Visualizzazione post con etichetta eternit. Mostra tutti i post
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Certamente ci fa piacere venire a conoscenza di questa notizia. Ricordiamo che il problema è stato sollevato dalle pagine di Avola Blog, nella persona di Nino Campisi.

Leggete la firma in basso all'articolo, vi ricorda qualcosa? Beh noi non abbiamo la memoria corta e questo conferma quanto riportato nell'apposito post:

sappiamo bene che per molti giornalisti e pseudo-giornalisti locali AvolaBlog è stata, ed è tutt'oggi, fonte di ispirazione e di aggiornamento per i vostri articoletti sulla carta stampata.

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di Nino Campisi

Abbiamo avuto già modo di trattare argomenti che riguardano l'abbandono di rifiuti in zone limitrofe della nostra città, tuttavia gli "specializzati" non desistono e si fanno vivi anche in zone più addrentro la città.

Siamo in via Siena, zona nord - ovest di Avola, nei pressi della stazione ferroviaria. La stradina percorre un breve tratto di abitazioni e subito dopo diventa buia e isolata, delimitata da un muro di cinta che la separa dalla ferrovia e finisce sulla strada che conduce al Cimitero.

Come ogni posto isolato diventa motivo di ispirazione per coloro che si sbizzarriscono a comporre "opere d'arte" di rifiuti. Appaiono tali per la sua compostezza e la scelta delle sovrapposizioni che certamente richiede impiego di tempo e accurata riflessione.

Abbiamo avuto modo di vedere barche su cumuli di calcinacci e onduline eternit sovrapposte e bene appoggiate, separate da rotoli di "guaina". Insomma "specialisti" molto ordinati e sicuri di se.

Lo stesso ordine si può notare appunto in via Siena, dove un vecchio serbatoio contiene ben ordinate le solite onduline, ovviamente il tutto marcato "Eternit" del nostro sempre redivivo amianto. A fare da contorno qualche sacchetto di spazzatura e qualche cumulo di materiale di risulta

Lo "specialista in discariche" non si accontenta di utilizzare lo stesso posto per poter magari ridurre il male. No!! Lui si sposta più in là e come mostra la foto, deposita il suo cumuletto di calcinacci per dare all'ambiente una prospettiva molto più suggestiva.

Mi auguro che prima o poi qualcosa cambi e che da parte dell'amministrazione ci sia maggiore attenzione a questa problematica, non possiamo solo sperare a un'improvvisa perdita di ispirazione che induca questi "artisti" all'opposto contrario.

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di Nino Campisi

In riferimento allo stesso argomento trattato qualche giorno fa sul blog, ieri 14 maggio 2010, il materiale "incriminato" appare visibilmente ridotto (vedi foto). Rimangono alcuni spezzoni a forma di listello che propabilmente non servono a chi ha provveduto alla rimozione. Tale evidenza avvalora l'ipotesi fatta in precedenza, cioe, il prorpietario di un terreno delle vicinanze che ha pensato bene di poter utilizzare le onduline in amianto per ripristinare o addirittura coprire per intero una eventuale tettoia.

Il complesso iter burocratico che mette in avanti l'avvio di una regolare procedura di smaltimento è stato sicuramente scavalcato dal nostro improvvisato "riciclatore" che ha evitato ogni faticoso impegno da parte degli organi competenti e il conseguente sperpero di circa 4 o 5 mila Euro.

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di Nino Campisi

Alla faccia di chi vuole far credere che Avola Blog tratta solo inutili argomenti di calcio locale e non di problematiche serie.

Per esempio, la liberalizzazione dell'acqua che Fabrizio Ardita sta portando avanti. In molti non se ne sarebbero neanche accorti se non ne avesse parlato Avola Blog, ad altri probabilmente non interessa più di tanto perchè magari convinti che il problema non li riguardi.

Questo considerevole cumulo di onduline ETERNIT che vedete in foto fa parte delle infinite problematiche in materia di ambiente, che Avola Blog, insieme ad altre, ha sempre trattato. E' mancato l'intervento degli addetti ai lavori che in queste occasioni hanno preferito sempre tenersi da parte. Mai un commento.

Tuttavia Avola Blog quando se ne presenta l'occasione si fa avanti e fa conoscere ai cittadini, come in questo caso, che molte problematiche siamo noi stessi a crearle. Personalmente ho segnalato di recente un cumulo di rifiuti edili con una barca mal ridotta adagiata sopra, abbandonati sul bordo di una trazzera in contrada Gallina. In breve tempo si risalì al colpevole che ingenuamente si tradì, per non aver calcolato che la poca luce dell'imbrunire non bastò a nasconderlo, per cui alcune persone individuarono la targa del camion utilizzato per il trasporto. Fu costretto a ripulire tutto.

Per l'Eternit credo che il problema sia molto più grave, visto e considerati i terribili effetti cacerogeni. Non so se il colpevole potrà mai essere scoperto, perchè sulla strada di contrada PALMA, dove le onduline sono state accuratamente sistemate, ci lascia pensare che il "maldestro" abbia avuto tutto il tempo approfittando della piena oscurità. Quella strada, di notte è molto solitaria a differenza della zona Gallina. Che dire? Il problema è stato segnalato. E adesso cosa ci aspettiamo? Mi rendo conto che gli eventuali interventi degli addetti ai lavori a cui mi riferivo prima non avrebbero così tanta rilevanza.

Nessun commento potrà fermare questo fenomeno dilagante che sta deturpando ogni angolo delle nostre campagne e delle nostre spiagge. A fine dello scorso mese di marzo, ascoltando il "Giornale Radio della Sicilia" (RAI), il Comandante della Polizia Provinciale PIPPO CARUSO, (un mio carissimo amico e colgo l'occasione per salutarlo) dichiarava che la Provincia aveva istituito un "NUCLEO in BICICLETTA" per una più capillare sorveglianza delle zone costiere del "Consorzio Plemmirio", oltre ad un inizio di campagna per il controllo delle discariche abusive con il posizionamento di telecamere in alcune zone a rischio.

La campagna preventiva è stata denominata "TOLLERANZA ZERO", e noi tutti cittadini dobbiamo essere grati a questo tipo di iniziativa, sperando che l'intervento possa spargersi in tutta la Provincia, e soprattutto mostrandoci doverosi collaboratori affinchè i responsabili possanno essere messi allo scoperto.

Ho scattato la prima foto il 1° maggio e presumo che il materiale stava li da qualche giorno. Il 5 maggio sono andato a verificare se era stato rimosso, ma come mostra la foto era tutto come prima. Forse bisogna informare l'ufficio addetto del Comune ?

Aggiornamento: Oggi 6 maggio 2010, ore 17.oo, l'enorme quantitativo di onduline in ETERNIT si trova sempre sul posto, evidenziando una notevole mancanza come può mostrare la foto con gli spazi contrassegnati apparsi liberi. Oltre alle onduline è sparito anche il rotolo di guaina in catrame. A parer mio si tratta di un improvvisato "riciclatore", proprietario di qualche appezzamento agricolo nelle campagne limitrofe, che tenento conto del buono stato del materiale, ha pensato bene di poterlo utilizzare, magari per il ripristino di una tettoia. Degli organi competenti per lo smaltimento neanche l'ombra, forse perchè non informati. Considerando che il meccanismo del riciclaggio può prevalere su quello dello smaltimento: Avanti il prossimo!

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