Il Comitato Rita Borsellino di Avola ha indetto per giorno 14 luglio 2007 un’assemblea aperta sul tema

“PROBLEMI DELLA SANITA’ NEL NOSTRO TERRITORIO”

che si è svolta nei locali del Palazzo di Città di Avola.

Hanno partecipato ed aderito all’iniziativa i rappresentanti del Consiglio Pastorale Cittadino, dell’Associazione Famiglie Italiane (AFI - Avola), del Circolo ARCI di Avola, della Federazione Verdi Sezione di Avola e dell’Associazione Superabili di Avola, oltre che singoli cittadini.

Nel dibattito svoltosi nel corso dell’assemblea è emerso che:

Lo stato della sanità pubblica nella zona sud della Provincia di Siracusa è un’emergenza che pesa su tutte le famiglie e, in particolare, sulle fasce più deboli, in termini di disagi, disservizi e assistenza insufficiente.

Tutti i cittadini residenti nei comuni di Avola, Noto, Pachino, Portopalo di Capo Passero e Rosolini vengono ancora una volta umiliati e penalizzati in quanto, a distanza di cinque anni dall’accordo sul piano di rifunzionalizzazione dell’ospedale Avola-Noto e nonostante i tempi previsti dalla direzione dell’AUSL n. 8 siano abbondantemente scaduti, i nominati utenti della zona sud della Provincia di Siracusa attendono invano l’istituzione delle nuove unità operative quali cardiologia con l’unità di terapia intensiva coronarica, rianimazione, oncologia medica, nefrologia ed emodialisi, chirurgia oncologica ed urologia.

Per detti servizi, pur essendo stati avviati i lavori di ristrutturazione dei locali e di installazione delle attrezzature, non è prevista l’assunzione del personale specializzato per farli funzionare a ritmi normali.

Ne consegue che nel nostro territorio, a tutt’oggi, mancano alcuni reparti essenziali per garantire il diritto alla salute dei cittadini.
La nostra Carta Costituzionale impone a tutti gli organi della Repubblica di tutelare il diritto alla salute come diritto fondamentale dell’uomo ed, addirittura, ritiene che sia interesse della intera collettività detta tutela.

Nel territorio dei cinque comuni di cui sopra risiedono circa centomila abitanti che si moltiplicano notevolmente nel periodo estivo, ma, nonostante ciò, l’ospedale ha un parco ambulanze obsoleto e non idoneo alle necessità, è privo di risonanza magnetica e, addirittura, è stato munito di una vecchia attrezzatura per la T.A.C. trasferita dall’ospedale di Lentini nella struttura ospedaliera di Noto, mentre ne è stata comprata una nuova e tecnologicamente più avanzata per quello di Lentini.

Purtroppo nel nostro territorio ormai da molti anni il diritto alla salute dei cittadini è stato progressivamente e costantemente esautorato.

L’accorpamento e il conseguente trasferimento dall’ospedale di Avola a quello di Noto dei reparti di ortopedia, pediatria e ostetricia avvenuto dopo la firma del fatidico accordo (settembre 2002) ha comportato disservizi e disagi per la popolazione della zona sud della Provincia di Siracusa determinando anche alti indici di fuga degli utenti verso altre strutture ospedaliere.

Non è tollerabile che servizi essenziali quali la Cardiologia con l’unità di terapia intensiva coronaria (le malattie cardiovascolari sono al primo posto nella casistica delle cause di morbilità e di mortalità) e la rianimazione siano accreditate presso le cliniche private ubicate a pochi passi dall’ospedale “Umperto I” di Siracusa, dove già esistono, e non sono state ancora istituiti presso l’ospedale Avola-Noto.

I servizi sanitari offerti dall’ospedale unico Avola-Noto non sono garantiti con lo stesso livello di efficienza come nel resto d’Italia, ma, addirittura, cosa ancora più drammatica, neanche come nel resto della Provincia di Siracusa.

I reparti nel nostro ospedale sono gestiti con personale insufficiente costretto a sostenere ritmi e turni di lavoro non rispettosi delle più elementari norme poste a tutela dei diritti dei lavoratori.

Alcuni reparti sono costretti a chiudere nei giorni di sabato e domenica, trasferendo i pazienti in altri reparti per dette giornate, per consentire i turni di riposo del personale, e ciò è probabile avverrà anche per l’intero mese di agosto.

La funzionalità di altri reparti (chirurgia e medicina ad es.) a causa dell’insufficienza quantitativa del personale è stata garantita negli ultimi tempi grazie all’assunzione di operatori sanitari con contratti a tempo determinato. Però i relativi termini sono scaduti giorni or sono è ciò ha comportato una situazione veramente drammatica per il funzionamento dei servizi sanitari.

Nel contempo in questo periodo il personale sanitario ha il diritto a godere del periodo di ferie.

Tutto ciò ha comportato e comporta una ulteriore riduzione dei servizi quali guardie, urgenze, ambulatori, ecc. con l’aggravare ulteriormente la già precaria tutela del diritto alla salute dei cittadini.

Dalle inchieste pubblicate anche dai giornali il costo pro capite in euro per ciascun cittadino residente in Sicilia (€. 1.556,00) è quasi uguale a quello dei cittadini della Lombradia (€. 1.575,00), ma certamente la quantità e qualità dei servizi di cui gode il nostro territorio non può ritenersi uguale.

Ciascun utente della sanità pubblica ha il diritto a poter fare affidamento sulle prestazioni sanitarie necessarie alle sue condizioni ed a non subire i danni causati dal cattivo funzionamento delle strutture e dei servizi. Inoltre ha il diritto ad avere dal servizio sanitario la certezza del trattamento nel tempo e nello spazio ove si trova e a non essere vittima delle conseguenze di differenze di trattamento a seconda della collocazione geografica.

Sono questi alcuni dei diritti sanciti nella Carta dei Diritti del Malato e nella Carta Europea dei Diritti del Malato che, però, non sono e non possono essere, allo stato, garantiti nel nostro territorio.

Non è quindi sostenibile la situazione che si è venuta a creare e non è consentito opporre alla mancata tutela di un diritto fondamentale dell’uomo, quale quello alla salute, le difficoltà di ordine economico che attraversa la Regione Sicilia a causa della spesa sanitaria, o le lungaggini burocratiche e/o politiche.

Non potendo più rimanere in silenzio di fronte ad una situazione che esorbita ormai dai limiti della tolleranza, dato che il servizio sanitario pubblico subisce quotidianamente un drastico ridimensionamento e un consequenziale scadimento della qualità, il COMITATO RITA BORSELLINO DI AVOLA, il CONSIGLIO PASTORALE CITTADINO, l’ASSOCIAZIONE FAMIGLIE ITALIANE (AFI – AVOLA), il CIRCOLO ARCI DI AVOLA, la FEDERAZIONE VERDI SEZIONE DI AVOLA e l’ASSOCIAZIONE SUPERABILI DI AVOLA, costituitisi in comitato avente la funzione di osservatorio per garantire nel nostro territorio il diritto alla salute dei cittadini,

AUSPICANO

- L’intervento di S.E. il Prefetto della Provincia di Siracusa per porre fine ai disservizi venutesi a verificare nel presidio ospedaliero Avola-Noto ed alla grave disparità di trattamento nel garantire ai cittadini dei comuni della zona sud della provincia di Siracusa il fondamentale diritto alla salute a confronto di tutti gli altri utenti della provincia che possono fare affidamento su servizi sanitari essenziali esistenti nel loro territorio.

- L’impegno di tutte le forze politiche, sindacali, sociali e culturali ad adoperarsi attivamente per garantire la funzionalità effettiva dei servizi sanitari nel nostro territorio.

- La conferenza dei Sindaci dei Comuni della Zona Sud della Provincia di Siracusa per assumere politicamente delle forti iniziative sia nei confronti dell’AUSL n. 8, che nei confronti della Regione Sicilia, con l’obiettivo di assicurare un uniforme livello di assistenza su tutto il territorio provinciale.

- La mobilitazione di tutti i cittadini per difendere con forza il loro diritto alla salute e alla vita.



19 commenti

  1. Anonimo // 24 luglio 2007 alle ore 14:04  

    La Consulta Comunale per le Politiche Giovanili ha deciso di aderire in pieno a tale appello. Indipendentemente dalle differenti idee o posizioni partitiche personali dei suoi membri, l'organismo in modo unanime ritiene quanto più necessario spendersi per porre l'attenzione sull'esigenza di tutela e garanzia di un diritto costituzionalmente interesssato, quale è quello alla Salute. Fare politica, anche per noi giovani, significa innazitutto osservare e curare il rispetto dei diritti e ei doveri dei cittadini e dei loro amministratori. Crediamo che questa sia un'occasione ottima per fare politica costruttiva per il paese ed inviatiamo quanto più possibile i giovani concittadini ad aderire a tale appello, per costruire insieme un luogo più sano e sicuro dove vivere e realizzarsi.
    CONSULTA COMUNALE PER LE POLITICHE GIOVANILI DI AVOLA

  2. Anonimo // 25 luglio 2007 alle ore 09:27  

    Anche l'Associazione Società dell'Allegria ha deciso di aderire a questo appello. Crediamo nel ruolo fondamentale che possono avere associzioni e singoli cittadini nella rivendicazioni di alcuni diritti che talvolta vengono violati.

  3. Anonimo // 26 luglio 2007 alle ore 13:57  

    E dopo questo appello e tutte queste adesioni, come al solito voi della società civile pensate di avere esaurito il vostro compito. Tutti contenti, convinti di aver risolto il problema della sanità della zona sud. Ora per un pò vi riposate, e poi magari tra qualche mese affrontate il problema della legalità ad Avola, un'altra assemblea dei soliti noti 30, 40 persone e sieti convinti anche di aver risolto quest'altro problema. Tutti contenti, tutti bravi, bravi, complimenti, e nel frattempo, la sanità continua a morire nella zona sud e la legalità a dilagare...... Un mio consiglio scendete in piazza, nei quartieri e coinvolgete la gente comune, no alle solite riunione, con chi è già sensibile e conoscitore di queste problematiche, e che alla fine non servono a niente. Un abbraccio

  4. Unknown // 27 luglio 2007 alle ore 09:12  

    In risposta all'anonimo:
    Auspichiamo che questo sia il primo passo di una comune camminata!Nessuno ha intenzione di fermarsi,ma ogni cosa ha i suoi tempi: occorre prima informare e sensibilizzare, proprio per non restare "i soliti 30 o 40", ma crescere e diventare sempre più numerosi...tanto più che questa è una tematica ed una problematica che riguarda tutti indistintamente; non si tratta di un argomento di nicchia e nessuno vuole che diventi tale, ma siamo di fronte ad un diritto fondamentale di ogni cittadino e proprio per questo occorre coinvolgere nella tutela dello stesso ogni singolo individuo. L'azione verrà con i suoi tempi ed i suoi modi, con la maggiore partecipazione possibile e con l'intenzione di farci sentire in modo chiaro e corretto; perchè i fuochi vanno alimentati lentamente, altrimenti si rischia solo di avere fuochi di paglia. Mi auguro, che quando saremo non più i 30 o 40, ma i 100 o i 1000 (e speriamo anche di più), tra questi ci sia pure lei.

  5. Anonimo // 1 agosto 2007 alle ore 20:15  

    Mi chiedo e dovremmo chiederci, ma queste associazioni e pseudo comitati, dove sono stati per anni, visto che il problema dell'ospedale risale al 2002 e forse anche prima? Per la serie non è mai troppo tardi si sono svegliati e dicono in modo sommesso e con un oscuro manifesto che sono per far vivere l'ospedale, erano necessarie le elezioni per fare svegliare qualcuno che per anni è stato in letargo? Vedremo se la sveglia durerà o sarà un fuoco di paglia !Geronimo

  6. Anonimo // 1 agosto 2007 alle ore 23:00  

    Preg.mo sig GERONIMO, sul tema ospedale, ha qualche CONCRETA, CONCRETA, CONCRETA proposta da fare?
    L'Amministrazione Di Giovanni- Bono si è "mangiata" l'ospedale e tutti sono stati a guardare. Rispettosamente le ricordo che non c'era una valida opposizine in Consiglio Comunale. Tutti hanno pensato ai loro affari.
    Con la nuova ancora di più.
    Mai un detto fu più appropriato "Cu cangia u vecciu po' novu sa chiddu la lassa e nun sa chiddu ca trova.

  7. Anonimo // 2 agosto 2007 alle ore 19:33  

    Guarda caro preg.mo anonimo, che Bono e Di Giovanni, sono responsabili in prima persona dello sfascio dell'ospedale e conniventi con gl iinteressi delle cliniche siracusane, così ci capiamo da che parte stiamo.Proposta concreta pronta....... basta con le riunioni e le perdite di tempo con parole inutili e di circostanza, da anni leggo ed ho visto interventi dei DS di Avola dei deputati Zappulla e De Benedictis ed altri, ma non sono serviti a niente. Invece, organizziamo una grande manifestazione popolare con tutti quelli che ci stanno di destra o di sinistra, perchè l'ospedale non ha nessun colore politico ed appartiene alla città e agl utenti bisognosi. Si chieda ai partiti, associazioni, deputati, senatori della nostra circoscrizione di prendere posizione, vedremo chi gioca e chi si impegna sul serio.
    Non credo agli impegni improvvisati e di circostanza come quello che sta facendo il comitato ...... solo per cercare visibilità, dopo la batosta elettorale, altro che società civile pensono solo alla loro immagine, d'altra parte i componenti di questo comitato scommetto che non conoscono neanche il pronto soccorso di Avola, perchè quando si fanno la "bua" vanno dal primario di grido!Geronimo

  8. Anonimo // 3 agosto 2007 alle ore 13:31  

    in risposta all'anonimo,
    Egr. signore,ho visto che lei addebita la responsabilità sullo sfascio dell'Ospedale di Avola e di tutta la Sanità della zona Sud, in parte, alla mancanza di una valida opposizione in Consiglio Comunale nella passata legislatura. Le ricordo, che l’opposizione di centro-sinistra. era rappresentata dai Consiglieri Comunali Andolina, Randazzo, Passarello, Caruso, Grande. Per il problema Sanità, il sottoscritto, insieme ai consiglieri Andolina e Randazzo, si è fatto promotore di diverse iniziative (Richiesta di Convocazione di 2 Consigli Comunali straordinari aperti, una mozioni e diverse interrogazioni e interpellanze), non so cosa avremmo dovuto fare. Chiedo a Lei cosa hanno fatto di più concreto, invece, la deputazione e i partiti di centro-sinistra, le associazioni di Avola e la società civile. Poi vorrei invitarla, visto che accusa l’opposizione di aversi fatto i propri “affari”, a scrivere sul blog, se lei è a conoscenza, quali sono questi affari, anziché adombrare sospetti e maldicenze su tutti i consiglieri in maniera indiscriminata.
    Saluti
    Sebastiano Passarello

  9. Anonimo // 5 agosto 2007 alle ore 12:24  

    Ma veramente siamo al paradosso,vedere chi si adombra meriti di aver fatto e che altri non hanno fatto.....ma signori come sempre entrate in pieno delirio collerico senza aver minimamente il senso della realtà, Ad oggi per l'Ospedale di Avola, nessuno ha fatto niente, per la semplice ragione che abbiamo un ospedale al collasso tecnico e di personale, con primari tutti di nomina politica in quota Alleanza Nazionale e Forza Italia, personaggi che in altri ospedali farebbero gli aiuti .....Altra questione lo sapete che nell'ospedale di Avola c'è una media di MALATI RICOVERATI DI soli 40 - 50 pazienti , che l'ospedale come quello di Noto viaggia sotto i parametri previsti per essere considerato economicamente "vantaggioso" per tenerlo aperto e va verso la chiusura definitiva! Sveglia gente, politici o società (in)civile. Ancora si legge un blog, dove un eterno trombato come l'avv. Grande, fa un articolo dicendo cose scontate e che sanno anche i cani che circolano attorno all'ospedale e tutti lì ad aderire, ma dove sono stati per cinque anni, queste associazioni, l'avv. Grande, se non si fosse candidato e poi giustamente messo da parte, sarebbe qui a scrivere o questo pseudo impegno gli serve per altre candidature, perchè l'avv. Grande fino ad oggi si è mosso per dire qualcosa ( a dir il vero ben poche cose)solo quando aveva in mente una candidatura, forse spera in una candidatura nazionale o regionale queste ancora le mancano....questo sarebbe il nuovo che avanza ..., l'impegno di pochi giorni per recuperare il silenzio di decenni!
    Allora, per essere seri, basta con le chiacchere o ascoltare le "cazzate" di gente che cerca solo pubblicità per le candidature, scendiamo in strada come hanno fatto a Noto e lottiamo fino a quando non aprono i reparti promessi e fino a quando non si espletano i concorsi per il personale, ma soprattutto lottiamo per avere dei bravi primari e non dei raccomandati.Saluti GERONIMO

  10. mgcaruso // 10 agosto 2007 alle ore 21:50  

    Caro anonimo,
    sono daccordo con te. Basta proclami o manifesti; occorre passare all'azione. Incontri, conferenze, dibattiti servono a ben poco in un momento così tragico. Grazie all'on. Bono e al suo sindaco stiamo assistendo alla morte del nostro ospedale; non sono garantiti nemmeno i servizi minimi di assistenza, gli ambulatori hanno chiuso i battenti, quanto prima chiuderà qualche altro reparto e, poi, finalmente la chiusura del nosocomio. E' una trama fitta di strategie ed intrighi politico-partitici. Ma gli Avolesi che centrano in tutto questo? Poveri allocchi che siamo; era tutto premeditato! Scendiamo in piazza, andiamo a manifestare a Palermo; è ora di muoverci!
    Mi piacerebbe comunque sapere chi sei, visto che la pensiamo allo stesso modo. Voglio far politica con la gente, per la gente e per questo mi identifico senza nascondimenti perchè il mio agire politico è limpido.
    Maria Grazia Caruso

  11. Anonimo // 21 agosto 2007 alle ore 15:29  

    Caro Geronimo. La tua ignoranza ti porta ad attaccare l'avv. Grande su cose che solamente stai ipotizzando. Non deve interessarci dove sono state associazioni e società civili in questi anni. Moltissime delle associazioni che hanno aderito non hanno più di due anni...informati bene...comunque adesso l'imortante è sbracciarsi e scendere in campo tutti insieme...ieri non c'era nessuno? e chi se ne fotte! ieri è morto! oggi è qui e se non ci sbrighiamo è già passato! Nessun colore politico scenda in campo, nessuna etichetta o strumentalizzazione. Il problema è di Avola e lo devono affrontare TUTTI I CITTADINI AVOLESI...INSIEME...basta con le critiche e le previsioni...LAVORARE!!!
    Io sono già in campo e ci resterò e non uso il mio vero nome per non strumentalizzare nulla...Ciao
    Peppino

  12. Anonimo // 22 agosto 2007 alle ore 18:01  

    cari lettori,
    Vi informo che proprio in questi giorni i capogruppo del consiglio comunale di avola di maggioranza e opposizione si sono riuniti per fronteggiare il problema ospedale..
    Mi duole leggere di accuse come se Bono e Di Giovanni avessero sistemato dottori accanto a loro o avessero interessi a spostare pazienti nelle cliniche private, fandonie e falsità, pensate invece chi gestisce le cliniche siracusane qualcuno nelle file dell'UDC come Cappadonna che le gestisce tutte o di Forza italia dove confalone ne ha un paio domanda? Perciò il consigliere Maria Grazia Caruso UDC perchè non va dal suo Cappadona UDC a rivendicare l'ospedale di avola?

  13. Anonimo // 22 agosto 2007 alle ore 18:58  

    CARI LETTORI,
    Dovete sapere che Bono e Di Giovanni sono gli unici che hanno fatto qualcosa per l'ospedale di Avola e il consigliere Maria Grazia Caruso UDC dovrebbe chiedere a Cappadona deputato Regionale Dell'UDC che gestisce insiene a Confalone di Forza Italia quasi tutte le cliniche private del siracusano ,indebolendo intenzionalmente gli ospedali pubblici della zona sud cioè avola e noto

    vergogna Caruso......

  14. Anonimo // 22 agosto 2007 alle ore 22:11  

    vedo con piacere che finalmente qualcuno si interessa dell'opedale di avola.Vorrei però ricordare al consigliere comunale dell'UDC che Bono e Di Giovanni sono stati gli unici che si sono battuti per il nostro ospedale, non avendo interessi di nessun tipo nella sanità, per spiegarmi meglio, la caruso deve capire che gli investimenti per l'ospedale sono di continuo bloccati da Cappadona deputato regionale dell'UDC e amministratore di diverse cliniche del siracusano e Confalone deputato regionale di Forza Italia anche lui proprietario di cliniche private siracusane,invece ne Bono ne Di giovanni, ne Vinciullo ne Granata hanno interessi in cliniche private perciò cara Maria Grazia Caruso vada a chiedere al suo deputato perchè non arrivano i soldi aul di sr per in nostro ospedale e si vergogni di infangare persone come Bono e Di Giovanni perchè e proprio L'UDC e Forza italia che sta rovinando la sanità nella zona sud SI VERGOGNI

  15. Anonimo // 23 agosto 2007 alle ore 20:10  

    Che faccia tosta la signora Maria Grazia Caruso, i daputati del suo partito l'UDC sono gli artefici della rovina dell'ospedale Avola e Noto e le viene a fare tutta questa prosopopea, ma finiscila e fatti acattari ri cu nun ti canusci, se avessi un po di dignità non saresti nell'UDC. E' meglio che stai muta.

  16. Anonimo // 25 agosto 2007 alle ore 13:07  

    si vuole far passare curnutu u sceccu .........mi fa piacere ricordare essendo un lettore assiduo della cronaca avolese che:- il sindaco di giovanni ha firmato il piano di rifunzionalizzazione dell'ospedale su pressione di bono e della deputazione siracusana in primis della ministra prestigiacomo moglie di bellucci coordinatore asiracusa di forza italia.......e dagli articoli nei quotidiani comparsi anche sul corriere della sera emerge che confalone f.i., bellucci f.i., cappadonna ed altri del centrodestra sono proprietari con altri malavitosi delle cliniche siracusane. ora far passare di giovanni e bono come dei samaritani fa ridere " i causi ri sutta". In realtà di giovanni firmando quel scellerato documento nel 2002 ha pagato e reso operativo un accordo fra forza italia e alleanza nazionale, i primi si beccano i soldi con le cliniche private e bono e di giovanni se la sono spassati per cinque anni che si sono fatti i baffi. a buon intenditore poche parole. quindi non si deve vergognare la signora caruso che tutto sommato mostra sensibilità ma quei soggetti che hanno distrutto il nostro ospedale. SUPERMAN

  17. Anonimo // 27 agosto 2007 alle ore 01:57  

    Concordo con il nostro amico Superman che dice delle verità che i tanti amici del blog possono ora sapere ed apprendere. Non accetto che si prendono posizione solo per il colore politico o per la simpatia o antipatia SU UNA PERSONA e non si legge il contenuto dell'intervento. In questo modo si dimostrano i limiti culturali e politici di questi bravi CRITICONI DI PIAZZA, invece, si devono apprezzare le persone che intervengono con il loro nome ....la caruso, passarello, amenta, grande e accettono le critiche più o meno giuste, mentre i più ci nascondiamo (compreso mi..)dietro pseudonimi.
    Una preghiera al "caro amico" che utilizza il nome di peppino - da fastidio l'utilizzo del nome di peppino impastato da parte di chi non si dimostra all'altezza di questo nome, e, di chi, dice che possiede una identità già impegnata e che non vuole strumentalizzare........, un consiglio utilizzando una frase che dicevano i nostri nonni: " ma va a cacari" forse odorando la tua puzza ti liberi della puzza che senti degli altri. Geronimo

  18. Anonimo // 8 settembre 2007 alle ore 12:26  

    Notizia Sensazionale.
    Stamattina, da notizie segrete, con decreto presidenziale l'on. Toto Cuffaro ha imposto la chiusura delle cliniche private in provincia di Siracusa e decretato il potenziamento delle strutture pubbliche, in particolare l'Ospedale di Avola. Tutto questo è scaturito a seguito delle aspre e massicce "battaglie" intraprese dalla "società civile" di Avola che riunendosi in assemblea permanente hanno di fatto preoccupato l'On. Cuffaro, che ha ritenuto opportuno emanare tale provvedimento.
    La "società civile" soddisfatta dal risultato ottenuto ha annunciato che da subito si adopererà per combattere un altro irrisolto problema, la illegalità diffusa nel nostro territorio. Da fonti segreti si sa che il ministro Amato, preoccupato da eventuali problemi di ordine pubblico che potrebbero crearsi nella nostra città, sta inviando un aioso numero di forze dell'ordine per arginare l'annoso problema.
    Veramente complimenti alla società civile di Avola e a Peppino Impastato.

  19. Anonimo // 9 settembre 2007 alle ore 15:09  

    bravo, anonimo della notizia sensazionale, concordo con te sulla società civile della puzza sotto il naso, naif della politica e opportunisti per natura.
    Continuo a dire che vadino a farsi "due passi ri camminata" forse "fannu na bella fiura" mettendosi "tisi e longhi ca' testa vascia" buone cose a tutti " e longhi e i cutti".

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