di Nino Campisi

Partita molto delicata quella contro la Moticea, che ha visto i modicani affrontare l'Avola senza timori creando molte azioni offensive per tutti i 90 minuti.

Ha diretto l'incontro il Sig. Rosano di Catania. Un Avola molto attento, chiama all'attenzione la linea difensiva e prova subito in attacco, e già all'8° Intagliata effettua un tiro-cross e l'incolpevole difensore Campailla devia nella sua rete.

Da segnalare due bellissime parate de piccolo La Marca, rispettivamente su Novello e su una punizione di Gugliotta. Una gara molto "controllata" da ambedue le squadre per tutto il primo tempo che finisce con il punteggio di 1 - 0 per i locali. La ripresa molto più viva, vede subito l'Avola in attacco che ci prova ben due volte con Randazzo oggi il migliore in campo.

Dopo qualche minuto il subentrato Miraglia impegna per ben due volte il portiere Buscema che supera se stesso. L'evolversi degli attacchi avolesi si concretizzano al 75° quando Intagliata in area lascia partire un tiro che mette in difficoltà Buscema che non trattiene la palla e la butta dentro la sua rete.

All'80° Marziano trattiene in area un attaccante modicano ed il sig. Rosano decreta il calcio di rigore che l'ex Novello realizza.

Sul finale gli ospiti continuano a provarci, ma è Intagliata che all'87° sbaglia clamorosamente, dopo aver ricevuto un "fine" tocco di tacco di Sirugo.

Ben Ventiquattro sono le reti stagionali per Intagliata e 60 con l'Avola. Tre punti preziosi per mantenere saldo il terzo posto in classifica. Durante la partita, due episodi a cui non vorremmo assistere, hanno lasciato indignato il pubblico in tribuna:

  1. Cori ingiuriosi e offensivi verso l'ex Novello.
  2. Un ragazzo è stato costretto ad abbandonare la tribuna solo perchè indossava una giacca a vento che portava il logo di una squadra di pallavolo di Catania.

Il pubblico avolese, quello vero, prende le distanze da questi stupidi ed inutili episodi e lancia un appello al Presidente Cristauro, affinchè sensibilizzi questi animi bollenti che possono essere controproducenti per la società.

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L'associazione Acquanuvena ONLUS invita tutti i cittadini a partecipare al Convegno "I viaggiatori e gli iblei nel '700" che si terrà ad Avola, Sabato 27 Febbraio 2010 alle ore 18.30 al Centro Culturale Giovanile - Viale P. Mattarella.

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di Salvatore Crisafulli

Schiodare consolidati consociativismi appare una impresa ardua, dopo il Decreto A.I.A. per la C.le di San Filippo del Mela-(Me), dovevano approntarsi strutture idonee a garantire il rispetto di quanto il Decreto aveva stabilito oggetto di un processo di verifica, che da solo sarebbe bastato ad intraprendere iniziative piuttosto pesanti nei confronti dei vari soggetti responsabili. Oggi nulla viene fatto, niente sistemi di monitoraggio, il Comune di San Filippo del Mela, sembra che si sia tolto un peso, la Provincia niente faceva e niente fà, il livello regionale rimane silente.

Il comune di Pace del Mela, a mezzo del suo Sindaco dichiara di costituirsi per rivendicare i danni, il solito scenario?

Credo che dopo un certo tempo passato in modo del tutto improduttivo possiamo affermare che, il “teatrino*” A.I.A., (*vizietto peraltro mai perso dalle nostre parti), si sia concluso con la solita novella: “Tutto deve cambiare l’importante che resti come prima” di gattopardiana memoria, forse si sono rafforzati certi legami politici e coloro i quali si sono esposti, credendo in una affermazione dello Stato del Diritto, oggi rischiano di essere emarginati poichè considerati perdenti.

In Sicilia quando sì dice si vuol dire no e viceversa, il manifestare un proposito serve a mascherare un altro proposito che non si vuole manifestare, un sorriso nasconde la intenzione di avvisaglia, un bacio con abbraccio vuol preannunciare un addio, una legge è un semplice ostacolo da raggirare, insomma la realtà è la conseguenza di un sistema mistificato, la sofferenza sopperisce alla gioia, il rispetto è la garanzia del silenzio.

Malgrado ciò, vi sono alcuni che non sottostanno a tale rituale, forse solo una minoranza? Speriamo di no, tuttavia abbiamo il sospetto che alcuni, tale rituale lo attuano con sorprendente naturalezza, ad esempio si attivano in procedimento AIA e dopo permettono la installazione di un antenna con grave rischio di inquinamento elettromagnetico sui cittadini che in zona vivono, con un meccanismo che possiamo definire “siciliano” oppure, si dichiarano ambientalisti e poi nulla fanno per la tutela dell’ambiente pur avendone il potere.

Ci sono stati dei cittadini che hanno protestato ed è stato formato addirittura un comitato, tutto inutile, il Sindaco non ha impedito la installazione nell’interesse dei suoi cittadini, il rituale è il solito, quello che ha permesso alla Centrale di operare in spregio a qualsiasi norma o convenzione.

Il rituale è quello che si fanno convenzioni, norme e regole, tante, molte, a più non posso, ma il problema sta nell’applicarle, sta nel farle rispettare.

La Regione rinvia alla provincia, la provincia all’Arpa, l’Arpa ai Comuni, i comuni alla Regione, gli americani chiamo tale sistema “looping “ .

Noi abbiamo imparato da tutti per questo, dagli americani, arabi, francesi tedeschi, normanni spagnoli, siamo bravi a dissimulare, direi artisti.

Il decreto AIA fa un esplicito richiamo a leggi e normative già in vigore, ma mai fatti rispettare dagli organi presenti sul territorio, ed appare ovvio che se tali organi non facevano rispettare le leggi e le norme in vigore prima, come si può mai, immaginare che le stesse pur richiamate nel decreto oggi vengano fatte rispettare?

Gli stessi Sindaci che si indignano e pubblicamente si proclamano tutori degli interessi dei cittadini poi con prudente silenzio, firmano l’autorizzazione per il passaggio dei cavi da 380 KV anche nei S.I.N. e piloni da oltre 70 metri nel proprio territorio, sulla scorta di “compensazioni ambientali” che nulla hanno a che vedere con il principio delle compensazioni.!!!

Ma vi è di più, si propongono iniziative per uscire da un torpore diffuso nel territorio di cui si parla, ad esempio il “Punto Franco” che potrebbe rappresentare un’alternativa di opportuna’ per la economia locale che come noto non è eccellente, creare una zona ad economia libera- area fiscale ove si prevedono alcuni benefici, già in Italia vi sono esempi con ottimi risultati . Ci sarà la necessaria Cooperazione?

Allo stato della piena inefficienza non si contrappone nulla, appena sorge qualche iniziativa, come un automatismo si avversa con ogni mezzo, con la indifferenza o disinteresse speriamo che ciò non avvenga.

Qualcuno dice che è inutile dispiegare concetti di fattibilità, il muro della inettitudine sembra insuperabile speriamo di no.!!

Facciamo qualche considerazione, se fosse vero quanto presunti politici affermano, dovrebbe verificarsi l’inverso, in altre regioni esistono strumenti normativi incentivanti per innescare processi di sviluppo sostenibile e per rafforzare la economia locale, nella realtà della Valle del Mela e quel che peggio, forse nel territorio Regionale ad oggi non emerge possibilità di fare Impresa.

ASTROLOGIA - Nella Valle del Mela vi è un sistema assimilabile al sistema astrologico, la congiunzione degli astri produce influenze favorendo determinati eventi. Per lunghi anni sembra che gli astri si siano fermati su un proposito, quello della matrice consociativa (LA VIA DEL… PETROLIO), si protrae nel tempo fino a che nuove congiunzioni non creino altre matrici.

Chi sono i mortali influenzati dalla matrice astrologica che da tempo sovrasta la Valle del Mela? Se dovessimo precisare chi sono rischiamo, secondo le regole del nostro ordinamento giuridico, la illegalità, si proprio così, quelli influenzati sono legali e noi se dovessimo indicarli, diventiamo illegali.

Vi sono anche gli Astrologi, che prevedono matrici come il nucleare, mentre la congiunzione per favorire la matrice ambientale sembra contrastata da astri egemoni da altri luoghi confinati nella Valle del Mela.

Nel frattempo, ciò che sembrava impercettibile si condensa un una sorta di poetica (pseudoscienza), ovvero scienza dell’intuito, non più una visione popolare ma una dottrina che nel passato era indicata come una pratica della magia, una serie di manipolazioni per avversare le forze negative della vita.

I semplici individui debbono subire passivamente le influenze degli astri?
La noetica dimostra che la coscienza, la cultura e la fede popolare, può contrastare le negative influenze astrali, da tempo protette dallo scudo della legalità giuridica e politica, e promuovere l’ordine nel processo evolutivo ponendo la vita come valore assoluto. La coscienza intuitiva pone il processo evolutivo nel rapporto intimo uomo/natura, mentre i processi industriali, le concezioni dell’economia, come semplici strumenti a sostegno della evoluzione naturale. Quindi il legame tra chi specula e chi non specula non può sussistere, chi non specula ovviamente non sempre è un soggetto passivo.

Tale chiarimento merita di essere approfondito, perché taluni giustificano l’ardire speculativo come propria capacità nell’agire e nel rischiare, meritando così il premio virtuoso. I soggetti che non osano attivare atteggiamenti speculativi non son certo disinteressati al benessere e alla ricchezza, al contrario, rispettano il criterio gerarchico sostenuto dalla costituzione convinti che coloro i quali esercitano le funzioni di governo pongano in essere tutte le forme utili a tutti, specificando meglio, che organizzino un sistema capace di tutelare tutti gli interessi dei cittadini.

Ed ecco l’inganno, avviene che la macchina istituzionale si dimostra imperfetta, emergono e prevalgono interessi economici rispetto alle vere esigenze sociali, la ragione capitalistica e del libero capitalismo, tale è la giustificazione. Ma la mistificazione sta nel fatto che il capitalismo può sostenersi solo se il sistema sociale lo può assorbire diversamente non si concretizza, esattamente ciò che accade nella martoriata Valle del Mela.

Nella Valle del Mela abbiamo operatori economici che speculano grazie alla debolezza del managment politico, senza alcun rispetto per la istanza sociale, creando un grave squilibrio, che pone la condizione socio-economica della Valle in un grave stato di degrado ambientale e sociale ed economico. Su questo aspetto abbiamo molte volte scritto, abbiamo anche precisato che non si può giustificare tutto con la presenza della mafia, va anche aggiunto che le istituzioni non sono degnamente rappresentate e poi vi è anche la mafia nelle sue diverse connotazioni.

Ad esempio, il caso Edipower Centrale termoelettrica di S. Filippo del Mela, dal procedimento AIA emerge chiaramente che tale centrale ha inquinato e favorito il degrado e contribuito al dissesto socio-economico, e sempre nel decreto vengono precisate le medesime leggi e normative da imporre come riferimento per il futuro con ulteriori prescrizioni, manca solo l’elemento essenziale, chi farà rispettare tutto questo?

Le leggi e le norme vi erano anche prima, come c’era la Provincia, la regione, i comuni etc.; malgrado tutto questo la Centrale di S. Filippo del M. (Me) faceva ciò che riteneva utile ed opportuno a concretizzare il suo profitto, in spregio a normative e legislazioni vigenti. !!!

Abbiamo l’affaire della Centrale di compressione gas a Monforte Marina, medesima situazione, tuttavia oggi si prefigura la possibilità di realizzarla a monte, in un sito di cui preferisco non commentare, la Snam, da indiscrezioni sembra disponibile ad accettare, purché nel sito originario venga fatto un albergo, come può la Snam opzionare tale pretesa e per chi la farebbe?

Semmai si faccia un accordo programma e si preveda uno sfruttamento sostenibile e compatibile tenendo presente le preesistenze etc.; Si parla del Punto Franco da localizzare strategicamente nella Valle del Mela, perché non valutare tale ipotesi per innescare altri processi di sviluppo utili a riequilibrare la economia locale depressa? Perché non promuovere le facilitazioni energetiche (Benzina, gas, energia elettrica..) nella Valle del Mela?

Sarebbe un grande opportunità per attrarre investitori oltre per le attività economiche presenti nella Valle del Mela, e non solo anche per i residenti che da anni sopportano e pagano con la propria salute la presenza di queste industrie pesanti? Dobbiamo aspettare congiunzioni astrali particolari perché tutto questo avvenga?

Sarebbe un grave colpo alla mafia, per Giove!!

IL Vice Presidente TAT
Arch. Salvatore Crisafulli

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L’ Assemblea dei “COMITATI IN RETE”, riunitosi ad Avola sotto la Presidenza e il Coordinamento di Don Giuseppe Di Rosa,

valutando con serenità e senso di responsabilità la grave situazione provocata dal crollo dei prezzi nelle campagne siciliane, con conseguenti effetti drammatici sulle condizioni di vita di decine di migliaia di famiglie e l’azzeramento di ogni prospettiva per le attività aziendali;

ritenendo complessivamente insufficiente l’attenzione delle forze politiche e sociali verso questa catastrofe di dimensioni inedite che determina l’implosione di decine di migliaia di aziende, schiacciate dalla crisi globale dell’economia e dallo strapotere dei grandi gruppi della GDO, che hanno nelle loro mani ormai l’intero sistema della distribuzione delle merci, dei prodotti agricoli e di quelli lattiero- caseari;

apprezza gli sforzi recentemente compiuti dal Governo regionale impegnato nella ricerca di soluzioni alla crisi delle campagne ma ritiene che tale impegno si riconduca a una logica di tipo tradizionale che non aggredisce ancora gli aspetti fondamentali della crisi che esige nuovi percorsi e nuove forme di intervento in agricoltura;

considera come un presupposto a ogni seria possibilità di intervenire sulla crisi delle aziende la mobilitazione di risorse adeguate, a livello nazionale e regionale, per salvarle dal fallimento e dal peso delle passività accumulate per effetto dei gravi turbamenti dei prezzi e degli squilibri strutturali della filiera agroalimentare, infestata da distorsioni e illegalità che, alla fine, comprimono la libera formazione dei prezzi di vendita all’ingrosso, mentre i consumatori devono soggiacere al caro prezzi e alla mancanza di controlli in ordine alla provenienza e alla integrità sanitaria dei prodotti agricoli provenienti da ogni parte del mondo;

considera positivamente la trasmissione alla UE da parte del Governo nazionale, finalmente, della richiesta di autorizzare l’Italia, così come gli altri Stati membri della UE che si trovino nelle medesime condizioni, a proclamare con norma di legge lo Stato di Crisi commerciale e sociale dell’Agricoltura, con la conseguente attivazione di misure nazionali di soccorso alle aziende, in deroga al regime “ De minimis”e agli altri vincoli disposti dagli accordi di Maastricht e Basilea, attingendo ai fondi comunitari già trasferiti agli Stati Membri e alle Regioni, con un prelievo di risorse appostate sulle misure tradizionali per dirottarle verso una massiccia, unitaria e nazionale terapia anticrisi, che si muova per aggredire tutte le passività aziendali da un lato e per avviare una serie di misure sul prodotto italiano, con una chiara strategia per salvare le aziende e i produttori ma anche per tutelare il prodotto;

invita tutti i “COMITATI IN RETE” a promuovere o a continuare la mobilitazione dei produttori e dei cittadini in tutte le Province siciliane a partire da Martedi 23 Febbraio ore 9,30 presso le sedi delle stesse a partire dalle Province di Agrigento, Siracusa, Ragusa, Caltanissetta. I Comitati decideranno il da farsi in tutte le realtà dell’Isola.

Avola 20 Febbraio 2010

Coordinamento Assemblea dei "Comitati in Rete"

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Mettiamo in evidenza la proposta del consigliere Maria Grazia Caruso in merito all'iniziativa "Mi illumino di meno". Ottime osservazioni!

Vorrei fare una proposta: perchè non intensifichiamo questi momenti, spostando l'iniziativa ogni volta in un quartiere diverso, per sensibilizzare tutta la popolazione? Il risparmio energetico deve riguardare ciascuno di noi.

Vedo, ad esempio, nelle scuole i riscaldamenti accesi e le finestre aperte. L'energia solare, ad Avola, dovrebbe essere la principale risorsa energetica, negli uffici, come nelle case.

Occorre informare, divulgare, convincere a produrre energia rinnovabile, per risparmiare e, soprattutto, per preservare il nostro pianeta.

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di Nino Campisi

Catania,17-2-2010

Sul campo "Zia Lisa" adiacente all'aeroporto di "Fontanarossa", l'Avola ha superato i quarti di finale di Coppa Italia, pareggiando 0-0 con la Ragazzini Generali, in virtù della vittoria per 2-0, ottenuta nella partita di andata al "Di Pasquale".

Un terreno pesantissimo e molto scivoloso, ha provato fisicamente i 22 uomini che hanno dato vita ad una bella gara disputata all'insegna di un encomiabile"FAIR PLAY". A prescindere dal risultato, non si può che elogiare i padroni di casa che a differenza di alcune squadre che vogliono imporre supremazia incudendo timore avvalendosi del "fattore casalingo", in campo e negli spogliatoi, hanno dimostrato rispetto e correttezza nei confronti della società (tutta) avolese, che altrettanti comportamenti riserva ai suoi ospiti. Un bel pomeriggio di sport che alla fine ha visto una serie di abbracci fra tutti i giocatori e l'applauso del pubblico presente.

Simili scene non accadono a S. Croce Camerina, dove i padroni di casa assumono comportamenti di inciviltà nei confronti degli avversari. Nella partita contro la Moticea, un assistente di linea è stato colpito da un calcio da uno dei dirigenti del S. Croce, e nessun provvedimento serio è stato preso nei suoi confronti, tranne che una semplice multa di mille euro.

Eppure il S. Croce è primo in classifica a pari punti con la Ragazzini, nonostante i catanesi dimostrano un livello tecnico molto superiore.

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di Mariano Ferro

Sabato 20.02.2010 alle 18,30 ad Avola presso la scuola media E. Vittorini in via Armando Casalini si riuniranno i comitati dei produttori agricoli della Sicilia per programmare una nuova strategia di mobilitazione e porre fine alle riunioni svoltesi in ogni parte della Sicilia che sono servite a conoscere le varie realta' produttive dell'Isola e ad evidenziarne le difficolta' settore per settore, dalla serricoltura alla cerealicoltura, dalla zootecnia alla viticoltura, dalla agrumicoltura alla floricoltura.

Si e' dedotto dalle varie assemblee che il dato di fondo per tutte le realta' e' il crollo della redditivita' col conseguente tracollo finanziario delle aziende. Prendendo atto della partecipazione spontanea e numerosa di un mondo che raggruppa centinaia di migliaia di soggetti attivi dell'economia siciliana, che non puo' non essere attenzionato in modo particolare dai governi regionale e nazionale, considerati gli interventi legislativi intervenuti da qualche giorno a sostegno delle imprese e ritenendo gli stessi largamente insufficienti ed inadeguati a dare risposte al disastro economico in atto, i comitati dei produttori agricoli hanno ritenuto opportuno auto convocarsi ad Avola per ridiscutere e concordare un piano di lotta Regionale che induca i governi ad adottare provvedimenti consoni alla straordinaria quanto grave situazione del settore.

Si e' ritenuto opportuno invitare le associazioni di categoria ed i Sindaci delle province limitrofe per coinvolgere chiunque al di la' del colore politico, volesse partecipare ad una "rivolta" dei territori verso politiche di destra o di sinistra che hanno sempre umiliato e continuassero a farlo un settore ancora oggi portante della nostra economia.questo e' stato fino ad oggi lo spirito che ha guidato le assemblee che si sono svolte nei vari comuni e questo sara' l'atteggiamento che ci caratterizzera' in futuro perche' si possano non tamponare ma risolvere categoricamente alcuni problemi atavici della categoria.

Diversamente da quanto accaduto nella storia delle manifestazioni vogliamo annunciare alla classe politica tutta, che non abbiamo nessuna intenzione di fermarci fino a quando non saremo davvero al centro dell'agenda politica dei governi e con l'attenzione e l'urgenza che ci spetta.

L'invito e' ovviamente esteso a coloro i quali ritenessero che non e' solo un problema della categoria ma piu' propriamente un problema sociale che indirettamente coinvolge l'indotto del mondo agricolo, i commercianti, i consumatori, i giovani. In un momento difficile per l'economia globale che non lascia scampo agli anelli deboli sara' complicato trovare soluzioni facili ma forse sara' meno complicato ritrovarsi per una grande questione quale quella di un vero riscatto sociale.

Ci vediamo ad Avola e che qualcuno da lassu' possa guidarci per il bene di tutti.

Avola 17 febbraio 2010

Comitati in Rete
Mariano Ferro
3331197607

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Pomeriggio soleggiato al "Toruccio La Piana" di Misterbianco dove l'Avola nell'anticipo di sabato 13 ha incontrato lo Sporting ottenendo un successo con tre reti di Intagliata, consolidando il terzo posto in classifica e distaccandosi di tre punti dal diretto inseguitore Comiso che ha lasciato il campo dell'Atl. Gela sconfitto per 1-0.

Un terreno pesantissimo ha messo a dura prova la performance delle due squadre. Ha diretto il Sig. Caruso di ME davanti ad un cospicuo numero di spettatori in gran parte giunti da Avola che come al solito hanno sostenuto senza sosta la propria squadra fino alla fine.

L'Avola mostra subito convinzione dei propri mezzi e prova ad attaccare tastando la difesa dello Sporting che appariva pressochè instabile. Gli etnei dal canto loro ben disposti in campo hanno ben contrastato a centrocampo affrontando molto spesso la linea difensiva avolese, con scarso successo, tanto che il nostro portiere, Randazzo, pochissime volte è intervenuto su palloni innocui.

E' comunque un bel gioco quello dello Sporting ma nulla può contro le incursioni degli attacanti di De Leo che serviti a dovere da Catania in ottima forma e da Ferro che allo scadere del 1° tempo si è visto parare da Saglimbene un bolide ravvicinato all'incrocio dei pali con un gesto atletico che ha lasciato esterefatto il pubblico in tribuna.

Passano solo 8 minuti e Randazzo sulla destra della "trequarti" effettua un lancio in diagonale che pesca Sirugo sul lato opposto. Perfetto assist per Intagliata che semina il panico in area e mette a segno l'1-0. La riperesa inizia con i locali che non demordono e l'Avola che continua a provarci e solo dopo 10 minuti il bravissimo Sirugo approfitta di uno svarione difensivo prende palla e con estrema precisione imbecca Intagliata in area che con sicurezza sigla il 2-0.

Passano 5 minuti e si ripete quasi la stessa azione, con l'ennesimo perfetto uno-due Sirugo-Intagliata ed è il 3-0.

Solo al 78° Siciliano approfitta di un malinteso tra un nostro difensore ed il portiere e segna l'unica rete per lo Sporting.

Da segnalare, allo scadere una stupenda punizione di Intagliata che a portiere battuto si vede respingere il pallone dalla testa di Nicolosi sulla parte più alta dell'angolo un attimo prima libero. Ennesimo gesto atletico "impossibile".

Nel recupero ancora Intagliata si presenta solo davanti al portiere e con gesto di eccesiva generosità vuole regalare la gioia del gol a Valvo, subentrato a Ricca, che con precisione sigla la quarta rete, ma il Sig. Caruso annulla per una dubbia posizione in furigioco.

Risultato molto positivo per gli uomini di De Leo che serve a tenere alto il morale per poter affrontare il prossimo mercoledi 17 la Ragazzini Generali a Catania nel ritorno dei quarti di finale della coppa Italia.
All'Avola basta un solo pareggio per accedere in semifinale,in virtù del 2-0 ottenuto all'andata al "Di Pasquale".

Una nota di incoraggiamento va al giovanissimo Santoro schierato sin dall'inizio da De Leo sulla fascia difensiva sinistra dove ha dato buona prova di "accrescimento". Complimenti a Paolino Messina che oggi molto spesso si è prodigato a dare man forte in difesa. E Sirugo? Oggi ha voluto invertire i ruoli indossando i panni del suggeritore propiziando le tre reti della vittoria.

Il prossimo turno di campionato - la prossima domenica 21 -vede ospite la Moticea che stazione nei bassi fondi della classifica generale. 22 le reti stagionali per Intagliata e 58 in "RossoBlu" .

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di Nino Campisi

La manifestazione annunciata qualche giorno fa su AvolaBlog si e concretizzata in piazza Regina Elena rigorosamente al buio, in contemporanea a migliaia di comuni italiani e alla diretta radiofonica su Radio 2, della trasmissione "CATERPILLAR" che da 6 anni porta avanti questa iniziativa "M'illumino di meno"

Promotori di questo coinvolgimento nazionale i conduttori Filippo Solibello e Marco Cirri. Non erano in tanti in Piazza Regina Elena, (forse perchè si ascolta poco la radio nazionale, magari preferendo "lo zoo di 105") ma quei pochi hanno dimostrato piena convinzione nel recepire il messaggio che l'evento ha voluto dare. Una iniziativa all'insegna del risparmio energetico e della salvaguardia dell'ambiente con soluzioni "rinnovabili".

Un semplicissimo impianto dimostrava come pedalando si può produrre energia. Nell'occasione, anche Maria Grazia Caruso, consigliere di questa amministrazione, ha dato il meglio della sua "performance" sulla cyclette illuminando una casetta di cartone come è ben visibile sulla foto.

Come in tutta Italia i bambini hanno intonato in coro le note dell'inno ufficiale della manifestazione, qualcuno ha recitato poesie, e il gruppo dei La Pazzi si è esibito in alcuni brani musicali. Tutto senza alcun ausilio di amplificazione o sorgente luminosa elettrica ma con lampadine ricaricabili con la manovella.

Presente in piazza anche il presidente dell'ente fauna dott. Paolo Pantano. I dolci tipici, come da programma nazionale, hanno chiuso la serata.

Link: Le foto dell'evento sul nostro album

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Condividiamo lo stream video realizzato da Avolamia in occasione del Carnevale Avolese 2010. Ecco i canali condivisi online:

Corso Vittorio Emanuele

Streaming Video by Ustream.TV

Piazza Umberto I

Free TV : Ustream

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