di Matteo Inturri

Era giugno dell'89 quando in tanti varcarono per la prima volta la porta di questa o quella coop... nell'illusione che era solo una "sistemazione temporanea" variando le etichette distinte da una sola costante: IL PRECARIATO

Son passati "solo" 20 anni...
in tanti sono diventati genitori alcuni pure nonni!

Si è deciso di riderci sopra... e fare festa!


Tutti invitati anche per solidarietà :-)

10 commenti

  1. Anonimo // 9 giugno 2009 alle ore 22:45  

    I precari sono stati e lo sono ancora (vedi Avola)un bacino elettorale per la cattiva politica, non tutti, ma in buona parte raccomandati da politici, gente che non vuole lavorare. Io esprimo solidarietà a qualche precario padre di famiglia, ma mi dispiace deludervi: se ci sono posti liberi al comune o in ogni amministrazione pubblica è giusto fare i concorsi pubblici. Vedi quanti sono i precari al Comune che non fanno un minuto di lavoro e che bivaccano negli uffici, a quelli che già c'erano, si sono aggiunti quelli delle chiese, dove pochissimi hanno volontà di lavorare. IO SONO PER I CONCORSI.

  2. precario // 10 giugno 2009 alle ore 07:33  

    Caro anonimo 22.45 dopo venti anni le ho sentite tutte quindi il tuo commento non mi delude affatto, anzi sono favorevole anch'io ai concorsi, ma fatti sul serio ...
    Vedi, il benedetto giorno che mi licenzieranno, per la felicità di tanti (non tutti), troverò un altro lavoro, sono convinto che chi ha le capacità lavora ... io sono per il lavoro!

    Precario dicembre 1989.

    P.S. complimenti a matteo inturri.

  3. Anonimo // 10 giugno 2009 alle ore 13:24  

    i concorsi nella pubblica amministrazione non rappresentano un'opinione ma sono previsti dalla legge. nella p. a. si può accedere solo per concorso. molti ragazzi ex lsu hanno partecipato a dei concorsi ed hanno matuato il diritto al lavoro. altri continuano a pietire - senza alcun diritto - il posticino "a comuni" a questo e a quello. su la testa

  4. Anonimo // 10 giugno 2009 alle ore 14:26  

    i concorsi nella p a sono tutti truccati sia che governi il cdx sia il csx i giudicatori dei concorsi devono essere i compiuters no gli uomini l'assunzione diventa diretta quando il candidato finita la prova a quiz la infila nel compiuters e riceve il relativo voto chi prende i voti piu' alti l'indomani inizia a lavorare e non DEVE DIRE GRAZIE A NESSUNO vogliamo iniziare dal comune di avola? questa e' l'unica trasparenza che io conosco ne avete di altre? proponetele

  5. un1 // 10 giugno 2009 alle ore 14:51  

    il mio post era sfacciatamente volto alla promozione della serata e soprattutto alla sdrammatizzazione forse unico senso logico,
    ma ciò nonostante,
    a parte qualche generico luogo comune ma anche luogo provincia luogo asl luogo regione etc.
    credo di poter condividere quasi totalmente i vari commenti.
    Vi aspetto alla festa per cantarci su dopo un salutare bicchiere di Nero d'Avola doc
    del resto nella Vita siamo tutti un pò precari...
    come si sicriveva sui diari... con affetto e simpatia Vi lascio la firma mia :-)
    Matteo Inturri

  6. Anonimo // 10 giugno 2009 alle ore 15:17  

    E'Vero che i concorsi nella PA sono falsati, ma quantomeno alcuni titoli i candidati devono averli. Con il precariato l'unica selezione l'hanno fatta i signori del potere, tantè che buona parte dei selezionati sono risultati parenti ed affini dei politici. Per cui meglio i concorsi anche se truccati che le selezioni attraverso le cooperative di pubblica INUTILITA'.

  7. Anonimo // 10 giugno 2009 alle ore 17:57  

    cioè. aspettare 20 anni l'elemosina di un posticino riguarda la dignità delle persone e delle istituzioni. il precariato riguarda il lavoro. il lavoro delle donne e degli uomini. riguarda la società. la politica. è un'altra cosa. festeggiare, sdrammatizzare cosa? auguri

  8. prec-incats // 11 giugno 2009 alle ore 14:23  

    anonimo goditi a vita nell'anonimato

  9. precario // 11 giugno 2009 alle ore 15:57  

    Leggendo i vari commenti sono diventato rosso dalla vergogna, veramente, questa è l'ultima volta che scrivo, poi mi rifugerò in una caverna e non mi farò più vedere. Tengo a precisare: non sono affine a politici e tantomeno parente (poi non credo sia un reato esserlo); io ho iniziato dopo aver presentato una domanda all'Ufficio Collocamento insieme a mezza Avola e alcuni hanno fatto anche denunce ai Carabinieri;
    "altri continuano a pietire - senza alcun diritto - il posticino "a comuni"
    Io non piatisco nessun posto, ho un contratto e lavoro come ho fatto sempre nella mia vita perchè nessuno mi ha regalato niente.
    Visto che voi siete senza peccato continuate a scagliare pietre.
    Addio.

  10. Anonimo // 11 giugno 2009 alle ore 18:38  

    L'Italia è una società feudale evoluta in cui ognuno è visto,ed inevitabilmente è, il prodotto di un sistema, o di un protettore

Lascia un commento