di Rinauro Lauretta

Salve,
inoltro in allegato il bando per un corso di formazione per laureate disoccupate, della durata di 300 ore, che verrà realizzato presso il CE.S.I.S. centro studi ed iniziative per lo sviluppo locale ed integrato, con sede in Avola P.za Regina Elena - C/le Cancemi 8, destinato a formare ESPERTE IN PROGETTAZIONE COMUNITARIA.

Il corso sarà gratuito, in quanto il costo del corso sarà coperto da voucher formativi erogati dalla Regione Siciliana. Le partecipanti che concluderanno il corso positivamente riceveranno un certificato di competenze ai sensi della circolare n° 06/04/FP 2004 ed una borsa di formazione del valore di € 250.00.

Chiedo alle SS.LL. di dare massima diffusione al bando eventualemnte anche inserendolo all'interno di siti da loro gestiti o con cui abbiano contatto diretto, nonchè di farsi portavoce dell'iniziativa anche attraverso le proprie associazioni od organizzazioni di riferimento.

La scadenza per le iscrizioni è prevista per il 20 marzo.

CE.S.I.S.
Piazza Regina Elena – Cortile
Cancemi 8- 96012 Avola (Sr)
Tel/fax 0931 831285 - www.cesis-sviluppo.it
E-mail info@cesis-sviluppo.it

Link: Scarica l'allegato

Ringraziandovi per la disponibilità porgo

Distinti saluti
Dott.sa Lauretta Rinauro

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di Corrado Campisi

SABATO 08.03.2008 ORE 21,30 AVOLA CENTRO GIOVANILE IN OCCASIONE DELLA GIORNATA DELLA DONNA: “UN CONCERTO SENZA STREAP”

AGATA LO CERTO
In concerto

Vincitrice nel 2001 del prestigioso Premio della critica del “Giffoni Film Festival 2001, la cantautrice catanese ha fondato nel 2002 una sua band, “Agata & the Ghost Track”. Da questo progetto parte un’intensa attività live che tocca l’intera penisola e che permette ad Agata di far propri molti successi di grandi cantautrici quali Joni Mitchell, Aretha Franklin, Tori Amos, Ani Di Franco, Carol King, Tracy Chapman, Joan Osborne. “Mutevoli sensazioni,” è il suo album d’esordio - interamente autografo – pubblicato da “Due Parole”, etichetta discografica di Carmen Consoli. Tra rock e melodia, la cantautrice racconta se stessa e la sua personalità poliedrica in sette brani, tenuti insieme da una cornice che costituisce la tematica dell’intero album: l’eterna contraddizione tra il desiderio di osare e quello di rimanere ancorati alle proprie radici. I brani che si susseguono disegnano immagini raffiguranti un continuo incontro-scontro tra l’estenuante ricerca di un nuovo equilibrio ed una “malinconia positiva”, che tiene legati al passato ma non inibisce il desiderio di libertà e di crescita. La produzione artistica è curata da Massimo Roccaforte. Sul piano musicale i brani seguono una linea in cui l’uso di strumenti elettrici si fonde con quelli acustici, in un’atmosfera che a tratti rievoca i pianoforti di Tori Amos e Carol King, altre volte sfiora sfumature "jazzy" con l’uso di contrabbasso e flauti, ed altre assume toni tipicamente mediterranei con mandolino ed archi.
Tradizione e innovazione anche nelle “cantate” siciliane, in cui l’uso del dialetto traduce l’espressione istintiva e ’intimità del dialogo tutto femminile con le cose del mondo.

Agata Lo Certo: voce e chitarra
Salvo Distefano: chitarre e mandolino
Alessandro Longo: violoncello

Ingresso gratuito



Organizzazione:
Associazione Modem
Associazione Baci di Musica

Patrocinato dalla Provincia di Siracusa
Assessorato alla Cultura

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Ormai da mesi, Avola è preda di alcuni deficenti che probabilmente la notte non hanno nulla da fare e vanno in giro a far danni...ormai da mesi, le nostre vecchiette vanno in giro con la borsa sotto il cappotto, terrorizzate di quello che potrebbe succedere da un momento all'altro...ormai da mesi, muratori, braccianti agricoli, casalinghe, pensionati, ecc. si risvegliano nel bel mezzo della notte con i pompieri sotto casa che spengono la loro auto, quell'auto acquistata con mille sacrifici, con i risparmi di anni...Ormai da troppo tempo tutto questo succede.

Questo lo sappiamo ormai e tutti i giorni sul giornale leggiamo chi è il mal capitato sul quale si è fermata la ruota della sfortuna. E l'amministrazione comunale che cosa fa per proteggere ilcittadino da queste cose?

1) SCIPPI: nessuna misura presa per contrastare questo fenomeno PERIFERICO

2) INCENDI DI AUTO E MOTO: nessuna misura presa per contrastare questo fenomeno PERIFERICO

3) ATTI VANDALICI (uno su tutti lo scempio dove è stato "violentato" il Parco delle Rimembranze che da anni si cerca di far aprire con l'aiuto anche di numerose associazioni di volontariato): misura presa: la chiusara del Parco....
...e questa è l'attenzione che l'amministrazione ripone alla periferia? ai quartieri? cittadini abbandonati a se stessi e senza protezione...mancanza di servizi (e quei pochi che ci sono vengono chiusi a prima occasione, come il Parco...)

ma cosa voglio chiedere a questa amministrazione?

1) più controlli nella periferia giorno e notte
...possiamo pensare di far lavorare i nostri preparatissimi vigili urbani anche la notte invece di parcheggiarli negli uffici comunali...
...possiamo cercare l'intervento di polizia e carabinieri nei quartieri periferici...a proposito che fine ha fatto il poliziotto di quartiere? perchè non li rimettiamo in campo? (magari non a P.za Umberto I che non servono a nulla...)

2) l'immediata apertura del Parco delle Rimembranze...è un bene troppo grande per la città, e non è possibile che il volere di qualche deficente che ha demolito parecchie cose, debba prevalere sul volere della gente che ne vuole usufruire. Piuttosto si potrebbe:

- cercare l'aiuto delle associazioni di volontariato per fare qualche manifestazione dove tutto ciò che si raccoglie a livello economico, viene utilizzato per la resistemazione del Parco...

- successivamente, fare un custode per il parco delle Rimembranze e per la Villa comunale e per far ciò si potrebbero far lavorare le infinite persone che fanno parte dei lavori socialmente utili e che sono parcheggiati in chiese o altri posti ad annoiarsi. Facciamogli fare dei turni di controllo e manutenzione del Parco delle Rimembranze e della villa Comunale...

Io credo di esser stato critico, ma abbastanza propositivo... adesso spero che IL PROBLEMA VENGA SOLLEVATO IN CONSIGLIO COMUNALE PER IL BENE DELLA NOSTRA CITTA' e soprattutto che SI TROVI SUBITO UNA SOLUZIONE AL PROBLEMA.

Cordiali saluti
Paolo Caruso
Membro Coordinamento Comunale PD

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Dopo aver visto su internet la puntata di Porta a Porta dove la Dott. Alessandra Graziottin parla di blog e internet non possiamo far altro che sottoscrivere la Lettera aperta al Dott. Vespa su Blog, Internet e mass media di Quintarelli.

Porta a Porta sui blog


Lettera aperta al Dott. Vespa su Blog, Internet e mass media

Oggetto: Lettera aperta su Blog, Internet e mass media

Egregio Dott. Vespa,

Internet raggiunge nel mondo oltre un miliardo di utenti e in Italia circa 24 milioni di persone. Ogni giorno nascono circa 120.000 blog, per un totale di oltre 100 milioni di blog in tutto il mondo. Nel solo 2007, 44 milioni di persone si sono avvicinate con un ruolo partecipativo al più grande fenomeno sociale, culturale e democratico della storia recente,

In molti paesi autoritari i blogger difendono la libertà d'espressione e la democrazia sfidando la repressione e, talora, andando in prigione per questo. Nei paesi democratici i blogger estendono la libera circolazione delle idee, la comunicazione comunitaria e in definitiva la partecipazione alla vita sociale.

Il blog è diventato uno strumento di comunicazione di massa; piu' del 25% della popolazione del Canada e del 20% di quella del Regno Unito partecipano a "reti sociali" basate su Internet. In Italia si stimano oltre mezzo milione di blogger, in maggioranza non adolescenti ma giovani e adulti. Sono noti blogger anche alcuni esponenti politici italiani (ricordiamo tra i vari l'on. Gentiloni, l'on. Di Pietro, l'on. Letta, l'on Pecoraro Scanio, l'on Lanzillotta, l'on Storace, l'on. Santachè, ...), inclusi candidati premier alle prossime elezioni, e ben un terzo dei parlamentari britannici (incluso il primo ministro).

Ci sembra che demonizzare i blog e il social networking, che sono fondamentalmente espressione di libertà, di democrazia e di socializzazione, sia negativo e antistorico. Ancora peggio è criminalizzare i blog - come cercano talora di fare i paesi autoritari per giustificare le loro censure - solo perchè alcuni - giovani o no - lo usano male. Ci sembra che la trasmissione da lei curata del 21 febbraio 2008, peraltro dedicata ad un altro tema, abbia purtroppo (crediamo involontariamente) generato un sospetto generalizzato verso i blog e il social networking, se non addirittura verso la comunicazione via Internet. Sarebbe, a nostro parere, un errore grave analogo a quello di alcuni intellettuali aristocratici che, tanto tempo fa, condannavano in blocco la televisione perchè ... fa male ai bambini e toglie anche del tempo prezioso agli adulti per leggere libri e giornali...

Internet, il social networking e i blog non sono solamente un fenomeno sociale, culturale e politico di enorme importanza. Sono anche diventati i servizi trainanti di un settore economico centrale e strategico per lo sviluppo economico delle economie avanzate: le telecomunicazioni. Le telecomunicazioni sono infatti da un lato un settore a sè stante - che di per sè porta ricchezza e occupazione qualificata e genera fenomeni finanziari economici di prima grandezza - e dall'altro sono un fattore propulsivo decisivo per l'economia nel suo complesso, e in particolare per la diffusione dell'innovazione presso le aziende e le famiglie.

La Commissaria UE Viviane Reding ha piu' volte ricordato che ben il 50% della crescita del PIL europeo e' legata allo sviluppo delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (ICT), di cui Internet costituisce la spina dorsale. Anche il recente rapporto Attalì per lo sviluppo economico della Francia è pervaso da iniziative di impulso alle tecnologie della informazione e telecomunicazione.

In Italia purtroppo l'economia cresce meno dei nostri omologhi europei anche perché le telecomunicazioni sono nelle posizioni di coda nelle graduatorie internazionali, come del resto lo è la televisione digitale (terrestre, via Internet e via satellite). La scarsa diffusione della banda larga è forse l'indice più significativo della nostra arretratezza nel settore decisivo delle tlc.

Secondo i recentissimi dati diffusi dall'organizzazione degli operatori TLC europei ECTA, il quadro italiano relativo alla banda larga è il seguente:

1. Diffusione della banda larga: L’Italia (16,5) si sta allontanando dalla media UE (19,8) ed è sempre più distante dai paesi comparabili come Francia, UK, Germania. Siamo lontanissimi, ovviamente, dai paesi nordici. Nell’Europa dei 15 siamo superati anche dall’Irlanda, e seguiti da vicino dal Portogallo. In sostanza, la banda larga in Italia è meno diffusa che in altri paesi, a prescindere da circostanze di omogeneità industriale e sociale.

2. Crescita della banda larga nel periodo settembre 2006-settembre 2007 : In Italia vi è stata una crescita del 3%, bassissima se paragonata con altri paesi comparabili, dove la crescita si attesta tra il 5% ed il 10%.

I dati italiani sono gravi non solo perché riflettono una situazione peggiore di altri paesi, ma anche perché indicano la difficoltà del Paese nel recuperare il gap. Anzi, la distanza con il resto d’Europea si va accentuando.

Una corretta comunicazione sui mezzi di informazione di massa riguardo le tecnologie ICT potrebbe contribuire in modo importante ad avvicinare sempre più persone alle telecomunicazioni, ad Internet e all'informatica con ricadute positive per l'intero sistema.

Vorremmo sottolineare che Internet è oggi il principale sistema di comunicazione mondiale assieme alla rete telefonica fissa e cellulare, e rispetto a queste ultime è molto più esteso nelle funzionalità. Come la rete telefonica, Internet viene impiegato per comunicazioni lecite come per quelle illecite. La differenza è che le comunicazioni e le funzionalità di Internet sono nella grande maggioranza dei casi pubbliche e rendono così visibili anche gli usi banali, deviati o addirittura illegali e criminali che purtroppo, proprio per la loro maggiore visibilità in rete, vengono additati come peculiari solo di Internet. Mai nessuno però, giustamente, ha pensato di criminalizzare in maniera generica la rete telefonica, pur essendo noto, antico, esteso e grave l'uso illecito e criminoso delle reti fisse e mobili, come è testimoniato dalle intercettazioni telefoniche rese pubbliche in diverse occasioni.

Discutere pubblicamente dei problemi sociali che Internet inevitabilmente riflette e, fortunatamente, spesso svela al pubblico, è importante ma va fatto mettendo nella giusta relazione gli effetti e le loro cause ed evitando considerazioni semplicistiche e condanne aprioristiche del mezzo.

Secondo noi è importante che non si criminalizzi la rete e che anzi se ne promuova l'uso e la diffusione estesa. La criminalizzazione di Internet tende a confondere gli effetti con le cause e non permette di affrontare adeguatamente i problemi negativi - sociali o criminali - che tutti desideriamo combattere. Una disinformazione su Internet non ne rallenterà la diffusione presso il pubblico competente ma ne frenerà l'adozione e la conoscenza proprio nel pubblico più bisognoso di informazione, spostando in là nel tempo l'occasione di far crescere questo Paese.

Viceversa, una corretta e approfondita informazione può contribuire decisivamente a massimizzare i benefici di Internet e a ridurre invece gli effetti negativi dei nuovi sistemi di comunicazione.

Fiduciosi che in futuro vorrà considerare anche i benefici di Internet e delle telecomunicazioni e non solo i problemi sociali, anche gravi, che essa rivela, le manifestiamo fin d'ora la nostra disponibiiltà a partecipare a un confronto su questi temi che a nostro parere sarebbe importante trattare in maniera approfondita e positiva in una delle prossime trasmissioni che a nostro parere sarebbe opportuno programmare e alla quale, se lei desidera, siamo pronti a dare il nostro contributo di esperienza e competenza.

Restiamo a sua disposizione per ogni eventuale chiarimento e approfondimento e nel frattempo Le porgiamo i nostri più cordiali saluti.

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di Corrado Santuccio

Ciao a tutti,
come qualcuno di voi saprà, giovedì sera il consiglio comunale ha approvato il Regolamento del Centro culturale giovanile di viale Mattarella.

Credo che si tratti di un fatto storico per la nostra città, a cui si è giunti grazie ad una partecipazione straordinaria di giovani, associazioni, consulte e partiti che hanno scritto tutti insieme il regolamento, dando un bellissimo esempio di partecipazione democratica e di cittadinanza attiva.

L'iter è iniziato in piena estate e con un lavoro di buona lena siamo riusciti a concluderlo in tempi record, garantendo la massima partecipazione di tutti. A conferma di ciò, basti pensare che nella stessa seduta è stato approvato il Regolamento del Consiglio comunale dei ragazzi, il cui iter altrettanto aperto e partecipato, ha avuto inizio nella scorsa legislatura.

Con il testo approvato dal consiglio comunale per la prima volta i giovani avolesi saranno i protagonisti assoluti di una struttura comunale pensata tutta per loro. Infatti, sui sette membri del consiglio direttivo, quattro saranno sempre dei giovani con non più di 29 anni. Questo sancisce una volta per tutte che il centro giovanile sarà la casa di tutti i giovani avolesi, così come mi ero impegnato a fare sin dal mio insediamento.

A breve verranno aperte le iscrizioni al centro e si insedierà la prima assemblea. Il percorso è già tracciato e conduce i nostri giovani verso un nuovo futuro, caratterizzato da una maggiore partecipazione alle decisioni che li riguardano e dalla valorizzazione concreta delle loro idee e dei loro talenti; per questo, offro sin da ora la mia massima disponibilità a collaborare con quanti hanno a cuore la crescita del centro giovanile e della qualità di vita dei giovani avolesi.

Concludo dicendo che per il raggiungimento di questo importante traguardo mi sento di dovere ringraziare tutti i cittadini che hanno parteciapato alle riunioni, il mio predecessore Guglielmo Saviotto, i consiglieri comunali e il sindaco Barbagallo, il quale mi ha sempre sostenuto in tutti i passaggi più delicati.

Aspetto le vostre proposte all'indirizzo assessore.pi@comune.avola.sr.it !

Un caro saluto,
Corrado Santuccio

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di Salvatore Paternò

L'amministrazione di Avola ha messo in rete le cartografie aggiornate del PRG. Le tavole, il regolamento edilizio e le norme tecniche si possono scaricare dal sito del comune di Avola.


Link: Il nuovo PRG e norme di attuazione

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Vorrei con questo articolo e con questi pezzi rilevati da Wikipedia, mettere in risalto cosa accomuna Totò Cuffaro ('u zu Totò vasa vasa, ex Presidente della Regione Sicilia) con Raffaele Lombardo (don raffaè, candidato alla presidenza della regione sicilia con Pdl e udc (destra)...e per non far differenze, Rita borsellino (ultima candidata alla Presidenza della regione Sicilia) con Anna Finocchiaro (prossima candidata a tale carica); Tutto questo lo faccio solo al fine di creare una coscienza critica nell'elettorato, confidando nell'intelligenza e nella reale voglia di cambiamento del POPOLO SICULO. Mi scuso per la lunghezza dell'articolo. Chiedo al moderatore, se è il caso di sistemarlo in modo che non rubi troppo spazio agli altri

Totò Cuffaro
:Da studente ha aderito alla Democrazia Cristiana, di cui è stato delegato regionale del movimento giovanile e dirigente organizzativo in Sicilia. Nel 1980 è stato eletto consigliere comunale di Raffadali, dove ha rivestito il ruolo di capogruppo. Alla fine degli anni '80 viene eletto consigliere del Comune di Palermo nelle fila della DC.
Nel maggio 1991, con una buona affermazione personale (79.970 voti di preferenza su 287.166 della lista DC), diviene deputato del collegio di Palermo all'Assemblea Regionale Siciliana. In questa legislatura è stato componente della Commissione attività produttive e vice presidente della Commissione regionale antimafia. Nel settembre 1991 Cuffaro, all'epoca deputato regionale, intervenne ad una puntata speciale della trasmissione televisiva Samarcanda condotta da Michele Santoro in collegamento con il Maurizio Costanzo Show e dedicata alla commemorazione dell'imprenditore Libero Grassi, ucciso dalla mafia. In quella occasione, Cuffaro - presente tra il pubblico - si scagliò con veemenza contro conduttori ed intervistati, sostenendo come le iniziative portate avanti da un certo tipo di "giornalismo mafioso" fossero degne dell'attività mafiosa vera e propria, tanto criticata e comunque lesive della dignità della Sicilia. Giovanni Falcone, presente in trasmissione, fece cenno a Costanzo di non conoscerlo, mentre Cuffaro parlò di certa magistratura "che mette a repentaglio e delegittima la classe dirigente siciliana", riferendosi chiaramente a Mannino, in quel momento uno dei politici più influenti della Dc.[1]
Con la temporanea uscita dalla scena politica di Calogero Mannino per problemi giudiziari (accusato di concorso esterno in associazione mafiosa, fu assolto in primo grado, condannato in appello e il 12 luglio 2005, la Cassazione annullò il processo d'appello, decidendo di farlo ripetere), Cuffaro, da sempre vicino alle sue posizioni politiche, gli subentra in ruoli di primo piano nel partito in Sicilia. Lascia il Ppi seguendo Buttiglione, e viene rieletto nel 1996 deputato all'Assemblea regionale siciliana (15.988 voti di preferenza su 61.367) nella lista dei Cristiani Democratici Uniti (CDU), il nuovo partito di Rocco Buttiglione, nato dopo la scissione avvenuta nel Partito Popolare Italiano, il partito che riprese l'eredità della Democrazia Cristiana. Nella XIII legislatura ha rivestito la carica di assessore per l'agricoltura e le foreste nei 5 governi regionali, dal 50° al 54°.
Dopo i primi due governi di centro destra (presidenti Provenzano e Drago), partecipa al 52° e al 53° governo regionale, guidati dal DS Angelo Capodicasa, con una coalizione di centro - sinistra. Infatti, nel 1998 aveva abbandonato il CDU per aderire all'UDEUR di Mastella, partito con cui si candida alle elezioni europee del 1999, ottenendo 89.471 voti (risulta il candidato dell'UDEUR più votato in Italia, pur non scattando il seggio). Nel 1998, infatti, buona parte del CDU e del CCD siciliani era confluita nell'UDEUR, determinando il "ribaltino" e la sostituzione del presidente della regione Giuseppe Drago, alla guida di una giunta di centro - destra, con Angelo Capodicasa, dei DS. In entrambi Cuffaro è ancora assessore all'agricoltura e foreste.
Mentre il centro - sinistra pensa di candidarlo sindaco di Palermo, la caduta del secondo governo Capodicasa, nel 2000, determina il suo ritorno nel centro - destra e nel CDU nel governo presieduto da Vincenzo Leanza, sempre come assessore all'Agricoltura.
Il 17 luglio 2001, come candidato presidente della coalizione di centrodestra nella prima elezione diretta del presidente del governo regionale, è risultato eletto con il 59% dei voti, battendo altri due candidati accomunati dalla comune provenienza democristiana: Leoluca Orlando (37%) e Sergio D'Antoni (4%).
Gli viene affidato anche l'incarico di Commissario straordinario per l'emergenza idrica e di Commissario delegato per l'emergenza rifiuti, questo gli permette di occuparsi della riorganizzazione del sistema acquedottistico, facendo sequistrare numerosi pozzi privati, e della predisposizione del piano energetico.
Con il CDU ha partecipato alla fondazione dell'Unione dei Democratici Cristiani e Democratici di Centro (UDC), che ha unito a livello nazionale partiti che si richiamano alla Democrazia Cristiana e che sono favorevoli a un'alleanza all'interno della coalizione di Silvio Berlusconi.
Eletto nell'Elezioni europee del 2004 come capolista dell'UDC nella circoscrizione isole, ha rinunciato al seggio a favore del primo dei non eletti, Raffaele Lombardo.
Nel 2005 è stato nominato vice-segretario nazionale dell'UDC, quando Lorenzo Cesa è subentrato a Marco Follini nella carica di segretario nazionale.
Il 9 aprile 2006 è stato eletto senatore, come capolista dell'UDC nella circoscrizione Sicilia, ma si è dimesso il 24 luglio, vista l'incompatibilità con la carica di presidente della Regione dove è stato rieletto il 28 maggio 2006, come candidato del centrodestra e dell'Mpa, battendo la candidata del centro sinistra Rita Borsellino, sua principale avversaria, con il 53% contro il 41,6%.
Il 26 gennaio 2008 si dimette dinanzi all'Ars da presidente delle Regione Siciliana, dopo la condanna in primo grado a 5 anni ed all'interdizione perpetua dai pubblici uffici per i reati di favoreggiamento e rivelazione di segreto d'ufficio. Il 28 gennaio, delega le funzioni di Presidente della Regione al vice presidente Nicola Leanza. Il 30 gennaio è stato sospeso da deputato regionale dalla Presidenza del Consiglio (in forza della legge 55/1990) con decorrenza 18 gennaio. L'1 febbraio il Governo regionale solleva conflitto di attribuzione davanti alla Corte Costituzionale per la sua sospensione.

Raffaele Lombardo
: Laureato in medicina e chirurgia, partecipa alla fine degli anni settanta alla gioventù DC catanese e con la Dc farà carriera all'ombra di Calogero Mannino. Consigliere ed Assessore al Comune di Catania, diventa nel 1986 deputato alla Regione Siciliana e, rieletto nel 1991, diviene assessore regionale agli Enti Locali. Ebbe delle vicissitudini nell'epoca di Tangentopoli, iniziate nel 1992 con un arresto per abuso d'ufficio, e dopo essere stato condannato in primo grado, assolto in appello dallo scandalo giudiziario. Il 23 luglio del 1994 fu coinvolto e ancora arrestato (stavolta per corruzione) per lo scandalo di un appalto da 48 miliardi di lire per i pasti all'ospedale Vittorio Emanuele di Catania: secondo l'accusa, un comitato d'affari composto da Rino Nicolosi, Salvo Andò, Antonino Drago e lo stesso Lombardo (allora quarantaquattrenne) avrebbe garantito l'appalto all'azienda dell'ex presidente dell'Inter Ernesto Pellegrini, in cambio di una corposa tangente di 5 miliardi di lire. Un giorno prima dell'arresto fu sospeso (ai sensi della legge 55 del 1990) dalla carica di deputato e ciò fino al 29 settembre dello stesso anno.[1] Nel dicembre 1994, Lombardo lascia anticipatamente l'ARS.
Il 17 marzo del 2000 Pellegrini patteggia ammettendo di avere versato la tangente ad alcuni politici, tra cui Lombardo, ma i giudici finirono per considerare quel denaro solo un regalo: il reato venne derubricato a finanziamento illecito ai partiti, reato che per gli imputati risultava ormai prescritto. I giudici, in sostanza, non riconobbero nei maneggi intorno all'ospedale Vittorio Emanuele l'esistenza di un vero e proprio comitato d'affari: per questa ragione, gli imputati furono assolti dall'accusa di associazione a delinquere, inizialmente ipotizzata insieme alla corruzione.[2][3]
Lombardo torna in politica e diventa europarlamentare nel 1999 per il Centro Cristiano Democratico. È vicesindaco di Catania nel 2000 ed eletto presidente della provincia di Catania nel 2003. Nel 2004, viene riconfermato europarlamentare, dopo le dimissioni di Salvatore Cuffaro, nell'UDC, partito del quale è segretario regionale fino al 2005....Poi sarà decisivo per le elezioni di Scapagninia Sindaco di catania...alle elezioni politiche del 2006 si allea con Bossi facendo il Patto per le autonomie che appoggia Berlusconi. ottiene sei deputati e un senatore...

Anna Finocchiaro
: (Modica, 31 marzo 1955) è una politica italiana, è stata Ministro della Repubblica per le Pari Opportunità.
Laureata in giurisprudenza, nel 1981 diventa funzionario della Banca d'Italia nella filiale di Savona. Pretore a Leonforte dal 1982 al 1985, fu sostituto procuratore nel tribunale di Catania fino al 1987, anno in cui venne eletta deputato nelle file del Partito Comunista Italiano. Dal 1988 al 1995 fu inoltre consigliere comunale a Catania, dapprima con il PCI e poi con il Partito Democratico della Sinistra.
Ministro per le Pari Opportunità durante il governo Prodi I, nel 2001 confermò il suo seggio alla Camera dei Deputati candidandosi con i Democratici di Sinistra. In vista delle elezioni politiche del 2006 sbarca al Senato ed ottiene un nuovo mandato parlamentare risultando eletta nella circoscrizione Sicilia per la lista de L'Ulivo.
Dal 3 maggio 2006 (XV Legislatura) è capogruppo a palazzo Madama del gruppo parlamentare de L'Ulivo.
È stata membro della segreteria nazionale dei DS, di cui è anche stata responsabile del settore giustizia.
Dal 23 maggio 2007 è uno dei 45 membri del Comitato nazionale per il Partito Democratico.
A seguito della costituzione del gruppo del Partito democratico, è stata confermata capogruppo a palazzo Madama del relativo gruppo parlamentare.

Rita Borsellino
: (Palermo, 2 giugno 1945) è una politica italiana.
Sorella del magistrato Paolo Borsellino, nel 1967 si laureò in farmacia all'Università degli studi di Palermo, esercitando la professione di farmacista nel capoluogo siciliano per vari anni. È divenuta, in seguito all'assassinio del fratello, testimone della lotta alle criminalità organizzate. Nel 1995 divenne vice-presidente di Libera, associazione anti-mafia fondata da don Luigi Ciotti, di cui è stata nominata presidentessa onoraria nel 2005.
Con Libera ha contribuito in maniera determinante all'approvazione delle legge 109/96 sull'uso sociale dei beni immobili confiscati alle mafie e sostiene attivamente il progetto Libera Terra.
Dal 1992 è impegnata attivamente nella società civile nel campo dell'educazione alla legalità democratica, nel diffondere una cultura di giustizia e solidarietà, non solo per tener vivo il ricordo del fratello e di tutte le vittime della mafia, ma soprattutto perché in particolare le nuove generazioni attraverso la conoscenza dei fatti acquistino consapevolezza dei propri diritti, del valore della legalità e della democrazia, una coscienza critica e responsabile che, una volta adulte, consenta loro di fare scelte giuste e coerenti per il bene loro e della collettività nella quale sono chiamate a vivere.
Dal 1994 assieme all'ARCI Sicilia e in seguito con la collaborazione di Libera contribuisce all'ideazione e alla crescita dell'iniziativa “La Carovana Antimafie”, un'esperienza ormai di carattere internazionale che mira a “portare per tutte le strade” l'esperienza di un'antimafia propositiva che vuole incidere positivamente sulla realtà economica, sociale, amministrativa dei luoghi che attraversa stringendo intrecci solidali ed etici tra i cittadini, le istituzioni e le diverse realtà della società civile organizzata presenti sui territori.
Dal 1998 è presidentessa della "Associazione Piera Cutino - guarire dalla talassemia", associazione senza scopo di lucro che promuove la ricerca medica contro la talassemia.
Numerose furono le sue iniziative contro le attività mafiose ed in favore dell'emancipazione delle donne. Tra le sue opere, impregnate proprio di questi temi, si ricordano Nonostante Donna. Storie civili al femminile (1996); La fatica della legalità (1999); I ragazzi di Paolo. Parole di resistenza civile (2002); Fare memoria. Per non dimenticare e per capire (2003); Rita Borsellino - Il sorriso di Paolo (2005).
Alla fine del 2005 si è intensificato il suo impegno politico accettando la proposta, veicolata dalla coalizione di centrosinistra nonostante le idee politiche del fratello, simpatizzante del Movimento Sociale Italiano, di candidarsi alla presidenza della regione Sicilia nelle amministrative della primavera 2006. La sua candidatura è stata sancita dallo svolgimento di elezioni primarie (il 4 dicembre), nelle quali la Borsellino ha ottenuto il 66,9% dei consensi superando il suo contendente Ferdinando Latteri, rettore dell'Università di Catania.
La candidatura della Borsellino è stata sostenuta, in origine, soprattutto dai partiti "minori" di centro-sinistra (SDI, Rifondazione, Verdi, Pdci, Italia dei Valori ed altri), cui si unirono presto i Democratici di Sinistra. Sul fronte opposto era schierata la Margherita con Ferdinando Latteri. È stata designata, dunque, a sfidare il governatore siciliano uscente, Salvatore Cuffaro, candidato della Casa delle Libertà.
I risultati dello spoglio la vedono raggiungere il 41,63% dei consensi contro il 53,08% del presidente uscente che viene quindi rieletto. Il risultato anche se sancisce una sconfitta risulterà tutt'altro che deludente considerando che il suo avversario 5 anni prima aveva vinto con il 59,1% e il centrosinistra si era fermato al 36,6%.

Grazie per l'attenzione
Paolo caruso
Componente Pd Avola

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VENERDI’ 29.02.2008 ORE 21,00 AVOLA CENTRO GIOVANILE V.LE PIERSANTI MATTARELLA ALFREDO LONGO TRIOin concerto. Ingresso gratuito

Il suo percorso musicale inizia nel Lontano 1985. Lavora come turnista sia in studio che nel Live e ha collaborato con i Caftua (1991/1996) Carmen Consoli (Due Parole tour '96),John Biancale (2000) Irene Fargo (2003) Rosario Di Bella (2003), Gabriella Grasso (2004),Franco Morgia(2004) Giovanna D'Angi (Sanremo2005) , Riccardo Maffoni (Sanremo 2006), Roberta Giallo(free music festival NA 2006).Ha inoltre partecipato al centro creativo internazionale Fabrica con Oliviero Toscani e Francis Kuipers. Attualmente chitarrista di Neja, coltiva a Catania collaborazioni con svariati gruppi ed artisti suonando sia la chitarra classica in duo o trio Latin-Jazz, che la chitarra elettrica con SiculaBlask (Vasco Rossi tribute band), Pinkmood (pinkfloyd tribute - the wall) Aramjam (70 - 90 Rock'n Soul band), SyncroniCT (Sting & Police tribute cover band), e in duo con Roberto Fuzio mitico cantante e chitarrista dei Lautari

Organizzazione:
Associazione Baci di Musica
Patrocinio del Comune di Avola
Assessorato alle Politiche Giovanili
Assessorato alla Cultura

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Prima di tutto: grazie.

Grazie per la vostra passione, per l’entusiasmo e l’affetto che mi avete dimostrato. Grazie per avere fatto sentire alta la vostra voce ed avere sostenuto la mia, la nostra candidatura. In queste settimane ho visto moltiplicarsi i comitati e anche le adesioni all’appello lanciato da Consolo e da tanti intellettuali e artisti. Ognuno ha speso la propria professionalità, la propria credibilità e identità per Rita Borsellino e il leggere sul sito tante firme, insieme a tanti percorsi diversi, mi ha fatto comprendere quanto fosse importante fare di tutto perché il cammino intrapreso in questi anni potesse andare avanti.


Ve lo confesso: se ho scelto di andare in tandem con Anna Finocchiaro è anche per ognuno di quei nomi e per non tradire quel milione e 70 mila elettori che mi hanno dato la fiducia due anni fa. So che può sembrare un paradosso ma è così. Per come si erano messe le cose all’interno dell’Unione si sarebbe andati allo scontro e anche il nostro progetto avrebbe potuto avere contraccolpi negativi, vanificando il prezioso lavoro dei cantieri, espressione della passione e l’impegno di ciascuno di noi.

La mia scelta in questa direzione - dopo l’incontro di Pergusa – ha evitato che ciò accadesse e determinato l’unità delle forze del centrosinistra. E oggi con un progetto condiviso da più parlamentari, riuscire ad incidere dentro le istituzioni, diventa possibile. Oggi possiamo fare tutti un passo avanti.


La scelta di un tandem fa sì che si riparta dal programma elettorale scritto a 20 mila mani per la mia candidatura. Da Anna Finocchiaro ho avuto rassicurazioni di una campagna elettorale e di un’azione politica comune nel nome del cambiamento. Alla Sinistra l’arcobaleno, sempre in nome dell’unità, ho offerto la mia disponibilità a guidare la lista regionale, rafforzandola con altre candidature di Un’altra storia in ogni provincia e rinunciando alla presentazione di una lista mia per concentrare le forze, potere superare lo sbarramento elettorale che la legge impone e non rischiare l’estinzione di tutto ciò che si era costruito.


Non so se questa si dimostrerà la strada migliore. Lo vedremo. Di certo mi è sembrata la migliore oggi. Ciò che mi interessa e per cui lavoro da 15 anni è la mia terra, la mia gente, un progetto di cambiamento vero in nome di legalità, sviluppo, sostenibilità. La Sicilia vive un momento unico. Un momento in cui ci sono tutti i presupposti per creare una nuova maggioranza di governo e concretizzare un’unità di progetto anche oltre il centrosinistra.


In questa campagna elettorale ho deciso di mettere ancora una volta a disposizione dei siciliani, la mia faccia, la mia vita. Sono certa che se tutto ciò verrà compreso, questa campagna potrà essere l’inizio di una nuova stagione.

Per questo vi chiedo: restatemi accanto. Mi fido di voi.

Rita Borsellino

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di Gioacchino Tiralongo
Il presidente Bertinotti ha denunciato :“ci vogliono fare fuori”!!;

Il deputato LLamazares candidato premier in Spagna e leader de izquierda unida (la sinistra unita spagnola) non si vede nè sulla carta stampata nè in televisione dove è addirittura fuori dal “panino” che è tutto PP PSOE.

Il segretario Gregori Gyusi del die linke tedesco (la sinistra) ha uno spazio sui quotidiani e sullo schermo del 5% rispetto a CDU e SPD.

In Italia da queste prime settimane di campagna elettorale si registra una totale assenza di giornalisti “parlanti” capaci di fare domande e di smascherare le bugie che il politico di turno propina con sorrisi bianchissimi e abronzatura artificiale.

Non si trova spazio sui mezzi tradizionali, ma da internet lasciatemi commentare una riflessione:

Da una analisi del porcellum - la legge elettorale con cui andremo al voto - applicata alla regione sicilia - la trovata del VOTO UTILE è una tonteria.

Se al senato, come si apprende dagli accordi presi da Berlusconi con Lombardo, vincerà la destra, BENE cari elettori IL VOTO UTILE E' per LA SINISTRA ARCOBALENO.

PERCHE' IL SENATORE CHE PERDE la Sinistra Arc.. NON VA AL PD MA VA DA BERLUSCONI CON IL PREMIO DI MAGGIORANZA REGIONALE.

Buon voto
Grazie per lo spazio concessomi
Gioacchino Tiralongo

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