Il Comitato per il Diritto alla Salute della zona sud della Provincia Regionale di Siracusa invita tutti i cittadini alla MOBILITAZIONE ed alle iniziative, che saranno intraprese nel mese di novembre

Tenuto conto che:

  • nonostante le promesse fatte dai rappresentanti delle istituzioni, sono decorsi oltre sei mesi dall’entrata in vigore della nuova legge regionale di riforma della sanità e circa quattro mesi dall’emissione del relativo decreto assessoriale, senza che nessun fatto nuovo positivo si sia verificato;
  • i presidi di Avola e Noto sono dotati di TAC spesso non funzionanti e che non garantiscono il relativo servizio;
  • da tempo è stato previsto l’acquisto della nuova TAC, indispensabile per il reparto di oncologia, per l’ospedale “G. Di Maria” di Avola, ma a tutt’oggi nessuna nuova attrezzatura è pervenuta;
  • il servizio autoambulanze nel territorio non è per nulla efficiente e spesso interrotto;
  • i nuovi reparti di cardiologia con UTIC, Rianimazione e Oncologia di Avola, già completi ormai da anni, per una spesa di 10 milioni di euro, non sono stati ancora attivati;
  • nel 2007 è stato effettuato un lascito a favore dell’ospedale di Avola per l’acquisto di una autoambulanza attrezzata di apparecchiature cardiologiche e nonostante l’atto deliberativo del 18 gennaio 2008, per la somma di euro 154.938, già donata, tutt’oggi, dopo due anni, ancora non è stata acquistata;
  • i reparti sono sempre più sguarniti di personale sanitario, a causa della mancata sostituzione dei pensionamenti;
  • l’amministrazione comunale di Avola non ha partecipato con gli altri comuni e la Provincia al ricorso al TAR per la difesa ed il mantenimento dell’ospedale di Avola.

NON PIU’ PAROLE, MA FATTI ...E SUBITO!

Il Comitato per il Diritto alla Salute

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1) Da quanto tempo segui AvolaBlog?

Da poco più di un anno

2) Cosa è per te un blog? Credi nel citizen jurnalism?

E’ un mezzo in cui la comunicazione, lo scambio di idee e di informazioni trovano spazio in un’ era in cui si hanno sempre meno momenti da dedicarvi, per cui il web diventa il mezzo più semplice e veloce. Allo stesso tempo offre più opportunità di inserimento, visibilità, confronto senza limiti di spazio: puoi partecipare o osservare la vita sociale della zona in cui il blog si riferisce al di là di dove si vive. E’ un mezzo innovativo per creare universalità, una finestra da cui guardare.
Del citizen jurnalism credo che è la giusta alternativa ad un giornalismo non obbiettivo.

3) Cosa ti ha spinto a interloquire con i lettori di AvolaBlog?

Per me è la necessità di far fluire messaggi positivi, come il valore di tenere i giovani lontani dalle droghe, aumentare la sensibilità e la conoscenza dei Diritti Umani, attraverso le attività che coordino, come volontaria della Chiesa di Scientology, anche ad Avola.

4) Qual'è la tua opionione riguardo gli utenti che commentano in forma anonima?

Preferisco interloquire con persone di cui conosco l’identità. Amo la trasparenza ma rispetto la loro scelta che potrebbe essere dettata da validi motivi.

5) Hai ricevuto pesanti critiche in passato? Questo ti ha fatto stare male? Se si, perchè continui a interloquire?

Personalmente no, non ho mai ricevuto critiche personali. Se le ricevessi valuterei se si tratta di una sana critica che potrebbe portarmi a migliorarmi o una critica tipica di chi parla tanto e agisce poco. In ogni caso continuerei a interloquire e a comunicare ciò che ritengo giusto.

6) Secondo te AvolaBlog ha contribuito a rendere i cittadini partecipi o quanto meno più vicini alla politica locale?

Conosco molto poco della politica locale visto che vivo in un’altra città.

7) Reputi che l'informazione online sia più libera e veritiera rispetto a quella fornita dai media tradizionali?

Seguo entrambe i media e non vedo molte differenze, l’unica differenza che ho notato che online, essendo meno legata a spazi limitati e più completa.
E’comunque più libera e di sicuro meno suscettibile a censure. Ma visto che i canali che diffondono le notizie sono sempre gli stessi le notizie che pendono da una parte o dall’altra lo sono già dalle fonte.

8) Cosa ne pensi delle denunce al nostro blog? Vorresti dare un consiglio a chi - forse senza conoscere le potenzialità di questo strumento - è pronto a sporgere denuncia?

Mi auguro che se sporgono denuncia ci sono delle violazioni da parte del blog perseguibili, se invece è un mezzo per imbavagliare penso sia meglio ravvedersi e cercare di comunicare di più così da potersi chiarire meglio.

9) Qualora si organizzasse un incontro ad Avola per discutere di tematiche inerenti al blog e la comunicazione online saresti disposto/a a intervenire personalmente?

Si.

10) Prima di salutarci vuoi lasciare un messaggio ai nostri lettori?

Ringrazio tutti i lettori che più volte mi hanno voluto esprimere il loro apprezzamento per le attività sociali che porto avanti, e in particolare la vostra redazione che oltre a dare sempre visibilità a queste attività lo ha fatto sempre con la giusta enfasi. Grazie ancora!

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1) Da quanto tempo segui AvolaBlog?

Da un paio d’anni, penso poco dopo la sua nascita. Mi fu segnalato da un amico ed essendo sicuro delle potenzialità della rete e dell’importanza della comunicazione in generale, l’ho subito considerato uno strumento importante.

2) Cosa è per te un blog? Credi nel citizen jurnalism?

Un blog è una piazza virtuale nella quale scambiarsi informazioni, opinioni, impressioni. Lo considero uno strumento utilissimo perché raggiunge persone, soprattutto giovani, che preferiscono Internet alla carta stampata.

3) Cosa ti ha spinto a interloquire con i lettori di AvolaBlog?

La voglia di partecipare al pubblico dibattito in temi che considero importanti per la vita e la crescita di una comunità.

4) Qual'è la tua opinione riguardo gli utenti che commentano in forma anonima?

Il commento anonimo, laddove non sia insultante, permette spesso a utenti che altrimenti non lo farebbero, di dare un’opinione, fornire una notizia, esprimere uno stato d’animo.
Il massimo sarebbe prendere l’abitudine di usare un “nick name” (come molti fanno e io stesso all’inizio) in modo da risultare identificabili e da poter dialogare con loro.

5) Hai ricevuto pesanti critiche in passato? Questo ti ha fatto stare male? Se si, perchè continui a interloquire?

Le critiche fanno parte del gioco. Spesso sono espresse da chi è prevenuto nei tuoi riguardi, ma a volte ti aiutano a riflettere e comunque è doveroso accettarle con equilibrio, anche quando sono ingiuste.

6) Secondo te AvolaBlog ha contribuito a rendere i cittadini partecipi o quanto meno più vicini alla politica locale?

Ripeto, la rete si rivolge spesso a fasce di utenti che gli altri mass media non raggiungono. Credo che in quest’ottica AvolaBlog eserciti una funzione importante, soprattutto quando propone temi di grande rilevanza sociale.

7) Reputi che l'informazione online sia più libera e veritiera rispetto a quella fornita dai media tradizionali?

Senza dubbio sì. L’informazione italiana, è in una condizione imbarazzante. Per Reporter sans frontières siamo 40°, per Freedom house addirittura 71° nella classifica sulla libertà di stampa.
La rete rimane un’isola felice che i nostri politici stanno ripetutamente cercando di violare. Bisogna mantenere alta l’attenzione.

8) Cosa ne pensi delle denunce al nostro blog? Vorresti dare un consiglio a chi - forse senza conoscere le potenzialità di questo strumento - è pronto a sporgere denuncia?

Anch’io ho recentemente ricevuto una minaccia di querela! Che posso dire? L’importante è rimanere nell’ambito della correttezza e permettere il diritto di replica.

9) Qualora si organizzasse un incontro ad Avola per discutere di tematiche inerenti al blog e la comunicazione online saresti disposto/a a intervenire personalmente?

Ne sarei contento, gestendo, un blog anch’io sulla problematica dei precari nel mondo della scuola.

10) Prima di salutarci vuoi lasciare un messaggio ai nostri lettori?

Vorrei citare una canzone del grande Gaber: “Libertà è partecipazione!”

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1) Da quanto tempo segui AvolaBlog?

Da giugno 2007.

2) Cosa è per te un blog? Credi nel citizen jurnalism?

I blog sono un'ottima forma di comunicazione e informazione. Ritengo il citizen jurnalism un modo più autentico e interessante di fare giornalismo.

3) Cosa ti ha spinto a interloquire con i lettori di AvolaBlog?

Credo che la politica lontana dalla gente sia arrogante. Chi vive solo nel Palazzo non potrà mai accorgersi di quanto sia stanca la gente. Essendo lontano da questo modo statico di vivere la politica, ritengo il dialogo e il confronto con gli altri, un modo per sentirsi più vicino alle persone.

4) Qual'è la tua opionione riguardo gli utenti che commentano in forma anonima?

Ognuno è libero di scegliere se firmarsi con nome e cognome o presentarsi in forma anonima, purchè il commento si mantenga in un contesto civile. Personalmente preferirei che tutti si firmassero.

5) Hai ricevuto pesanti critiche in passato? Questo ti ha fatto stare male? Se si, perchè continui a interloquire?

Alcune volte ho ricevuto pesanti critiche, altre volte invece sono stato elogiato. Bisogna accettare entrambe le cose con serenità, fa parte del gioco.

6) Secondo te AvolaBlog ha contribuito a rendere i cittadini partecipi o quanto meno più vicini alla politica locale?

Sono proprio queste le ragioni per cui avolablog deve essere considerato di grande interesse.

7) Reputi che l'informazione online sia più libera e veritiera rispetto a quella fornita dai media tradizionali?

Senza ombra di dubbio. L'informazione online mi sembra più corretta e trasparente rispetto a quella fornita dai media tradizionali, altrimenti non ci sarebbe motivo di definirle "informazioni scomode".

8) Cosa ne pensi delle denunce al nostro blog? Vorresti dare un consiglio a chi - forse senza conoscere le potenzialità di questo strumento - è pronto a sporgere denuncia?

Ci sono persone che la parola "denuncia" non dovrebbero neppure pronunciarla. A mio modestissimo parere, soltanto con la partecipazione si può capire l'importanza di questo blog.

9) Qualora si organizzasse un incontro ad Avola per discutere di tematiche inerenti al blog e la comunicazione online saresti disposto/a a intervenire personalmente?

Certamente.

10) Prima di salutarci vuoi lasciare un messaggio ai nostri lettori?

Il vostro apporto è un valore aggiunto per la politica locale. Complimenti a tutti.

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1) Da quanto tempo segui AvolaBlog?

Fin dalla sua nascita, sono stato il primo in assoluto a postare un commento il 30 giugno del 2007

2) Cosa è per te un blog? Credi nel citizen jurnalism?

E’ una sorta di diario, un modo per stare, virtualmente, insieme ad altri per esprimere liberamente la propria opinione sui più svariati argomenti. Per chi segue la politica, può servire per avere informazioni veritiere e diventare strumento per un dialogo aperto e rapido tra eletti ed elettori, ovvero un modo innovativo con cui confrontarsi, il cosiddetto “citizen jurnalism”, a cui credo molto, anche se nel nostro paese siamo ancora agli inizi.

3) Cosa ti ha spinto a interloquire con i lettori di AvolaBlog?

Per chi come me ha esercitato, svariati anni, di attività politica, il desiderio di far conoscere il modo di operare, sia da consigliere che da amministratore, ispirato soprattutto alla correttezza, nell’interesse unico che va verso il bene della propria città e non verso l’acquisizione di privilegi ed interessi personali, elementi che purtroppo sempre più stanno caratterizzando la voglia di tanti che sono in politica e di tanti che aspirano ad entrarci.

4) Qual'è la tua opinione riguardo gli utenti che commentano in forma anonima?
Nessun pregiudizio. Anch’io ogni tanto posto dei commenti in forma anonima, proprio per evitare, per chi come me ha fatto politica, di essere accusato o di dire alcune cose solo per pubblicità elettorale o per convenienza politica. L’importante è scrivere quello che si sente è soprattutto la verità, e nel mio caso vi posso assicurare che è stato sempre così.

5) Hai ricevuto pesanti critiche in passato? Questo ti ha fatto stare male? Se si, perchè continui a interloquire?
Critiche ne ho avuto una buona dose, e devo dire che anche quelle che ritenevo più ingiuste alla fine sono state utili per migliorami. Casi di insulti plateali ne ricordo un paio, ma li ho sempre accettati con pacatezza, e mai ho ricorso ne minacciato querele e denunce. Quelle reazioni scomposte appartengono a gente che ha la coda di paglia che vuole chiudere la bocca per evitare che la verità esca fuori.

6) Secondo te AvolaBlog ha contribuito a rendere i cittadini partecipi o quanto meno più vicini alla politica locale?

Certamente. Fra l’altro non essendoci più luoghi di confronto pubblici fra amministratori e cittadini e fra le stesse forze politiche e istituzionali, il vostro blog è diventato la vera Agorà. Inoltre sono convinto che, finita la fase della militanza nei partiti, nell’associazionismo, la rete è e sarà sempre di più uno degli strumenti di partecipazione alla vita politica e civile dei cittadini.

7) Reputi che l'informazione online sia più libera e veritiera rispetto a quella fornita dai media tradizionali?

Non credo, l’informazione on line rispecchia esattamente l’informazione fornita da media tradizionali. L’unica variabile riguarda la possibilità di poter interagire e confrontarsi con tutte le opinioni.

8) Cosa ne pensi delle denunce al nostro blog? Vorresti dare un consiglio a chi - forse senza conoscere le potenzialità di questo strumento - è pronto a sporgere denuncia?

Non condivido lo strumento delle denunce, ciò dimostra l’incapacità di confrontarsi anche duramente, di chi utilizza questi metodi, seppur legittimi. A mio avviso l’obiettivo di queste persone è di intimidire chi ha il coraggio di gestire uno strumento di libera informazione per innescare elementi di censura e di limitazione della libertà di opinione o all’oscuramento del blog.

9) Qualora si organizzasse un incontro ad Avola per discutere di tematiche inerenti al blog e la comunicazione online saresti disposto/a a intervenire personalmente?

Penso di si.

10) Prima di salutarci vuoi lasciare un messaggio ai nostri lettori?

Continuiamo a intervenire numerosi, solo così possiamo sostenere e dare un senso ad Avola blog, l’unico modo nella nostra città, per poter esercitare attivamente il nostro ruolo di cittadini e non di sudditi, senza mediazione dei “sensali”, per una cittadinanza più attiva, informata e partecipe ai numerosi problemi della nostra città. Ovviamente nel rispetto delle persone e dei ruoli che ognuno di noi esercita.

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1) Da quanto tempo segui AvolaBlog?

Innanzitutto volevo ringraziare la redazione e i lettori di Avola blog per il loro contributo quotidiano, utile a far uscire la politica dal Palazzo e renderla più vicina ai cittadini. Conosco Avola blog praticamente dall'inizio della sua avventura.

2) Cosa è per te un blog? Credi nel citizen jurnalism?

Un blog è un luogo dove poter esprimere liberamente le proprie opinioni, confrontassi, fare informazione al di fuori dei canali tradizionali e per questo negli ultimi anni si è affermato come straordinario mezzo di comunicazione, molte volte controcorrente e libero e per questo sempre più apprezzato dai lettori; i blogger cinesi, iraniani ad esempio hanno dato in questi anni notizie da luoghi in cui la libertà di stampa è assente e grazie a loro siamo riusciti a sapere quali nefandezze alcuni regimi abbiano commesso negli ultimi anni. Infine il blog è uno straordinario mezzo di mobilitazione; molte iniziative, manifestazioni, incontri avvenuti in questi anni sono partite dai Blog, o dal tam tam sui social network. In un paese in cui si è affidata alla televisione la missione di fare informazione disgregando il tessuto sociale, il blog rappresenta di fatto un ritorno al passato, quando le piazze i caffè, le librerie erano i luoghi principali in cui si faceva opinione, si discuteva si organizzava la società civile.

3) Cosa ti ha spinto a interloquire con i lettori di AvolaBlog?

Il desiderio di poter calibrare il mio impegno politico alle reali esigenze della collettività; il rischio infatti per chi fa politica è di entrare in una forma di autoreferenzialismo che di fatto mortifica il senso stesso del nostro impegno. Il partito democratico ad esempio con le primarie è riuscito ad inserire nel panaroma politico italiano un elemento di novità che va in questa direzione, quella di coinvolgere direttamente i cittadini nella definizione dei programmi e delle politiche da mettere in campo.

4) Qual'è la tua opionione riguardo gli utenti che commentano in forma anonima?

Non fa differenza, sono abituato a giudicare ciò che si scrive o si dice, non chi lo dice. Una fesseria firmata o in forma anonima resta sempre un fesseria. Così come un ragionamento lucido ed intelligente resta tale anche se fatto in forma anonima. Tuttavia ritengo che per chi fa politica, è doveroso firmarsi in quanto i propri interventi possono contribuire a creare veleni montati ad arte per avvantaggiare un partito rispetto ad un altro.

5) Hai ricevuto pesanti critiche in passato? Questo ti ha fatto stare male? Se si, perchè continui a interloquire?

Le critiche se non in malafede fanno bene, in quanto per un politico è fondamentale capire le esigenze del proprio elettorato; non siamo unti dal Signore, siamo persone comuni e come tali non infallibili; l'importante è riuscire a fare autocritica quanto serve ed avere una buona dose di umiltà sempre più assente nei palazzi della politca italiana.

6) Secondo te AvolaBlog ha contribuito a rendere i cittadini partecipi o quanto meno più vicini alla politica locale?

Si, nel passato non si sapeva praticamente niente di ciò che accadeva in consiglio comunale o in una riunione di giunta; scelte importanti per la città venivano fatte in completa segretezza senza nessun coinvolgimento diretto e molte volte denunce e segnalazioni di allarme restavano senza voce.

7) Reputi che l'informazione online sia più libera e veritiera rispetto a quella fornita dai media tradizionali?

Si, infatti come ricordavo in precedenza, i blog hanno sostituito tv e carta stampata nei luoghi in cui non vi è libertà di stampa, ed in molti casi ciò è servito ad evitare massacri e genocidi come quello del Myanmar.

8) Cosa ne pensi delle denunce al nostro blog? Vorresti dare un consiglio a chi - forse senza conoscere le potenzialità di questo strumento - è pronto a sporgere denuncia?

Vi esprimo completa solidarietà, leggo il blog da sempre ed ho notato l'imparzialità della redazione sempre pronta a redarguire o bannare commenti diffamatori e lesivi della dignità personale.

9) Qualora si organizzasse un incontro ad Avola per discutere di tematiche inerenti al blog e la comunicazione online saresti disposto/a a intervenire personalmente?

Certamente, anzi vi invito ad organizzarlo in quanto come dicevo in precedenza i blog servono anche a questo, organizzare la società e promuovere incontri in modo da rendere la cittadinanza sempre più attiva e partecipe.

10) Prima di salutarci vuoi lasciare un messsaggio ai nostri lettori?

Ringrazio i lettori di Avola blog, in quanto con il loro contributo quotidiano consentono, a chi come noi fa politica, di essere informati delle reali esigenze della collettività, visto che oggigiorno la politica ha abdicato su tale fronte, preferendo i salotti televisivi alle piazze e alle sezioni. come affermava O.Wilde :" Io adoro i partiti politici. Sono gli unici posti dove la gente non parla di politica".

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1) Da quanto tempo segui AvolaBlog?

Da quando è stato pensato…

2) Cosa è per te un blog? Credi nel citizen jurnalism?

È un mezzo reale di libera espressione e di confronto.

3) Cosa ti ha spinto a interloquire con i lettori di AvolaBlog?

La voglia di dare il mio contributo al blog.

4) Qual'è la tua opionione riguardo gli utenti che commentano in forma anonima?

Ognuno è libero di scriversi anonimo. Io personalmente non lo condivido, ma rispetto chi lo fa rispettando chi prende in considerazione scrivendo.

5) Hai ricevuto pesanti critiche in passato? Questo ti ha fatto stare male? Se si, perchè continui a interloquire?

Si, è capitato, ma continuo a scrivere senza paure di critiche e querele fin tanto che scrivo ciò che è vero.

6) Secondo te AvolaBlog ha contribuito a rendere i cittadini partecipi o quanto meno più vicini alla politica locale?

Forse li ha spinti a leggere, ma le politica locale è difficile da capire e soprattutto da capire tramite un blog…bisogna viverla ogni giorno per capirci qualcosa.

7) Reputi che l'informazione online sia più libera e veritiera rispetto a quella fornita dai media tradizionali?

Assolutamente si.

8) Cosa ne pensi delle denunce al nostro blog? Vorresti dare un consiglio a chi - forse senza conoscere le potenzialità di questo strumento - è pronto a sporgere denuncia?

Penso che una denuncia va fatta quando si viene calunniati, infamati, ecc. Se invece si ricevono critiche o giudizi che sono reali, è meglio imparare ad incassare evitantodi fare ulteriori figuracce.

9) Qualora si organizzasse un incontro ad Avola per discutere di tematiche inerenti al blog e la comunicazione online saresti disposto/a a intervenire personalmente?

Nei limiti della mia ignoranza in materia…perché no…

10) Prima di salutarci vuoi lasciare un messaggio ai nostri lettori?

Continuate a scrivere, denunciare, fare complimenti e raccontare liberamente ciò che pensate e ciò che accade. La libertà, quella vera e incondizionata, è l’unica cosa che ci da la dignità di essere uomini.

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1) Da quanto tempo segui AvolaBlog?

Non ricordo precisamente, ma penso di poter rispondere: da qualche anno.

2) Cosa è per te un blog? Credi nel citizen jurnalism?

E’ uno spazio di comunicazione per giovani e meno giovani. Si riesce a leggere tutto il malessere della società, se si è buoni ed attenti lettori. Se, poi, si hanno ruoli sociali o istituzionali è uno strumento di crescita, perché lo scambio e il confronto aiuta ad individuare soluzioni ai problemi.

3) Cosa ti ha spinto a interloquire con i lettori di AvolaBlog?

La voglia di confrontarmi e la ricerca della verità. Affermava John Milton: La verità nasce dal conflitto di idee.

4) Qual'è la tua opionione riguardo gli utenti che commentano in forma anonima?

Ciascuno è libero di presentarsi in forma anonima nel blog, ma nel rispetto della dignità umana.

5) Hai ricevuto pesanti critiche in passato? Questo ti ha fatto stare male? Se si, perchè continui a interloquire?

Sì, ci sono stati commenti che mi hanno profondamente offeso; nonostante ciò ho continuato perché ho fatto l’esperienza che le bugie hanno le gambe corte e dopo aver visitato tre case cadono come pere. Dice un antico proverbio nostro: “L’ariunettu nun si scanta re trona”. Chi è pulito ed ha la coscienza a posto, non teme calunnia. Non potrei comunque fare a meno anche delle critiche che mi fanno riflettere su eventuali comportamenti o situazioni in cui ho potuto sbagliare. Non sono perfetta, ma perfettibile.

6) Secondo te AvolaBlog ha contribuito a rendere i cittadini partecipi o quanto meno più vicini alla politica locale?

Sì, penso proprio di sì. Mi fa piacere che tanti giovani si siano avvicinati al Palazzo attraverso il blog e la disponibilità di alcuni amministratori che come me si sono messi in discussione.

7) Reputi che l'informazione online sia più libera e veritiera rispetto a quella fornita dai media tradizionali?

No, questo non mi pare. A volte l’informazione è falsata dalle tendenze di chi scrive, ma la cosa non mi scandalizza più di tanto: questo succede tanto a destra quanto a sinistra.

8) Cosa ne pensi delle denunce al nostro blog? Vorresti dare un consiglio a chi - forse senza conoscere le potenzialità di questo strumento - è pronto a sporgere denuncia?

E’ chiaro che dietro l’anonimato si può dire peste e corna di una persona e se si oltrepassassero certi limiti anch’io sarei pronta a denunciare. Se però lo strumento è utilizzato da persone educate e corrette ciò non accadrà mai.

9) Qualora si organizzasse un incontro ad Avola per discutere di tematiche inerenti al blog e la comunicazione online saresti disposto/a a intervenire personalmente?

Sì, sicuramente. Darei con piacere il mio contributo.

10) Prima di salutarci vuoi lasciare un messsaggio ai nostri lettori?

Grazie per l’opportunità che ci date di crescere. Non dimenticate che dietro nomi e anonimi ci sono volti, storie di persone, la cui dignità è per me sacra, anche se non le conosco.

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1) Da quanto tempo segui AvolaBlog?

Dalla fine del 2007.

2) Cosa è per te un blog? Credi nel citizen jurnalism?

Un modo “innovativo” con cui confrontarsi con gli altri su determinati argomenti e problemi. Del citizen jurnalism penso tutto il bene possibile ritenendolo un modo di fare giornalismo dal “basso” e quindi meno “riveduto e corretto (o corrotto)”

3) Cosa ti ha spinto a interloquire con i lettori di AvolaBlog?

E’ nello spirito di servizio di una carica elettiva il dialogo ed il confronto con gli altri, ed è per questo che ho deciso di intervenire ed interloquire con i lettori di AvolaBlog, sforzandomi sempre di dire non cosa gli altri volevano sentir dire per captare consensi (ammesso che ciò fosse stato possibile), ma la cosa che, a mio parere, era giusta; non a caso ho chiuso gran parte dei miei interventi con la citazione pirandelliana “così è se vi pare”.

4) Qual'è la tua opionione riguardo gli utenti che commentano in forma anonima?

Nessuna forma di discriminazione o di pregiudizio nei loro riguardi. Chi posta in forma anonima ritengo che lo faccia o per scelta o perché avrà i suoi buoni motivi per farlo.

5) Hai ricevuto pesanti critiche in passato? Questo ti ha fatto stare male? Se si, perchè continui a interloquire?

Panta rei alias tutto scorre. Da “politico” mi sono fatto una corazza blindata difficilmente perforabile da insulti o maldicenze. Anche quando ho ricevuto delle critiche (per la verità pochissime) ho cercato sempre, per quanto mi è stato possibile, di interloquire con gli altri bloggers con pacatezza e rispetto.

6) Secondo te AvolaBlog ha contribuito a rendere i cittadini partecipi o quanto meno più vicini alla politica locale?

Ritengo che tutto quello che va nella direzione della democrazia “partecipata” e della cd. “cittadinanza attiva” vada stimolato ed incoraggiato, ed AvolaBlog questo lo fa egregiamente, facendo in modo che il “Palazzo” fosse meno “lontano” dalla gente e quindi più “aperto”.

7) Reputi che l'informazione online sia più libera e veritiera rispetto a quella fornita dai media tradizionali?

Più che “più libera” la ritengo più obiettiva, “meno condizionata e condizionabile” dai poteri forti e dalle lobby che controllano i media tradizionali.

8) Cosa ne pensi delle denunce al nostro blog? Vorresti dare un consiglio a chi - forse senza conoscere le potenzialità di questo strumento - è pronto a sporgere denuncia?

Chi ha denunciato lo avrà fatto forse per la scarsa conoscenza di tale importante ed innovativo strumento di comunicazione, quale è appunto il Blog.

9) Qualora si organizzasse un incontro ad Avola per discutere di tematiche inerenti al blog e la comunicazione online saresti disposto/a a intervenire personalmente?

Assolutamente si.

10) Prima di salutarci vuoi lasciare un messaggio ai nostri lettori?

Facciamo si che il confronto sia sempre improntato sul rispetto degli altri e che la critica venga accompagnata da proposte concrete volte a migliorare Avola e gli Avolesi.

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A tu per tu con i blogger avolesi più attivi su AvolaBlog.

In questi giorni la nostra redazione ha inoltrato una mail con dieci domande ai blogger che in questi anni hanno contribuito alla crescita del blog con contenuti originali, che hanno informato i nostri lettori e che, tra alti e bassi, si sono confrontati quotidianamente con loro.

Sarà un modo per conoscerli meglio e soprattutto per condividere con voi tutti la loro prima esperienza come blogger locali. Se anche ad Avola il modo di comunicare e condividere le informazioni ha intrapreso questa nuova strada il merito è tutto loro.

Questa settimana sarà dedicata alla pubblicazione del testo integrale delle interviste, rigorosamente in ordine temporale di risposta.
La prima intervista sarà online su queste pagine oggi pomeriggio alle 15.00. Invitiamo i blogger che non hanno ancora inviato le risposte ad affrettarsi, la scadenza è fissata per sabato 31 ottobre. Naturalmente è gradita una foto.

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