di Anna Maria Greco

Il 13 febbraio in tutta Italia le donne e non solo, scenderanno in piazza per dire BASTA!!! al "bunga bunga" e a quelle massime cariche dello Stato che per l' ennesima volta ostentano comportamenti lesivi della dignità delle donne.

Da giovane donna, libera da ogni meccanismo politico, mi sono collegata nel sito del movimento di mobilitazione "se non ora quando" per avere tutte le informazioni riguardanti la manifestazione, sicura che, per la provincia, si sarebbe tenuta solo a Siracusa, e invece scopro che tra gli appuntamenti della manifestazione oltre Augusta, c'è anche Noto (ore 11 Piazza XVI Maggio).

Basita mi chiedo: "perchè ad Avola non è stato organizzato nulla"?

Perchè le donne attive nella vita politica, sociale e culturale avolese non sono riuscite a organizzare nulla?

Dove siete donne avolesi di destra o di sinistra che siate, figlie di quelle ventuno donne che prima di voi, facendo parte della Costituente hanno combattuto contro una mentalità che le considerava semplici "variabili", con forti dubbi sulle loro capacità politiche e che hanno dato un contributo determinante nel fissare all' interno del testo costituzionale i principi di garanzia e tutela della condizione femminile, che spero siano validi ancora oggi.

E' il momento di riprenderci la nostra dignità, quella delle donne e della Nazione, io il 13 ci sarò per dire "SE NON ORA QUANDO"?

Anna Maria Greco
(Giovane Donna Avolese)

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Il Circolo del PD di Avola, a sostegno dell’appello “Berlusconi dimettiti”, organizza una raccolta di firme in piazza Umberto 1°:

SABATO 12. Febbraio:
  • dalle ore 17:00 alle ore 21:00
DOMENICA 13. Febbraio:
  • dalle ore 10:30 alle ore 13:30
  • dalle ore 18:00 alle ore 21:00
La campagna lanciata dal Segretario del Partito Democratico Pierlugi Bersani, che vuole arrivare a quota 10 milioni di firme di sottoscrizioni, serve per ribadire che l’Italia ha bisogno di guardare oltre, per affrontare finalmente i problemi reali del Paese: la crescita, il lavoro, un fisco giusto, una scuola che funzioni e una sana democrazia.

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di Vincenzo Morale

Mentre la città è in pieno caos e per le strade impazza la guerra fra i poveri, nel Palazzo del potere, a 15 mesi dalle elezioni, si discute dell’ennesimo carosello del rimpasto, di ricandidature a Sindaco, di nuovi tavoli politici ecc ecc.

Che l’amministrazione Barbagallo è un fallimento (come è stato esplicitato di recente dal Presidente del Consiglio Agricola), non è nuovo per noi del P.I.D., visto che da mesi lo abbiamo ripetutamente dichiarato. Prova ne è l’assenza di progettazione e di finanziamenti ottenuti da questa amministrazione, che a detta del Sindaco stesso è formata da Assessori incompetenti e inoperosi. Il P.I.D. avolese è convinto che questa amministrazione, non solo non ha saputo programmare interventi validi e finalizzati a rilanciare l’economia e l’occupazione, ma purtroppo al contrario, hanno saputo affossare tutto ciò che poteva rappresentare momenti di sviluppo, indebitando il nostro Ente fino al collasso.

La scomoda verità, purtroppo evidenzia un certo numero di imprese che aspettano da mesi centinaia di mila euro, fatture che sistematicamente vengono nascoste in un cassetto “dormitorio”, dove languono in attesa di un miracolo economico. A tale proposito, il nostro partito, cosciente del fatto che il “rischio” dissesto economico-finanziario risiede dietro l’angolo, sta preparando un’interrogazione diretta al Sindaco Barbagallo e all’Assessore alle finanze, per avere un quadro dettagliato sulla situazione debitoria del nostro Ente.

E’ arrivato il momento che i vari soggetti di questa maggioranza che consideriamo ibrida, disomogenea e fallimentare, la smettano con questa messa in scena e con i giochi di potere. Le dimissioni del Sindaco, a questo punto, per dignità, responsabilità e onestà, rappresenterebbero la migliore preferenza, e in qualche modo renderebbero la città libera da questo incubo.

Il coordinatore avolese del P.I.D.
Vincenzo Morale

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di Nino Campisi

Trecastagni, Sab 5 Feb 2011.

Non va oltre lo 0 - 0 l'incontro di anticipo della 21a giornata del campionato di eccellenza gir. B.

Alla "Carlina" di Trecastagni, al cospetto di un folto pubblico avolese che ha sfidato la frizzante e rigida temperatura all'ombra dell'Etna, ha diretto l'incontro che ha opposto l'Avola al Trecastagne, il Sig. Pietropaolo di Modena in un terreno al limite della praticabilità.

Mister De Leo, che ricordiamo essere rientrato oggi dopo una forzata assenza per motivi personali, ha condotto un Avola apparso sottotono per tutto il primo tempo. I padroni di casa hanno esercitato notevole pressione per tutto il primo tempo tanto da impegnare Tarantino in alcune occasioni.

La ripresa vede l'Avola alzare i ritmi di gioco e la partita si riaccende costringendo gli etnei ad un impegno atletico superiore e a risentirne sulla condizione fisica. Due sono i giallo-blu a riportare stiramenti e crambi.

Tuttavia la difesa organizzata da un grande Vezzosi ha retto bene i colpi che i nostri ragazzi hanno affondato nell'ultima mezzora. Sangiorgio, Ulma, Ricca, Teriaca, Montalbano, ed ancora uno spettacolare pallonetto di Guastella che a portiere battuto vedeva cadere il pallone sfiorando la base esterna del palo.

Allo scadere dei 6 minuti di recupero, ci prova ancora Messina, che subentrato a capitan Intagliata, oggi non proprio nella forma migliore, con un elegante tocco a "mezza altezza" costringe Paratore a superarsi.

Un pareggio che sta stretto agli uomini di De Leo ma che vede gli etnei aver disputato una buona prova di maturità ed allontanarsi dalla zona play-out collocandosi all'undicesimo posto nella classifica generale.

Ancora una volta De Leo ha dovuto fare i conti con gli assenti per infortunio: Sirugo con seri problemi al ginocchio, Marziano che ha ritenuto opportuno non rischiare per un miglior recupero e il 12° La Marca infortunatosi in allenamento.

Esordiscono in panchina gli Juniores Corsico portiere e l'attaccante Glietti.

I soliti tabellini della partita sono disponibili sul sito ufficiale dell'Avola Calcio.

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Volevamo informare la cittadinanza, che in data 29-01-2011 i soci avolesi aderenti all’Associazione Libera, Nomi e Numeri contro le mafie, associazione nazionale di promozione sociale, apartitica, aconfessionale e senza scopo di lucro, riunitisi in pubblica assemblea in Avola, hanno costituito ai sensi dell’art. 12 bis dello statuto dell’associazione, alla presenza del Referente provinciale, Dott.ssa Giuseppina Aprile, un presidio locale. Il presidio, organo dell’associazione nazionale, si compone di gruppi di persone, realtà o associazioni, che decidono di impegnarsi e formarsi per proporre le azioni di Libera nel territorio di loro competenza.

Il presidio di Avola, aderendo ai fini propri dell’associazione, si prefigge di promuovere attività di lotta ai fenomeni mafiosi e ai poteri occulti, attività di prevenzione, azioni di solidarietà, di assistenza, soprattutto nei confronti delle vittime delle mafie, iniziative di educazione alla legalità rivolte soprattutto ai più giovani, diffusione della conoscenza della legge n. 109 del 1996 per la gestione dei beni confiscati alle mafie, iniziative di cultura della legalità, della solidarietà e dell'ambiente, basate sui principi della Costituzione, valorizzazione della memoria storica per le persone che hanno operato contro le mafie.Il presidio di Avola ha indicato quale proprio referente cittadino il Sig. Paolo Caruso.

Contestulamente volevamo fare sapere a tutti, che si svolgerà nella giornata di domenica, 6 febbraio 2011, dalle ore 10.00 alle 21.00, presso la zona antistante gli edifici denominati “Torrette”, in Piazza Esedra, un’iniziativa promossa dal Presidio avolese di “Libera (Associazione nomi e numeri contro le mafie)”.

Prendendo spunto da un’attività avente valenza nazionale, verrà effettuata una campagna di raccolta firme da destinare al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, per chiedere d’intervenire, nelle forme e nelle modalità che riterrà più adeguate, affinché il Governo e il Parlamento ratifichino in breve tempo e diano concreta attuazione ai trattati, alle convenzioni internazionali e alle direttive comunitarie inerenti la lotta alla corruzione, nonché alle norme, introdotte con la Legge Finanziaria del 2007, per la confisca e l'uso sociale dei beni che, nel tempo, sono stati sottratti ai corrotti.

L’iniziativa prevede, quale obiettivo, il raggiungimento d’un numero orientativo di 1.500.000 firme in tutta Italia. La speranza è di far sì che Avola possa fornire un valido contributo nel conseguimento del suddetto traguardo, che tende a valorizzare “l’unione delle forze”, piuttosto che “l’intervento del singolo”; ciascuno è chiamato a fare la propria parte, apponendo la propria firma sulle cartoline che verranno appositamente messe a disposizione, per far sì che, ancora una volta, possa essere il NOI a prevalere sull’IO.

Presidio Libera "Don Pino Puglisi"

LINK PER FIRMARE ON LINE

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Mariano Ferro organizza un incontro per discutere della precarietà lavorativa nelle campagne insieme ad altre persone, provenienti da tutta la Sicilia, che vivono la medesima situazione.

Come recita il manifesto sono tanti gli argomenti da ri-discutere, in particolare: prezzi, occupazione e lavoro.

L'evento si terrà ad Avola mercoledì 9 febbraio alle 18,00 presso il Centro Culturale Giovanile in V.le Piersanti Mattarella.

L'invito è aperto a tutti i cittadini, nello specifico a: produttori, braccianti, commercianti, studenti.

A quanto pare però è poco gradita la presenza di coloro i quali con lo stipendio sicuro non intendono scendere in piazza insieme al Comitato in Rete.

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di Nino Campisi

Si sono svolte oggi le esequie dell' On. Dott. Innocenzo Galatioto (vedi foto) venuto a mancare all'età di 83 anni nel reparto di chirurgia della clinica che lui stesso aveva fondato. Un lungo e caloroso applauso ha accompagnato la bara dalla cappella dove era stata allestita la camera ardente fino alla hall della clinica per poi essere trasferita in chiesa. Bara trasportata a spalla da alcuni dipendenti in segno di dolore.

Dottore in medicina e chirurgia specialista in ortopedia, dapprima Ufficiale superiore dell'Aeronautica militare della Riserva Selezionata, poi si è dedicato al progresso evolutivo della "sua" Villa Salus rendendola, con impegno e dedizione una delle strutture sanitarie piu autorevoli della nostra isola.

Oltre all'eccelsa carriera di ortopedico, Galatioto si è contraddistinto come uomo politico dell'allora P.S.D.I. Eletto Consigliere Comunale di Augusta, detenne la carica di Vice Sindaco e dopo ancora Assessore all'igiene e sanità al Consiglio Provinciale di Siracusa per poi prendere parte, come Deputato, all'Assemblea Regionale Siciliana nella settima Legislatura dove divenne presidente del gruppo Parlamentare Regionale del P.S.D.I.

L'impegno professionale e politico ha legato il Dott. Galatioto a molti cittadini avolesi che, nel ricordarlo su Avola Blog, si associano al profondo dolore della sua famiglia.

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Pubblichiamo questo avviso per evitare che altri utenti ignari caschino nella stessa trappola. In queste ore sta girando su facebook un falso avviso per gli utenti che li invita a seguire la procedura per mantenere attivo il proprio profilo. Non cliccateci è un falso!


Il messaggio recita:

[UFFICIALE FACEBOOK A PAGAMENTO DA DOMANI] TUTTI I PROFILI NON CONFERMATI CON QUESTA PROCEDURA SARANNO DISATTIVATI O CONVERTITI A PAGAMENTO

OGGI FACEBOOK HA RILASCIATO LA NOTIZIA UFFICIALE CHE DA DOMANI TUTTI I PROFILI NON CONFERMATI CON QUESTA PROCEDURA UFFICIALE SARANNO DISATTIVATI

Il sito dove verrete dirottati è un falso! Cliccando su conferma non farete altro che abilitare l'applicazione (non è una applicazione di facebook ma di terze parti) ad accedere ai vostri dati (foto, chat, messaggi, profilo, etc.) e, senza il vostro consenso, a diffondere sulla vostra bacheca un nuovo messaggio che invita altri utenti a fare lo stesso.

Le comunicazioni di facebook arrivano tramite il sito ufficiale o il blog di facebook ove è presente sempre nella url il dominio facebook.com e non verificafb6.info

Attenti a non cadere in questi tranelli.

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di Nino Campisi

Un pomeriggio tanto atteso e festoso oggi al Di Pasquale, dove oltre un centinaio di bambini hanno fatto da cornice per l'inizio del big-mach tra l'Avola capolista e l' Adrano che secondo con tre punti di lunghezza voleva a tutti i costi pareggiare i conti.

E' bastato un gol di capitan Intagliata al 38' del primo tempo per conquistare la vittoria finale che consolida il primato in classifica se pur insieme al Palazzolo. La formazione di Seby Catania "orfana" dall'infortunato Mangiameli e dello squalificato Ricca, schierava in campo il ritrovato Marziano che dopo oltre tre mesi di assenza ha disputato 50 minuti da grande difensore quale è.

L'Avola ha dimostrato ancora una volta la giusta concentrazione per affrontare un ostico avversario come quello di oggi che, in diverse occasioni, ha impegnato più volte Cunsolo contro il nostro portiere Tarantino. Un centrocampo ben ordinato da Casisa e Guastella ha propiziato diverse azioni di attacco proponendo Sirugo e Intagliata che hanno creato non pochi problemi alla difesa adranita.

Il finale si inasprisce un po' e sale la tensione. Gli etnei non ci stanno a perdere e attaccano a testa bassa, al triplice fischio la tensione non si allenta e anzichè assistere ai soliti abbracci, si nota qualche giocatore "biancoblu" che vuole a tutti i costi regolare i conti con qualcuno dei nostri ragazzi. Tuttavia gli animi vengono sedati e si va negli spogliatoi.

Ha diretto il Sig. Gironda Veraldi della sezione di Bari al cospetto di un gremitissimo Di Pasquale.
Un increscioso episodio ha concluso il pomeriggio sportivo, con un giocatore dell'Adrano, il numero 11 Costa, salutando il suo pubblico, ha pensato bene di tirare lo spinotto da una delle casse dell'amplificazione posta a ridosso del tratto di tribuna occupata dal pubblico di Adrano, forse perchè non sopportava l'inno dell'Avola che in quel momento era stato mandato in onda. Tale gesto ha danneggiato la cassa innescando l'ira del proprietario dell'impianto, il quale, rivendicando le proprie ragioni ha suscitato non poco fastidio a qualche componente della società adranita che ha reagito con frasi provocatorie, e addirittura non trovando corretta la messa in onda dello stesso inno in quanto è servito solo a deridere i nostri ospiti che forse oggi hanno lasciato il Di Pasquale non propriamente graditi. I soliti gestacci dei giocatori dell'Adrano dall'interno del pulman ai presenti che sostavano all'uscita del campo.

In settimana Mister De Leo, in un comunicato della società smentiva le voci che si erano diffuse, e ha dichiarato: Sono l'allenatore dell'Avola e conto di ritornare presto. Sono sempre in stretto contatto con Seby Catania e mi complimento con lui per il lavoro che sta svolgendo.

Ricordo ai più esigenti che i tabellini sono disponibili sul sito ufficiale Avola Calcio.

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di Mariano Ferro

Guardo i telegiornali. Aprono con i servizi dall'Egitto. Prova a sostituire il nome dei protagonisti egiziani con quelli italiani, quelli che vuoi tu. Confesso subito: non mi dispiacerebbe se tutto quello che sta avvenendo in quei posti accadesse pari pari in Italia.

Passi pure che non viviamo una dittatura moderna, siamo tutti convinti che questa nostra si possa definire democrazia o siamo tutti concordi sul fatto che la realta' che noi viviamo è una democrazia malata che va curata profondamente? Siamo concordi sul fatto che non c'è un solo settore, un solo ufficio, una sola istituzione che funzioni per come dovrebbe? Sono questi che ci governano, i medici che dovrebbero curare il malato?

Spesso mi capita di ascoltare le giustificazioni alle malefatte del premier e questa e' la frase che ricorre piu' frequentemente: ma perche', gli altri che dall'opposizione gridano allo scandalo cos'hanno fatto? da dove vengono? chi sono? E i riferimenti vanno alle intercettazioni di Fassino riguardanti la famosa frase: finalmente abbiamo una banca, e poi la vicenda del marito della Finocchiaro, la storia sulla casa di Montecarlo, il veliero dell'ex comunista D'alema, le vicende del figlio di Di Pietro e quant'altro possa bilanciare quanto sta accadendo in questi giorni per la vicenda di Ruby.

In realtà gli altri sono peggio di lui, per cui è meglio lui? Chissa' forse è vero. Ma puo' essere questa la soluzione o la cura per uno dei paesi del G8, tra primi al mondo per debito pubblico, che si avvita su se stesso e passa i mesi a parlare del fatto che il premier ti fa vergognare di essere Italiano o che è uno di ottanta anni a cui piace scoparsi la "carne fresca" (Iva Zanicchi) di diciassette anni?

Su sessanta milioni di residenti possibile non esista gente piu' seria, intellettualmente onesta, che possa sostituire questi attaccapanni dal "culo flaccido" (Nicole Minetti) e "capaci di spararle cosi' grosse che ci credono pure loro" (Indro Montanelli)?

A questo punto la soluzione diventa difficile. Se qui abbiamo bisogno di tifoserie ultras gli uni contro gli altri armati e se gli ingredienti con i quali si vuole cucinare un nuovo piatto sono sempre gli stessi, diventa difficile credere che quelli che gridano dall'altra curva, in diciassette anni, una volta dalla destra ed una volta dalla sinistra, possano allestire un circo del tutto nuovo per imbandire uno spettacolo inedito.

Non ci crede piu' nessuno! O per essere piu' precisi siamo sempre di piu' quelli che non ci crediamo. Ecco perche' a mio parere i sondaggi politico-elettorali ci dicono che nonostante lo squallido spettacolo offerto ad Arcore il PD non alza l'asticella, Futuro e Liberta' si riprende piu' o meno lo stesso elettorato di ex AN, l'UDC rimane incollato alle sue percentuali, ed il premier dall'alto della sua potenza mediatica riesce a svuotare il cervello a buona parte degli anziani e trascina con se quella schiera di camerieri interessatissimi a tutti i livelli, e tutta quella parte di furbi, di "vastasi", di tifosi ai quali il sitema attuale non sta bene ma se la passa comunque benissimo.

Quanti tra quelli che delinquono, rubano, truffano ,corrompono, spacciano droga, sfruttano la prostituzione, chiedono mazzette, studiano come fottere il prossimo vorrebbero una giustizia efficace? Pensate che siano pochi in Italia? No, sono tanti e sono nascosti nella politica, negli uffici, tra di noi ed hanno il loro partito di riferimento. ...E' la democrazia? Si! Ma come è stato detto quache giorno fa' dal segretario dela CEI monsignor Mariano Crociata siamo al disastro antropologico, motivo per cui abbiamo bisogno di rimettere a fuoco i fondamentali di una vera democrazia dove i pilastri sono: una giustizia uguale per tutti, il lavoro e la distribuzione del reddito che ne deriva, la liberta' che non sia quella di fare cio' che si vuole.

Troppe sono le patologie di cui soffre il nostro paese, motivo per cui credo sia difficile mettere al centro dell'agenda politica alcune tematiche quali l'agricoltura ma anche tutto il resto in modo tradizionale. Quante vertenze si sono risolte positivamente negli ultimi anni? E nel frattempo le mafie investono silenziosamente in business piu' interessanti, la grande distribuzione distrugge il tessuto economico di interi territori, la politica si fa i ca..voli suoi.

Si puo' chiedere una legge elettorale che ridìa alla gente la VERA sovranita'? O anche questa "porcata" (Calderoli) deve continuare? Questa è una classe dirigente che somiglia troppo al piu' sfrontato Scilipoti ma immersa nell'ipocrisia piu' becera finge di affrontare i problemi, curando il mal di testa al malato di cancro.

Anziche' chiedersi le dimissioni a vicenda Berlusconi e Fini, farebbero bene a darle entrambi ed ancora meglio sarebbe se pure i vari leaders del centro sinistra tutti, facessero un passo indietro per dare agli italiani la speranza che è ancora possibile l'alternativa, qualcosa di nuovo, una nuova storia.

Vicecersa, perchè dovremmo credere che davanti a noi ci sara' il nuovo Obama con la faccia di Bersani? Dalle nostre parti uno dei vecchi detti dei nostri avi che non sbagliavano mai nelle loro sentenze recita: "varca rutta rumpiti tutta". La nostra è, volenti o nolenti, una barca piena di falle e noi stiamo cercando di otturarle una alla volta con un mastice che non attacca piu'.

Mi dispiace essere o somigliare ad un eversivo ma i nostri nonni avevano ragione. Vedo in tutto questo una sola bella speranza: che il popolo scenda nelle strade per cominciare a far sentire la propria voce e a mettere paura a questa classe dirigente disponibile per sporchi interessi di bottega a portarci alla guerra civile.

Io la guerra voglio farla a tutti costoro e se non ci riusciamo con gli strumenti che permette questa decorosissima costituzione, che in tanti dicono vecchia ma che credo sia troppo attuale, lo possiamo fare anche con strumenti piu' "pressanti". Quando il gioco si fa duro bisogna essere piu' duri.

Sono solo, o forse sono uno dei tanti qualcuno vuole battere un colpo. Mi piacerebbe tanto spiegare al nostro ultimo baluardo rimasto, il presidente Napolitano, che queste non sono le parole di un terrorista ma di una delle tante partite IVA che stanno andando alla deriva e che non vuole rassegnarsi al naufragio.

Non siamo pochi, siamo in tanti, ma pochi purtroppo, ...troppo pochi, escono allo scoperto. Non è piu tempo di parole ed anch'io ne ho scritte troppe, è tempo di fatti!

Viva la Tunisia, viva l'Egitto e ...speriamo viva l'Italia. Si accolgono volentieri le adesioni.

Con tanta tristezza,
Un agricoltore siciliano
Mariano Ferro
3331197607

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