di Giovanni Mazzone

Ho il piacere di invitarVi alla conferenza sui risultati della recente campagna scavi archeologici sul sito di Avola Antica che si terrà domani sera, alle ore 19,00, presso il Centro Giovanile di Avola, nel viale Piersanti Mattarella.

La conferenza è organizzata da:

- Associazione Turistico-Culturale Odisseo;
- Associazione Turistico- Culturale Avola Antica;
- Club Lions Avola.

Interverranno:

- l’On. Nicola Bono, Presidente della Provincia Regionale di Siracusa ed artefice del finanziamento della campagna scavi all’epoca in cui ricopriva l’incarico di Sottosegretario al Ministero dei Beni e le Attività Culturali;

- l’Arch. Mariella Muti, Soprintendente ai Beni Culturali ed Ambientali di Siracusa;

- l’Archeologo Lorenzo Guzzardi, responsabile del Servizio per i beni Archeologici della Sovrintendenza di Siracusa ed curatore in prima persona degli scavi in questione.

Vi aspetto,
Avv. Giovanni Mazzone

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di Nino Campisi


Vederli al lavoro mi riportano indietro nel tempo, quando a parer mio il calcio affascinava di più gli appassionati. Herrera, Rocco, Vycpalek, Valcareggi, Liedholm. Personaggi che mi attraevano e mi lasciavano sognare quel fantastico mondo che solo in "bianco e nero" potevo osservare. Il resto era solo immaginazione. Il berretto di lana rigorosamente con "pon-pon", la tuta da lavoro.

Li vedevi sempre così raramente in giacca e cravatta, dediti a ciò che per loro era pane quotidiano. Mi fermo un attimo e ritorno al presente perchè chi vedo al lavoro con berretto di lana e tuta, indumenti fondamentali, sono Il prof. Angelo Attardi ed il Maestro dello sport Luciano Mica, con al collo il suo inseparabile cronometro. Entrambi di Siracusa. Due spiriti da ragazzi con le sue 62 e 68 primavere.

Preparatore di portieri l'uno e preparatore atletico l'altro. L'Avola calcio, come qualsiasi compagine calcistica che si rispetti e che segue progetti ben precisi, li ha voluti nel suo organico. E' inutile dire che il grande merito va al presidente Carmelo Cristauro. Una vita spesa per lo sport in genere Mica e per il calcio Attardi.



Chiedo ad Attardi: Mi racconti un po' del suo passato.

Attardi puntualizza - Quello del Maestro Mica e' molto glorioso. Il mio è niente in confronto.
Rivolgo lo sguardo al Maestro e con un cenno di consenso mi fa accomodare vicino a lui sulla panchina ai bordi del terreno del Di Pasquale. La prima cosa che tiena a dirmi e che è stato portatore della Fiaccola olimpica alle Olimpiadi del 1960 a Roma e a Torino nel 2006. - (n.d.r.) forse non tutti sanno che non è cosa da tutti - La carriera agonistica in atletica leggera non è stata poi così tanto gloriosa, ma grosse soddisfazioni sono giunte dopo aver conseguito il titolo di Maestro dello Sport presso il C.O.N.I. a Roma, seduto a fianco di illustri compagni come Primo Nebiolo, campione di atletica leggera prima e Presidente della Federazione Mondiale di Atl. Leg. dopo, Giuseppe Gentile, record italiano nel salto in lungo e olimpionico a Città del Messico e Monaco di Baviera. Questo titolo le ha permesso di essere incaricato dal CONI ad organizzare manifastazioni sportive nazionali ed internazionali. - Fu Nebiolo - dice il Maestro - ad incaricarmi per le Universiadi del 1997 a Catania.

Quando inizia a fare il preparatore?

Dopo aver preparato atletisti Siracusani negli anni 60, e qualcuno ha raggiunto livelli nazionali, nel 72 iniziai con il Siracusa calcio, poi un bel periodo nel Catania di Massimino, Matera, Paganese per poi ritornare a Siracusa calcio. Ho pure preparato e vinto campionati nel basket aretuseo in c2 e b2.

Chi non conosce la storia dei guanti del povero e simpaticissimo Massimino? Fu proprio il Maestro Mica, che in ritiro con il Catania a Chianciano avvertì il Presidente che servivano una ventina di palloni e i guanti per i portieri. Massimino esclamò : "vinti palluna?" "ma non si ioca cu'palluni sulu?" e dopo che Mica gli spiegò la necessità del cospicuo numero di palloni, per i guanti gli rispose : "guanti sulu po' putteri?" "guanti pi tutti !"

Il Maestro Mica le chiama "chicche", e noi tutti appassionati le custodiamo nella storia del calcio italiano. Parlando di quei bei tempi di Catania, il Maestro con grande orgolglio ricorda che nel lontano 74, il Catania fu la prima squadra in Italia, che alle sue direttive attuò le prime metodologie del calcio moderno, con il riscaldamento prepartita fatto da esercizi mai visti prima, e per lo più all'aperto, mentre ancora tutti si riscaldavano dentro le palestre dei campi. - Massimino mi dava del pazzo, perchè stancavo troppo i giocatori.

Ci sarebbe ancora tanto da dire, perchè il Maestro è una fonte inesauribile di filosofia sportiva, ma lui - Mica - mi fa segno che bisogna dare spazio pure ad Attardi. Adesso il Maestro oltre a preparare i ragazzi dell'Avola segue ragazzini della pallavolo e nelle scuole elementari. E passo ad Attardi.

Prof. Attardi. Mi dicono che lei è un insegnante con la passione per il calcio

- Si sono un insegnante vice dirigente nell'istituto comprensivo Mazzini di Siracusa, e dedico tutto il mio tempo libero al calcio. Mi dedico con molta passione a questi ragazzi e provo molta soddisfazione vederli crescere tecnicamente.

Ma lei cosa insegna ad un portiere?

- Cerco solo di migliorarne le qualità correggendo eventuali difetti impegnandomi inseme ai ragazzi ad un duro e faticoso lavoro. Trasmetto a loro la mia esperienza acquisita in tanti anni.

Il prof Attardi ha militato nel Caltagirone, nel Terranova (Gela) Siracusa, approdò a Novara allenato da Carletto Parola. Erano altri tempi, tempi che le qualità tecniche erano sicuramente molto più elevate di oggi. Caltagirone e Terranova significava prestigio, perchè disputare quei campionati era già un prestigio. Ogni partita aveva l'aria della sfida Squadre blasonate come l'Akragas, Cantieri Navali, Megara, Vittori, lo stesso Avola e moltissime altre caratterizzavano il calcio siciliano, e la domenica sera tutti dietro la radio ad ascoltare i risultati nell'edizione serale del "Gazzettino di Sicilia".

Le sue soddisfazioni in questo lavoro?

Ho sempre preparato portieri a Siracusa, e se qualcuno è arrivato in serie A e B come Marcon, Aprile, Zappino e Siringo vuol dire che è stato fatto un buon lavoro - e mentre Randazzo nella partitella di allenamento effettua una strepitosa parata, Lui si ferma ed esclama : Eccolo vedi? Queste sono le mie soddisfazioni!

Queste sono le soddisfazioni di noi tutti appassionati del calcio. Due personaggi che infondono saggezza. Due straordinari educatori che amano questo gruppo di ragazzi che apprendono il loro insegnamento con serietà e grande rispetto. Questo in fondo è il fine del grande lavoro che svolgono Attardi e Mica, un lavoro straordinario che da sicuramente una forza in più a questo Avola e noi ne saremo sempre riconoscenti.

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Persone come Iano Di Rosa non muoiono per sempre, solo si allontanano. Anche se in questi momenti le parole non servono ad alleviare il dolore, ricorderemo e sentiremo lui e le sue freddure per sempre nel nostro cuore.

Sentite condoglianze,
AvolaBlog

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Il licenziamento è contagioso. L'argomento non tocca solo i 22 lavoratori della SMA di Avola ma interessa anche i dipendenti del CARREFOUR di Siracusa.

In difesa dei loro diritti è scesa in campo La Destra-Alleanza Siciliana:

"Chiediamo - prosegue - l'intervento deciso dell'intera politica siracusana e dei sindaci di Siracusa ed Avola, perchè possano essere portavoci delle esigenze dei cittadini che rappresentano e soprattutto di quelli che si trovano in difficoltà.

Per quanto riguarda la vertenza Sma ancora una volta la Destra-Alleanza Siciliana chiede che l'azienda, i sindacati e tutti i soggetti interessati possano trovare una soluzione per la salvaguardia di 22 posti di lavoro a rischio. Si garantisca un avvenire più sicuro a 22 famiglie che altrimenti rischiano seriamente di piombare nel baratro".

Restiamo in attesa di ulteriori sviluppi.

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Per chi si fosse perso lo streaming video della diretta in Piazza Umberto I concesso da Avolamia può godersi le prime riprese della "Pace" dinanzi la chiesa S. Giovanni Battista.



Si ringrazia Tommaso Caruso per la gentile concessione.

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I dipendenti dello SMA di Avola protestano contro il licenziamento del personale. Sui cartelli attaccati all'ingresso del supermercato in via Siracusa hanno scritto: "La SMA licenzia", "22 Licenziati grazie alla SMA", "22 Famiglie sul lastrico".

Si parla spesso dei problemi del futuro per i giovani, dovremmo invece soffermarci di più e riflettere sul futuro di tutti, indistintamente, giovani e meno giovani. Stiamo parlando di 22 famiglie che da ora in poi non avranno di che sfamarsi. A chi si dovrà rivolgere questa povera gente?

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Vi starete chiedendo chi è il Popolo Viola? Se non siete stati informati dai media tradizionali, Internet vi viene incontro. Hanno un sito ufficiale, una fan page su facebook e uno spazio su twitter dove condividere velocemente pensieri, eventi e progetti. Anche ad Avola prende piede il movimento. Ecco il logo e la presentazione pubblicata nella pagina dedicata all'evento "costruiamo insieme il popolo viola ad Avola".

Come molti di voi sapranno, il popolo viola nasce dall'esperienza del no berluconi day del 5 dicembre a Roma. sembrava solo un movimento nato da internet senza proposte o addirittura demagico, ma è riuscito a portare in piazza un milione di persone il 5 dicembre e ogni giorno lotta affinchè la gente sappia quello che sta succedendo in italia in questo momento. L'obiettivo principale rimane quello: chiedere le dimissioni di Berlusconi. Ma non solo. In questo gruppo vogliamo costruire un progetto (non un partito) di rinnovamento per il Paese a partire dalle vostre proposte.
Il nostro metodo rimane quello della partecipazione democratica.
costruiamo insieme il popolo viola anche ad Avola.

Vi lasciamo all'articolo/invito di Francesco Migliore per partecipare il 17 aprile alla manifestazione regionale a Palermo per chiedere le dimissioni del governatore Raffaele Lombardo.

di Francesco Migliore

Salve ragazzi e ragazze, come molti di voi sapranno lunedì 29 marzo, lo stesso giorno dello spoglio delle regionali, il presidente della regione sicilia Raffaele Lombardo è stato indagato per concorso esterno in associazione mafiosa. Appoggio elettorale in cambio di favori, appalti e posti di lavoro.

Ci sono ore e ore di intercettazioni telefoniche e ambientali, nonostante la rete di sicurezza che Raffaele Lombardo riteneva di aver eretto a protezione delle sue comunicazioni e dichiarazioni di pentiti delle cosche mafiose catanesi, in particolare del clan che faceva capo Nitto Santapaola che ha lasciato il suo posto al suo luogotenente di sempre, quel Vincenzo Aiello, il tenutario della "bacinella", la cassa in cui confluivano gli introiti del clan e da cui si prelevavano le somme da reinvestire in affari legali.

Proprio Aiello, arrestato l'ultima volta ad ottobre scorso durante un summit di mafia, sarebbe stato il "contatto" dei Lombardo con le cosche. Agli atti dell'inchiesta anche fotografie, filmati e documenti relativi a decine e decine di appalti, nomine e forniture pubbliche regionali, soprattutto nel settore della sanità, dei rifiuti e della formazione professionale. Fiumi di denaro e assunzioni clientelari nell'amministrazione pubblica, non soltanto regionale, negli Ato rifiuti, nei consorzi e nelle società di servizi, nelle Province e nei Comuni dove, parallelamente ai galoppini della mafia che distribuivano facsimile, l'Mpa ha assunto sempre più potere con una campagna acquisti anche tra le altre forze politiche senza precedenti negli ultimi anni.

Questo dice in sostanza l’inchiesta. Ora, non voglio dire che Lombardo è un mafioso, anche perché come sappiamo per la legge italiana fino al 3°grado di giudizio l’inquisito è non colpevole, e Lombardo non è ancora stato rinviato a giudizio. Stabilire la colpevolezza o la non colpevolezza di una persona tocca ai magistrati, che purtroppo vengono spesso e volentieri attaccati in un modo abbastanza deprecabile. Credo comunque che un indagato per concorso esterno in associazione mafiosa si dovrebbe dimettere dalla propria carica. Una persona indagata non può svolgere, a mio avviso, serenamente i suoi compiti, soprattutto perché credo che sia la peggiore delle ipotesi giudiziarie per un governatore di una regione come la Sicilia.

Il 17 aprile ci sarà una manifestazione regionale a Palermo per chiedere le dimissioni del governatore. Vorremo organizzare un bus che parte da Avola. Spero che qualcuno sia interessato a questa iniziativa.

Grazie,
Francesco Migliore

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Signor Presidente,

al recente Convegno di tre giorni di Taormina, intitolato "Futuro fertile" e organizzato da Confagricoltura, eravamo in tanti gli agricoltori che aspettavamo segnali dalle Istituzioni per capire meglio in quale direzione si muove il nostro Paese e come può uscire da questo momento cosi' drammatico, in modo particolare nel nostro settore.

C'era l'attesa per sentire i nostri uomini di Governo, regionali, nazionali ed europei e personalmente avrei aggiunto un punto interrogativo al titolo del convegno, quasi come provocazione verso una politica che manifesta di volere essere attenta quasi esclusivamente alla crisi delle piccole e medie imprese industriali, concentrate in gran parte nel Nord Italia e alle quali va data certamente la giusta attenzione, alle traversie della grande industria dell'auto, la quale appare sempre più interessata a delocalizzare in altri Paesi la produzione e a chiudere gli stabilimenti di Termini Imerese, come fossero un pacchetto vuoto da buttare nel cestino, e poi al mondo finanziario e delle banche beneficiarie dei Tremonti bond.

Di quali altri elementi c'e' ancora bisogno per capire che il Meridione d'Italia è gia' abbandonato a se stesso? Che fine hanno fatto i fondi FAS? E perche' la stessa attenzione non è riservata all'economia del Sud? Forse il documento della Conferenza Episcopale di qualche settimana addietro individuava perfettamente il punto esatto che è all'origine di questa discrasia tra Nord e Sud Italia e che sta nella inadeguatezza della classe politica che non riesce a concentrarsi sui veri problemi di un Meridione d'Italia ormai alla frutta, divorato dai furbi e dalle mafie,che non ha strade per uscire dal blocco totale dell'economia che la crisi ha amplificato in tutta la sua drammaticita'. Come e sopratutto quando finira' questa indecente mistificazione della realta' secondo la quale bisogna essere ottimisti anche davanti alle decine di suicidi che si susseguono in tutta Italia a causa di una depressione collettiva dilagante.I ricchi saranno ancora piu' ricchi, i poveri saranno ancora piu' poveri ? La forbice si allarghera' ancora, o è forse il momento di cominciare a riflettere su come redistribuire in modo piu' equilibrato la poca ricchezza prodotta? E' reato ripensare al ruolo della Grande Distribuzione Organizzata per intervenire in qualche modo? E' tardi? Non si puo' fare? Si puo' autorizzare l'impoverimento di intere comunita', di negozianti che rendevano anche piu' vive le nostre citta', in nome della liberta' del mercato? Qualcuno è a conoscenza del documento votato a maggioranza dal Parlamento europeo nel 2009 che descrive la GDO come un vero e proprio pericolo sociale?
Ma è proprio vero che il mercato è libero, o nel momento in cui c'è questa presenza cosi' massiccia di mostri commerciali che hanno questa forza spropositata, il mercato è dettato proprio da chi ha un potere contrattuale incontrastabile per cui non esiste piu' un mercato libero? Chi decide se fare l'offerta sul prezzo delle patate novelle, sulle fragole, sulle pesche o sul latte? Di sicuro non è una scelta dei nostri agricoltori che tutto possono fare in piena campagna tranne che l'offerta sui loro prodotti: per quello che realizzano potrebbero solo regalarli.

E' per tutto questo che gli agricoltori siciliani, stanchi e soli, categoria attorno alla quale pare che ruotino circa un milione di persone solo sull'Isola, che percepiscono l’ondata antimeridionalista che sostiene e motiva iniziative legislative, norme e provvedimenti, decreti e scelte politiche, si oppongono fermamente e chiedono al Presidente del Consiglio dei Ministri di opporsi con altrettanta determinazione e forza, alla richiesta del ministro Bossi di incaricare un leghista a capo del Ministero delle politiche agricole, e di proporre al Presidente della Repubblica una personalita' che sia consapevole dei problemi degli agricoltori siciliani e meridionali per poter rilanciare un settore che nel Mezzogiorno del nostro Paese rimane ancora un settore importante nella composizione del prodotto interno lordo. Noi non siamo interessati agli equilibri tra forze politiche, noi siamo interessati all'equilibrio nella distribuzione della ricchezza dell'intero Paese che va da Trapani a Bressanone e siamo certi che Lei Presidente vorra' prendere in considerazione questa nostra richiesta e, qualora fosse disponibile a volerne riscontrare i motivi nei dettagli, ci piacerebbe averLa nostro gradito ospite nei luoghi di produzione dei prodotti di eccellenza, orgoglio di questa terra che ci vengono pagati solo pochi centesimi. Noi l'aspettiamo! Non siamo un partito ma solo una moltitudine di produttori agricoli sul lastrico che stanno per chiudere le loro aziende e che vogliono essere ascoltati. Chiediamo solo quello che hanno richiesto pure le aziende padane ma non riscontriamo la stessa adeguata attenzione.

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di Giovanni Li Gioi

Salve mi chiamo Giovanni, mi occupo di fisco e del mondo aziendale in generale. Trovandomi a parlare con gli amici avolesi mi rendo conto che molti di loro hanno tanta voglia di fare, ma che non conoscono le possibilità che la legge mette a loro disposizione per intraprendere una attività in proprio, da sottolineare non per loro colpa ma, perchè effettivamente non c'è nulla che li possa orientare in tal senso.

Per questo motivo sarei felice se metteste a loro disposizione questo post (lo abbiamo fatto con piacere ndr). Da qulache tempo, infatti, è ormai prevista la possibilità, per chi ha intenzione di mettersi in proprio e investire in una attività economica, di poterlo fare ricevendo dallo Stato più della metà dei fondi necessari, tra spese per investimenti e spese di gestione, completamente a fondo perduto (non vanno cioè rimborsati) e l'altra metà attraverso un prestito agevolato (cioè ad un tasso di interesse irrisorio e rimborsabile in cinque anni).


L'agevolazione fu prevista per la prima volta dalla legge 608/1996 allora denominata "Prestito d'onore" gestita da Sviluppo Italia S.p.a. che dopo aver cambiato varie denominazioni, gestore e modalità di erogazione è giunta sino a noi come "Lavoro Autonomo" ed è oggi gestita da Invitalia, (Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa).

L'agevolazione è particolarmente adatta a chi entra per la prima volta nel mondo del lavoro ma nulla vieta che le agevolazioni vengano concesse anche a persone più avanti negli anni, purchè inoccupate. Non esistono, dunque, limiti di età, ma nemmeno graduatorie di merito (nel senso che non vi è un numero massimo di persone che può essere ammesso). Non vi è scadenza (può essere presentata in qualsiasi periodo dell'anno), non è rivolta ad uno specifico settore (va bene per i servizi tanto quanto la produzione di beni) e nemmeno ad un particolare territorio (da nord a sud tutti quanti ne possoo beneficiare). Ogni momento è perciò potenzialmente vantaggioso per chi ha la volontà di realizzare il sogno di crearsi da solo il proprio "posto di lavoro".

La domanda di presentazione è molto semplice e verrà compilata direttamente on-line dal sito Invitalia. Non servono quindi marche da bollo e nemmeno lettere raccomandate (almeno in questa fase). Il form ci guiderà automaticamente, in modo molto semplice e passo dopo passo ad introdurre la descrizione di chi siamo e le caratteristiche dell'attività che abbiamo intenzione di realizzare: ambito territoriale in cui si inserisce, quali sono i punti di forza e di debolezza, le possibili future minacce, le opportunità di sviluppo, ecc. In sostanza, quasi senza accorgersene si finisce per aver compilato un vero e proprio MINI-Business plan.

Fondamentale, per riuscire ad essere ammessi e ottenere le agevolazioni sarà la coerenza tra il profilo del proponente e l'idea imprenditoriale (se sono un parrucchiere difficilmente mi concederanno i fondi per "aprire" una pasticceria, ma molto probabilmente quelli per aprire una sala), la fattibilità tecnico-economica dell'iniziativa (cioè se le prospettive sono realmente reali, "fattibili" e consentano un ritorno dall'investimento e soprattutto che consentano il rimborso del finanziamento e di mantenere un margine per il proponente.

Dunque, se la mia idea imprenditoriale è quella di creare un negozio per la vendita di palloncini per feste di bambini e abito in un villaggio sperduto della Valle D'Aosta dove l'età media è di 74 anni e la natalità pressochè zero, difficilmente mi accetteranno la domanda dato che dall'investimento non rientrerei sicuramente nemmeno in cento anni, ma se abito a Roma o a Catania, molto probabilmente si) e, infine, la sua cantierabilità (ovvero l'effettiva e immediata realizzabilità: se mi dessero cioè oggi quei fondi io dovrei avere la possibilità di mettermi immediatamente in moto per la realizzazione).

Qualora questi requisiti siano soddisfatti e coerenti, la seconda tappa fondamentale è il colloquio, dove, a meno che non ci si sia inventato tutto di sana pianta, nulla osterà all'effettiva concessione dell'agevolazione. Ovviamente, ci sono dei limiti.

1) L'agevolazione è in sostanza prevista per le piccole attività. Per questo motivo è rivolta esclusivamente alle persone fisiche che intendono avviare un'attività di lavoro autonomo in forma di "ditta individuale" (sono escluse le società ed altri enti collettivi) e l'investimento complessivo non può superare i 25.823 Euro (IVA esclusa). Cifra che tutto sommato consente, a chi ha buone idee e ci crede realmente, di realizzare ottimi business rischiando del proprio meno della metà. Per maggiori e ulteriori informazioni è possibile collegarsi al sito o se vi occorrono delucidazioni lasciare un post su questo blog.

2) Per un periodo di almeno cinque anni dalla data della delibera di ammissione alle agevolazioni, il beneficiario non può essere titolare di alcun tipo di contratto di lavoro a tempo pieno. È consentito svolgere, oltre agli incarichi professionali coerenti con l'attività finanziata, le attività a tempo parziale e/o occasionali e/o stagionali, a condizione che esse consentano di continuare a svolgere l’attività finanziata. In caso si trasgredisse bisognerebbe rimborsare l'intero importo finanziato. Una condizione del tipo: "astenersi perditempo"!

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Anche lunedì scorso, alcuni volontari dell'Associazione "La Società dell'Allegria" e "Acquanuvena" hanno continuato il lavoro di pulizia delle aiuole del Parco delle Rimembranze.

Sono state inoltre piantate delle nuove piantine di Aloe, una pianta che ha degli effetti benefici su scottature e ferite varie. Un progetto che non si vuole fermare qui ma che vuole andare avanti nel tempo. Il Parco infatti è sempre di più un luogo di aggregazione efficace e vuole continuare ad esserlo nel tempo.

Tra 15 giorni (lunedì 12 aprile) i volontari delle associazioni in questione insieme alla gente del quartiere stazione continueranno il lavoro iniziato di sistemazione del verde del parco. Un'azione di cittadinanza attiva che non vuole sostituire il lavoro che dovrebbe esser fatto dall'assessorato al verde pubblico, ma che vuole essere di supporto allo stesso e da stimolo per tutta l'amministrazione a tenere alta l'attenzione verso le zone verdi ricreative delle periferie di Avola con particolare riferimento al Parco delle Rimembranze e al quartiere Stazione.

I volontari e la gente del quartiere Stazione

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