di Elisa Bonafede

Vi rendo partecipi del porcile che regna nella famosissima piazzetta della ragioneria. Noi non sappiamo più che pesci prendere, nel frattempo i ragazzi la notte si dilettano a uccidere a sassate i gatti, oltre a cantare, ballare, litigare, urlare, ubriacarsi... e lasciare lo schifo che vedete...


(Clicca sulle immagini per ingrandirle)

Tutta la piazzetta è in questo stato, ho altre foto ma non voglio essere ripetitiva perchè lo scenario è sempre lo stesso, i cassonetti (due) sono a pochissimi passi da questo schifo. Abbiamo raccolto firme per due anni, depositate a questo e a quell'ufficio, la situazione non è cambiata, anzi peggiora di anno in anno, di mese in mese. Non è possibile mettere tutti i giorni i guanti di plastica per andare a pulire davanti casa quello che lasciano ogni notte, bisogna fare lo slalom. CHISSA' COME VA RISOLTA QUESTA SITUAZIONE!!!

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Ecco le proposte del Partito Democratico di Avola per la sanità nella zona sud della provincia di Siracusa.

A Noto: PTA, riabilitazione, lungodegenza.
Ad Avola: Ospedale UNICO con rianimazione.
A Rosolini, Pachino, Portopalo: Strutture di assistenza potenziate.

Questa è una proposta concreta, priva di motivazioni campanilistiche e motivata solo dalla logica e dalla buona amministrazione. Come è a tutti noto, infatti, e come gli stessi tecnici dell’ Assessorato regionale hanno già capito e deciso, il “Di Maria” è posto accanto all’uscita dell’autostrada ed è quindi meglio raggiungibile da tutti i cittadini della zona sud e di Siracusa.

Vogliamo che la Sanità nella zona sud della provincia sia potenziata e non soppressa a favore della sanità privata o della sanità pubblica siracusana. Chi tace o fa finta di non capire va contro il diritto alla salute di tutti.

L’Amministrazione BARBAGALLO da che parte sta?

Partito Democratico
Circolo Territoriale di Avola

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di Nino Campisi

Lentini, Stadio " Angelino Nobile " 5.Set.2010

Seconda uscita ufficiale (prima casalinga) dell'Avola di Mister De Leo che oggi sul neutro di Lentini ha superato il primo turno di Coppa Italia battendo per 4 - 1 (d.c.r.) un caparbio Palazzolo, al cospetto di un numeroso pubblico arrivato da Avola per sostenere la squadra.

La partita di andata, giocata allo "Scrofani Salustro" di Palazzolo, terminò a reti inviolate. Avola molto creativo in fase offensiva e ben disposto in difesa e a centrocampo, non ha trovato la giusta occasione per chiudere la aprtita nei 90 minuti regolamentari. Intagliata, Unniemi, Sirugo e Messina hanno tentato la via del goal senza mai poter concludere, persino i difensori Ricca, Marziano, e Casisa hanno tentato di insidiare la porta di Ferla che in diverse occasioni è stato deteminante. I Gialloverdi dal canto loro hanno ben contrastato gli attacchi Avolesi e con perentorie ripartenze hanno spesso chiamato in causa il portiere dell'Avola Tarantino.

Per quasi tutto il secondo tempo il Palazzolo ha giocato con nove uomini per l'espulsione di Cinolauro dopo aver commesso un brutto fallo su Ricca e l'abbandono per infortunio di Spampinato che non ha trovato sostituti poichè Mister Anastasi aveva già effettuato le tre sostituzioni disponibili. Tuttavia l'Avola ha dovuto aspettare i calci di rigore per poter assicurare il risultato e passare il turno.

Domenica 12 set. inizia il campionato di Eccellenza e il primo avversario sarà Città di Messina che l'avola ospiterà in casa sempre sul neutro di Lentini, per l'impraticabilità del Di Pasquale in fase di ristrutturazione.

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Abbiamo appreso la notizia da GdS ed è stato uno shock anche per noi.

Il rinomato ed apprezzato Presidente del Real Avola Carmelo Cristauro (nella foto) è costretto a lasciare - per motivi familiari e personali - la squadra e i suoi tifosi cedendo il posto al direttore sportivo Antonino Monterosso.

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di Nino Campisi




Il " TIRA ". E' cosi che lo chiamano in "gruppo". Paolo Tiralongo nostro concittadino con licenza di pedalare dove non tutti possono osare.

Qualcuno scrive che Paolo è cresciuto con mandorle e nero d'Avola. Ma che.. bistecche, pesce fresco e buone spremute dei nostri agrumi Papà Salvatore che lo ha "allevato" ne sa qualcosa. Tutt'al più qualche mezzo bicchiere di nero d'Avola è servito per " mettere buon sangue ". Un sangue caliende come la sua terra. Un sangue che non ha mai sentito il bisogno di associarsi ad additivi poco nobili, e che ha saputo sciogliere le gelide e ghiacciate montagne del nord.

Piccolo ed esile Paolino. Ma un unica fascia muscolare tessuta da nervi tesissimi pronti a scandire ritmi inquietanti. Lo lasciammo in ospedale, quando durante la sesta tappa del "Giro" 2010, la FIDENZA - CARRARA, durante la discesa del Brattello, una macchia d'olio sull'asfalto, ne decretò il ritiro con una rovinosa caduta, vanificando un lungo e faticoso lavoro. Libero da impegni ufficiali, Paolo si prepara in tutti i sensi per il mitico Tour de France. La prestigiosa kermesse ciclistica che ogni corridore sogna di partecipare, vede il compagno di squadra e capiatno Alberto CONTADOR già vincitore della scorsa edizione, uno dei pretendenti alla vittoria Parigina insieme a Basso, Armstrong, Evans, e Schleck.

L' ASTANA è un team che porta il nome della capitale del Kazakistan dove un consorzio di 5 "colossi" del settore energetico,del paese asiatico, nel 2006 hanno dato vita ad una squadra di tutto rispetto che ha trovato nello spagnolo Contador l'uomo simbolo ottenendo la vittoria al Giro d'Italia 2008", la "Vuelta a Espana 2008" e due "Tour 2009 e 2010". A dare man forte a Contador, ci sono Vinokourov, De La Fuente, Hernandez, e Navarro. Paolino è li. Con la sua umiltà. Quasi ad intimidirsi. Guarda tutti dal basso verso l'alto. I suoi ricordi lo portano lontano, nella sua Avola, quando "Avola antica" era insormontabile e quei monotoni giri sul lido di Noto e Balata segnavano la giornata rilassante.

Adesso le Alpi e i Pirenei. Quel sangue caliente scioglie la timida umiltà, ed eccolo all'improvviso apparire un grande far i garndi del ciclismo Internazionale. Dietro la sua schiena il numero 8, come il giorno della sua nascita, ci ricorda che alla quinta tappa è il suo 33° compleanno. Appena il tempo di ricevere gli auguri e già il lavoro si fa duro. Quando all'ottava tappa, dall'ammiraglia arrivano gli ordini di Martinelli e Bontempi, lui è li pronto a sfidare tutti. Ed è proprio sul Col de la Ramaz che l'andatura estenuante di Paolo allunga il gruppo e alcuni nomi eccellenti iniziano a mollare. Alla nona tappa è Cadel Evans ad essere vittima di Paolo che sulla salita della Madeleine con un ritmo implacabile inizia a spianare la strada per Contador.

- Per noi il Tour è appena iniziato - dice Paolo (dal diario di corsa del "tira")
Alla quindicesima tappa Contador indossa la maglia gialla e Paolo per altre due durissime tappe è chiamato ancora a proteggerla, soprattutto sul Tourmalet e sull'Aubisque. Lui come ogni grande guerriero lo ha fatto con grande caparbietà e grande temperamento. Quella sua grande forza che ci ha tenuti con il fiato sospeso davanti alla TV dove il regista mandava in onda i suoi primi piani. Un volto imperterrito che nascondeva la grande fatica, il volto di uno dei più grandi gregari italiani.

Oggi Paolo si unisce a tutti noi amanti del ciclismo per dare l'ultimo saluto al grande LAURENT FIGNON che prematuramente ci ha lasciati. Quel Fignon che ormai opinionista lo aveva commentato nella TV francese.

( Dal diario di corsa del "Tira" - 16^ tappa )

- ...mi sento di ringraziare il mio Capitano per gli incitamenti che mi ha inviato con la radiolina
per tutto il percorso.
Un ringraziamento va a tutti gli amici e i tifosi, che giornalmente mi sostengono e mi incitano
tramite facebook
Un pensiero particolare va a mia moglie e a mio figlio, per i sacrifici che fanno insieme a me

( dal diario di corsa del "Tira" - Arrivo a Parigi )
- Questa è l'ultima pagina del mio diario di corsa ed è obbligo ringraziare Alberto Contador, i miei compagni di squadra, i meccanici, i massaggiatori, i chiropratici, i medici,i d.s., il mio allenatore il manager e gli sponsor.
Ma un grosso grazie, va soprattutto a voi. A tutti gli amici e i fans che mi hanno seguito giorno per giorno e mi hanno sostenuto e incitato a non mollare mai,questo giorno particolare è anche il vostro

Grazie grazie e grazie ancora, siete grandi.

Ci ringrazia cosi Paolino, e noi non possiamo che ricambiare con lo stesso grande affetto.
(La carriera di Paolo con relativi risultati su Wikipedia o su paolotiralongo.it)

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di Michele Bianca



Venerdì 27 agosto 2010 sul quotidiano “la Repubblica”, è stato pubblicato un articolo dal titolo “Sanità siciliana un esempio virtuoso”. Credo che questa sia la migliore risposta possibile alle indegne polemiche che esponenti di una parte politica hanno sollevato negli scorsi giorni.

Rimango stupefatto di fronte alle recenti polemiche sollevate da esponenti del PD in merito alla questione dell’ospedale Avola-Noto. Nei giorni scorsi deputati del Partito Democratico all’Ars, e in particolare l’onorevole Roberto de Benedictis, hanno di fatto caldeggiato il ridimensionamento di alcuni reparti dell’ospedale Giuseppe Di Maria di Avola al fine di ottenere in “cambio”la realizzazione dei nuovi reparti di cui si rimanda di anno in anno, di mese in mese con uno stillicidio asfissiante di promesse tradite, l’apertura. Reparti tra l’altro già realizzati e non ancora funzionanti per l’assenza del personale (non ancora assunto). Detto in parole povere i nostri deputati regionali ci chiedono ancora di rinunciare a dei reparti per far in modo che ce ne aprano di nuovi. Anziché difendere quello che è nostro e lottare per quello che ci spetta di diritto questi “onorevoli” forse convinti di aver a che fare con degli sprovveduti, per consumare le loro faide politiche ci chiedono ancora di rinunciare a ciò che è nostro.

Quando poi simili bassezze figlie di chissà quale perversa logica politica, vengono strumentalmente indirizzate nei confronti di quello che può essere considerato uno dei più efficienti, se non il più efficiente reparto di tutto il Di Maria e cioè il reparto di Oftalmologia, allora il subdolo disegno che muove queste squallide macchinazioni propagandistiche risulta fin troppo evidente.

Invito l’onorevole De Benedictis e tutti gli esponenti del PD a consultare i dati relativi al reparto di Oculistica di cui chiedono a gran voce il ridimensionamento: negli ultimi anni si sono avuti qualcosa come 18.000 interventi! Non è un errore di battitura. 18.000 interventi realizzati in una struttura pubblica che hanno permesso all’erario regionale di risparmiare milioni di euro. Provate solo ad immaginare se una mole tale di operazioni fosse stata eseguita in delle cliniche private a spese della regione… o peggio ancora se questi interventi fossero stati eseguiti a spese dei cittadini! Non parliamo poi delle visite, oltre 100.000. Lo scrivo a lettere: centomila. Un altro dubbio si insinua nella mia mente: che l’onorevole De Benedictis e il dott. Paolo Caruso primario di oculistica si siano messi d’accordo? In effetti se si chiudesse il reparto una mole considerevole di pazienti si riverserebbe nello studio privato del noto medico… immaginate i guadagni! Magari fanno metà e metà. Mmmaahh! Lasciamo da parte queste considerazioni “ironiche (?)” sarà l’afa di questi giorni ma sono un attimino confuso..sarò io che vedo complotti e disegni occulti ovunque!

Assessore Russo, confidiamo nel suo buon senso e nel fatto che Lei possa impedire che si consumi l’ennesimo scippo alla nostra comunità. Qual è la logica che sta spingendo la Regione a ridimensionare questo reparto? Quali sono i criteri che giustificano questa scelta? Sicuramente non l’efficienza. Il nostro è un caso isolato o ci sono casi simili anche in altri ospedali della Sicilia? Assessore ci spieghi La prego.

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Circolo territoriale di Avola

COMUNICATO STAMPA

Sulla vicenda dell’Ospedale

Il sindaco si assuma le proprie responsabilità


Visto che il prossimo 8 settembre è prevista la visita dei funzionari per verificare l'attuazione del Piano regionale e per dare impulso alla realizzazione dell'assetto dell'Ospedale Avola/Noto, pur cercando di essere misurati nell'intervenire nel dibattito sull'argomento, come Partito Democratico, di opposizione al centro-destra che governa malissimo la nostra città, ribadiamo la nostra posizione.


Anzitutto, pensiamo che sia opportuno che ci s'impegni a sostenere gli interessi strategici della città, piuttosto che a difendere gli interessi particolari di qualche primario. Si potrebbe, ad esempio, tranquillamente accettare la trasformazione del reparto di oculistica in day-hospital, visto che la maggioranza degli interventi avvengono con tale modalità (e pazienza se qualcuno dovesse perdere il primariato), se si ottenessero tempi certi e ragionevoli per la realizzazione di quanto previsto dal piano regionale.

Occorre, inoltre, esercitare una reale pressione sul Governo Lombardo affinché venga inserita ad Avola anche la rianimazione, consolidando così il processo strategico di trasformazione del nostro nosocomio in ospedale di emergenza, come impone il fatto che il nostro ospedale è posto accanto all'uscita dell'autostrada.


È necessario infine battersi perché l'Ospedale Avola/Noto abbia una sua autonoma funzione, anche rispetto a quello di Siracusa e alle cliniche private, sia in termini di posti letto, sia in termini di unicità dei reparti (ad esempio, oncologia): come infatti i cittadini della zona sud possono recarsi a Siracusa per curarsi, così anche i siracusani possono servirsi, per alcune terapie, dell'Ospedale Avola/Noto.

La segreteria cittadina del Partito Democratico

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Non è più il tempo di rivolgere preghiere e suppliche ai politici che hanno avuto ed hanno responsabilità di governo regionale e locale in Sicilia.

E’ il tempo invece in cui tutti i cittadini devono chiamarli alle loro responsabilità tenendo la schiena dritta e pretendendo il rispetto dei propri diritti, non chiedendo favori.

Se la situazione in cui si trova la sanità nella zona sud della provincia di Siracusa è quella attuale, evidentemente c’è stato qualcuno che l’ha voluta e l’ha determinata, motivo per cui non possiamo tollerare che continui a prenderci in giro.

I centomila abitanti dei cinque comuni della zona sud della provincia di Siracusa continuano ad essere trattati come cittadini di serie B dagli Organi dell’Azienda Sanitaria Provinciale con la connivenza degli uomini politici che hanno avuto e continuano ad avere le responsabilità di governo regionale e locale.

E’ già decorso oltre un anno dall’entrata in vigore della legge regionale n. 5 del 14 aprile 2009 in tema di riordino del Servizio Sanitario Regionale ed i cittadini della zona sud della Provincia di Siracusa continuano a vedere mortificato il loro diritto alla salute.

Sono operanti ancora le vecchie, obsolete, insufficienti apparecchiature TAC, i cui accertamenti sono inaffidabili.

Il personale medico e paramedico continua ad essere insufficiente ed, addirittura, ridotto nei numeri.

Il nuovo reparto di UTIC, già pronto nelle strutture e completo di attrezzature, non è ancora attivo nonostante siano ormai decorsi alcuni anni dal suo completamento, siano stati spesi milioni di euro e siano stati fatti ripetuti annunci di apertura, di cui l’ultimo quello dell’Assessore Regionale On. Bufardeci, che aveva preannunciato l’apertura di detto reparto per i primi giorni del decorso mese di luglio.

I reparti di Rianimazione ed Oncologia, anch’essi pronti e completi di attrezzature, sono stati soppressi, così come quelli di Oculistica e Otorino, per come sancito dal Decreto dell’Assessore Regionale alla Sanità del 25 maggio 2010.

A questo punto, visto che tutti coloro che hanno responsabilità politiche e gestionali in ordine ai servizi sanitari del nostro territorio, anziché dare risposte concrete ai bisogni dei cittadini o dimettersi, continuano a fare promesse o, addirittura, pur essendo al governo della regione e facendo parte degli organi di controllo in tema di sanità, fanno opposizione a loro stessi per evitare di perdere i voti degli ignari cittadini della zona sud della Provincia, voglio formulare ai Sigg. del Governo Regionale, ed a chi ha in particolare la responsabilità della Sanità Regionale, ed alle Istituzioni Locali alcune semplici domande:

1) La legge regionale n. 5 del 14 aprile 2009 in materia di riordino del Servizio Sanitario Regionale è veramente entrata in vigore da oltre un anno ? Perché così non sembra.

Invero, l’art. 2 di detta legge nell’indicare i principi su cui deve fondarsi il servizio sanitario regionale prevede:

- che deve ispirarsi al “principio della sussidiarità e complementarietà tra gli erogatori dei servizi”, e quindi non si comprende perché si continuino ad accentrare servizi ospedalieri e posti letto nella città di Siracusa, ove esistono anche tre cliniche private poste a poche centinaia di metri dall’Ospedale Umberto I, e vengano erogati molti servizi sanitari doppioni.

- che deve assicurare la parità di accesso a tutti i cittadini e, quindi, non si comprende perché molti servizi sanitari non vengano forniti agli utenti della zona sud della Provincia. Infatti si continua a non avere una efficiente attrezzatura TAC, non sono stati attivati i reparti salva vita (rianimazione e UTIC) nonostante esistano le attrezzature ed i nuovi reparti, è stata soppressa l’Unità Operativa Complessa di Oncologia (della quale recentemente è stato realizzato il nuovo reparto e la camera bianca) ove opera l’unico primario titolare della intera Provincia di Siracusa per andare a realizzarla in altri luoghi con ulteriori costi e non si sa neanche entro quanto tempo.

- che deve rimuovere le cause strutturali di inadeguatezza al fine di garantire una “uniforme, appropriata ed omogenea” erogazione dei livelli essenziali di assistenza sanitaria “in tutto il territorio regionale”.

Ma davvero possiamo dire che ad oltre un anno dall’entrata in vigore di detta riforma sanitaria nella zona sud della provincia i servizi sanitari sono uniformi, appropriati ed omogenei quali quelli ad esempio della zona nord della provincia (ove vivono pure centomila cittadini) o della città di Siracusa o della vicina provincia di Ragusa? Né si dica che la zona sud della provincia fa parte del Distretto Ospedaliero 1 di Siracusa in quanto l’art. 11 della menzionata nuova legge prevede che anche all’interno del medesimo distretto deve essere erogata in maniera “uniforme” l’attività ospedaliera “nell’interno territorio di riferimento”. Non si comprende pertanto perché l’Assessore Regionale e gli organi provinciali responsabili del servizio sanitario continuino a ridurre i posti letto, i reparti ed i servizi sanitari della zona sud della provincia per concentrarli nella città di Siracusa (ove esistono oltre all’ospedale Umberto I ben tre strutture sanitarie private accreditate alle quali non è stato imposto nessun sacrificio), peraltro anche in struttura diversa e distante da quello dell’Ospedale Umberto I, come si vuole fare per l’Unità Operativa complessa di Oncologia allocata all’Ospedale Rizza di Siracusa, come se fosse eccessivamente difficoltoso per gli utenti raggiungere con qualche minuto di percorso autostradale l’Ospedale “G. Di Maria” di Avola, dove esistono idonei locali ed un reparto efficiente con alto indice di produttività.

L’articolo 6 della citata legge prevede anche che bisogna far fronte alle necessità derivanti dalla “tutela sanitaria per i cittadini immigrati ed extracomunitari e dalle esigenze di protezione della salute nelle aree industriali a rischio”. L’incendio di qualche tempo or sono allo stabilimento ERG di Priolo, ubicato in una delle zone d’Italia ove esiste una fortissima concentrazione di raffinerie ad altissimo rischio, ha dimostrato la necessità di vie di fuga verso la zona sud della Provincia (in detta occasione nella città di Siracusa si è verificato il caos) ove è stata anche prevista l’area di massima emergenza a ridosso dell’ospedale “G. Di Maria” di Avola e nelle immediate vicinanze del raccordo dell’autostrada Siracusa-Gela, ma di ciò non si è tenuto affatto conto nei provvedimenti adottati fino ad oggi.

- La legge prevede anche che i Direttori Generali, Sanitari e Amministrativi dovranno essere valutati nei loro operati dall’Assessorato Regionale alla Sanità anche in base al principio di “equità d’accesso alle prestazioni erogate”, nonché in base al principio di “buon andamento e imparzialità dell’amministrazione”; ha dimenticato però il Legislatore Regionale di dire chi controlla l’Assessore regionale alla Sanità che, in sostanza, è rimasto l’unico controllore.

2) Mi domando: ma davvero i responsabili della Sanità della Regione e della Provincia di Siracusa sono convinti che i centomila abitanti delle città della zona sud della provincia sono trattati in tema di servizi sanitari in maniera imparziale ed equa come gli altri cittadini della regione o della stessa provincia? [Nella zona nord, ove risiedono circa 1.000,00 abitanti, si sta attivando una nuova e moderna struttura ospedaliera a Lentini con 115 posti letto per acuti (con i seguenti reparti: Cardiologia con UTIC, Chirurgia Generale, Geriatria, Pediatria, Medicina Generale, Oftalmologia, Otorino, Ortopedia, Psichiatria) ed è stato finanziato un nuovo padiglione per l’Ospedale di Augusta (ove peraltro esiste già una struttura privata con circa 180 posti letto) ove sono previsti altri 115 posti letto per acuti (con i seguenti reparti: Cardiologia con UTIC, Chirurgia Generale, Ginecologia, Ostetricia, Pediatria, Medicina Generale, Neurologia, Oftalmologia, Otorino, Oncologia); nella città di Siracusa (ove operano anche altre tre strutture private con circa 150 PL) è stata finanziata la realizzazione di una nuova struttura ospedaliera ove sono previsti 401 posti letto, di cui 369 per acuti e 32 per post-acuti, con la quasi totalità dei reparti ed ove è stato previsto l’incremento dei posti letto di rianimazione da 8 a 12 (la clinica privata Villa Azzurra posta a qualche centinaio di metri dall’Ospedale Umberto I ha anch’essa un reparto di rianimazione) mentre è stato soppresso il reparto di rianimazione previsto e già realizzato in struttura ed attrezzature all’Ospedale “G. Di Maria” di Avola].

3) Chiedo ai Responsabili di Governo Regionale e della Sanità provinciale di spiegare ai cittadini abitanti nella zona sud della provincia quale definizione danno ai principi di imparzialità, buon andamento, equità, uniformità, omogeneità, equilibrata distribuzione dell’offerta, sussidiarietà, complementarietà tra gli erogatori dei servizi ribaditi nella nuova legge regionale n. 5/2009?

Probabilmente vogliono continuare a trattare detti cittadini come sempre, cioè come cittadini di serie “B” a cui mandare gli scarti come è stato fatto con la vecchia e obsoleta attrezzatura TAC dell’Ospedale di Lentini che è stata trasferita all’Ospedale Trigona di Noto, mentre per Lentini ne è stata comprata una nuova e tecnologicamente valida e, magari, vogliono essere ringraziati e supplicati?

Ritengo doveroso continuare ad invitare tutti i cittadini a mobilitarsi per rivendicare con determinazione ed orgoglio il loro diritto alla salute ed al rispetto dei principi della nostra Carta Costituzionale che, purtroppo, chi ha responsabilità di governo proclama a parole o nelle leggi, ma continua a ignorare in concreto.

Avola lì 6-08-2010

Salvatore Grande

Componente del Comitato

per il Diritto alla Salute

nella zona sud della

Provincia di Siracusa.

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Anche noi ci godiamo qualche settimana di ferie per poi riprendere l'intensa attività nel mese di settembre. Buone vacanze a tutti :-)

AvolaBlog.

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di Nino Campisi



Avola, 31 luglio 2010
Ieri si è conclusa la terza giornata del raduno della compagine rossoblu, che sotto le direttive di Mister De Leo, del Maestro Mica e del Porf. Attardi, ha eseguito una prima fase di importanti lavori atletico tattici prima della partenza per il ritiro di Chiaromonte prevista nella prima mattinata di domenica 1 agosto.

De Leo assistito dall'ormai veterano Seby Catania ha dedicato molte ore di queste tre giornate alle spiegazioni tattiche. Gli intrattenimenti teorici sono serviti soprattutto per una prima integrazione nel gruppo dei diversi nuovi arrivati. Il portiere Tarantino, il centrocampista nostro concittadino Tonino Nastasi, l'attaccante Genova, ecc. (dettagli sul sito ufficiale dell'Avola Calcio).

La squadra ha effettuato allenamenti in sedute mattutine e pomeridiane, svolgendo un importante e delicato lavoro atletico, che il Maestro Mica chiama : "Test attitudinali"

- non tutti fanno questo tipo di lavoro - mi dice il Maestro, e continua..
- conosco bene l'ambiente del calcio professionistico e ti dico per certo che sei l'unico in Italia a poter descrivere le vere teorie di una preparazione atletica pre campionato che nessuno mette in atto. Una metodologia moderna che permette di valutare l'applicazione di un lavoro differenziato, tramite la corsa media e lunga per poter valutare la resistenza individuale. Esercizi di velocità, e la capacità della forza esplosiva, tramite l'esecuzioni di diversi tipi di salto. Questo mi permette di conoscere le condizioni di ogni singolo e poter formare dei gruppi omogenei a cui poter assegnare dei lavori che sicuramente saranno differenti l' uno dall' altro. Le condizioni ambientali del ritiro, dove passeremo 12 giorni sicuramente saranno favorevoli per poter svolgere al meglio questo delicato lavoro, che oltre a permetterci di poter iniziare al meglio la stagione agonistica, principalmente preverrà gli infortuni.

Qualcuno mi darà del presuntuoso. Ma continuo a dire che anche nelle più blasonate squadre di serie A non si applicano questi metodi.

Fiduciosi nel Maestro Mica e nel prof. Attardi che sta già valutando il lavoro che i portieri dovranno svolgere, auguriamo alla nostra squadra una buona preparazione in questa piccola località immersa nel bel mezzo del Parco Nazionale del Pollino, che il Presidente Carmelo Cristauro con grande impegno e grande entusiamo ha scelto come sede del ritiro per questo inizio di stagione

Nino Campisi 1958

Link: Guarda le foto del Ritiro/Raduno

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