Ci sono anche le mandorle di Avola e il nero d'Avola tra i prodotti tipici siciliani che accompagneranno i nuovi modelli della collezione di Laura Biagiotti durante la settimana d’alta moda di Milano moda donna che si svolgerà dal 20 al 27 settembre.


Orgogliosi di essere avolesi :)

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di Paolo Randazzo



Comunicato Stampa

«L’assessore Bono, la cui cortesia è sicuramente una delle pochissime cose buone di questa amministrazione, ha perso un’occasione per tacere.

Anzitutto: l’opposizione ha legittimamente evidenziato un comportamento squallido dell’Amministrazione e, se anche si fosse trattato di un errore, nulla toglie che quel “rendiconto” è stato presentato dal sindaco o in nome e per conto del sindaco.

Nessuno ha attaccato i dipendenti comunali, mentre il sindaco coi dipendenti fa la faccia feroce, mentre – solo per non lasciare scoperte delle caselle politiche – tiene in piedi da un anno a spese dei cittadini una giunta che in gran parte è inesistente.

Ancora: sul bilancio del comune di Avola c’è ben poco da proporre visto che dopo sette anni di amministrazione di centro-destra il comune è sull’orlo del dissesto finanziario e se c’è ancora un assessore al bilancio e non un curatore fallimentare è solo perché la giunta Barbagallo ha aumentato le tasse ai cittadini con l’introduzione dell’addizionale IRPEF.

Infine: ci dispiace per Bono ma non abbiamo bisogno di consigli né di alcuna patente di bontà che ci venga dalla destra: l’opposizione esiste anche in città e non solo in Consiglio e i comportamenti e le opinioni di chi ne fa parte non sono di sua competenza».

Paolo Randazzo
Direzione Provinciale PD

Leggi l'articolo precedente:
Rendiconto Sociale 2007 del Comune di Avola? Taroccato!

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Se Maometto non va alla montagna è la montagna che va da Maometto.


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Il 15 settembre è morto Stefano Rosso, noi lo vogliamo salutare e ricordare con questa sua canzone. Lo Spinello (Una Storia Disonesta 1976)

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Nei giorni scorsi abbiamo contattato l'assessore all'ecologia Sebastiano Passarello e rivolto una serie di domande riguardo la raccolta differenziata ad Avola. Ecco la gentile risposta dell'assessore:

Rispondo con piacere alle vostre domande e mi scuso per il ritardo. Inoltre vi ringrazio per l’opportunità che mi date, con l’auspicio che le mie risposte siano esaurienti, per eliminare dubbi e perplessità a quei cittadini ancora oggi ostili nel fare la raccolta differenziata.
Non nascondendo le difficoltà e la complessità della questione.

Domande e risposte

AvolaBlog: La raccolta differenziata non ha riscosso tanto successo, perché?

Passarello: Perché il progetto iniziale era (ed è) basato su alcuni pilastri:

  • a) Il modello organizzativo, cioè raccolta “porta a porta” in maniera preminente;
  • b) Comunicazione ed informazione;
  • c) Ispezioni, controlli e sanzioni.

I primi due pilastri a) e b) sono attuati, il terzo c) è insufficiente, per cui, in mancanza di controlli e di sanzioni si rischia di non raggiungere l’obiettivo, che è quello di incrementare la raccolta differenziata, di tutelare l’ambiente e di ridurre i costi ai cittadini.

AvolaBlog:
Voci di popolo sostengono che la differenziata finisce in un unico grande ammasso e quindi è inutile differenziare. Quanta verità c’è in tutto questo?

Passarello: I rifiuti differenziati raccolti vengono conferiti in un centro di trattamento rifiuti regolarmente autorizzato, che è quello della ditta “PUCCIA GIORGIO” di Modica, dove vengono selezionati per specie: carta, plastica, vetro, lattine e successivamente imballati, in attesa di essere inviati ai consorzi di filiera per il virtuoso riciclo.

AvolaBlog: Perché in giro si vedono solo cassonetti e poche campane?

Passarello: I cassonetti collocati in città sono utilizzabili solo per il conferimento dei rifiuti solidi urbani. Le campane colorate, che in passato erano dislocate in diversi punti della città, sono state eliminate perché spesso venivano utilizzate in maniera impropria dalla cittadinanza. All’interno si trovava di tutto, bastava un sacchetto di rifiuto umido, per inquinare l’intero contenuto e renderlo non differenziabile. Per cui si è scelto il sistema del “porta a porta” anche per la differenziata perché ritenuto più efficace. Il servizio viene espletato il martedì e il venerdì per i cittadini mentre per gli esercizi commerciali tutti i giorni.

AvolaBlog: Entro il 2006 era obbligo di tutti i Comuni raccogliere in maniera differenziata almeno il 35% dei rifiuti; la nuova normativa prevede l’obbligo di raggiungere il 65% entro il 2010. Avola è al passo?

Passarello: Gli obblighi previsti dal decreto Ronchi e dal decreto 152 del 2006 in Sicilia non vengono applicati, perché, con una circolare del commissario regionale dell’Agenzia Regionale dei Rifiuti, si è ottenuta una deroga alle percentuali previste dalla legge. In Sicilia la percentuale di differenziata da raggiungere era del 20% per il 2007, del 30% entro il 31 dicembre del 2008. Purtroppo nella nostra Regione la media è all’incirca del 4 – 5 %. A Giugno del 2007 nella nostra città eravamo al 5%. L’attuale amministrazione da quando si è insediata, ha attuato una forte politica di informazione e sensibilizzazione ambientale verso tutti i cittadini ma soprattutto nelle scuole. Ritengo infatti che il problema principale sia di natura culturale oltre che di atti concreti. Inoltre abbiamo potenziato il servizio, fornendo gratuitamente ai cittadini i sacchetti per la differenziata, ciò ci ha consentito di raggiungere l’11% percentuale tra le più alte della Sicilia.
Chiaramente siamo ancora distanti dalle percentuali previste per legge. Questo dipende oltre che dalla scarsa sensibilità dei cittadini, anche dalla carenza di impianti come i Centri Comunali di Raccolta (CCR) e i centri di compostaggio, indispensabili per incrementare i rifiuti differenziati.


AvolaBlog: Cosa si potrebbe fare per istruire/sensibilizzare i cittadini alla differenziata?

Passarello: Intanto i cittadini dovrebbero avere più fiducia nelle Istituzioni e il Comune attuare tutte le iniziative previste dalle leggi. Nel frattempo rafforzare il modello organizzativo, investendo in particolare sulla comunicazione ed informazione capillare. Inoltre bisogna far leva soprattutto sulla scuola, perché dalle istituzioni scolastiche può corrispondere una specifica attività formativa, per una definitiva presa di coscienza sull’importanza della raccolta differenziata e della tutela dell’ambiente. In Sicilia, purtroppo, manca quella rete di attività produttive per il riciclo e il riuso dei rifiuti, in maniera tale che la raccolta differenziata non è il fine ma dovrebbe essere uno strumento per alimentare un sistema produttivo che generi ricchezza e lavoro oltre ai benefici per l’ambiente.

AvolaBlog: Grazie per la cortese attenzione.

Passarello: Grazie a voi. Cordiali saluti, Sebastiano Passarello

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Ne avevamo parlato qui, ora abbiamo la testimonianza su Youtube e una nuova sfida "la prossima a Parigi".



E' un grande!

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E' stata una bellissima giornata, gli interventi sono stati tutti interessanti, peccato che qualcuno - non facciamo nomi - non ha colto il senso del Camp scambiandolo per un evento pubblicitario e gridando a squarciagola che sono alla ricerca di Sponsor, poi è scappato via proprio come uno "special guest". Pazienza!

Sotto le nostre slide "web 2.0 e dintorni", qui e qui alcune foto dell'evento.

Web 2.0 e dintorni
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Link: Il set fotografico di Chris sul Flickr - Album su AvolaBlog

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di Paolo Pantano

Molti popoli, nazioni, imperi sono scomparsi (assiri, babilonesi, impero romano, maya, fenici, etruschi, civiltà minoica-cretese, isola di Pasqua, ecc.) altri sono sopravvissuti, ma non hanno la potenza di una volta (egizi, greci, ecc.). In biologia alcune specie animali o vegetali non hanno razionalizzato il consumo di risorse ed energetico e si sono estinte o sono in pericolo, così intere comunità umane si sono trovate in difficoltà, altre lo sono tutt'oggi.
Si tratta di una pubblicazione che indaga (con 7 saggi scientifici) sul paradigma “più produzione, più occupazione, più consumo” e quindi sulla mistica e frenesia della crescita ad oltranza come imperativo categorico del progresso-modernità e sull’ affannosa ricerca di energia fossile per sostenere il dogma ideologico della crescita e del P.I.L. (Prodotto Interno Lordo).

Si descrive da vari punti di vista diversi ( economico, sociale, energetico, sanitario, naturalistico, biologico ) la fondamentale differenza tra crescita e sviluppo sostenibile. E’ un’ analisi sistemica di quello che viene chiamato il male necessario ed il prezzo che dobbiamo pagare.

Si dimostra che la crescita infinita non è conveniente neanche dal punto di vista economico, non apporta occupazione, bensì insalubrità, precarietà, insicurezza e che si tratta di un falso progresso e di una modernità infarcita di illusioni.

Si propongono soluzioni socialmente ed economicamente compatibili per un futuro durevole.

Il testo non è in vendita per scopo di lucro.

I proventi costituiranno un fondo pro famiglie con malati a causa dell' inquinamento industriale.

Paolo Pantano
(ecologista - economista)
Tel. e fax.: 0931.812170
Cell.: 339.2497068
email: paolopantano@simail.it

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Vi ricordo che domani saremo a Noto per il MediaCamp Sicilia 2008, le istruzioni per arrivare sul luogo le trovate sul wiki. L'ingresso è gratuito!

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di Gabriele Campisi

Continua la vicenda Alitalia, tragicomico e vergognoso teatrino che l'italia da al resto d'europa. Le ultime notizie parlano di un mancato accordo fra la Cai (compagnia aerea italiana) e il sindacato. Il sindacato in questi anni ha avuto certamente le sue colpe, è uno dei fattori che insieme al provincialismo della classe dirigente e dei politici italiani ha condotto alitalia al fallimento. E spero che tutti abbiano finalmente capito che Alitalia è fallita, e noi cittadini ne paghiamo l'ultimo biglietto: i quasi due miliardi di euro di debito. L'accordo fra il sindacato e la Cai rischia di non farsi, ma non ci vuole un genio a capire il perchè. Non puoi proporre di lavorare di più per una cifra inferiore anche agli ammortizzatori sociali, e un pilota della ormai defunta Alitalia l'ha fatto capire dicendo: "il mercato è in espansione, noi non abbiamo problemi a trovare posto di lavoro, ne io e ne gli altri. A queste condizioni umilianti non ci stiamo." Ora viene il bello perchè sono molto forti gli interessi per cui la Cai deve nascere in fretta: per far si che il governo possa essere chiamato ancora "l'esecutivo salvapatria", per far si che Intesa con questo giochetto recuperi i centinaia di milioni di euro di crediti che ha nei confornti di Air One, per far realizzare una forte plusvalenza in pochi anni a quegli imprenditori che prendono la nuova compagnia a O euro e senza un debito e la venderanno appena scaduto il termine obbligatorio di detenzione della quota (a un prezzo ora si di favore) ai Francesi o ai Tedeschi. E non meno importante pare ci sia di mezzo pure una motivazione spirituale e divina visto che papa Benedetto XVI ha detto che "da tempo prego per l'Alitalia",e con questo la vicenda si fa ancor più comica. Ho solo il timore che in tutto questo trambusto ci vada di mezzo il sindacato, diventando il capo espiatorio per il fallimento di un piano "all'italiana", che serve solo a regalare una compagnia (che nella tratta Roma-Milano è la più redditizia d'europa) ai soliti furbetti del quartiere. Sindacati di categoria che dopo anni di scelte sbagliate adesso fanno semplicemente il loro lavoro, difendere i lavoratori. Ora però tutti potranno girdare se salta l'accordo: è COLPA DEL SINDACATO!

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