiara il presidente, non si puo' assolutamente contestare quelli che sono stati i risultati raggiunti fin ora, visto che la squadra si trova terza in classifica ed a un passo dalle semifinali di coppa Italia, o almeno non trovo giusto nè il modo nè il momento.
Contestare i giocatori, continua il presidente, è contestare le scelte della societa', che mi sembra ad oggi non abbia nulla da rimproverarsi o da rimproverare ai propri giocatori. F.to il Presidente Carmelo Cristauro
Nella giornata di mercoledi dal "Giornale di Sicilia", si apprendeva che l'allenatore Giovanni DE LEO si era dimesso dall'incarico tecnico, ma il presidente Cristauro aveva respinto categoricamente le dimissioni. E'molto evidente che un gran tranbusto intorbidisce l'ambiente calcistico avolese ed in un momento delicato come questo non si può che tornare tutti sui nostri passi e riflettere su ciò che sta accadendo.
L'obbiettivo di questa società è raggiungere il massimo, ma purtroppo raggiungere traguardi importanti impone anche superare delle difficoltà. Rivolgendomi a tutto il pubblico avolese che ama il calcio credo che stare vicino alla squadra è un ottimo ingrediente per rimetterci in marcia,affinchè si possa sperare di raggiungere l'ambito traguardo, per cui, da parte ogni contestazione e guardiamo avanti sostenendo la società.
"Il presidente Carmelo Cristauro amareggiato per tutto quello che è successo prima, durante e dopo la partita contro il Pachino, visto il momento delicato che il progetto sta attraversando, comunica che nessun tesserato dell'ASD Real Avola è autorizzato a rilascire dichiarazioni di nessun genere, riservandosi tra l'altro il diritto di analizzare a fine stagione la situazione. Infatti, dopo una stagione e mezza, ricca di successi in ogni parte della Sicilia, dichiara il presidente, non si puo' assolutamente contestare quelli che sono stati i risultati raggiunti fin ora, visto che la squadra si trova terza in classifica ed a un passo dalle semifinali di coppa Italia, o almeno non trovo giusto nè il modo nè il momento.
Contestare i giocatori, continua il presidente, è contestare le scelte della societa', che mi sembra ad oggi non abbia nulla da rimproverarsi o da rimproverare ai propri giocatori. F.to il Presidente Carmelo Cristauro
Nella giornata di mercoledi dal "Giornale di Sicilia", si apprendeva che l'allenatore Giovanni DE LEO si era dimesso dall'incarico tecnico, ma il presidente Cristauro aveva respinto categoricamente le dimissioni. E'molto evidente che un gran tranbusto intorbidisce l'ambiente calcistico avolese ed in un momento delicato come questo non si può che tornare tutti sui nostri passi e riflettere su ciò che sta accadendo.
L'obbiettivo di questa società è raggiungere il massimo, ma purtroppo raggiungere traguardi importanti impone anche superare delle difficoltà. Rivolgendomi a tutto il pubblico avolese che ama il calcio credo che stare vicino alla squadra è un ottimo ingrediente per rimetterci in marcia,affinchè si possa sperare di raggiungere l'ambito traguardo, per cui, da parte ogni contestazione e guardiamo avanti sostenendo la società.
Paolo Caruso si dimette dalla carica di Presidente della Consulta Giovanile e lo annuncia pubblicamente.
A questo annuncio, come è solito fare da chi non ha un buon rapporto con la comunicazione online, segue una risposta dell'Assessore alle Politiche Giovanini, Francesco Magro su "La Sicilia" del 28 Gennaio, riportato online su Vialelido:
Paolo Caruso rilascia pubblicamente una controrisposta:
A voi le considerazioni.
A questo annuncio, come è solito fare da chi non ha un buon rapporto con la comunicazione online, segue una risposta dell'Assessore alle Politiche Giovanini, Francesco Magro su "La Sicilia" del 28 Gennaio, riportato online su Vialelido:
Stimo molto Paolo Caruso e mi dispiace che abbia deciso di dimettersi, ma l’amministrazione ha difficoltà a gestire le politiche giovanile perché deve fare i conti con la mancanza di fondi», afferma Magro e prosegue: «Ci siamo promessi insieme agli assessorati alla cultura e allo sport e spettacolo di racimolare dei fondi per far partire progetti di ampio respiro per i giovani. Non ha senso finanziare piccoli progetti che lasciano il tempo che trovano. La consulta - continua l’assessore - dovrebbe collaborare con l’amministrazione per dar vita ad attività che coinvolgano i ragazzi, ma il fatto che la Consulta non venga consultata è dovuto esclusivamente ad una ragione di ordine economico.
Paolo Caruso rilascia pubblicamente una controrisposta:
Carissimo assessore Magro, lei conosce la mia stima per lei e l'impegno che ho messo nel mio voler aiutare l'amministrazione nel portare avanti progetti e azioni a favore dei giovani. Mi rendo perfettamente conto del fatto che non ci sono fondi, ma prendo anche atto che si continua a non capire il ruolo della Consulta. Non è e non deve essere un organo che organizza eventi giovanili, questo lo può fare, ma non deve essere il suo ruolo principale. La Consulta deve essere consultata per tutto quello che attiene alle decisioni che l'amministrazione vuole prendere in merito ai giovani (dall'utilizzo del centro giovanile all'organizzazione di eventi cittadini sportivi, di spettacolo, sociali, ecc). e le garantisco che consultare la consulta non costa nulla. Le Consulte non sono associazioni, ma organi comunali che come molte cose comunali sono state messe da parte o snaturalizzate. Prendetene atto e cercate di migliorarvi in questo aspetto se volete continuare a governare
di Nino Campisi

Ci risiamo!! Eccone un'altro (di ostacolo), che almeno da 15 giorni se non oltre è in attesa di sistemazione. Siamo sulla strada che da Avola raggiunge le contrade "Petrara" e "Gallina". Circa 5 km di buche mal rattoppate, esito degli innumerevoli scavi per la riparazione delle varie condotte idriche interrate, nonchè gli esiti dell'interramento della condotta di scolo dell'Autostrada SR - Gela, e perchè no, anche l'allacciamento abusivo di qualche furbetto.
Poi arriva la pioggia, e il percorso diventa una sorta di videogame con vari ostacoli da superare per raggiungere il massimo livello. Una strada trafficatissima che ormai è ridotta al limite della percorribilità. Qualcuno la lascia prima perchè ha la fortuna di raggiungere la propria campagna dopo poche centinaia di metri, per chi invece la deve obbligatoriamente percorrere tutta, diventa veramente un'impresa.
C'è da precisare che oltre alle auto e motorini, una grande quantità di camion pesanti frequenta quel percorso per motivi commerciali. Immaginate quando fa buio quale rischi corre l'automobilista ignaro. E pensare che quella strada è transitata frequentemente dagli impiegati comunali, tenendo conto che quasi alla fine è ubicata la centrale idrica che serva Avola. Mmah... Chissà!
Poi arriva la pioggia, e il percorso diventa una sorta di videogame con vari ostacoli da superare per raggiungere il massimo livello. Una strada trafficatissima che ormai è ridotta al limite della percorribilità. Qualcuno la lascia prima perchè ha la fortuna di raggiungere la propria campagna dopo poche centinaia di metri, per chi invece la deve obbligatoriamente percorrere tutta, diventa veramente un'impresa.
C'è da precisare che oltre alle auto e motorini, una grande quantità di camion pesanti frequenta quel percorso per motivi commerciali. Immaginate quando fa buio quale rischi corre l'automobilista ignaro. E pensare che quella strada è transitata frequentemente dagli impiegati comunali, tenendo conto che quasi alla fine è ubicata la centrale idrica che serva Avola. Mmah... Chissà!
di Nino Campisi
IN PIEDI O MORTI, MAI IN GINOCCHIO - VINCETE PER CHI SOFFRE OGNI MALEDETTA DOMENICA!
Un lungo striscione, direi legittimo, è apparso oggi al "Di Pasquale" sotto una "curva" disertata dal numeroso gruppo dei seguaci che di solito la occupano. Una tribuna insolita, spoglia e silenziosa.
Pesa ancora l'amara sconfitta a Grammichele che ha fatto scaturire questa protesta da parte di molte persone, seguaci e non, rientrati al loro posto dopo circa 20 minuti dall'inizio della partita e come al solito hanno sostenuto la squadra fino alla fine. Cosa può fare un pubblico come questo per trasmettere grinta e fiducia? Credo niente di più! Un Avola apparso spento sin dall'inizio, privo della "spina dorsale" che lo ha reso spesso fragile e insicuro nelle conclusioni che tuttavia sono state tantissime, trovando sempre il portiere pachinese Modica a neutralizzare, segno che un debole Pachino sarebbe stato battuto senza problemi con un Avola delle partite migliori.
Invece oggi i "tomato", per via del pomodoro che li rappresenta, hanno saputo approfittare delle difficoltà che l'Avola evidenziava, tentando più volte di impensierire la nostra difesa. Non voglio affondare nessun dito nella piaga, ma non può non essere segnalata la scarsa prestazione di Intagliata, e dell'intero attacco, un centrocampo poco organizzato che come detto prima a favorito qualche incursione dei pachinesi. Anche questa una partita da dimenticare e mettersi subito al lavoro per ritrovare quel giusto equilibrio dimostrato contro avversari tecnicamente più quotati. Solo una giusta concentrazione può togliere di dosso il grande peso della vittoria a tutti i costi creando una condizione psicologica negativa che non riesce a far svolgere il buon gioco che la squadra sa mettere in atto.
A fine partita sono puntualmente arrivati i fischi da tutto il pubblico, la squadra non se l'è sentita di portarsi sotto la tribuna come di solito fa ogni domenica.i Infine le contestazioni (moderate) si sono prolungate davanti al cancello che immette negli spogliatoi. Un pareggio che ha il sapore della sconfitta, ma che comunque mantiene sempre il terzo posto, sperando che il tutto possa forgiare i ragazzi di De leo e ritrovare la giusta serenità in campo per il prossimo turno a Catania contro l'Atletico che con 31 punti occupa il 6° posto in classifica generale.
Un lungo striscione, direi legittimo, è apparso oggi al "Di Pasquale" sotto una "curva" disertata dal numeroso gruppo dei seguaci che di solito la occupano. Una tribuna insolita, spoglia e silenziosa.
Pesa ancora l'amara sconfitta a Grammichele che ha fatto scaturire questa protesta da parte di molte persone, seguaci e non, rientrati al loro posto dopo circa 20 minuti dall'inizio della partita e come al solito hanno sostenuto la squadra fino alla fine. Cosa può fare un pubblico come questo per trasmettere grinta e fiducia? Credo niente di più! Un Avola apparso spento sin dall'inizio, privo della "spina dorsale" che lo ha reso spesso fragile e insicuro nelle conclusioni che tuttavia sono state tantissime, trovando sempre il portiere pachinese Modica a neutralizzare, segno che un debole Pachino sarebbe stato battuto senza problemi con un Avola delle partite migliori.
Invece oggi i "tomato", per via del pomodoro che li rappresenta, hanno saputo approfittare delle difficoltà che l'Avola evidenziava, tentando più volte di impensierire la nostra difesa. Non voglio affondare nessun dito nella piaga, ma non può non essere segnalata la scarsa prestazione di Intagliata, e dell'intero attacco, un centrocampo poco organizzato che come detto prima a favorito qualche incursione dei pachinesi. Anche questa una partita da dimenticare e mettersi subito al lavoro per ritrovare quel giusto equilibrio dimostrato contro avversari tecnicamente più quotati. Solo una giusta concentrazione può togliere di dosso il grande peso della vittoria a tutti i costi creando una condizione psicologica negativa che non riesce a far svolgere il buon gioco che la squadra sa mettere in atto.
A fine partita sono puntualmente arrivati i fischi da tutto il pubblico, la squadra non se l'è sentita di portarsi sotto la tribuna come di solito fa ogni domenica.i Infine le contestazioni (moderate) si sono prolungate davanti al cancello che immette negli spogliatoi. Un pareggio che ha il sapore della sconfitta, ma che comunque mantiene sempre il terzo posto, sperando che il tutto possa forgiare i ragazzi di De leo e ritrovare la giusta serenità in campo per il prossimo turno a Catania contro l'Atletico che con 31 punti occupa il 6° posto in classifica generale.
I° INCONTRO DELL'ARTE AL SOLEAMARO ART MUSIC
09.31 | arte, la società dell'allegria, musica | 0 commenti »
31 gennaio 2010 h.20.00in un miscuglio di quadri, sculture, musica e poesia, nell'incontro col linguaggio dei segni, in un fantastico scenario pieno di emozioni, il
I° incontro dell'ARTE
vuole dare un segno di cultura artistica.
La poesia, l'arte, l'incontro, concretizzeranno momenti di vita vissuta nel racconto di ciò che rimarrà impresso su tele e fogli con colori e inchiostro.
La poesia, l'arte, l'incontro, concretizzeranno momenti di vita vissuta nel racconto di ciò che rimarrà impresso su tele e fogli con colori e inchiostro.
Non perdetevi tutto questo al Soleamaro Art Music in via A. D'Agata 79 ad Avola (vicino al ristorante Borgo Marina).
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