Come da locandina, il convegno si terrà al Centro Giovanile di Avola giorno 6 Marzo 2010.

Tra gli interventi, oltre al Sindaco di Avola e altre persone di spicco, il nostro Giuseppe Cataudella dell'Associazione Super Abili di Avola parlerà delle esperienze vissute in prima persona.

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di Mariano Ferro

Cosa rispondere al presidente della commissione agricoltura dell'unione europea? Dichiarazioni di quel taglio equivalgono a dichiarazioni di guerra e qualora qualcuno volesse scatenarla posso dire con cognizione di causa che siamo pronti a farla.

Sono uno dei tanti rappresentanti dei comitati che sono nati ovunque in ogni parte della sicilia che presi dalla forza esasperante della disperazione si sono messi insieme capendo che nessuno ci avrebbe dato una mano per uscire da questa tragedia se non noi stessi. Ieri abbiamo appreso dalla stampa, del documento emanato dalla conferenza episcopale dei vescovi che parla del meridione d'Italia come di una pentola sul fuoco il cui coperchio e' pronto a saltare grazie anche e sopratutto alla inadeguatezza della classe politica tutta di destra e di sinistra.

Nient'altro che la realta' di una terra che invasa dalle mafie e devastata nei territori dal malaffare sta sprofondando nel baratro piu' buio che questa generazione di quarantenni e cinquantenni abbia mai conosciuto. E leggere la dichiarazione di De Castro in merito alla richiesta dello stato di crisi della Regione Sicilia, lascia per qualche minuto attoniti ma poi stranamente mette in moto la voglia di andare avanti ancora piu'determinati di prima.

A quale lobbj appartiene quest'uomo che finge di non non capire che centinaia di migliaia di famiglie annichilite dalla poverta' stanno chiedendo aiuto allo stato cosi' come lo hanno chiesto le banche, cosi' come lo ha chiesto piu' volte e sempre accordato negli anni la fiat,cosi' come lo chiede la confindustria.

Noi oggi ci consideriamo vittime di un terremoto e non di una semplice crisi vocabolo che ha nella sua etimologia la sensazione di qualcosa di temporaneo e che non e' adatto a descrivere quello che sta accadendo. Noi siamo stretti da un lato dai prezzi stabiliti dalla convivenza tra grande distribuzione organizzata ed associazioni a delinquere di stampo mafioso, dall'altro stritolati da Basilea due con il benestare delle banche aiutate dallo stato a risolversi i problemi che loro stesse si erano procurate con alchimie finanziarie.

E noi oggi che viviamo in mezzo ad una corruzione dilagante siccome siamo quei villani imbecilli che non sanno fare i furbi e che hannio la colpa di essere persone oneste, di sani principi e non appartenenti a nessuna lobbj ci dobbiamo sentire rispondere che non sara' possibile dichiarare lo stato di crisi, per quello che poi sara', perche' non contemplato da nessunma norma comunitaria. E' come se Bertolaso avesse risposto ai terremotati dell'Abruzzo: statevi pure sotto le macerie, prima dobbiamo fare la legge per potervi salvare.

Non si riesce veramente a dire altro tale e tanto è lo sconcerto che scaturisce da una risposta che a mio avviso risponde ad interessi ben precisi vista la sua illogicita'. L'unica cosa che possiamo fare e' quella di rimboccarci ancora di piu le maniche ed organizzarci ancora meglio di come abbiamo fatto per contrastare un mondo che si e' capovolto.

Ritorneremo a fare quello che fecero i nostri nonni nel 68 qui ad Avola: difendere col sangue i diritti dei lavioratori. Pensavamo che queste pagine di storia fossero solo un ricordo ma pare proprio che la storia si ripete. Siamo pronti!

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L'Uomo Tigre di Avola è tornato tra noi. Secondo le 'dicerie del paese' - fortunatamente smentite - la Tigre di Avola sarebbe stato vittima di un grave incidente stradale.

In verità - e ancora una volta per fortuna - le cose sono andate diversamente: durante il suo lungo viaggio in giro per l'europa (in bici ovviamente) gli è stato rubato il suo unico mezzo di locomozione. Come potete vedere nel video, che in queste ore sta facendo il giro tra gli utenti di facebook, a descrivere la sua avventura è proprio lui Tiger si Maschera.


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Ricordo che, tempo fa, fu discussa sul blog l'avvenuta disinstallazione del collegamento internet all'interno degli uffici del Comune di Avola, su ordinanza del Sindaco, per vietare l'uso eccessivo, e non relativo all'attività lavorativa, del web da parte dei dipendenti.

Adesso mi permetto di segnalare una sentenza recentissima della Corte di Cassazione, che ha statuito sul punto che è vietato spiare il dipendente , che può navigare sul web anche nelle ore di ufficio; se la navigazione avviene senza farne troppi abusi, il dipendente non può essere licenziato.

Riporto di seguito l'articolo ed il link per leggere la sentenza da il messaggero:

Roma (24 febbraio) - La sezione lavoro della Cassazione, con la sentenza 4375, ha respinto il ricorso della Recordati contro il reintegro di una dipendente che era stata licenziata due volte (il 28 giugno e il 27 settembre 2002) per avere usato internet «per ragioni non di servizio in contrasto con il regolamento aziendale». La Suprema Corte ha stabilito che è vietato spiare il dipendente in ufficio, che può navigare sul web anche nelle ore di ufficio. Se la navigazione avviene senza farne troppi abusi, il dipendente non può essere licenziato. Il comportamento di Caterina L. la dipendente licenziata, era stato riscontrato attraverso un controllo informatico disposto dall'azienda farmaceutica. Secondo i giudici si è trattato di un ingiusto licenziamento, dal momento che «era emerso che la durata dei collegamenti, salvo uno, era stata di pochi minuti e che l'accesso ad Internet era avvenuto, non di rado, in pausa pranzo». Quanto ai controlli aziendali, piazza Cavour ricorda che sono illegali «i controlli diretti ad accertare condotte illlecite del lavoratore quali ad esempio i sistemi di controllo dell'accesso ad aule riservate o gli apparecchi di rilevazione di telefonate ingiustificate». Il controllo deve riguardare solo «l'attività lavorativa». Inutile, dunque, il ricorso della Recordati in Cassazione volto a dimostrare che Caterina L., navigando sul web, «aveva sottratto tempo al lavoro». Piazza Cavour ha respinto il ricorso e, allineandosi alla decisione della Corte d'appello di Milano del settembre 2005, ha rilevato che i colleghi di merito, «con motivazione congrua e priva di vizi logici, ha rilevato la sproporzione tra addebito e sanzione». Il collegamento ad internet nel periodo di osservazione, infatti, si era verificato «in otto giornate». Inoltre, aggiuge la Cassazione, «i collegamenti potevano essere avvenuti anche in pausa pranzo» senza comportare danni per l'azienda.

Link: Testo della sentenza da il sole 24 ore

Lauretta Rinauro

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di Salvo Rametta

Volevo informarti che in Provincia di Siracusa c'è la possibilità di aderire ad un importante progetto per la realizzazione di un impianto fotovoltaico da 3 kWp con costi a carico del soggetto proponente (Consorzio ABN) e con il vantaggio di azzerare i costi di fornitura di energia elettrica.

Di seguito alcune notizie sintetiche sull'iniziative, il resto in allegato sulla brochure oppure sul sito Impianti Solari Sicilia:

IL PROGETTO

Il progetto “1000 tetti fotovoltaici” prevede la realizzazione di 5000 impianti fotovoltaici di potenza 3 kWp in Sicilia.
I costi per la fornitura, la realizzazione, la manutenzione ordinaria/straordinaria per 20 anni e la gestionedei rapporti con gli enti gestori relativamente agli impianti fotovoltaici è a carico dei soggetti promotori privati.
Il progetto prevede la pubblicazione di un bando pubblico rivolto alle famiglie e ai soggetti giuridici privati (attività di piccola dimensione e condomini).

REQUISITI

Per poter accedere al beneficio del progetto “1000 tetti fotovoltaici” in Sicilia, occorre essere in possesso dei seguenti

requisiti soggettivi:

  • titolo di proprietà o diritto reale di godimento sul complesso edilizio/unità abitativa ubicata nei comuni aderenti all’iniziativa;
  • contratto per la fornitura di energia elettrica già esistente o in corso di attivazione;

requisiti oggettivi, relativi all’immobile per il quale si richiede l’installazione di un impianto:

  • superficie utile pari ad almeno 30 mq per tetti o tettoie a falda inclinata e 40 mq in caso di tetti o tettoie piane;
  • esposizione 180° Sud con tolleranza +- 30°;
  • assenza di ombre proiettate da eventuali ostacoli presenti sulla copertura stessa o nelle vicinanze (camini, antenne, alberi, campanili, ecc.);

Brochure:



Cordiali Saluti.


Salvo Rametta

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di Nino Campisi

Partita molto delicata quella contro la Moticea, che ha visto i modicani affrontare l'Avola senza timori creando molte azioni offensive per tutti i 90 minuti.

Ha diretto l'incontro il Sig. Rosano di Catania. Un Avola molto attento, chiama all'attenzione la linea difensiva e prova subito in attacco, e già all'8° Intagliata effettua un tiro-cross e l'incolpevole difensore Campailla devia nella sua rete.

Da segnalare due bellissime parate de piccolo La Marca, rispettivamente su Novello e su una punizione di Gugliotta. Una gara molto "controllata" da ambedue le squadre per tutto il primo tempo che finisce con il punteggio di 1 - 0 per i locali. La ripresa molto più viva, vede subito l'Avola in attacco che ci prova ben due volte con Randazzo oggi il migliore in campo.

Dopo qualche minuto il subentrato Miraglia impegna per ben due volte il portiere Buscema che supera se stesso. L'evolversi degli attacchi avolesi si concretizzano al 75° quando Intagliata in area lascia partire un tiro che mette in difficoltà Buscema che non trattiene la palla e la butta dentro la sua rete.

All'80° Marziano trattiene in area un attaccante modicano ed il sig. Rosano decreta il calcio di rigore che l'ex Novello realizza.

Sul finale gli ospiti continuano a provarci, ma è Intagliata che all'87° sbaglia clamorosamente, dopo aver ricevuto un "fine" tocco di tacco di Sirugo.

Ben Ventiquattro sono le reti stagionali per Intagliata e 60 con l'Avola. Tre punti preziosi per mantenere saldo il terzo posto in classifica. Durante la partita, due episodi a cui non vorremmo assistere, hanno lasciato indignato il pubblico in tribuna:

  1. Cori ingiuriosi e offensivi verso l'ex Novello.
  2. Un ragazzo è stato costretto ad abbandonare la tribuna solo perchè indossava una giacca a vento che portava il logo di una squadra di pallavolo di Catania.

Il pubblico avolese, quello vero, prende le distanze da questi stupidi ed inutili episodi e lancia un appello al Presidente Cristauro, affinchè sensibilizzi questi animi bollenti che possono essere controproducenti per la società.

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L'associazione Acquanuvena ONLUS invita tutti i cittadini a partecipare al Convegno "I viaggiatori e gli iblei nel '700" che si terrà ad Avola, Sabato 27 Febbraio 2010 alle ore 18.30 al Centro Culturale Giovanile - Viale P. Mattarella.

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di Salvatore Crisafulli

Schiodare consolidati consociativismi appare una impresa ardua, dopo il Decreto A.I.A. per la C.le di San Filippo del Mela-(Me), dovevano approntarsi strutture idonee a garantire il rispetto di quanto il Decreto aveva stabilito oggetto di un processo di verifica, che da solo sarebbe bastato ad intraprendere iniziative piuttosto pesanti nei confronti dei vari soggetti responsabili. Oggi nulla viene fatto, niente sistemi di monitoraggio, il Comune di San Filippo del Mela, sembra che si sia tolto un peso, la Provincia niente faceva e niente fà, il livello regionale rimane silente.

Il comune di Pace del Mela, a mezzo del suo Sindaco dichiara di costituirsi per rivendicare i danni, il solito scenario?

Credo che dopo un certo tempo passato in modo del tutto improduttivo possiamo affermare che, il “teatrino*” A.I.A., (*vizietto peraltro mai perso dalle nostre parti), si sia concluso con la solita novella: “Tutto deve cambiare l’importante che resti come prima” di gattopardiana memoria, forse si sono rafforzati certi legami politici e coloro i quali si sono esposti, credendo in una affermazione dello Stato del Diritto, oggi rischiano di essere emarginati poichè considerati perdenti.

In Sicilia quando sì dice si vuol dire no e viceversa, il manifestare un proposito serve a mascherare un altro proposito che non si vuole manifestare, un sorriso nasconde la intenzione di avvisaglia, un bacio con abbraccio vuol preannunciare un addio, una legge è un semplice ostacolo da raggirare, insomma la realtà è la conseguenza di un sistema mistificato, la sofferenza sopperisce alla gioia, il rispetto è la garanzia del silenzio.

Malgrado ciò, vi sono alcuni che non sottostanno a tale rituale, forse solo una minoranza? Speriamo di no, tuttavia abbiamo il sospetto che alcuni, tale rituale lo attuano con sorprendente naturalezza, ad esempio si attivano in procedimento AIA e dopo permettono la installazione di un antenna con grave rischio di inquinamento elettromagnetico sui cittadini che in zona vivono, con un meccanismo che possiamo definire “siciliano” oppure, si dichiarano ambientalisti e poi nulla fanno per la tutela dell’ambiente pur avendone il potere.

Ci sono stati dei cittadini che hanno protestato ed è stato formato addirittura un comitato, tutto inutile, il Sindaco non ha impedito la installazione nell’interesse dei suoi cittadini, il rituale è il solito, quello che ha permesso alla Centrale di operare in spregio a qualsiasi norma o convenzione.

Il rituale è quello che si fanno convenzioni, norme e regole, tante, molte, a più non posso, ma il problema sta nell’applicarle, sta nel farle rispettare.

La Regione rinvia alla provincia, la provincia all’Arpa, l’Arpa ai Comuni, i comuni alla Regione, gli americani chiamo tale sistema “looping “ .

Noi abbiamo imparato da tutti per questo, dagli americani, arabi, francesi tedeschi, normanni spagnoli, siamo bravi a dissimulare, direi artisti.

Il decreto AIA fa un esplicito richiamo a leggi e normative già in vigore, ma mai fatti rispettare dagli organi presenti sul territorio, ed appare ovvio che se tali organi non facevano rispettare le leggi e le norme in vigore prima, come si può mai, immaginare che le stesse pur richiamate nel decreto oggi vengano fatte rispettare?

Gli stessi Sindaci che si indignano e pubblicamente si proclamano tutori degli interessi dei cittadini poi con prudente silenzio, firmano l’autorizzazione per il passaggio dei cavi da 380 KV anche nei S.I.N. e piloni da oltre 70 metri nel proprio territorio, sulla scorta di “compensazioni ambientali” che nulla hanno a che vedere con il principio delle compensazioni.!!!

Ma vi è di più, si propongono iniziative per uscire da un torpore diffuso nel territorio di cui si parla, ad esempio il “Punto Franco” che potrebbe rappresentare un’alternativa di opportuna’ per la economia locale che come noto non è eccellente, creare una zona ad economia libera- area fiscale ove si prevedono alcuni benefici, già in Italia vi sono esempi con ottimi risultati . Ci sarà la necessaria Cooperazione?

Allo stato della piena inefficienza non si contrappone nulla, appena sorge qualche iniziativa, come un automatismo si avversa con ogni mezzo, con la indifferenza o disinteresse speriamo che ciò non avvenga.

Qualcuno dice che è inutile dispiegare concetti di fattibilità, il muro della inettitudine sembra insuperabile speriamo di no.!!

Facciamo qualche considerazione, se fosse vero quanto presunti politici affermano, dovrebbe verificarsi l’inverso, in altre regioni esistono strumenti normativi incentivanti per innescare processi di sviluppo sostenibile e per rafforzare la economia locale, nella realtà della Valle del Mela e quel che peggio, forse nel territorio Regionale ad oggi non emerge possibilità di fare Impresa.

ASTROLOGIA - Nella Valle del Mela vi è un sistema assimilabile al sistema astrologico, la congiunzione degli astri produce influenze favorendo determinati eventi. Per lunghi anni sembra che gli astri si siano fermati su un proposito, quello della matrice consociativa (LA VIA DEL… PETROLIO), si protrae nel tempo fino a che nuove congiunzioni non creino altre matrici.

Chi sono i mortali influenzati dalla matrice astrologica che da tempo sovrasta la Valle del Mela? Se dovessimo precisare chi sono rischiamo, secondo le regole del nostro ordinamento giuridico, la illegalità, si proprio così, quelli influenzati sono legali e noi se dovessimo indicarli, diventiamo illegali.

Vi sono anche gli Astrologi, che prevedono matrici come il nucleare, mentre la congiunzione per favorire la matrice ambientale sembra contrastata da astri egemoni da altri luoghi confinati nella Valle del Mela.

Nel frattempo, ciò che sembrava impercettibile si condensa un una sorta di poetica (pseudoscienza), ovvero scienza dell’intuito, non più una visione popolare ma una dottrina che nel passato era indicata come una pratica della magia, una serie di manipolazioni per avversare le forze negative della vita.

I semplici individui debbono subire passivamente le influenze degli astri?
La noetica dimostra che la coscienza, la cultura e la fede popolare, può contrastare le negative influenze astrali, da tempo protette dallo scudo della legalità giuridica e politica, e promuovere l’ordine nel processo evolutivo ponendo la vita come valore assoluto. La coscienza intuitiva pone il processo evolutivo nel rapporto intimo uomo/natura, mentre i processi industriali, le concezioni dell’economia, come semplici strumenti a sostegno della evoluzione naturale. Quindi il legame tra chi specula e chi non specula non può sussistere, chi non specula ovviamente non sempre è un soggetto passivo.

Tale chiarimento merita di essere approfondito, perché taluni giustificano l’ardire speculativo come propria capacità nell’agire e nel rischiare, meritando così il premio virtuoso. I soggetti che non osano attivare atteggiamenti speculativi non son certo disinteressati al benessere e alla ricchezza, al contrario, rispettano il criterio gerarchico sostenuto dalla costituzione convinti che coloro i quali esercitano le funzioni di governo pongano in essere tutte le forme utili a tutti, specificando meglio, che organizzino un sistema capace di tutelare tutti gli interessi dei cittadini.

Ed ecco l’inganno, avviene che la macchina istituzionale si dimostra imperfetta, emergono e prevalgono interessi economici rispetto alle vere esigenze sociali, la ragione capitalistica e del libero capitalismo, tale è la giustificazione. Ma la mistificazione sta nel fatto che il capitalismo può sostenersi solo se il sistema sociale lo può assorbire diversamente non si concretizza, esattamente ciò che accade nella martoriata Valle del Mela.

Nella Valle del Mela abbiamo operatori economici che speculano grazie alla debolezza del managment politico, senza alcun rispetto per la istanza sociale, creando un grave squilibrio, che pone la condizione socio-economica della Valle in un grave stato di degrado ambientale e sociale ed economico. Su questo aspetto abbiamo molte volte scritto, abbiamo anche precisato che non si può giustificare tutto con la presenza della mafia, va anche aggiunto che le istituzioni non sono degnamente rappresentate e poi vi è anche la mafia nelle sue diverse connotazioni.

Ad esempio, il caso Edipower Centrale termoelettrica di S. Filippo del Mela, dal procedimento AIA emerge chiaramente che tale centrale ha inquinato e favorito il degrado e contribuito al dissesto socio-economico, e sempre nel decreto vengono precisate le medesime leggi e normative da imporre come riferimento per il futuro con ulteriori prescrizioni, manca solo l’elemento essenziale, chi farà rispettare tutto questo?

Le leggi e le norme vi erano anche prima, come c’era la Provincia, la regione, i comuni etc.; malgrado tutto questo la Centrale di S. Filippo del M. (Me) faceva ciò che riteneva utile ed opportuno a concretizzare il suo profitto, in spregio a normative e legislazioni vigenti. !!!

Abbiamo l’affaire della Centrale di compressione gas a Monforte Marina, medesima situazione, tuttavia oggi si prefigura la possibilità di realizzarla a monte, in un sito di cui preferisco non commentare, la Snam, da indiscrezioni sembra disponibile ad accettare, purché nel sito originario venga fatto un albergo, come può la Snam opzionare tale pretesa e per chi la farebbe?

Semmai si faccia un accordo programma e si preveda uno sfruttamento sostenibile e compatibile tenendo presente le preesistenze etc.; Si parla del Punto Franco da localizzare strategicamente nella Valle del Mela, perché non valutare tale ipotesi per innescare altri processi di sviluppo utili a riequilibrare la economia locale depressa? Perché non promuovere le facilitazioni energetiche (Benzina, gas, energia elettrica..) nella Valle del Mela?

Sarebbe un grande opportunità per attrarre investitori oltre per le attività economiche presenti nella Valle del Mela, e non solo anche per i residenti che da anni sopportano e pagano con la propria salute la presenza di queste industrie pesanti? Dobbiamo aspettare congiunzioni astrali particolari perché tutto questo avvenga?

Sarebbe un grave colpo alla mafia, per Giove!!

IL Vice Presidente TAT
Arch. Salvatore Crisafulli

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L’ Assemblea dei “COMITATI IN RETE”, riunitosi ad Avola sotto la Presidenza e il Coordinamento di Don Giuseppe Di Rosa,

valutando con serenità e senso di responsabilità la grave situazione provocata dal crollo dei prezzi nelle campagne siciliane, con conseguenti effetti drammatici sulle condizioni di vita di decine di migliaia di famiglie e l’azzeramento di ogni prospettiva per le attività aziendali;

ritenendo complessivamente insufficiente l’attenzione delle forze politiche e sociali verso questa catastrofe di dimensioni inedite che determina l’implosione di decine di migliaia di aziende, schiacciate dalla crisi globale dell’economia e dallo strapotere dei grandi gruppi della GDO, che hanno nelle loro mani ormai l’intero sistema della distribuzione delle merci, dei prodotti agricoli e di quelli lattiero- caseari;

apprezza gli sforzi recentemente compiuti dal Governo regionale impegnato nella ricerca di soluzioni alla crisi delle campagne ma ritiene che tale impegno si riconduca a una logica di tipo tradizionale che non aggredisce ancora gli aspetti fondamentali della crisi che esige nuovi percorsi e nuove forme di intervento in agricoltura;

considera come un presupposto a ogni seria possibilità di intervenire sulla crisi delle aziende la mobilitazione di risorse adeguate, a livello nazionale e regionale, per salvarle dal fallimento e dal peso delle passività accumulate per effetto dei gravi turbamenti dei prezzi e degli squilibri strutturali della filiera agroalimentare, infestata da distorsioni e illegalità che, alla fine, comprimono la libera formazione dei prezzi di vendita all’ingrosso, mentre i consumatori devono soggiacere al caro prezzi e alla mancanza di controlli in ordine alla provenienza e alla integrità sanitaria dei prodotti agricoli provenienti da ogni parte del mondo;

considera positivamente la trasmissione alla UE da parte del Governo nazionale, finalmente, della richiesta di autorizzare l’Italia, così come gli altri Stati membri della UE che si trovino nelle medesime condizioni, a proclamare con norma di legge lo Stato di Crisi commerciale e sociale dell’Agricoltura, con la conseguente attivazione di misure nazionali di soccorso alle aziende, in deroga al regime “ De minimis”e agli altri vincoli disposti dagli accordi di Maastricht e Basilea, attingendo ai fondi comunitari già trasferiti agli Stati Membri e alle Regioni, con un prelievo di risorse appostate sulle misure tradizionali per dirottarle verso una massiccia, unitaria e nazionale terapia anticrisi, che si muova per aggredire tutte le passività aziendali da un lato e per avviare una serie di misure sul prodotto italiano, con una chiara strategia per salvare le aziende e i produttori ma anche per tutelare il prodotto;

invita tutti i “COMITATI IN RETE” a promuovere o a continuare la mobilitazione dei produttori e dei cittadini in tutte le Province siciliane a partire da Martedi 23 Febbraio ore 9,30 presso le sedi delle stesse a partire dalle Province di Agrigento, Siracusa, Ragusa, Caltanissetta. I Comitati decideranno il da farsi in tutte le realtà dell’Isola.

Avola 20 Febbraio 2010

Coordinamento Assemblea dei "Comitati in Rete"

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Mettiamo in evidenza la proposta del consigliere Maria Grazia Caruso in merito all'iniziativa "Mi illumino di meno". Ottime osservazioni!

Vorrei fare una proposta: perchè non intensifichiamo questi momenti, spostando l'iniziativa ogni volta in un quartiere diverso, per sensibilizzare tutta la popolazione? Il risparmio energetico deve riguardare ciascuno di noi.

Vedo, ad esempio, nelle scuole i riscaldamenti accesi e le finestre aperte. L'energia solare, ad Avola, dovrebbe essere la principale risorsa energetica, negli uffici, come nelle case.

Occorre informare, divulgare, convincere a produrre energia rinnovabile, per risparmiare e, soprattutto, per preservare il nostro pianeta.

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