Depuratore ..Ci riproviamo

I tubi di scarico del nuovo depuratore abbandonati adagiati in contrada Zuccara dimostrano tutte le buone intenzioni di dare il via ai lavori.

Il cartellone mostra tutti i dettagli del progetto: Impresa appaltatrice, Importo dei lavori, Oneri per la sicurezza, Responsabile del procedimento, etc. etc.

Una cosa però non è chiara, nel cartellone è riportata la data Inizio lavori 11 Maggio 2007 ma non si conosce la data di Ultimazione dei Lavori, come mai? Si sa quando si comincia e non si prevede quando finiranno i lavori?

Nel 2004 si vociferava: Il depuratore entro l'anno (pdf) e a Gennaio 2008 ci si chiedeva Che fine hanno fatto i soldi del depuratore?

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Questo post sarebbe da riproporre ogni sabato.


(Ascolta: Canzone per un'amica - Guccini e Nomadi)

Leggete con attenzione questo stralcio di articolo tratto da Repubblica

"Ogni lunedì nei comandi della Polizia Stradale e delle altre forze di Polizia, dopo i servizi di contrasto alle stragi del sabato sera e ai conseguenti incidenti, si girano due film. In uno dei film, quello meno drammatico, i genitori telefonano o si presentano per sapere come mai è stata ritirata la patente al loro ragazzo (o ragazza) visto che lui, (il figlio) di solito non beve, (vagli a spiegare magari che aveva un valore di 1,2 g/l) e chiedono quando la patente gli verrà restituita, cosa dovrà fare per riaverla, il tutto accompagnato qualche volta da una serie di frasi del tipo: fareste meglio ad occuparvi dei banditi e delinquenti, andate a cercare i pirati!

L'altro film, quello più triste, vede per protagonisti genitori che vanno a fare riconoscimenti agli obitori o, quando va bene, attendono dietro alle altrettanto fredde porte a vetri delle sale di terapia intensiva. Magari il loro ragazzo era solo trasportato, o era nell'altra macchina senza responsabilità. Questi genitori passano poi dalla Polizia per ritirare la patente e il portafoglio del figlio.

La strada sa essere crudele come pochi luoghi al mondo. Sa emettere un verdetto di condanna a morte, inappellabile, immediatamente eseguita sul posto, anche a carico di innocenti."

"L'alcol è la causa di oltre il 40 per cento degli incidenti stradali che si verificano in Italia."

"All'ingresso delle discoteche viene consegnato un braccialetto di gomma blu. Il ragazzo è scelto dal proprio gruppo come la persona che non berrà alcolici per tutta la serata." Un giorno funzionerà così anche da noi?

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di Paolo Randazzo

Le famose “3 i” – Inglese, Internet, Impresa – del piano per la scuola di Berlusconi diventano con il governo della destra tre aggettivi per descrivere la scuola che vogliono introdurre:

Impoverita

  • Tagli di 8 miliardi di euro nel triennio 2009/2011.
  • Riduzione di 87mila docenti e 43mila di bidelli e personale tecnico e amministrativo.
  • 4mila istituti scolastici a rischio soppressione, soprattutto nei piccoli comuni e nelle isole.

Invecchiata

  • Turnover bloccato: escono i precari più giovani.
  • Ritorno alla didattica del passato con il maestro unico alle elementari: una società complessa richiede più stimoli all’innovazione.

Inadeguata

  • Ritorno al maestro unico, riduzione del tempo pieno e prolungato e uscita dei bambini dalle scuole alle 12,30.
  • Riduzione del numero di insegnanti di sostegno per i bambini disabili.
  • Aumento delle tariffe per le scuole dell’infanzia, le mense e il trasposto scolastico.
  • Meno servizi scolastici fondamentali.
  • Maggiore difficoltà di integrazione per i bambini migranti e rom.


Non c’è nessuna ispirazione culturale o strategica dietro queste scelte, ma solo drammatici effetti. Con i tagli della cura Tremonti-Gelmini, non ci sono le possibilità di mantenere gli standard, ponendo così fine ad un’esperienza educativa e sociale importantissima. La destra ha deciso di affrontare i problemi della scuola con la politica degli slogan e degli annunci. Per trasformare la scuola serve invece una politica seria, che faccia dell’istruzione una risorsa, non un problema o un capitolo di spesa. Nel merito e nella formazione sta il futuro del nostro Paese. Società della conoscenza e diritto allo studio non sono solo parole, ma obiettivi da raggiungere.

Queste sono le proposte del PD per riqualificare la scuola:

  • Realizzare il patto educativo tra le scuole, le famiglie e gli studenti e approvare in Parlamento nuove norme sugli organi collegiali della scuola.
  • Valorizzare le professionalità degli insegnanti, adeguando gli stipendi in base al merito e stabilendo un piano straordinario e permanente di aggiornamento.
  • Azzerare il precariato e introdurre nuove norme di accesso all’insegnamento.
  • Riorganizzare gli organici del personale in base alle necessità di ogni singolo istituto.
  • Potenziare l’autonomia scolastica.
  • Attivare un sistema di valutazione di tutte le istituzioni scolastiche.
  • Rendere operativo l’obbligo di istruzione a 16 anni per ridurre a zero la dispersione scolastica.
  • Procedere con il riordino degli istituti tecnici e professionali.
  • Promuovere una scuola più aperta, integrata con il territorio di appartenenza, che sostenga più cultura, alfabetizzazione informatica, sport, attività sociali e volontariato.

Iniziativa Scuola Circolo PD '08
(Circolo di base -2 Dicembre 68- Avola)

Giovedì 25 settembre 2008, alle ore 19.00, nel salone del Palazzo di Città si terrà l'assemblea-dibattito sul tema: Riforma Gelmini: Quali prospettive?

Interverrà: Roberto Aloisi (Segretario provinciale CGIL Scuola)
Introduce: Lauretta Rinauro (Coordinatrice Circolo 2 DICEMBRE ’68)
Modera il dibattito: Paolo Randazzo (Direzione provinciale PD Siracusa)

La coordinatrice
Lauretta Rinauro


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Ci sono anche le mandorle di Avola e il nero d'Avola tra i prodotti tipici siciliani che accompagneranno i nuovi modelli della collezione di Laura Biagiotti durante la settimana d’alta moda di Milano moda donna che si svolgerà dal 20 al 27 settembre.


Orgogliosi di essere avolesi :)

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di Paolo Randazzo



Comunicato Stampa

«L’assessore Bono, la cui cortesia è sicuramente una delle pochissime cose buone di questa amministrazione, ha perso un’occasione per tacere.

Anzitutto: l’opposizione ha legittimamente evidenziato un comportamento squallido dell’Amministrazione e, se anche si fosse trattato di un errore, nulla toglie che quel “rendiconto” è stato presentato dal sindaco o in nome e per conto del sindaco.

Nessuno ha attaccato i dipendenti comunali, mentre il sindaco coi dipendenti fa la faccia feroce, mentre – solo per non lasciare scoperte delle caselle politiche – tiene in piedi da un anno a spese dei cittadini una giunta che in gran parte è inesistente.

Ancora: sul bilancio del comune di Avola c’è ben poco da proporre visto che dopo sette anni di amministrazione di centro-destra il comune è sull’orlo del dissesto finanziario e se c’è ancora un assessore al bilancio e non un curatore fallimentare è solo perché la giunta Barbagallo ha aumentato le tasse ai cittadini con l’introduzione dell’addizionale IRPEF.

Infine: ci dispiace per Bono ma non abbiamo bisogno di consigli né di alcuna patente di bontà che ci venga dalla destra: l’opposizione esiste anche in città e non solo in Consiglio e i comportamenti e le opinioni di chi ne fa parte non sono di sua competenza».

Paolo Randazzo
Direzione Provinciale PD

Leggi l'articolo precedente:
Rendiconto Sociale 2007 del Comune di Avola? Taroccato!

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Se Maometto non va alla montagna è la montagna che va da Maometto.


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Il 15 settembre è morto Stefano Rosso, noi lo vogliamo salutare e ricordare con questa sua canzone. Lo Spinello (Una Storia Disonesta 1976)

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Nei giorni scorsi abbiamo contattato l'assessore all'ecologia Sebastiano Passarello e rivolto una serie di domande riguardo la raccolta differenziata ad Avola. Ecco la gentile risposta dell'assessore:

Rispondo con piacere alle vostre domande e mi scuso per il ritardo. Inoltre vi ringrazio per l’opportunità che mi date, con l’auspicio che le mie risposte siano esaurienti, per eliminare dubbi e perplessità a quei cittadini ancora oggi ostili nel fare la raccolta differenziata.
Non nascondendo le difficoltà e la complessità della questione.

Domande e risposte

AvolaBlog: La raccolta differenziata non ha riscosso tanto successo, perché?

Passarello: Perché il progetto iniziale era (ed è) basato su alcuni pilastri:

  • a) Il modello organizzativo, cioè raccolta “porta a porta” in maniera preminente;
  • b) Comunicazione ed informazione;
  • c) Ispezioni, controlli e sanzioni.

I primi due pilastri a) e b) sono attuati, il terzo c) è insufficiente, per cui, in mancanza di controlli e di sanzioni si rischia di non raggiungere l’obiettivo, che è quello di incrementare la raccolta differenziata, di tutelare l’ambiente e di ridurre i costi ai cittadini.

AvolaBlog:
Voci di popolo sostengono che la differenziata finisce in un unico grande ammasso e quindi è inutile differenziare. Quanta verità c’è in tutto questo?

Passarello: I rifiuti differenziati raccolti vengono conferiti in un centro di trattamento rifiuti regolarmente autorizzato, che è quello della ditta “PUCCIA GIORGIO” di Modica, dove vengono selezionati per specie: carta, plastica, vetro, lattine e successivamente imballati, in attesa di essere inviati ai consorzi di filiera per il virtuoso riciclo.

AvolaBlog: Perché in giro si vedono solo cassonetti e poche campane?

Passarello: I cassonetti collocati in città sono utilizzabili solo per il conferimento dei rifiuti solidi urbani. Le campane colorate, che in passato erano dislocate in diversi punti della città, sono state eliminate perché spesso venivano utilizzate in maniera impropria dalla cittadinanza. All’interno si trovava di tutto, bastava un sacchetto di rifiuto umido, per inquinare l’intero contenuto e renderlo non differenziabile. Per cui si è scelto il sistema del “porta a porta” anche per la differenziata perché ritenuto più efficace. Il servizio viene espletato il martedì e il venerdì per i cittadini mentre per gli esercizi commerciali tutti i giorni.

AvolaBlog: Entro il 2006 era obbligo di tutti i Comuni raccogliere in maniera differenziata almeno il 35% dei rifiuti; la nuova normativa prevede l’obbligo di raggiungere il 65% entro il 2010. Avola è al passo?

Passarello: Gli obblighi previsti dal decreto Ronchi e dal decreto 152 del 2006 in Sicilia non vengono applicati, perché, con una circolare del commissario regionale dell’Agenzia Regionale dei Rifiuti, si è ottenuta una deroga alle percentuali previste dalla legge. In Sicilia la percentuale di differenziata da raggiungere era del 20% per il 2007, del 30% entro il 31 dicembre del 2008. Purtroppo nella nostra Regione la media è all’incirca del 4 – 5 %. A Giugno del 2007 nella nostra città eravamo al 5%. L’attuale amministrazione da quando si è insediata, ha attuato una forte politica di informazione e sensibilizzazione ambientale verso tutti i cittadini ma soprattutto nelle scuole. Ritengo infatti che il problema principale sia di natura culturale oltre che di atti concreti. Inoltre abbiamo potenziato il servizio, fornendo gratuitamente ai cittadini i sacchetti per la differenziata, ciò ci ha consentito di raggiungere l’11% percentuale tra le più alte della Sicilia.
Chiaramente siamo ancora distanti dalle percentuali previste per legge. Questo dipende oltre che dalla scarsa sensibilità dei cittadini, anche dalla carenza di impianti come i Centri Comunali di Raccolta (CCR) e i centri di compostaggio, indispensabili per incrementare i rifiuti differenziati.


AvolaBlog: Cosa si potrebbe fare per istruire/sensibilizzare i cittadini alla differenziata?

Passarello: Intanto i cittadini dovrebbero avere più fiducia nelle Istituzioni e il Comune attuare tutte le iniziative previste dalle leggi. Nel frattempo rafforzare il modello organizzativo, investendo in particolare sulla comunicazione ed informazione capillare. Inoltre bisogna far leva soprattutto sulla scuola, perché dalle istituzioni scolastiche può corrispondere una specifica attività formativa, per una definitiva presa di coscienza sull’importanza della raccolta differenziata e della tutela dell’ambiente. In Sicilia, purtroppo, manca quella rete di attività produttive per il riciclo e il riuso dei rifiuti, in maniera tale che la raccolta differenziata non è il fine ma dovrebbe essere uno strumento per alimentare un sistema produttivo che generi ricchezza e lavoro oltre ai benefici per l’ambiente.

AvolaBlog: Grazie per la cortese attenzione.

Passarello: Grazie a voi. Cordiali saluti, Sebastiano Passarello

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Ne avevamo parlato qui, ora abbiamo la testimonianza su Youtube e una nuova sfida "la prossima a Parigi".



E' un grande!

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E' stata una bellissima giornata, gli interventi sono stati tutti interessanti, peccato che qualcuno - non facciamo nomi - non ha colto il senso del Camp scambiandolo per un evento pubblicitario e gridando a squarciagola che sono alla ricerca di Sponsor, poi è scappato via proprio come uno "special guest". Pazienza!

Sotto le nostre slide "web 2.0 e dintorni", qui e qui alcune foto dell'evento.

Web 2.0 e dintorni
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Link: Il set fotografico di Chris sul Flickr - Album su AvolaBlog

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