La tecnica bonsaistica è tra le più antiche, oggi è divenuta un'arte anche in Italia. A quanti sarà capitato di acquistare un bonsai e di abbandonarlo dopo poco perchè l'alberello prende una brutta forma o comincia a spogliarsi? Non è difficile coltivare bonsai ma come ci suggerisce Pietro Sampirisi che abbiamo deciso di intervistare per sentire il suo parere a riguardo, l'elemento fondamentale è la passione, tanta passione.

Nel corso dell'intervista Pietro ci consiglia di acquistare e seguire riviste del settore per tenersi aggiornati, noi invitiamo i nostri lettori che intendono cimentarsi per la prima volta in questa arte di seguire siti che trattano l'argomento, nello specifico Bonsai-Italia.

1) Salve Pietro, innanzitutto parlaci di te, quando e come è nata la tua passione per i bonsai e di quali specie ti sei occupato per primo?

Salve a tutti mi chiamo Pietro, lavoro presso una raffineria, gioco a calcio, ed ho la passione per i bonsai. Passione arrivata nel lontano 1993 quando scorsi un olivastro durante una passeggiata in montagna; l'ho raccolto, sistemato in un vaso ma dopo pochi mesi purtroppo morì. Non proprio un ottimo inizio, da all'ora mi impegnai per capire bene come crescere un piccolo alberello in un vaso, comprai riviste, mi informai con interesse e così scoprii dei piccoli dettagli di non poco conto. Le cure successive andarono a buon fine. Nel 2005 ho frequentato una scuola di bonsai di tre anni presso lo Studio Botanico di Salvatore Liporace, a mio avviso uno dei più grandi maestri in italia, il nostro istruttore fu Nastasi Paolo.

2) Come si coltiva un bonsai?

Un bonsai necessita innanzitutto tanta passione, cura e pazienza. La pazienza di stare dietro alla pianta, di capire le sue reazioni, di potarla quando serve e travasarla quando comincia a crescere.

3) Quanto tempo dedica ai tuoi bonsai?

Tanto, proprio tanto. Quando torno da lavoro mi dedico alle mie piante, non conosco un bar, ho abbandonato anche lo sport per prendermi cura di loro.

4) Il bonsai a cui è più affezionato?

Mi sono affezionato ad un piccolo olivastro, sono quasi 9 anni che vive con me, è nato nel periodo in cui stava per nascere mio figlio, un motivo in più che mi ha spinto a legarmi in modo particolare a questo bonsai.

5) Data la tua esperienza, quali consigli daresti a chi, da pochi giorni ha appena ricevuto o acquistato un bonsai e non sa da dove cominciare?

Comprarsi una rivista bonsai per principiante, basta conoscere le basi, non è difficile coltivare. Ovviamente un ruolo importante lo ricopre la quantità d'acqua fornita alla pianta, ad un bonsai non deve mai mancare l'acqua. Non appena ci si accorge che la terra comincia è bene avere l'accortezza di inumidirla.

6) Personalmente, a quale concime fai più affidamento per i tuoi bonsai? Ce ne consigli qualcuno che ti ha lasciato soddisfatto al contrario di altri?

Più o meno vanno tutti bene, l'importante che siano a base di azoto (il sangue di bue costa), che non si esageri e che non si sbagli il periodo di concimatura.

7) Riguardo all’innaffiatura del bonsai in questo periodo, come credi debba essere? Frequente oppure no?

Nel periodo invernale le bagnature vanno moderate, in estate, ovviamente, devono essere più frequenti.

8) Quali sono i parassiti o le malattie che, secondo la tua personale esperienza, possono risultare molto pericolosi in questo periodo o in generale?

I parassiti purtroppo rappresentano un grosso problema per la pianta, ne esistono di vario tipo, dipende dal tipo di albero con cui si ha a che fare, per gli olivi ad esempio gli afidi, le cocciniglie, ecc. In questi casi è d'obbligo un trattamento con antiparassiti.

9) Di quale bonsai ti stai occupando in questo periodo e che tipo di consigli dai a chi ne dovesse avere uno simile ai tuoi, in quanto a cure?

Ultimamente sto curando un olivastro, l'obiettivo è quello di presentarlo tra due anni al congresso ubi. Per un principiante suggerisco di iniziare con un bel olivo, facile da trattare e duro a morire.

10) Grazie per il tempo che ci hai concesso. A presto

Grazie a voi e a tutti i lettori di Avola Blog.

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