di Gioacchino Tiralongo

Salve concittadini è la prima volta che vi scrivo. Sono Gioacchino Tiralongo residente ad Avola ma per ragioni prima di studio ora di lavoro (da 1 anno lavoro alle relazioni internazionali della CGIL-ER) vivo a Francoforte. volevo avere la possibilità di dar voce alle mie opinioni, così vi porgo la richiesta di pubblicare sul vostro blog questo mio articolo.
Augurandomi che questo blog sia veramente aperto e plurale e sappia dare spazio anche a quelli, che come me pur non vivendo ad Avola, la amano e la vorrebbero diversa.
Vi mando i miei più cordiali saluti,

dott. Gioacchino Tiralongo



Non mi sembra una novità parlare dell'udeur specie di questi tempi. Leggo dall'espresso, anticipazioni in quanto il giornale esce domani (ndr) alcuni intrallazzi e furbesche trovate per fregare il contribuente. Questi maghini, sono atti pubblici ed è imbarazzante, a mio avviso,che il pm De magistris sia stato tagliato fuori.

E bene il quadro che emerge dall'inchiesta de 'L'espresso' sulla gestione del giornale dell' Udeur, 'Il Campanile' è inquietante. La ricostruzione delle spese del quotidiano, spiega meglio di un trattato il funzionamento di quella che la rivista chiama “Mastellopoli”, un luogo dove, parafrasando Von Clausewitz, la politica sembra la prosecuzione della famiglia con altri mezzi.

Ecco cari compagni e concittadini questa ultima espressione a chi vi riconduce?

Il punto a mio avviso è che non si doveva assolutamente permettere a persone che sotto la luce del sole si danno da fare per il proprio particulare, per usare una espressione del Macchiavelli, di entrare a sporcare, con la loro nefanda presenza il partito democratico, cui io non faccio parte, ma ne riconosco l'importanza storica e i principi che ne hanno portato alla formazione.

Ed è proprio questo darsi da fare questa lotta per chi deve fare il favore ( o tramite il giornale del campanile come mastella o con altre subdole promesse e beceri ricatti) che mina le basi della meritocrazia in Italia e in Sicilia la cosa si può registrare come caso emblematico ahimè!

Così per il nostro ospedale che ha visto ampi dibattiti e promesse liti e ogni sorta di speculazione, nelle ultime campagne elettorali ma che, per quello che mi dicono, non ha avuto nessun risvolto. Anzi la situazione è critica e necessita, come tra l'altro sta avvenendo, MOBILITAZIONE E LOTTA. Tra 1mese esatto è l'anniversario dei fatti di avola e questa ricorrenza ci deve fare riflettere sul senso della parola LOTTA.

Io da anni vivo fuori Avola ma voglio con questo articolo darvi il più sincero in bocca al lupo per questa battaglia, augurandomi che porti una vittoria che prima di tutti deve essere della società civile, e mai teatro di speculazioni politiche, né di destra né di sinistra.

Dott. Gioacchino Tiralongo

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di Paolo Pantano

I Verdi sono intervenuti, nonostante l'assenza della cosiddetta società civile, (a parte l' intervento del Prof. Sebastiano Burgaretta ), con parecchi articoli, incontri con l' Ufficio Tecnico (ing. Brex ed arch. Tanasi ), con la Sovrintendenza ( dott.ssa Musumeci ), con il Sindaco puntando sul fatto che parecchi alberi appartengono alla STORIA BIOLOGICA DELLA CITTA'.

In seguito a questi interventi i 4 ficus di Piazza Trieste dovrebbero restare così come gli jacaranta di Piazza Teatro, ma il condizionale è d' obbligo, perchè non siamo noi a decidere ..ma Sovrintendenza ed il Comune.

Detto questo non abbiamo una visione ideologica del verde. Se l' APPARATO RADICALE danneggia le fondamenta, o la condotta idrica e fognaria, un albero può essere rimosso in altra sede, purchè venga sostituito con piantimi nostrani (penso all' ulivo, alle arance amare, alle querce, ecc.) e non con piante alloctone (australiane, ecc.) come spesso è avvenuto.

Abbiamo proposto la figura del GREEN MANAGER come vi è in altre città d'Italia, uno specialista della cura del verde pubblico, del colore e del decoro della Città.

Paolo Pantano

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In questi giorni sento parlare molta gente di un De Magistris che "non è giusto che compare in tv", "è troppo uno showman ormai" oppure "sta cercando di farsi propaganda politica per il futuro"...bene...allora, a questo punto voglio solamente citare due persone che sicuramente nessuno conoscerà come showman, ma sotto altre vesti, che sono Giovanni Falcone e Paolo Borsellino? li avete mai visti in tv? forse abbiamo visto molto di più le immagino del loro massacro...vogliamo tornare a vedere il massacro di altri? no? allora perchè nessuno ricorda più che Giovanni falcone andava al Costanzo Show e a Samarcanda e Paolo Borsellino si fece intervistare da l'Unità e La Repubblicaper denunciare lo smantellamento del pool di Palermo, ma anche da due giornalisti francesidi Canal Plus per parlare dei rapporti tra Berlusconi, Dell'Utri e il mafioso Mangano e poco prima di morire ammazzato partecipò a un incontro pubblico promosso da MicroMega e attaccò i "giuda" che avevano tradito l'amico Giovanni?

Oggi si sta ripetendo che i nostri giudici "devono tacere" come Falcone e Borsellino e che gli unici giudici buoni sono quelli morti. Se il caro Luciano Violante allargasse ai giudici morti la sua intimidazione a De Magistris e Ferleo di "non cercare il consenso in tv", qualcuno potrebbe ricordargli che le stesse cose che dicevano i nemici di Falcone e Borsellino accusandoli di atteggiarsi a "star" e a "professionisti dell'anti mafia", nonchè di usare la giustizia per fini politici. Violante all'epoca difendeva Falcone e Borsellino....

...chissà perchè oggi ha cambiato idea...mah...

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Carissimi amici del Blog, sabato scorso si è tenuta, alle 17.00, presso il salone don Bosco di via bellinzona, un'assemblea aperta ai cittadini per confrontarci sulle modalità di lotta da adottare per lottare contro la chiusura dell'Ospedale unico Avola-Noto. L'assemblea è stata molto partecipata da cittadini di ogni età che si sono voluti confrontare ed hanno voluto sapere o approfondire il tema, per meglio combatterlo. Il comitato per la Difesa del Diritto alla Salute, secondo il mio modesto parere, è riuscito a far dialogare le parti politiche. Gli interventi infatti, dell'Avv. Mazzone e dell'On. Bono di AN e del prof. Sangregorio in quanto segretario della CGL hanno messo in evidenza la volontà di lavorare insieme a prescindere dal colore politico per salvare il nostro ospedale. La serata è stata aperta dall'Avv. Salvatore Grande e dal dott. Munafò in qualità di rappresentanti del Comitato, ma a questi interventi sono seguite numerose riflessioni da parte del Sindaco Barbagallo e del sindaco Valvo di Noto che mettevano in risalto l'importanza di poter lavorare insieme per il bene di tutti i cittadini della zona sud di Siracusa, mettendo fine una volta per tutte ad un rivalismo ignorante tra le comunità di Avola e Noto, dal mondo del volontariato (non dimentichiamo che su 14 membri promotori del comitato ci sono 7 associazioni, un circolo, un comitato, il consiglio pastorale cittadino, due consulte e una delegazione dei Verdi), dal mondo della scuola, dalle chiese (grazie ad un'ottimo intervento di Padre G.Caruso -Vicario di Avola- che è stato artefice di una grandiosa satira politica che rivedeva il problema ospedale negli ultimi anni) e da singoli cittadini. Insomma cari amici, il problema lo stiamo tirando fuori dopo anni di silenzio, ma ora che tutta la città sa cosa sta per accadere, dobbiamo muoverci! Si è deciso dunque che
Sabato 3 Sabato 10 alle Ore 17.00 ci sarà un CONSIGLIO COMUNALE APERTO per parlare del problema sanità
e qui tutti i cittadini dobbiamo essere presenti
...e poi...
Sabato 10 alle Ore 9.00 ci incontreremo tutti davanti al Palazzo di Città, luogo da dove muoverà il corteo di protesta fino all'Ospedale Di Maria

NON LASCIAMO DECIDERE AGLI ALTRI LA NOSTRA SORTE...NON MANCATE E INVITATE CHIUNQUE SIA DI VOSTRA CONOSCENZA...

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A Bolzano ci sono riusciti. Alla nostra Amministrazione Comunale non interessa risparmiare? ..forse è solo un problema di disinformazione.




Vedi anche:
Verso il software libero, una questione economica

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Da un lettore avolese anonimo (facciamo uno strappo alla regola).

"Ci è sembrata meritevole di pubblicazione sul Vostro blog la "lettera al Sindaco", ricevuta in questi giorni, di una giovane avolese che denuncia un problema tanto grave quanto sommerso e taciuto, diventato quasi un taboo..."


Avola. 08/10/07 h. 22:30
Caro Sindaco,
sono una cittadina avolese di 17 anni e sono qui a scriverle questa lettera, perché voglio parlarle di un problema serio e a mio parere urgente.
Prima di arrivare al dunque ci tengo a farle i miei migliori auguri per questa missione che le è stata affidata, con la speranza che questo cammino, appena intrapreso sia ricco di soddisfazioni e pochi dispiaceri.
Tornando al motivo di questa lettera, il problema di cui parlo riguarda la nostra città e in particolare gran parte dei giovani avolesi.
Come ha ben capito sono un’adolescente e come tutti sono piena di difetti, fragilità e tutto ciò che fa parte del limite umano, ma ho pure dei doni meravigliosi, quali la mia famiglia e tanti esempi di vita, che mi aiutano a crescere e ad affrontare e vivere in modo sano la mia età.
Di tutto questo sono felice e orgogliosa e ogni giorno ringrazio Dio per avermi regalato questi doni indispensabili e per cui oggi mi ritengo molto fortunata.
Purtroppo, però, tutto questo non mi autorizza a fregarmene di ciò che sta intorno a me, in quanto vivo in una società e di certo non sono solo io la società.
La società siamo tutti, la società sono i miei amici, le persone che conosco e non, la società è la felicità e il benessere di tutti, ed è per questo che sono qui adesso.
Sono qui per dare voce a tutti quegli adolescenti avolesi, che non avendo punti di riferimento, sprecano la loro vita tra fumo e droga, senza che nessuno li aiuti a capire.
E’ vero che tanti di questi hanno tutto e che fanno certe cose solo per curiosità o per il piacere di farli, ma comunque sia bisogna far qualcosa.
Bisogna far qualcosa perché la vita è un dono meraviglioso e non merita di essere sprecato in esperienze pericolose, dove gli unici protagonisti sono sostanze stupefacenti e non più l’individuo; bisogna far qualcosa perché non si può più far finta di nulla e rispondere ad un problema serio con l’indifferenza; bisogna far qualcosa perché ormai la situazione sta degenerando e non si possono abbandonare questi giovani, che ormai nemmeno si nascondono per rullarsi le canne o per prendersi pasticche o per bucarsi le vene.
Non si nascondono, perché nessuno si accorge di loro o perché tutti fanno finta di non vedere?
Io ho paura e soffro nel vedere che i miei coetanei e anche ragazzi più piccoli fanno uso frequente di queste sostanze.
Sono legata alla mia generazione, la amo e voglio difenderla e non riesco ad accettare la passività di tutti di fronte ad un problema così serio.
Essere uomo e cittadino non vuol dire farsi ognuno i fatti propri e disinteressarsi del resto o degli altri, solo perché si tratta di faccende che non ci appartengono o perché a drogarsi non sono i nostri figli…
Sindaco, la situazione è più grave di quanto pensiamo, il numero di ragazzi che fanno uso di queste sostanze cresce vertiginosamente.
Io non so di chi sia la colpa, penso che tutti siamo responsabili e l’unica cosa di cui sono certa è che questi ragazzi indirettamente cercano aiuto … AIUTIAMOLI !!!!
Bisognerebbe aumentare i controlli, bisognerebbe essere più vigili e presenti…
Si potrebbero organizzare incontri con i giovani, le famiglie e gli insegnanti, nelle scuole o, perché no, nei nostri luoghi di ritrovo, come il parco o in piazza.
Incontri, ovviamente, tenuti da persone che lavorano in questo ambito, come psicologi, o i comandanti delle forze dell’ordine, o persone che hanno incontrato la droga e sono riusciti ad uscirne fuori.
Oppure fare fiaccolate o giornate contro la droga e ogni sostanza stupefacente, o meglio, per attirare di più, tornei di calcio, pallavolo o qualsiasi cosa che abbia come tema questo problema.
Vorrei tanto capire, perché giovani intelligenti fanno queste cavolate, che non solo necessitano di denaro, ma anche fanno male.
Perché invece non scoprire il mondo interiore che ognuno di noi possiede, perché non essere testimoni di quei sentimenti meravigliosi e unici che l’adolescenza regala, perché non mettere a disposizione della comunità le nostre doti e tappare una volta per tutte la bocca a chi dice “i giovani non sono buoni a niente”…
Sindaco, le parlo come una figlia e mi creda i giovani avolesi hanno bisogno di aiuto, anche se ci tengo a sottolineare che quelli che fumano o si drogano non hanno niente in meno rispetto a chi non lo fa, forse hanno la sfortuna di non avere nessuno che si interessa di loro o magari hanno alle spalle genitori che regalano cose pateriali, piuttosto che valori, educazione e affetto… sono un miliardo i motivi che spingono a certe azioni.
Cerchiamo di sensibilizzare a questo problema più gente possibile, partendo da noi stessi, e di porre alla base del nostro aiuto una buona dose di amore, ascolto, fiducia e coerenza… è questo che richiede la nostra età e di cui gran parte dei giovani ha “sete”.
La mia più che una richiesta è una preghiera, perché ripeto, tengo alla felicità di chi mi circonda, così come tengo alla mia e non mi va più di stare a guardare, perché essere cittadino vuol dire agire e io nel mio piccolo provo a far qualcosa.
Vorrei poterla aiutare a fare qualcosa di più concreto, ma non posso, non perché mi vergogno a difendere i miei ideali, ma perché potrei perdere la fiducia di chi cerco di aiutare, in quanto potrei essere vista come una spiona o una che vuole apparire bella e perfetta davanti a tutti e questo proprio non è il mio intento.
Concludo con la speranza che possa tener conto di quello che le ho detto, perché è davvero importante.
Infine, dopo tutte queste richieste, mi sembra giusto ringraziarla per alcune leggi come quella del senso unico al viale e per i controlli intensivi del casco e sono veramente fiera perché, finalmente, siamo aumentati quelli che il casco lo mettiamo.
Adesso la saluto e ancora grazie per avermi ascoltata e si ricordi che conto sul suo aiuto, certo non si possono fare i miracoli, però l’importante è che noi facciamo la nostra parte.
Buon lavoro…!!
17enne avolese
P.S.: Mi rivolgo a lei, perché in quanto primo cittadino, è più di tutti padre, fratello e amico di noi giovani!!!

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Riceviamo via email da Fabrizio Alia, nuovo coordinatore comunale di Forza Italia, la comunicazione della nasciata del blog "Forza Italia - Coordinamento comunale di Avola" online da qualche giorno e raggiungibile al seguente indirizzo:

http://forzaitaliavola.blogspot.com/

La lista blog è stata aggiornata.

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Abbiamo deciso di ritoccare graficamente il layout del blog, molte cose sono ancora da definire e nei prossimi giorni noterete altri piccoli cambiamenti grafici.

Come al solito, qualsiasi suggerimento è sempre bene accetto!

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di Cataudella Giuseppe

Carissimi amici che scrivete in questo blog,

i problemi della sanità avolese abbinati a quelli dei “servizi sociali”, che sono tanti, non fanno altro che portare inesorabilmente questa nostra amata città verso un declino culturale e sociale, strada maestra verso l'autodistruzione sociale.

Per chi come me riconosce forte il valore della solidarietà civile e si ritiene investito del ruolo naturale che gli è proprio di cittadino attivo, un cittadino che fa di tutto per non emarginare, sento vivo il desiderio di portare a conoscenza di tutti gli avolesi una grande sfida che oramai sembra essere conclusa.

La sfida, che i volontari e le famiglie dei “Superabili” di Avola hanno lanciato un anno fa, è consistita in una campagna di sensibilizzazione per l’acquisto di un mezzo di trasporto. Un mezzo che desse l’opportunità a tutti i diversamente abili di spostarsi da una parte all’altra della città.

Voglio già anticipatamente ringraziare, a nome dell’associazione, i tanti amici che in queste settimane stanno rilanciando i temi della partecipazione (Comitato per la difesa dei diritti della salute), ai tantissimi giovani del liceo di Avola e delle diverse parrocchie, che si stanno prodigando nella faticosa vendita dei biglietti.

Il senso di socialità e di comunione, che spesso sembra mancare nella nostra città, ci richiama a quella grande scala di valori, a quel rapporto “persona-società” che da linfa ad una “società nuova”. Ho l’impressione che sembra riemergere con forza il grande tema della “vocazione sociale”, dove qualsiasi conquista individuale risulta incompiuta se non è coronata da quella collettiva.

Il “laboratorio sociale di Avola” (con tutte le sue associazioni), così mi piace pensarlo, vuole avere una vocazione maggioritaria, poiché non farà altro che promuovere una perfetta integrazione di tutti i soggetti svantaggiati. In sostanza la regola d’oro sarà: una chiamata per tutti. Una chiamata che ci riporti all’idea di un mondo che va trasformato.

Se anche voi siete dell’idea di trasformare in positivo la nostra città, vi aspettiamo numerosi giorno 23 NOVEMBRE 2007 alle ore 20.30 presso il cine-teatro Odeon di Avola. L’Associazione il “PALCOSCENICO” presenterà “L’arte dell’inganno”.

Il ricavato della serata verrà devoluto alla nostra associazione, come quota conclusiva per l’acquisto del pulmino.

Grati per la vostra disponibilità e solidarietà, vi aspettiamo numerosi!!!.

Cataudella Giuseppe info. francesca.peppe@virgilio.it

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di Giovanni Mazzone

La rimodulazione dell’Ospedale Avola – Noto proposta dal Direttore Sanitario Dott. Di Lorenzo è obbrobriosa e pericolosa.

Da un lato, infatti, contrasta con gli obiettivi strategici condivisi dal territorio e recepiti dall’Atto Aziendale dell’AUSL approvato con Decreto dell’Assessore Regionale alla Sanità, creando i presupposti per far scatenare una pericola guerra di campanile della quale non si sente proprio il bisogno, dall’altro contiene gravissimi elementi di irragionevolezza ed inefficienza, come la separazione logistica della Chirurgia dalla Rianimazione e dal Centro Trasfusionale, e di contraddizione con le scelte logiche e funzionali di altre amministrazione, come la localizzazione dell’area di max attendamento della Protezione Civile tra lo svincolo autostradale di Avola e l’Ospedale.

Le scelte del Direttore Sanitario dell’Ospedale Avola – Noto avversano, inoltre, le indicazioni ripetutamente prospettate dalla Conferenza dei Sindaci della Zona Sud e obbediscono a logiche di svilimento dell’ospedalità pubblica a tutto vantaggio di quella privata.

Per questi motivi AN chiede al Commissario Straordinario dell’AUSL l’immediata rimozione del Dott. Di Lorenzo dall’incarico ricoperto, trasferendolo eventualmente in altra sede libera, perché sia chiaro a tutti che non accetteremo mai proposte di rimodulazione dell’Ospedale contrastanti con gli impegni assunti nel D.A. di approvazione dell’Atto Aziendale.

A questo proposito ci domandiamo:

- è stato istituito nella nostra provincia il Coordinamento Tecnico Provinciale (CTP) che, secondo il Piano di rientro regionale, doveva essere istituito, con una rappresentanza degli Enti Locali, entro il giorno 15 del mese scorso per essere sentito prima che l’Azienda adotti, entro giorno 15 del mese prossimo, il Piano Attuativo Aziendale per i servizi ospedalieri 2007-2009?

- da chi è costituito detto CTP?

- ha esaminato detto CTP la proposta Di Lorenzo?

AN pretende che ogni strumenti di pianificazione e di attuazione della rete ospedaliera provinciale debba essere concertato con i Sindaci della Zona Sud.

Questo territorio non ha rilasciato a nessuno alcuna delega in bianco, né il Commissario dell’AUSL, che entro il 15 novembre prossimo deve adottare il suddetto PAA, né l’Assessore Regionale alla Sanità che quel commissario ha nominato e che, previo parere del suo assessorato da esprimersi entro il 30 novembre prossimo, dovrà approvare detto piano.

Se qualcuno disdegna ogni forma di coinvolgimento democratico dei rappresentanti istituzionali del territorio nelle scelte di politica sanitaria, pensando di imporre dall’alto ipotesi di frustrazioni del diritto alla salute dei cittadini della Zona Sud di Siracusa, allora è giunto il momento di unitariamente mobilitarci con eclatanti pubbliche manifestazioni del nostro dissenso, perché gli impegni assunti non possono essere disinvoltamente disonorati e i decreti assessoriali sottoscritti non possono essere considerati carta straccia.

Avv. Giovanni Mazzone
Presidente del Circolo Territoriale di Avola di
Allenza Nazionale

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