di Luca Russo

Ci troviamo nella settimana decisiva per le sorti del nascente Partito Democratico in quanto, il 14 Ottobre, come molti sanno, si svolgeranno le primarie del PD mediante le quali i cittadini sono chiamati ad eleggerne il Segretario Nazionale, il Segretario Regionale e i membri dell’Assemblea Costituente.

In un mio articolo già pubblicato su questo blog dal titolo “ Per il Partito Democratico”, ho spiegato i motivi per cui ho deciso di aderire a questo partito “ nuovo ”, innovatore e capace di dare le giuste risposte di fronte alla complessità della società del terzo Millennio. Dato che credo molto in questa scommessa, voglio fare un appello a tutti i cittadini: IL 14 OTTOBRE ANDATE TUTTI A VOTARE, PARTECIPATE ALLE PRIMARIE DEL PARTITO DEMOCRATICO ”.

E’ necessaria una vera e propria mobilitazione perché:

  1. il PD, per la sua vocazione maggioritaria, è il partito che avrà un grosso peso sullo scenario politico italiano e, per questo, influirà pesantemente sulla vita della collettività. Quindi, è nell’interesse di tutti partecipare alla sua costruzione.
  2. Il PD può essere veramente il partito del cambiamento. Infatti, grazie alle primarie, è possibile esercitare la propria preferenza per quelle liste che presentano i giovani, le persone nuove, ma anche i politici “ veterani ” che hanno lavorato bene e nell’interesse di tutti. Grazie alle primarie, si può cambiare, in maniera estremamente democratica, quella classe dirigente che spesso ha lasciato a desiderare, dando spazio ai giovani e alle donne.
  3. Il leader del PD, con molta probabilità, sarà il candidato premier del Centrosinistra alle prossime elezioni nazionali. Quindi, partecipando alle primarie, possiamo far pesare la nostra preferenza anche in tal senso.
  4. Il PD ha fiducia incondizionata nel Governo Prodi e lo sosterrà fino alla fine della legislatura.
  5. Il PD, continuazione naturale dell’Ulivo, getta le basi per la riduzione dei partiti italiani ( al momento 57 ) e dà un forte segno di unità, per rilanciare e far progredire il bipolarismo italiano.
  6. Il PD nasce per essere un partito duraturo, un partito che influirà sul futuro dei nostri figli ( vi parlo io che ho 22 anni ), un partito in cui i nostri figli si rispecchieranno magari non riscontrando le differenze concettuali di cui noi oggi parliamo.

Io credo molto nella scommessa PD e, se uno solo dei motivi da me elencati basta, partecipate alle primarie del 14 OTTOBRE.

A proposito: quando andate nel seggio per voi predisposto, non dimenticate la tessera elettorale, la carta di identità ( per i sedicenni basta solo questo documento ) e il contributo minimo di 1 euro.

Con entusiasmo,

Luca Russo.

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La lista dei seggi dei comuni della provincia di Siracusa


(clicca sull'immagine per ingrandirla)

Link: Scarica il file in formato excel

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Cari ragazzi, cari cittadini, cari politici e carissimi amici dell'associazionismo...tante volte la vita corre talmente veloce che ci impone di dimenticare il passato per rincorrere il futuro...i nostri impegni lavorativi, familiari, sociali, politici, ecc., non devono far passare inosservate quelle persone a cui ci dobbiamo affiancare prima che qualcuno li faccia saltare in aria con 100 kg. di tritolo. Non dimentichiamo il passato, guardiamo al futuro, ma restiamo attenti a vivere il presente; per questo ho deciso di pubblicare questa "lettera aperta sulla giustizia e l'ingiustizia" di Salvatore Borsellino, fratello di Paolo, quel Paolo che purtroppo ricordiamo troppo poco nei nostri giorni. Leggiamola con attenzione e meditiamo su cosa noi possiamo fare per cambiare rotta.
Paolo Caruso (No pipicoma)

Lettera aperta sulla giustizia e l'ingiustizia

di Salvatore Borsellino

Voglio ringraziare il ministro Mastella per la sua iniziativa di richiesta di allontanamento per incompatibilità ambientale del giudice De Magistris dalla procura di Catanzaro.Voglio ringraziarlo pubblicamente perché mi ero ormai convinto che a seguito delle campagne di delegittimazione e di aggressioni di ogni tipo nei confronti della magistatura la gente si fosse ormai assuefatta all'arroganza ed all'impunità dei politici e avesse accettato come normale ed inelluttabile questo stato di cose.Ora invece la reazione provocata da questa iniziativa nell'opinione pubblica, nella gente comune, reazione che sta provocando in tutta Italia raccolte di firme e mobilitazioni spontanee, soprattutto di giovani, a sostegno del magistrato perché possa continuare il suo lavoro senza intimidazioni e interferenze esterne, mi ha fatto rinascere la speranza che le cose possano ancora cambiare.Ho sottoscritto insieme a Sonia Alfano una lettera al capo dello Stato dove chiediamo che tuteli, come è suo compito, l'indipendenza della magistratura raccomandando al CSM, di cui è il presidente, di rigettare la richiesta del ministro. E chiedergli invece di occuparsi di altri, e ben più gravi problemi della Giustizia, come il caso della Procura di Caltanissetta, dove sono concentrate le indagini sui fatti più gravi della nostra storia recente, quali l'indagine sui mandanti esterni nella strage di Via D'Amelio e l'indagine sulla sparizione dell'agenda rossa di Paolo, che viene, dal 12 Luglio 2006, lasciata senza una guida ed affidata ad un reggente.Voglio però sperare che il sig. Ministro prenda spontaneamente atto della situazione di incompatibilità ambientale che si è creata tra la sua persona e la maggioranza degli italiani e voglia attuare il suo proposito di dimettersi, proposito più volte minacciato, ma finora solo a scopo di ricatto nei confronti della maggioranza di governo.Il sig. Mastella ama spesso ripetere di essere una persona onesta, non deve quindi temere che le indagini in corso da parte del giudice De Magistris possano coinvolgere la sua persona, potrebbero al massimo coinvolgere i suoi amici o persone con le quali ha intrattenuto o intrattiene qualche tipo di rapporto, magari non sempre limpido.Dovrebbe essere anzi grato al giudice De Magistris che con le sue indagini potrà dimostrare l'onestà del sig. Ministro fornendogli una patente di onestà certificata che avrebbe per questo più valore delle sue affermazioni che, agli occhi dell'opinione pubblica, non possono che essere di parte e quindi non obiettive se non addirittura sospette.Non vorrei però insistere troppo sulla sua persona con il rischio di additarlo come comodo capro espiatorio dei tanti mali della politica italiana, come ha detto Beppe Grillo con una ironia che il sig. Mastella non è stato in grado di capire e che tutta la stampa nazionale ha fatto finta di non capire pubblicando titoli a tutta pagina sulla pretesa pace tra il politico e il comico, e qui lascio al vostro giudizio decidere chi sia il poltico e chi sia il comico, e pubblicando poi solo qualche trafiletto poco visibile quando Beppe Grillo ha chiarito le vere intenzioni della trappola in cui l'aveva fatto cadere.Il fatto è, sig. Mastella, che una persona come Grillo, che ieri ha fatto di mestiere il comico, oggi è uno dei pochi che fa poltica in modo serio, e quelli che sono stati designati dai partiti italiani per fare i politici e che la gente, in mancanza di altre scelte, ha dovuto votare, si affannano oggi in tutti i modi di fare la parte dei comici in quel cabaret di bassa lega che è diventata la politica in Italia.Ma lo scenario, purtroppo, non è quello di un cabaret, è quello di una tragedia, la tragedia di un paese allo sbando dove gli equilibri di governo si reggono su ricatti incrociati e dove l'opposizione non aspetta altro che il suicidio del governo per potere subentrare nell'esercizio del potere, ricominciare ad emanare leggi "ad personam" e continuare, come peraltro ha fatto anche questo governo, nell'attuazione di quel patto scellerato tra lo Stato e la mafia per la spartizione del potere e degli appalti in Italia per cui è stato necessario eliminare Paolo Borsellino.E io purtroppo vedo tante, troppe analogie tra le vicende di ieri e quelle di oggi. Oggi Paolo Borsellino e Giovanni Falcone vengono additati come degli eroi e, dopo averli uccisi, si cerca ancora di seppellirli a forza di commemorazioni, di lapidi e targhe stradali, quasi a rassicurarsi del fatto che siano veramente morti, ma ieri, quando erano sul punto di arrivare nelle loro indagini al punto focale dei rapporti tra la mafia e la politica, si cercava in tutti i modi di rendergli difficile il lavoro, di isolarli, di costringerli a trasferirsi in altra sede per riuscire a trovare degli spazi per potere continuare le loro indagini.Anche De Magistris è stato messo in difficoltà dal suo capo, anche De Magistris è stato isolato, anche De Magistris si sta cercando di trasferire per renderlo innocuo, ma si ricordi, sig. Ministro, che per esperienza del passato, l'isolamento di un giudice o di un investigatore è stato sempre il primo passo per additarlo alla vendetta della camorra e della mafia e chi da inizio e determina questo stato di cose non ha minori responsabilità, almeno morali, di chi ne decide l'eliminazione o preme il pulsante di un timer.Si ricordi però che la gente non sopporterebbe che la storia si ripeta, quella stessa gente che nella cattedrale di Palermo prese a schiaffi e a calci quei politici che pretendevano di sedersi in prima fila davanti alle bare dei ragazzi di Paolo, vi caccerebbe allo stesso modo da un Parlamento nel quale sedete fianco a fianco di personaggi inquisiti, prescritti o già condannati nei primi gradi di giudizio e questa volta non riuscireste a riciclarvi sotto altre sigle e nuovi partiti, a mantenere il potere e ad occupare indegnamente le istituzioni come aveta fatto dopo il disfacimento della prima Repubblica.
Salvatore Borsellino

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DOMENICA 14 OTTOBRE 2007 DALLE ORE 17,00 ALLE ORE 20,00, VI ASPETTIAMO AD AVOLA, INSIEME ALLE ALTRE FORZE DI SINISTRA, C/O LA TORRETTA DI PIAZZA ESEDRA PER SPIEGARE I MOTIVI DELLA MANIFESTAZIONE "PORTIAMO IL SUD ALCENTRO" CHE SI TERRA' IL 20 OTTOBRE A ROMA.

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Link: Ulivo.it

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La seguente tabella è stata presa in prestito dal blog Pachinos.ilcannocchiale.it

ELEZIONI PER IL SEGRETARIO NAZIONALE

COLL. 18 (ZONA SUD)

NOME LISTA

CANDIDATO SEGRETARIO

CANDIDATI NELLA LISTA

DEMOCRATICI CON VELTRONI

WALTER VELTRONI

BRUNO MARZIANO

ORIANA MONTALTO

SALVATORE ANDOLINA

CARMEN BUSSETI

FERLISI SEBASTIANO

NOME LISTA

CANDIDATO SEGRETARIO

CANDIDATI NELLA LISTA

CON ROSY BINDI DEMOCRATICI, DAVVERO

ROSY BINDI

VINCENZO ANTONELLI

ENRICA MUNAFO’

GAETANO SANO

ARIANNA TIRALONGO

SALVATORE GRANDE

NOME LISTA

CANDIDATO SEGRETARIO

CANDIDATI NELLA LISTA

I DEMOCRATICI PER LETTA

ENRICO LETTA

CORRADO SANTUCCIO

SEBASTIANA DELL’ALBANI

VINCENZO LEONE

LINA MORALE

BOUCHAIB NAJM OUDINNE

ELEZIONI PER IL SEGRETARIO REGIONALE

COLL. 18 (ZONA SUD)

NOME LISTA

CANDIDATO SEGRETARIO

CANDIDATI NELLA LISTA

I DEMOCRATICI PER MESSANA

MESSANA SALVATORE

SEBASTIANO TIRALONGO

SANDRA ROCCARO

SALVATORE CABIBBO

CARMINIA TIRALONGO

ASTRIT SMAYLAY

POMPEA LA BANCA

GIORGIO GILIBERTO

MARIA ORLANDO

ANGELO CAMPISI

ELEONORA MOTTA

NOME LISTA

CANDIDATO SEGRETARIO

CANDIDATI NELLA LISTA

DEMOCRATICI CON GENOVESE E VELTRONI

GENOVESE FRACANTONIO

SEBASTIANO TEODORO

ROSSELLA DI PAOLA

ROBERTO GETULIO

GRAZIA DUGO

ROBERTO DE BENEDICTIS

ALESSANDRA BARONE

GIUSEPPE LO CURZIO

LETIZIA SCATA’

CORRADO CARNEMOLLA

GIUSEPPA CASALINO

NOME LISTA

CANDIDATO SEGRETARIO

CANDIDATI NELLA LISTA

SICILIANI E DEMOCRATICI DAVVERO

GENOVESE FRACANTONIO

MARGHERITA PARENTIGNOTI

PAOLO CARUSO

ENRICA MUNAFO’

ANTONIO TREFILETTI

MARIA ZAGARELLA DI ROSA

ANDREA MINGO

ETTORE AMBROGIO

ARIANNA TIRALONGO

SALVATORE GRANDE

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Le primarie del 14 ottobre sono oramai alle porte e sono ormai pronte le liste per proporre diversi candidati, con prospettive diverse, con idee diverse. Credo nella Democrazia, quella vera, come unico strumento che può tentare di far garantire i diritti e i doveri di tutti. Credo in una democrazia basata sul confronto, una democrazia che nasce da scelte comuni, dalle scelte senza imposizioni dall’alto, senza alcun vincolo particolare. Se ti ritrovi in un modello, liberamente ti affianchi a questo. Nessuno ci ha prescritto nulla, quindi la scelta è libera. Io sono con Rosy Bindi e lo sono perché questo Partito Democratico non è partito alla grande. Liste bloccate senza possibilità di scelta del candidato…non mi sembra che in questo ci sia qualcosa di Democratico, e Rosy ha lottato ed ha votato contro questo modello elettivo. Mi sono messo in prima linea perché voglio che la gente possa avere un’alternativa a Veltroni, perché si stava andando a defilare una situazione nella quale c’era ben poca possibilità di scelta, infatti inizialmente c'era un candidato unico designato da DS e Margherita. Voglio dire, Veltroni sarà pure un bravo politico, ma non si può mettere al fianco della moglie di Berlusconi, perché comunque è pur sempre la moglie del leader della destra. Sappiamo benissimo che i sondaggi non ci danno per favoriti, ma anche in questo vogliamo seguire l’insegnamento di Rosy che, quando abbiamo incontrato a Noto ci ha detto a chiare lettere; “sappiamo che questa è una battaglia difficile, ma dobbiamo cominciare a lottare anche quelle battaglie per cui non abbiamo nessuna garanzia, sono queste le battaglie vere, non quelle che giochi solo se sai che vinci sicuro”. Queste parole mi danno speranza, mi sanno di realtà e mi danno consapevolezza che la mia scelta di entrare in politica per combattere da vicino i politici vecchio stampo e dare il mio piccolo contributo innovativo, non è una scelta sbagliata. Venendo dall’associazionismo e da oltre 10 anni di volontariato con i giovani e avendo io stesso 26 anni e quindi essendo giovane pure io, ho deciso di essere tra quei giovani che decidono di provarci anziché continuare a lamentarsi che tutto fa schifo senza far nulla per migliorare.


Dunque il 14 Ottobre scegli l’alternativa,

scegli di essere Democratico,

ma Democratico DAVVERO

con Rosy Bindi.

Paolo Caruso

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Giovedì 4 Ottobre, il Ministro delle Politiche per la Famiglia, Rosy Bindi, è stata in visita a Noto in veste di candidata alla segreterìa del Partito Democratico, accompagnata dall'on. Giovanni Burtone deputato, capogruppo commissione parlamentare antimafia. Accolti dal sindaco di Noto, Corrado Valvo, nello spazio antistante la Cattedrale.

Lì ad attenderla i suoi sostenitori, sempre più fiduciosi del fatto che la sua presenza possa far luce sui dubbi e perplessità emersi in questa fase di passaggio al nuovo partito. La Bindy non li ha delusi, è riuscita a far comprendere anche ai più scettici l'importanza di un'alta affluenza alle urne il 14 Ottobre.

Sulla scalinata della cattedrale Rosy Bindi ha risposto alle domande dei giornalisti, di seguito alcuni punti della conferenza stampa:

D: Perché la sua candidatura al PD ?

R: "Mi sono candidata alla segreteria del Partito democratico perché credo in questo progetto e perché sono una donna e penso che e' arrivato il momento che qualcuno ci provi in questo Paese. In Birmania il capo della contestazione e' una donna mentre in Italia sembra che la condizione femminile sia ancora un tabu' ed e' venuto il momento di uscire allo scoperto".

D: Cosa ne pensa del regolamento posto per le elezioni del PD ?

R: "Il regolamento per le elezioni ha il vantaggio di assicurare il 50% dei posti alle donne ma ha due elementi negativi: le liste bloccate senza preferenze e una soglia di sbarramento molto alta. Tuttavia - ha proseguito la Bindi - penso che oggi possiamo essere soddisfatti dell'andamento delle primarie. Ci sono 40 mila candidati, c'è stata una mobilitazione per la raccolta delle firme, ci saranno seggi più numerosi che per le primarie per Prodi e tutto questo è un fatto straordinario sapendo che in giro c'è una domanda di buona politica"

D: Cosa ne pensa dell'attuale situazione del GOVERNO ?

R: "Per questo governo sto applicando un proverbio diffuso dalle mie parti: continuiamo ad avere paura cosi' non ne buschiamo". "Non e' facile per il governo, come vedete pian piano ce la facciamo", ancora in riferimento alla Finanziaria si e' detta "fiduciosa della pazienza di Prodi".

D: In qualità di Ministro delle Politiche per la Famiglia è complessivamente soddisfatta delle scelte fatte dal Governo nella Finanziaria ?

R: "Avrei preferito qualcosa di più - ha affermato - ma penso che in questa legge c'è qualcosa di importante che e' la politica per la casa. Non avendo risorse in eccedenza e dovendo scegliere penso che e' stato giusto avere deciso di restituire una 2 tantum agli incapienti, e avere fatto delle scelte per l'edilizia pubblica, per l'abbattimento dell'ICI sulla prima casa e per misure fiscali in favore di chi e' in affitto. Bisogna tener presente - ha proseguito il ministro - che per alcune fasce di reddito il costo della casa pesa per il 50% del reddito familiare quindi credo che questa sia una politica giusta".

A Noto, Rosy Bindi ha conosciuto i candidati del collegio di Avola che la sostengono nella corsa alle elezioni di segretario del nuovo Partito, ha sottolineato come la scelta fatta ad Avola di valorizzare i giovani e gli esponenti della società civile sia consona al suo programma, consistente in una necessaria apertura del mondo della politica.

Elenco dei candidati alle liste:

  • Nome Lista “Con Rosy Bindi Democratici Davvero
Candidato Segretario Nazionale: Rosy Bindy

Candidati Assemblea nazionale / Luogo e data di nascita

Vincenzo Antonelli / Comiso 15.07.1973
Enrica Munafò / Avola 02.01.1948
Gaetano Sano / Avola 03.09. 1968
Arianna Tiralongo / Civitavecchia 13.05.1970
Salvatore Grande / Catania 21.12.1954


  • Nome Lista: Siciliani e Democratici, davvero
Candidato Segretario Regionale: Francantonio Genovese

Candidati Assemblea regionale / Luogo e data di nascita
Margherita Parentignoti / Avola 07.10.1981
Paolo Caruso / Avola 18.04.1981
Enrica Munafò / Avola 02.01.1948
Antonio Trefiletti / Avola 28.12.1958
Maria Zagarella Di Rosa / Avola 06.10.1973
Andrea Mingo / Palermo 18.05.1969
Rosa Nicastro / Pachino 31.10.1959
Ettore Ambrogio / Avola 16.09.1950
Arianna Tiralongo / Civitavecchia 13.05.1970
Salvatore Grande / Catania 21.12.1954

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di Giovanni Amenta per riscontrare l' intervento di Giovanni Mazzone "Destra Affarista"

Dovevo un riscontro all’amico G. Mazzone, sperando di non essere tedioso.

In premessa, vorrei evidenziare la stasi amministrativa dell’attuale giunta Barbagallo, mi auguro che la nascita del PD, possa animare il dibattito politico con una forte OPPOSIZIONE e migliorare i lavori del Consiglio Comunale, in cui si evidenzia l’assenza della politica!

Un’amministrazione quella di Barbagallo, paralizzata da tatticismi, da divisioni che si cercano di nascondere, fra un gruppo ben determinato di FI, che tenta di fare sgambetti al Sindaco, e, dall’altra parte, l’UDC, che vuole riaffermare la forza politica ottenuta dalle urne e dalle adesioni post elezioni.

In mezzo le legittime titubanze di Barbagallo che si pone il problema : - chi sono i buoni?

Questo l’empasse politico che durerà ancora per mesi, perchè il futuro di questa A. C. dipende, a mio parere, da quale parte penderà la bilancia politica.

Parlare di inciucio e trasversalismo, come fa Mazzone, si può, solo se contestualizziamo i concetti, non solo a questa fase politica e andiamo ad esaminare l’ultimo quinquennio caratterizzato dall’assoluto trasversalismo della non politica!

Il Sindaco Di Giovanni, che si inseriva in tutti i partiti per rompere …… e promettendo di tutto e di più, un sindaco che ha portato il suo partito alle elezioni regionali a soli 800 voti, mentre per le amministrative ha ricevuto il ritorno di quello che ha dato al mondo dei professionisti avolesi, che difficilmente ritorneranno a votare A.N., perché hanno “pagato elettoralmente” quello che hanno ricevuto ed anche perché sono abituati ad adattarsi al vento della politica!.

Comunque, questo per dire che A.N. non è l’isola felice della politica Avolese.

Non è così!

Vedi Giovanni, sinceramente, quello che avete vissuto voi con la sindacatura Di Giovanni, l’abbiamo vissuto, in parte, e, per altre motivazioni, anche noi DS, perché diventa difficile gestire politicamente un sindaco, al quale la legge gli conferisce un potere politico e amministrativo enorme e i partiti spesso si trovano deboli e impotenti, quindi non mi sono lasciato andare a critiche verso il partito di A.N. , ma limito la mia analisi ai comportamenti e agli atti amministrativi !

Penso e lo ribadisco, che : “ i Democratici di Sinistra è un partito all’opposizione, non ci sono e non ci possono essere accordi politici con questa A. C. a guida F.I. e i rapporti con l’UDC politicamente non possono essere diversi, perché l’UDC è parte integrante della maggioranza che sostiene il sindaco Barbagallo!”

Ritengo che a breve, dopo il 14 ottobre ci sarà un chiarimento del quadro politico e per la felicità di una buona parte di A.N. ritornerà l’amore con F.I. , perché prima delle prossime elezioni provinciali la logica dice che sarete chiamati come A.N. a sostituire i partiti o i movimenti che in questa fase si trovano in giunta (sbagliando) con Barbagallo, a meno che, non ci sia un cambiamento di rotta politica nell’A.C. e allora …………..VEDREMO.

Entrando nel merito dell’intervento, bisogna prendere la frase mai con FI e AN in giunta….. per incompatibilità con la destra affarista “, e dividerla in due, perché la prima parte è dettata da un preciso significato politico o precisamente da un fattore storico - politico per la storia dei D.S. (resistenza partigiana, la scissione socialista, PCI, svolta della Bolognina con il PDS e DS ) e di A.N. (Partito Fascista, nascita nel dopoguerra del MSI di Almirante svolta di Fiuggi ) e con riferimento con F.I. perché riproduce il non senso della politica, dove vige la politica del culto della personalità del fondatore e ……basta così).

Su questo significato storico – politico detto molto sinteticamente penso che possiamo essere tutti d’accordo …….

Mentre la seconda parte della frase ” destra affarista” non è indirizzata a un partito o a partiti specifici, ma all’agire politico di quel tipo di schieramento (centro destra) che si era formato e questa convinzione politica trova origine nei cinque anni di Amministrazione Comunale Di Giovanni.

Non si tratta, di una questione personale con l’ex sindaco, assolutamente no, ma solo di politica!

D’altra parte, il mondo politico avolese, che segue l’andamento della politica locale, sa dei manifesti murali e delle dichiarazioni fatte sui quotidiani all’epoca , e, quindi, si conosce il mio pensiero su quella A. C., questo sarebbe sufficiente per chiudere la discussione e invitare l’amico Giovanni Mazzone a rivedersi le dichiarazioni sui quotidiani locali dal 2003 fino a febbraio 2007 per trovare la risposta alla mia affermazione, ma per correttezza cercherò di fare una sintesi:

Il problema non è affermare quali affari o quali interessi da parte dei singoli iscritti di AN, interessi economici in piani di lottizzazione o interessi nelle cliniche, anzi, su quest’ultima vorrei chiarire definitivamente, che già, qualche anno fa sempre pubblicamente (quotidiani GDS e La Sicilia) ho detto chiaramente i nomi dei proprietari delle cliniche private siracusane, allora come ora non posso che riaffermare che, per quanto di mia conoscenza, l’on. Bono non ha interessi nella sanità privata (come già detto in altro intervento nel blog!!).

Quindi su questo punto non ritorniamoci!

In questi anni, e, ancora oggi, esercito una mia critica politica sulla gestione del problema sanità nel nostro territorio, e non volendo ripetermi confermo quello scritto nell’intervento “A Proposito di Sanità e Legalità”

Per ritornare in tema, ribadisco che l’amministrazione del sindaco Di Giovanni ha mostrato l’inidoneità etica del Centro Destra avolese a governare la nostra città e dicendo questo penso agli incarichi professionali, alle grandi opere e le procedure di appalto, all’abusivismo edilizio cresciuto come mai in precedenza su tutto il territorio avolese, la gestione del territorio con varianti al PRG lasciato gestito allegramente…….. , la gestione del PRG che dopo cinque anni non ha completato l’iter amministrativo di approvazione del PRG con danno all’iniziativa dei singoli proprietari di lotti privati, e questo è stata una scelta politica sciagurata, la quale ha danneggiato l’economia locale, in altre parole non è ammissibile che ad Avola possono costruire solo le cooperative e il singolo deve comprare casa solo dalle imprese……. si badi non sono contro a tale tipo di interventi, ma sono contro la negazione del principio del diritto alla casa che la giunta Di Giovanni ha sancito lasciando sospeso l’iter .

Mi riferisco anche alla nomina fittizia di assessori referenti di consiglieri comunali di dubbia fama, che di fatto sostituivano negli uffici comunali gli assessori fantasmi, assessori presenti solo nel libro paga del Comune di Avola.

Mi riferisco alle modalità di invito delle imprese e sul modo di eseguire i lavori sub si, sub no , alle parcelle professionali, sullo spezzettamento degli incarichi professionali, l’esternalizzazione della riscossione del servizio tributi, che ha mio parere, non è economicamente vantaggiosa per il Comune ed ha comportato un danno erariale al Comune e alla gestione del servizio di N.U. .

Ritengo, che solo il tempo ci dirà se il modo di agire di quella A.C. è stato conforme ai principi della buona amministrazione, dell’economicità e della imparzialità .

Mi sia consentito per adesso di avere dei forti dubbi !

A mio modo di vedere la giunta Di Giovanni, il suo agire politico - amministrativo ha fatto danno alla politica (di destra e di sinistra) e all’etica (di destra e di sinistra), quel po’ che ancora resisteva nella politica ad Avola, non il partito di A.N., ma quel tipo di amministrazione e quel modo di amministrare forte con i deboli e debole con i forti.

Si pensi al rapporto con i dipendenti comunali e il rapporto del “do ut des” con taluni dirigenti comunali veri Yes Man del Sindaco di Giovanni ancora oggi!

Per questi motivi la passione politica, mi ha portato ha segnalare queste cose nei modi e termini consentiti dall’esercizio della critica politica e non travalicando mai nell’ingiuria e nella diffamazione personale, perché ero e sono convinto che si deve ricostruire un modo di governare la città, che non ha colore politico e che si deve cambiare strada obbligando gli eletti a rappresentare le istituzioni comunali, se sarà necessario, a firmare un DECALOGO ETICO DI COMPORTAMENTO PER GLI AMMINISTRATORI, da questo per garantire il buon governo della città, ma soprattutto per riportare la gente a VEDERE dentro il Palazzo, non sono pie illusioni, bisogna crederci a questo tipo di politica, perché non è vero che siamo (in politica) tutti uguali, c’è gente onesta a destra come a sinistra, ma ci sono troppi individui ( a destra e a sinistra) che pensano come arraffare una volta all’ A.C., su questo si può LAVORARE per porre un freno ed i tempi sono maturi! Non c’ è bisogno del Grillo di turno e infine per i tanti grillini……un invito andate a leggere IL GIORNALE del ( 03.10.07) quando il Grillo, dichiarava amore al signor Berlusconi ! Grazie per l’opportunità G.A.

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Da qualche mese l'attenzione delle forze politiche e dei media è tornata a concentrarsi prepotentemente sulla sanità ospedaliera della zona sud della provincia di Siracusa.
Istituzioni (conigli comunali, conferenza dei Sindaci, ecc.), deputati e comitati più o meno spontanei ed indipendenti hanno evidenziato il pericolo che il piano di rientro della spesa sanitaria, imposto dal Governo Prodi alla Regione Sicilia, comporti:
- nuovi tagli ai servizi attualmente resi dall'Ospedale Avola-Noto;
- il mancato avvio dei reparti previsti dall'Atto Aziendale.
Il rischio è effettivamente reale, tant'è che gli incarichi conferiti nel passato a numerosi medici e paramedici (in assenza di assunzioni a tempo indeterminato effettuate dall'AUSL n. 8) non sono stati rinnovati ed il personale in servizio, al fine di garantire il servizio, è costretto a turni estenuanti svolti spesso in contrasto con specifiche norme contrattuali.
Alleanza Nazionale ha da sempre dedicato alla tutela ed allo sviluppo dell'offerta sanitaria pubblica un'attenzione particolare, tesa nel contempo alla razionalizzazione della spesa pubblica ed al miglioramento della qualità dei servizi.
Ciò è stato possibile perchè nè gli esponenti di primo piano, nè i simpatizzanti e nè gli iscritti di A.N. hanno o hanno avuto alcun interesse, di tipo personale, nel settore della sanità, così che:
- il confronto interno è stato sereno ed orientato esclusivamennte alla tutela dell'unico interesse comune, quello pubblico;
- il convincimento sulla fondatezza e correttezza delle decisioni assunte è stato tale da condizionare anche le scelte di coloro che inizialmente sembravano più scettici.
Oggi, dopo aver superato numerosi ostacoli ed aver speso oltre 20 miliardi di vecchie lire per ristrutturazione di locali ed acquisto di macchinari preordinati all'avvio dei nuovi reparti, la situazione rischia di precipitare a causa delle ristrettezze economiche.
Si impone pertanto un'ulteriore riflessione, aperta ad ogni contributo, al fine di elaborare e decidere efficaci strategie per garantire il rispetto degli impegni assunti e l'attuazione dell'Atto Aziendale approvato con Decreto dell'Assessore Regionale alla Sanità.
Per questo invito tutti a partecipare alla conferenza-dibattito che è stata organizzata sul tema in questione dalla Federazione Provinciale di AN e che si terrà domenica prossima, alle ore 17,30, nel salone del palazzo comunale.
Non mancare!
Il Tuo contributo di esperienza e di idee può essere utile!
Evitiamo di criticare asfitticamente e sforziamoci unitariamente di lasciare questo lembo della Sicilia un pò migliore di come l'abbiamo trovato!

Avv. Giovanni Mazzone
Presidente del Circolo
Territoriale di Avola di A.N.

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