di Giuseppe Scianò

NON POCHI GLI IMPRENDITORI SICILIANI COINVOLTI NELL'OPERAZIONE "COMPAGNIA AEREA ITALIANA" CHE SUBENTRA ALL'ALITALIA. MA NON SAREBBE IL CASO DI PENSARE ANCHE AD UNA COMPAGNIA AEREA SICILIANA, SULL'ESEMPIO DELL'AIR MALTA?

Gli Indipendentisti di "lu Frunti Nazziunali Sicilianu" prendono atto con piacere che, in prima linea, nell'operazione di salvataggio dell'Alitalia, si trovino non pochi imprenditori siciliani o, comunque, di origine siciliana.

In altre parole: quando i Siciliani ci si mettono, sanno fare cose egregie. E quelli in questione sono Siciliani che hanno già dimostrato di saperci fare in altri settori dell'imprenditoria, della finanza, dell'industria et similia, abbastanza impegnativi.

L'FNS ritiene, quindi, che sia il caso di suggerire agli stessi, ed ancora una volta alla Regione Siciliana, la proposta di realizzare una grande Compagnia Aerea Siciliana, con la TRINACRIA sulle ali e nel cuore. Che faccia "volare" la nostra economia, il nostro sviluppo,il turismo ed i collegamenti rapidi e diretti all'interno dell'Arcipelago Siciliano, e fra la Sicilia e tutti gli aeroporti della Terra. Al servizio della Sicilia, al servizio della Nazione Siciliana, in Italia, in Europa e nel Mondo. E che elimini la prospettiva "provinciale" e miope del PONTE-IMBUTO sullo Stretto di Messina, come panacea di tutti i mali e come "strumento" per cancellare quell'identità, anche geografica, della Sicilia, che invece è un valore da tutelare.

A tal proposito, è più significativo di ogni altro discorso l'esempio della vicina Isola sorella e Repubblica di MALTA che, con la propria Compagnia Aerea, fa viaggiare ogni anno milioni di turisti e di passeggeri.

Palermo, 28 Agosto 2008
Giuseppe Scianò
Segretario FNS

1 commenti

  1. ExOceT // 3 settembre 2008 alle ore 20:33  

    è troppo facile fare gli imprenditori quando ti consegnano un azienda senza debiti, che verranno scaricati sui contribuenti.
    dividere i profitti e socializzare le perdite

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