
Estrapoliamo parte del commento pubblicato da un anonimo
su questo post inquanto è riuscito ad esprimere in poche righe una sintesi della triste realtà avolese.
Non lasciatevi abbindolare da chi ancora oggi promette pensioni e posti di lavoro,
non confondete i favori con i diritti. Buona lettura.
"...Ma la riconferma o meno non dipenderà certo dal fatto che qualcuno terrà conto del
gettone pietra dello scandalo, ma per il fisiologico avvicendamento nelle poltrone di consigliere. Purtroppo
l'avolese medio, tra cui inserisco anche il sottoscritto,
non riesce a comprendere la gravità del gesto in se stesso che è stato attuato dall'attuale Consiglio Comunale.
Al cittadino comune interessa ancora il piccolo favore,
- la pratica della pensione di invalidità,
- il cartellino per il posteggio degli invalidi,
- la richiesta di contributo,
- la borsa lavoro,
- la "spintarella" sulla pratica edilizia,
- l'asfalto per ricoprire la buca davanti a casa sua,
- la pubblica illuminazione nella strada della casa in campagna
- o, per chi ci crede ancora ed è disposto a farsi prendere per i fondelli, la promessa del posto di lavoro a titolo definitivo.
Insomma l'avolese medio ancora si accontenta, o forse ha bisogno, di sentirsi dire: "
NUN C'E' PROBLEMA. TU STATTI BEDDUU QUETU, CA PPI CHISSU CI PENSU IU".
E, lo sappiamo tutti, che nella stragrande maggioranza dei casi questi "favori" non sono altro che i
normalissimi diritti dei cittadini.
E gran parte delle persone elencate sono dei veri e propri professionisti del mestiere di "
sbrigafacenni" e abilissimi nel
vendere il ferro vecchio al prezzo dell'oro finissimo.
Loro ovviamente vendono quello che hanno, ma tutto si può loro addossare tranne la colpa di sedere su quelle sedie "sempre più pregiate".
Quella responsabilità, purtroppo, ce l'abbiamo noi che, votandoli, li mandiamo ad occupare quei posti così importanti per la collettività."
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