Segnaliamo questo interessante video dell'amico Marco Montemagno riguardo il Disegno di Legge sull'editoria del sottosegretario Levi che vede il blog e i blogger in prima linea.

"I nostri politici hanno bisogno di essere alfabetizzati"



Aggiornamento

L'intervento di Gentiloni sul suo blog: "Va bene applicare anche ai giornali on line le norme in vigore per i giornali, ma sarebbe un grave errore estenderle a siti e blog". >>

Link: DDL Editoria (pdf)

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di Paolo Pantano

E' stato presentata, dal Comitato promotore, la proposta del Parco degli Iblei ai Sindaci, alle ammin. prov. alle associaz. naturaliste, ambientaliste e culturali, ai direttori region. e prov. della Forestale, Ispettorati, associaz. di categoria, collegi ed ordini professionali, facolta di Scienze ed architettura.
Nella proposta sono state evidenziati i VANTAGGI DELL' ISTITUZIONE DI UN PARCO ( che è stato definito DELLE OPPORTUNITA' e DELLE IDENTITA' ). Un Parco che deve salvaguardare l' immenso patrimonio naturalistico, storico ed etnoantropologico ( vedasi schede descrittive qui di seguito), con gli strumenti economici ( europei, statali e regionali ) che ne certificano la CONVENIENZA oggettiva poichè la protezione e la tutela sono, di per sè già, valore aggiunto, oltre alla fuizione ecosostenibile delle risorse endogene.

Si tratta di un territorio che insiste nelle province di Siracusa, Ragusa ed in una piccola parte della Provincia di Catania. Il territorio, abbastanza omogeneo, è costituito da altopiani calcarei e da cave ( simili ai canyons ), entro le quali scorrono acque di fiumi, torrenti, ruscelli naturali. Una delle caratteristiche è la straordinaria biodiversità della flora ( boschi di pioppi, salici, platani e leccio, macchia mediterranea, orchidee ) e della fauna selvatica ( rapaci, testuggini, colubri, ecc. ).

L' intento è di far sì che i beni culturali, salvaguardati e tutelati, rinascano a nuova vita come luoghi di ricerca naturalistica e scientifica, di recupero e restauro per circuiti turistici e di turismo
eco-compatibile, di istituzione di fondazioni e musei. Questo patrimonio paesaggistico, culturale ed ambienta­le, si sta perdendo per incuria e per danni diretti; certo l'ab­bandono delle campagne ha fatto mancare quella manuten­zione e quei rifacimenti che si richiedono, ma il disfacimento è assai lento e si potreb­be sperare in un recupero. Dopo molti anni di impegno, ricerche, studi, è stato presentata il progetto che, attraverso un approccio metodologico-interdisciplinare, vuole salvaguardare, anche, il preziosissimo patrimonio naturalistico ed antropico in particolare la biodiversità e le peculiarità culturali dell’area iblea tenendo conto dei numerosi ed autorevoli apporti culturali e scientifici
già acquisiti nel tempo, ed inoltre vuole puntare sulle particolarità, suggestioni, potenzialità compatibili a partire dalla “ storia dei siti”, dai “saperi”, dai “prodotti”, dalle “carte d’identità” dei luoghi, dalle preesistenze e stratificazioni. Non uso il termine valorizzazione perché, spesso, dietro questo termine si nasconde la speculazione cinica e non la sana proposta economica finanziariamente sostenibile che si vuole proporre per un turismo eco-compatibile con le peculiarità e potenzialità dei territori. Dopo gli anni dello sviluppo caotico e privo d’identità, basato sullo sfruttamento delle risorse ambientali o sull’ abbandono, è ora finalmente di voltare pagina e puntare con decisione verso un modello economico e sociale che sappia ricucire il territorio alla propria storia.
I tempi sono ormai maturi per promuovere quello straordinario intreccio tra natura, identità sociale, valenza artistica, che costituisce il vero valore aggiunto del nostro territorio. Poiché sia l'area interna che quella costiera del territorio ibleo si caratterizzano per la diffusa presenza di aree ad elevato valore ambientale, l'obiettivo è quello di raccordare tutte le aree a grande valenza paesaggistica del territorio di riferimento, in modo da consentire la creazione di un unico sistema ad elevata naturalità dove integrare le più innovative strategie di conservazione dell'ambiente (nella moderna concezione di rete ecologica di corridoi naturali) di quella che è stata definita " L' Università della Natura". Il Parco degli Iblei potrà diventare un vero e proprio
laboratorio dello sviluppo sostenibile, all'interno del quale si potranno promuovere le culture che hanno permeato l'ambiente e il paesaggio della Sicilia sud-orientale in modo da rappresentare fedelmente quel complesso intreccio tra l'evoluzione della natura e l’attività umana.

Molte associazioni naturaliste, ambientaliste, ecologiste e culturali che hanno fondato il Comitato, ma per conseguire l’ istituzione del Parco degli Iblei, si dovrà perseguire la partecipazione di altri soggetti: istituzioni, associazioni di categoria, operatori culturali e semplici cittadini. L' intento della presentazione è quello di far conoscere in maniera ufficiale alle istituzioni, enti, associazioni di categoria e professionali la proposta. Il Comitato è aperto e propositivo e si avvarrà della presenza interattiva di quanti vorranno preservare questi beni per le generazioni future.

SCHEDA DEGLI IBLEI ( caratteristiche e patrimonio culturale )

Caratteristiche degli Iblei:

- Caratteristica bioclimatica in relazione alla vegetazione climatica: termomediterranea, mesomediterranea e supramediterranea.

- Caratteristiche fitogeografiche della flora iblea:

La flora annovera oltre 1500 taxa (specie e sottospecie ) per la maggior parte appartenenti all’elemento circum-mediterraneo. Significativa è la presenza di endemismi ( rarissima la Zelkova sicula ) che costituiscono oltre il 5% della flora.

Caratteristiche faunistiche:

- si segnalano 1157 taxa (specie o sottospecie) di invertebrati di cui 91 endemici per la Sicilia e 29 per l’area iblea, e 100 specie sono di invertebrati acquatici.

- Pesci d’acque interne o d’estuario: 21 taxa.

- 5 specie di anfibi e 16 di rettili.

- Avifauna: 83 specie nidificanti.

- Mammalofauna: 3582 esemplari di micromammiferi.
- Importante è la fauna delle cave per l’ecosistema particolare che la ospita.

- Fauna delle grotte: 117 specie viventi e 53 allo stato fossile.

- Caratteristiche geomorfologiche e geologiche:

Il plateau ibleo costituisce uno dei promontori della placca africana ed è costituito da una crosta di tipo continentale in massima parte da sedimenti carbonatici e carbonatico-marnosi di età cretaceo-quaternario in cui si intercalano vulcaniti basiche.

- Altre caratteristiche geochimiche: il carsismo.

Patrimonio culturale:

- Presenze naturalistiche e paesaggistiche: Cava Grande del Cassibile, Petracca, Manghisi, Cardinale, Bosco di Baulì, aree boschive di Buccheri e dintorni, le cave, le grotte, le sorgenti, le niviere, le regie trazzere, le carrarecce, ecc.

- Preesistenze archeologiche e storiche: Pantalica, Eloro, Castelluccio, Finocchito, Santa Lucia del Mendola, Teatro Greco e bassorilievi dell’Acqua Santa di Palazzolo, Noto Antica e le antiche concerie di Cava del Carosello, i ‘dieri di Cava Grande del Cassibile, le chiese rupestri, le edicole votive, le vecchie masserie, mulini, frantoi, abbeveratoi, muri a secco, le ville nobiliari di campagna, le latomie, il liberty di Canicattini Bagni, il barocco dichiarato patrimonio dell'UNESCO di Noto e Palazzolo Acreide, Modica, Ragusa Hybla, Cava d'Ispica, le campagne di ulivi e carrubi dell'entroterra.


Dr. Paolo Pantano ( Consigl. dirett. Comitato Parco Iblei )

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Con questo post nasce su AvolaBlog una nuova categoria: iano di rosa, interamente dedicata alle opere del comico/poeta Avolese Iano Di Rosa.


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di Corrado Santuccio

Ciao a tutti,

la lettura dei commenti postati ad alcuni articoli in questi giorni mi ha condotto a fare alcune considerazioni che vorrei condividere e confrontare (possibilmente in modo civile e leale) con i visitatori di questo blog.

Le primarie sono state un'esperienza esaltante a cui, nel bene e nel male, non possiamo che attribuire una grande valenza democratica e di partecipazione civile. Un dato che mi preme sottolineare è come tutte e tre le liste in competizione (Veltroni, Letta, Bindi) sono riuscite ad eleggere almeno un giovane e una donna all'assemblea nazionale o al regionale. Mi sembra un dato importante su cui riflettere, perchè ne abbiamo dette e ne diremo ancora tante contro queste primarie, ma ci sono alcuni fatti che sono incontestabili...

Al di là del risultato straordinario per la lista Letta, va detto che domenica è stata una bellissima giornata per tutti i DEMOCRATICI della nostra città, molti dei quali ci hanno invitato a fare tesoro del valore dell'unità una volta passate le primarie.

Credo che la migliore risposta che potremo dare a queste persone sarà quella di costruire un partito veramente coeso, in cui ognuno si lasci alle spalle le vecchie appartenenze e si rimetta in discussione assieme agli altri, senza logiche correntizie o presunte superiorità morali.

Per far ciò confido molto sulla leale collaborazione dei tanti giovani che in questi mesi si sono impegnati e si sono distinti nelle fila dei DS, della Margherita e della società civile, consapevole del fatto che su questi temi la mia generazione si gioca tutto il suo futuro politico.

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Ho ritenuto opportuno pubblicare questo post nonstante non vi fossero ancora dei risultati definitivi sulle votazioni avvenute lo scorso 14 ottobre. Pertanto, premesso che questo post non rappresenta un documento ufficiale, tengo a sottolineare che la pubblicazione dello stesso ha lo scopo di informare i visitatori del blog che in queste settimane hanno seguito la propaganda fatta in loco in merito alla nascita del Partito Democratico.

Di seguito sono riportati i "numeri" che sono riuscita a raccogliere la sera delle votazioni confrontati con i dati che mi sono stati gentilmente forniti da amici che hanno assistito allo scrutinio.


Circoscrizione Sicilia 2, collegio n. 18 Avola


Seggio n. 1

Risultati Nazionali:

  • Democratici Con Veltroni = Voti n. 169
  • i Democratici per Enrico Letta = Voti n. 278
  • Con Rosy Bindy democratici, davvero = Voti n.105

Risultati Regionali:

  • i Democratici per Messana = Voti n. 255
  • Democratici Con Genovese e Veltrini = Voti n.1 55
  • Siciliani e Democratici davvero = Voti n. 124


Seggio n. 2

Risultati Nazionali:

  • Democratici Con Veltroni = Voti n. 195
  • i Democratici per Enrico Letta = Voti n. 248
  • Con Rosy Bindi democratici, davvero = Voti n. 75

Risultati Regionali:

  • i Democratici per Messana = Voti n. 239
  • Democratici Con Genovese e Veltroni = Voti n. 170
  • Siciliani e democratici davvero = Voti n. 94


Seggio n. 3

Risultati Nazionali:

  • Democratici Con Veltroni = Voti n. 143
  • i Democratici per Enrico Letta = Voti n. 233
  • Con Rosy Bindi democratici, davvero = Voti n. 88

Risultati Regionali:

  • i Democratici per Messana = Voti n. 217
  • Democratici Con Genovese e Veltroni = Voti n. 123
  • Siciliani e democratici davvero = Voti n. 102

Ne approfitto per ringraziare tutte le persone che domenica scorsa hanno concesso parte del loro tempo per recarsi alle urne. Mi riferisco a tutti quelli che hanno espresso la loro preferenza dando un contributo alla nascita del Partito Democratico, in particolar modo coloro che hanno scelto le liste che io sostenevo e di cui facevo parte.

Grazie,

Margaret Parentignoti.

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di Giovanni Amenta

VORREI PORRE L’ATTENZIONE NON SU UNA DISCUSSIONE POLITICA, MA SU UN FATTO CHE MI HA TURBATO MOLTISSIMO E CHE INVITA A RIFLETTERE SU COME LA POVERTA’ SI STIA ALLARGANDO E COLPISCE SEMPRE PIU’ SETTORI DI ANZIANI E LA SOCIETA’ AVOLESE.
QUALCHE GIORNO FA, MENTRE STAVO FACENDO UNA PASSEGGIATA, HO ASSISTITO AD UNA SCENA CHE FERISCE IL CUORE .
UNA COPPIA DI ANZIANI, CHE A PRIMA VISTA SEMBRAVANO CHE FACESSERO UNA PASSEGGIATA CON TUTA E SCARPETTE, AD UN TRATTO, LI HO VISTI AVVICINARSI AD UN CASSONETTO DELLA SPAZZATURA E FRUGARE PER CERCARE DEL CIBO DI UNA PIZZERIA LI VICINO, ERANO CON DELLE BORSE DI PLASTICA CHE RIEMPIVANO CON UN PO’ DI TUTTO!
HO GIRATO L’AUTOVETTURA, PER VEDERE CHI FOSSERO, NON LI CONOSCEVO, MI SONO DECISO E SUPERATO L’IMBARAZZO MI SONO FERMATO PER PARLARGLI E CAPIRE COSA LI SPINGEVA A TANTO, I DUE CONIUGI PIANGENDO DOPO AVERMI CONFESSATO LE PROBLEMATICHE CHE AVEVANO IN FAMIGLIA CON I FIGLI, MI RACCONTAVANO CHE ORAMAI LA PENSIONE NON ERA SUFFICIENTE E SONO COSTRETTI A PRENDERE I RESTI CHE TROVANO NEI CASSONETTI!
E ANCORA MI CONFIDAVANO : CHE USANO CAMBIARE POSTO PER NON FARSI RICONOSCERE E A VOLTE VANNO ANCHE A LIDO DI NOTO!
UNA BRUTTA STORIA DI POVERTA’!
VEDERE DEGLI ANZIANI, BRAVE PERSONE, GIUNGERE A QUESTO PER MANGIARE, COSI’ HO DATO ……… PER TERMINARE IL MESE, MA IL PROSSIMO MESE, NE SONO SICURO, RITORNERANNO A FRUGARE IN QUALCHE CASSONETTO.
MI SONO DECISO, A RACCONTARE QUESTA STORIA SOLO PERCHE’ RITENGO CHE STORIE COME QUESTA AD AVOLA C’E’ NE SARANNO A DECINE E FORSE A CENTINAIA.
ALLORA, NON SI PUO’ RIMANERE NEL SILENZIO E FARE FINTA CHE IL PROBLEMA NON CI SIA, CREDO CHE COMPITO DI UNA SOCIETA’ CIVILE SIA QUELLO DI AFFRONTARE QUESTE PROBLEMATICHE SENSIBILIZZANDO LE ISTITUZIONI E COMPITO DI TUTTI NOI SIA QUELLO DI AIUTARE LA CARITAS CITTADINA E LE PARROCCHIE PER SOSTENERE QUELE PERSONE CHE SI TROVANO IN DIFFICOLTA’.
LANCIARE UN ALLARME ALL’ISTITUZIONE COMUNE PERCHE’ DEVE FARE MOLTO DI PIU’ PER GLI ANZIANI E COLORO CHE VERSONO IN UNO STATO DI INDIGENZA.
INVITARE I SERVIZI SOCIALI AD INIZIARE UNA CAMPAGNA DI CONOSCENZA DELLE NUOVE POVERTA’ ESISTENTI NELLE CITTA’, PERCHE’ LA POVERTA’ NON SI FERMA PIU’ NEI SOLITI NOTI……., MA C’E’ “UNA NUOVA POVERTA’ “ QUELLA SILENZIOSA IN CUI SI TROVANO VECCHI CON LA PENSIONE MINIMA CHE NON RIESCONO A FINIRE IL MESE.
ALLORA IL COMUNE PROMUOVA, DOPO UNA CONOSCENZA DEL TESSUTO SOCIALE DELLE CONVENZIONI E/O ACCORDI CON I GROSSI SUPERMERCATI PER GARANTIRE LA BORSA ALIMENTARE DI FINE MESE PER QUELLE PERSONE ANZIANE E NON, CHE DOCUMENTALMENTE NON RIESCONO A FINIRE IL MESE !
UNA SOCIETA’ SI PUO’ DIRE CIVILE SOLO SE RIESCE A FAR VIVERE DIGNITOSAMENTE I PROPRI ANZIANI, IN QUESTE CONDIZIONI AVOLA ESCE DALLA CIVILTA’ E SI IMBARBARISCE SEMPRE DI PIU’!

Giovanni Amenta

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Noto con piacere che ad Avola qualcosa è cambiato, non mi riferisco alla politica ma al modo di comunicare e di fare informazione. Sono i giovani avolesi che cercano in tutti i modi di ritagliare un proprio spazio e "urlare al mondo", comunicare.

Per fare ciò hanno scelto Internet: blog, siti statici, dinamici, qualsiasi strumento che permetta loro di esprimersi e far sentire la loro voce.

Ho fatto un giro veloce per la rete, ecco i risultati di Google (rigorosamente in ordine alfabetico)

ultimo aggiornamento: 21/07/2009
(aggiornamento precedente: 21/04/2009)

Se ne ho dimenticato qualcuno segnalatelo nei commenti, saremo lieti di allargare la lista.

Buona lettura :)

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di Giovanni Mazzone

L’on. Nicola Bono (AN) ha invitato con una lettera il sindaco di Portopalo di Capo Passero, prof. Fernando Cammisuli, in qualità di Presidente della Conferenza dei sindaci della Zona Sud di Siracusa, ad indire urgentemente la Conferenza, per prendere atto che, a tutt’oggi, l’Assessore per la sanità, dopo quasi un mese dall’assunzione dell’impegno, non ha adottato alcun provvedimento per fronteggiare la gravissima carenza di personale, che mette a rischio la normale fornitura dei servizi ospedalieri nei due presidi di Avola e Noto, e per valutare le azioni di lotta e di protesta eventualmente da assumere, prima fra tutte l’immediata indizione dello stato di agitazione dei cinque comuni.

“Nella riunione organizzata da Alleanza Nazionale ad Avola, lo scorso 7 ottobre – ha spiegato l’on. Bono – su mia proposta si era deciso di aspettare ancora una settimana che l’assessore onorasse l’impegno preso a Palermo il 21 settembre, e cioè di procedere alle immediate assunzioni delle unità necessarie per garantire i servizi dell’ospedale Avola-Noto. Con grande rammarico abbiamo visto decorrere inutilmente questo tempo, senza alcuna risposta da parte dell’Assessore. Il tempo della pazienza è esaurito. Appare evidente che non ci sono più i margini per aspettare che la Regione si accorga delle esigenze della Zona Sud, e quindi ho chiesto all’amico Cammisuli, Presidente della Conferenza per la Sanità dei Sindaci della Zona Sud, di indire una riunione dell’organismo per valutare la situazione e articolare tutte quelle iniziative, compreso lo stato di agitazione, volte alla sensibilizzazione del governo regionale sulle problematiche della sanità ospedaliera del nostro territorio”.

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Il procuratore aggiunto Giuseppe Pignatone ha formulato la richiesta di pena a otto anni di carcere per Salvatore Cuffaro, il governatore è imputato di favoreggiamento a Cosa Nostra e rivelazione di notizie riservate nel processo alle cosiddette “talpe della Dda” Direzione distrettuale antimafia di Palermo. Il processo riguarda infatti l'accusa di rivelazione di segreto e favoreggiamento nei confronti di Cosa Nostra e non il concorso esterno in associazione mafiosa, accusa archiviata dalla procura sotto la direzione di Piero Grasso ma poi riformulata nel maggio scorso dopo l'arrivo a Palermo del procuratore capo Francesco Messineo. Il pm ha affermato: "Svelati aspetti vitali di Cosa Nostra" Questo processo ha svelato alcuni aspetti strategici e vitali per Cosa nostra, facendo emergere il coacervo di interessi illeciti che hanno accomunato mafiosi, imprenditori, professionisti ed esponenti delle istituzioni, compresi rappresentanti politici". .

A conclusione della requisitoria nel processo sono imputati, tra gli altri l'imprenditore della sanità Michele Aiello, accusato di associazione mafiosa, chiesti un anno e 4 mesi con le generiche; e il maresciallo del Ros Giorgio Riolo, accusato di concorso in associazione mafiosa, chiesti nove anni; per il radiologo Aldo Carcione, imputato di concorso in rivelazioni di segreto d'ufficio, chiesti 5 anni; per Giuseppa Buttitta, ex assistente del pm Nico Gozzo, accusata di accesso abusivo al sistema inforntico della procura e rivelazione di segreto d'ufficio chiesti 4 anni e mezzo; per l'ex Udc Roberto Rotondo, uno dei più stretti collaboratori di Aiello, per il funzionario di Polizia Giacomo Venezia, accusato di falso e abuso d'ufficio chiesta la pena a 3 anni e sei mesi; per Michele Giambruno, accusato di assciazione a delinquere e truffa chiesti 5 anni e 1.000 euro di multa; per Domenico Oliveri, accusato di associazione a delinquere e truffa, chiesti 4 anni e mezzo e 1.000 euro di multa; per Salvatore Prestigiacomo, accusato di corruzione chiesti nove mesi di carcere; per Adriana La Barbera, accusata di corruzione, chiesti due anni di pena; per Angelo Calaciura, accusato di corruzione chiesti due anni e per Lorenzo Ianni', accusato di associazione a delinquere e truffa chiesto 5 anni e 1.000 euro di multa; Infine, per la società "Diagnostica per Immagini" di Aiello chiesto il pagamento di 1.549.000 euro di multa, mentre all'altra società di Aiello, "Atm Alte tecnologie medicali", è stato chiesta una multa di un milione.

In aula al fianco di Prestipino, c'è il collega Maurizio De Lucia, anche lui rappresentante della pubblica accusa. "Per noi Aiello ha fruito dell'appoggio determinante di Cosa nostra - ha detto il pm Prestipino - con la quale è entrato in un rapporto di reciproco scambio di utilità, che si concretizza in quel patto di protezione che attribuisce all'imprenditore vantaggi altrimenti non conseguibili".

Il presidente della terza sezione del Tribunale non ha ritenuto 'opportuna la sospensione del processo', in seguito all'istanza di remissione per 'legitima suspicione' depositata dai difensori di Salvatore Cuffaro. Ha trasmesso 'con urgenza' l'istanza alla Cassazione, che dovrà decidere se trasferire il processo ad un altro giudice.

In serata è arrivata la replica, stringata, di Cuffaro: «Ho appreso delle richieste formulate dai pubblici ministeri con amarezza, sentimento accresciuto dall'intima consapevolezza che mai mi ha abbandonato in questi anni, di non avere mai posto in essere condotte tese a favorire la mafia». Al presidente della Regione sono arrivati diversi attestati di solidarietà, tra cui il più significativo è quello del capo della Cdl, Silvio Berlusconi. «Confermo con forza la mia solidarietà al presidente della Regione Sicilia, on. Salvatore Cuffaro - è il commento del Cavaliere -. La stima che nutro nella sua intelligenza mi fa escludere in maniera assoluta che egli possa essere coinvolto in quelle vicende in cui si pretende di coinvolgerlo».

Informazioni, riferimenti e aggiornamenti via Google News

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di Giovanni Mazzone

COMUNICATO STAMPA

I lavori di riqualificazione delle piazze sono stati avviati senza criterio e coordinamento e le giustificazioni addotte dal Sindaco Barbagallo sono false e pretestuose!

Anziché dare atto che le migliorie in atto sono farina della giunta Di Giovanni, che riuscì ad ottenere i finanziamenti e ad appaltare i lavori, il nuovo Sindaco ha tentato di coprire la confusione ed i disservizi di questi giorni accusando il precedente Sindaco e la direzione lavori.

Sono false le accuse di ritardi mosse alla giunta Di Giovanni perché, anche se il bando risale a fine 2005, il decreto di finanziamento è stato emesso dalla Regione a metà 2006 e l’aggiudicazione provvisoria, effettuata per legge dall’Ufficio Unico Regionale per le Gare d’Appalto immediatamente coinvolta, risale a marzo del 2007, mentre l’aggiudicazione definitiva di piazza Umberto I è stata effettuata dal segretario comunale ad aprile 2007 e quella delle altre piazze tra maggio e giugno dello stesso anno.

Potevano essere consegnati i lavori prima dell’aggiudicazione definitiva?

Poteva operare Di Giovanni dopo la proclamazione del nuovo Sindaco?

Quali ritardi ha causato Di Giovanni?

I veri ritardi, invece, sono dovuti ai quotidiani scontri tra gli attuali assessori che, dopo aver ricevuto frammenti di deleghe per equilibrare i precari rapporti di forza tra i partiti, oggi ostacolano l’attività del titolare del Lavori Pubblici e dettano, anche a mezzo stampa, indicazioni contraddittorie e spesso anche vietate dalla legge, che stravolgono progetti esecutivi approvati frutto di ricerche storico archivistiche e del confronto sia con la Sovrintendenza ai Beni Culturali e sia con studiosi del calibro della Prof.ssa Gringeri Pantano.

Perché chiedere il mantenimento degli attuali corpi illuminanti della piazza Umberto I^, risalenti agli anni ’80, e non sostituirli invece con gli impianti artistici che caratterizzano tutte le altre piazze dell’esagono al fine di ottenere l’uniforme effetto previsto dal progetto?

Perché mantenere in piazza Trieste l’obbrobrio di un moderno manufatto in cemento e non sostituirlo, invece, con una struttura in stile confacente all’armonia della piazza così come chiesto anche dal Kiwanis Club e previsto dal progetto?

Inesistenti, inoltre, sono le presunte responsabilità della direzione lavori.

Nella fattispecie i cantieri sono 4 e 4 sono le direzione-lavori con la conseguenza che il piano del traffico, necessariamente unico attesa la vicinanza dei cantieri, doveva essere frutto del coordinato tra l’assessorato alla polizia municipale e i 4 RUP (Responsabile Unico del Procedimento) da tempo informati sui cronoprogrammi delle varie imprese e da tempo sollecitati in tal senso dalle direzione-lavori.

L’incapacità dell’amministrazione di programmare e coordinare i lavori non può essere scaricata sulla direzione lavori.

Gli infondati e pretestuosi addebiti a quest’ultima, invece, sembrano preordinati alla revoca dei relativi incarichi, vero obiettivo che qualche leader dell’UDC caparbiamente continua a pretendere dal Sindaco, anche a costo di imporre alla città ed ai commercianti gli ulteriori sacrifici che necessariamente conseguirebbero agli inevitabili ritardi nell’esecuzione dei lavori.

Avola, 14/10/2007

Circolo Territoriale di Avola di A.N.

Il Presidente

Avv. Giovanni Mazzone

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