di Giovanni Mazzone

Il recente intervento dell’amico Giovanni Amenta, in ordine al dibattito sull’opportunità o meno che esponenti del nascituro PD continuino ad amministrare questa città sotto la regia di un Sindaco di FI ed insieme ad esponenti di FI e dell’UDC, ha coinvolto, non si sa perché e per come, pure AN che, invece, esercita attivamente il ruolo di partito di opposizione a quest’Amministrazione Comunale e che, coerentemente con i propri principi e valori, si è presentata al giudizio degli elettori in una coalizione di centro destra senza inciuci e trasversalismi che, invece, hanno caratterizzato la campagna elettorale dei DS e la fase di avvio del Consiglio Comunale (in particolare l’elezione del suo Presidente e Vice Presidente) e che continuano caratterizzano ancora oggi la quotidiana attività amministrativa del Comune (vedasi gli interventi puntuali dei DS contro assessori di FI nel momento in cui questi ultimi manifestano dissensi nei confronti degli assessori dell’UDC).

Ma nell’esporre la sua tesi (“ad Avola, vi è una strada politica, già segnata in partenza, mai con F.I. o A.N. in giunta”), l’amico Amenta si è lasciato trascinare dalla sua notoria foga oratoria ed ha parlato di incompatibilità con la “destra affarista”.

Non voglio entrare nel merito del dibattito interno al PD sull’opportunità o meno di partecipare alla e/o appoggiare la Giunta Barbagallo; gli elettori sono abbastanza maturi per giudicare ed in democrazia, fortunatamente, non mancheranno occasioni per farlo.

Voglio solo chiede ad Amenta quali affari hanno fatto gli esponenti avolesi di AN?

- Quante cliniche private hanno aperto o gestiscono iscritti o simpatizzanti di AN?

- Non si sono forse rilevate false e calunniose le insinuazioni circa l’imminente apertura di cliniche private di proprietà dell’On. Bono nei locali del mulino di via Mameli o altrove?

- Non sarà forse per il costante impegno di AN in favore della sanità pubblica e contro quella privata, quando gli interessi della seconda configgono con quelli della prima, che questo partito è stato isolato nella recente campagna elettorale amministrativa da quei settori di FI e dell’UDC legati a doppio filo agli interessi economici della sanità privata? E mentre ciò avveniva, i DS con chi sceglievano di stare? Col partito (AN) che da solo, contro tutti, ha voluto rimuovere da Direttore Generale dell’ASL n. 8 il Dott. Failla (reo di aver ritardato per 2 anni l’avvio del piano di rinfunzionalizzazione dell’Ospedale Avola-Noto a tutto vantaggio della sanità privata) o con quei partiti (FI e UDC) che quel Direttore Generale hanno difeso sino all’ultimo?

- In quanti piani di lottizzazione hanno interessi economici esponenti locali di AN?

- Di quali finanziamenti pubblici hanno usufruito esponenti di AN per acquistare o ristrutturare beni privati?

- Quante ville o autovetture sono state intestate a Di Giovanni o a suoi parenti ed amici dopo aver ricoperto l’incarico di Sindaco per 5 anni?

Caro Amenta, in politica, come nella vita, si possono commettere errori.

Chi è senza peccato scagli la prima pietra!

Ma l’affarismo è un’altra cosa!

L’affarismo è la dolosa volontà di esercitare pubbliche funzioni per tutelare interessi economici riconducibili, direttamente o indirettamente, al P.U.

Ebbene, posso garantirti che sconosco fattispecie di tal genere riconducibili ad esponenti, iscritti o simpatizzanti del circolo di AN che presiedo!

Avv. Giovanni Mazzone

Presidente del Circolo Territoriale

di Avola di A.N.

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di Paolo Randazzo

«Il Partito Democratico non è, non può essere e non sarà alleato di Forza Italia, e questo non per una personale rigidità ideologica (che per altro è sana e normale) ma per un semplice fatto di rispetto per i cittadini e di coerenza rispetto a uno dei cardini della attuale situazione politica italiana: il bipolarismo, che vede opposti centrodestra e centrosinistra.
Chi sceglie, liberamente e senza alcuna costrizione, di entrare nel centrosinistra e addirittura nel Partito centrale di questo schieramento, sa bene che si sta all'opposizione rispetto a Forza Italia ad Avola, come in qualunque altra città civile. Basti pensare a come la politica di FI e del centrodestra siciliano ha fatto scempio fino ad oggi della nostra sanità pubblica.
Pertanto invito gentilmente, ma con fermezza e chiarezza, gli assessori i cui partiti stanno aderendo al PD, ad uscire dalla giunta di centro-destra guidata da Forza Italia e a farlo prima delle elezioni Primarie. E non ha senso dire che questa sarà una decisione che verrà presa dagli organismi locali o provinciali del PD una volta insediati, giacché tali organismi potranno decidere solo che non si può essere alleati di Forza Italia.
Tutto il resto che viene affermato a difesa di tale balorda situazione (pseudo-accordi provinciali, motivazioni localistiche, riformismi pelosi e giovanilismi ipocriti) serve solo a coprire accordi di potere di bassissima lega, che precipitano la dignità politica della nostra città a livelli inaccettabili. Se poi c'è qualche deputato o autorevole dirigente provinciale che la pensa diversamente abbia il coraggio politico di rispettare la dignità degli Avolesi e dirlo con chiarezza e pubblicamente».

Paolo Randazzo

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Carissimo Sindaco Barbagallo,
passeggiando per le vie della nostra città, sono venuto a conoscenza del fatto che c'è già un Bando per l'assegnazione dei contributi comunali alle associazioni di volontariato, ricreative, sportive, ecc.
BENE!
Perchè questo articolo?
SEMPLICE!
Ogni anno durante l'assegnazione dei contributi vengono fuori come i funghi una miriade di associazioni senza scopo di lucro che durante tutto l'anno sono inesistenti. Rimarco a chiare lettere che stiamo parlando di associazioni inesistenti o quasi che prendono il contributo (ovviamente non voglio fare di tutta l'erba un fascio perchè qualcuno che realmente lavora c'è nel mezzo).
Dall'altra parte, ogni anno ci sono delle associazioni che presentano la richiesta per avere il contributo e che puntualmento non lo prendono.
Volevo porre l'attenzione dei cittadini su una sfumatura in particolare e cioè;
Di solito le associazioni che durante l'anno lavorano sodo e portano un beneficio al comune organizzando talvolta anche manifestazioni a costo 0, non vengono prese in considerazione, mentre mille associazioni fantasma, magari "portate" dal consigliere di turno, si fregano quei quattro spiccioli che poi spenderanno le le loro scarpette "Paciotti" quando invece a molte associazioni quel poco potrebbe servire per far qualcosa di buono per la città.
Questa la domanda;
IN BASE A COSA VENGONO ASSEGANTI QUESTI CONTRIBUTI?
QUALI SONO I CRITERI DI VALUTAZIONE?
Spero che quest'anno l'aria cambi; in caso contrario sarò io in prima persona, insieme a chi vorrà seguirmi, a fare i dovuti accertamenti per verificare (dopo aver capito quali sono i nobili criteri di valutazione), se davvero questi criteri sono stati rispettati.
...ma sono sicuro che non ci sarà bisogno di alcun mio intervento dato che una delle prime cose che lei ha detto che vuole fare da Sindaco è
L'ANAGRAFE DELLE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO che (come lei stesso proponeva) venissero premiate in base a quello che si fa e dunque con un criterio "meritocratico".
Grazie
Paolo Caruso

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Una breve premessa: i commenti sono l'anima del blog e siamo fortemente convinti che avere i feedback diretti dei cittadini sia il modo migliore per parlarci costantemente. La moderazione ahime' e' diventata un "must" ma pian piano i frquentatori/commentatori piu' assidui di questo blog si sono resi conto che questo spazio offre ospitalita' a tutti, senza discriminare nessuno. Vige una sola regola: la buona condotta.

Dunque, commenti in evidenza. Come da titolo ho deciso di dare maggiore visibilita' ad un commento del 14 settembre lasciato da un anonimo che si firma Marzio.

"Tutto ci spetta e niente è nostro.
Spesso mi sono chiesto come mai l'avolese resti indifferente alle problematiche della propria città, una delle risposte che mi sono dato e che non c'è educazione civica; le cose pubbliche sono tutte dovute e non esiste nessun rispetto per esse, dalle panchine, verde pubblico, cestini, raccolta differenziata per finire all'ospedale. Tutto ciò che è pubblico viene considerato come un bene di nessuno e quindi come un qualcosa che non ci appartiene. Quindi perché lamentarsi se le panchine sono divelte ? o perché l'ospedale sta morendo... chi se ne frega!
Tutto cambia quando passeggiando per il lungo mare o per il viale lido non troviamo un posto dove sederci e si è costretti, nella migliore delle ipotesi, a utilizzare i muri di cemento armato per sedersi.. in questo caso le lamentele abbondano, ma l'avolese non và oltre le lamentele .. non va mai dall'amministrazione a lamentarsi dei problemi.
Stessa cosa credo capiti a chi va in ospedale e viene dirottato a Siracusa o a noto.. si ci lamenta per la chiusura di questo o quell'altro reparto .. ma poi nulla! quando si chiede di mobilitarsi per chiedere che l'ospedale torni ad essere efficiente non succede nulla, l'avolese preferisce stare davanti la tv a guardare qualche stupida fiction anziché lottare per un bene che gli appartiene e che gli è stato tolto.

Marzio"

D'altronde come non dargli ragione?

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31 Gennaio 2008
ad Avola, in P.za Umberto I,
don Silvio Mantelli in arte
MAGO SALES

la nostra idea è quella di portare ad Avola il Mago sales per fare il

"DISARMO DEI BAMBINI"

ma cos'è?

(dal sito www.sales.it) Ogni bambino di buona volontà può ricevere la bacchetta magica del mago sales, semplicemente scrivendo un pensierino di pace sul libro della pace, con la promessa di non far più uso di armi giocattolo.Anche quest'anno Mantelli don Silvio, mago Sales e prete di don Bosco, invita tutti i bambini d'Italia a consegnare o deporre le proprie armi giocattolo, con la promessa di non farne più uso e di vivere in pace con giochi sani e creativi. Ogni bimbo che deporrà le proprie armi giocattolo o affermerà di non averne mai fatto uso, riceverà dal Mago Sales un attestato e una bacchetta magica, simbolo di un dono di pace...Da alcuni anni, la Fondazione Mago Sales propone il disarmo dei bambini e, attualmente, sono già più di 80.000 i bambini di tutt'Italia che hanno accettato tale invito, consegnando le loro armi giocattolo...
Recentemente il mago Sales è stato nel nord dell'Uganda, dove da poco tempo si è consumata una guerra atroce, in cui i bambini sono stati rapiti e obbligati a combattere. Per loro, ancora oggi, non esistono più giochi di guerra, perché è la guerra che ha messo in gioco la loro vita. Insieme al mago Berry e alla redazione delle Iene è stato realizzato un servizio televisivo, andato in onda giovedì 5 ottobre 2005 su Italia 1. Di qui don Silvio ha lanciato un appello per la liberazione dei bambini soldato e l'adesione è stata subito massiccia.Per rendere più significativa e concreta tale iniziativa la Fondazione Mago Sales propone di legare il disarmo dei bambini ad una raccolta fondi (offerta libera) per la liberazione dei bambini soldato in Uganda.LIBERARE LA PACE CHE E' IN TE - CONTRO LA VIOLENZALa violenza, espressione più manifesta della guerra, è purtroppo anche presente in Italia. I delitti di mafia e la prepotenza della camorra ne sono l'espressione più eclatante.Non mancano, purtroppo, manifestazioni di violenza anche all'interno delle nostre stesse scuole: gli esempi di "bullismo" che sfociano in veri e propri atti di violenza sono all'ordine del giorno. La proposta del disarmo ha quest'anno una finalità del tutto particolare.
La Fondazione mago Sales propone una riflessione sul valore della pace contro ogni forma di violenza sia fisica che morale e si pone come esempio dei piccoli contro la prepotenza della delinquenza organizzata. Praticamente chiede ai bambini di dare una lezione ai grandi, incominciando loro a deporre le armi giocattolo.
L'Associazione Società dell'Allegria, credendo fermamente nella Pace possibile, si sta facendo carico di portare ad Avola questa iniziativa che comporterà dei costi molto pesanti per un'associazione di volontariato. Abbiamo già avuto dal Magico Mondo una collaborazione organizzativa ed economica. Invitiamo le associazioni, le chiese, i gruppi parrocchiali e quant'altri vogliano "sposare" questa iniziativa a farsi avanti.

ecco i testimonial della fondazione:
MARCO BERRY: attore, mago, scrittore, ideatore progammi televisivi. Fin da ragazzino ha conosciuto il mago Sales e con lui ha iniziato a cimentarsi nella stupenda arte della magia.La sua specialità e la magia da cabaret e la difficile arte dell'escapologia.Ultimamente ha proposto e realizzato con il programma "Le Iene" su Italia 1, dei servizi sulla situazione e liberazione dei bambini soldato e di fabrica. Referente di tali progetti è la Fondazione mago Sales.
ARTURO BRACHETTI: attore, mago, regista, fantasista... il numero uno mondiale nel settore del trasformismo. Allievo di don Silvio Mantelli, il mago Sales.Da anni dedica l'incasso di parte dei suoi spettacoli per i progetti della Fondazione. Sempre presente alle principali manifestazioni, come il raduno dei maghi e giocolieri al Colle don Bosco.Da quest'anno è ufficialmente Testimonial della Fondazione mago Sales.
WALTER ROLFO: Presentatore, illusionista e autore di programmi televisivi, inizia 25 anni fa il suo cammino nel mondo della magia grazie all’incontro con il Mago Sales di cui è orgoglioso di essere allievo, estimatore, discepolo ma soprattutto amico. Ha da poco terminato la realizzazione e la conduzione del programma di RAI DUE “ArcanA, inchieste sulla magia”, trasmissione dedicata al mondo segreto dell’illusionismo e dei giochi di prestigio.

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Giorno 18 c.m. si è riunito il Comitato per la salvaguardia del diritto alla salute nel nel territorio della zona sud di siracusa, rappresentato dal Comitato Borsellino, dall'Associazione Società dell'Allegria, dal Consiglio Pastorale cittadino, dalla Consulta Comunale per le Politiche Giovanili, dall'A.F.I.Avola, dal circolo Arci di Avola, dall'Associazione Super-Abili, dall'Associazione Acquanuvena, dalla Federazione Verdi Sezione di Avola oltre che da singoli cittadini.In detta seduta sono state valutate le problematiche affrontate col sindaco di Avola giorni fa e di programmare le ulteriori iniziative da portare avanti in aggiunta a quelle già programmate dai rappresentanti istituzionali dei comuni di Avola e Noto. Si è deciso di continuare nell'opera di sensibilizzazione alla cittadinanza organizzando nel prossimo mese di Ottobre un incontro con tutti i rappresentanti delle forze politiche e sociali ed una grande mobilitazzione di tutti i cittadini.Il comitato ha apprezzato inoltre il fatto che finalmente i sindaci dei comuni della zona sud hanno ottenuto un incontro con l'Assessore regionale alla sanità Lagalla fissato per il prossimo venerdì 21 settembre. Auspica il comitato che in detto incontro vengano ribaditi con forza i gravi problemi che vive la sanità pubblica nel territorio della zona sud della provincia di siracusa e precisamente:1- L'assenza assoluta dei reparti salvavita quali l'UTIC (Unità di Terapia Intensiva Coronarica), Nefrologia ed Emodialisi, e Rianimazione.2- La carenza dei servizi sanitari che non raggiungono i livelli essenziali previsti dalle vigenti disposizioni di Legge nazionali ed europei3- La violazione reiterata del principio di uguaglianza sostanziale rispetto a tanti altri utenti delle altre zone4- La violazione del principio della dignità della persona, del principio del bisogno di salute e del principio della qualità delle cure.

Comitato per la salvaguardia del diritto alla salute nel territorio della zona sud si Siracusa

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di Corrado Santuccio




Con l'avvicinarsi delle Primarie del 14 ottobre, anche nella nostra città si è aperto finalmente un dibattito sul Partito Democratico , sulla sua organizzazione, sulle possibili alleanze, ecc.

Con questo intervento vorrei proporre ai visitatori di questo blog di guardare al PD da una prospettiva diversa rispetto a quella avanzata dalle segreterie dei partiti o, per fare nomi e cognomi, al modello di PD suggerito da Enrico Letta.

Sono reduce dalla due giorni organizzata da Enrico Letta a Piacenza, nella quale si è sviluppato un dibattito ampio e partecipato attorno alle 3 parole chiave della campagna di Enrico per le primarie:
LIBERTA' perchè per troppi anni questo valore tipico delle culture riformiste occidentali è stato lasciato a Berlusconi ed è arrivato il momento che il PD se ne riappropri, promuovendo politiche veramente liberali a tutela dell'interesse generale e non a difesa di piccole corporazioni.
MOBILITA' perchè l'Italia è un paese sostanzialmente fermo, sia dal punto di vista infrastrutturale che da quello di vista sociale. Compito del Pd dovrà essere di creare le condizioni per cui si dia spazio alla meritocrazia, scongiurando che il destino di un figlio sia per forza quello di fare il mestiere del padre.

NATALITA' perchè un paese che non fa figli è un paese che non ha un futuro, e il compito del PD sarà quello di sostenere con forza le famiglie esistenti ed incoraggiare la formazione di nuove, attraverso una serie di proposte miranti a combattere il lavoro precario e a sostegno dei giovani che cercano una casa. Ma, nella nostra accezione, natalità significa anche sostegno alla nascita di nuove iniziative imprenditoriali, e in questo il sud può essere una locomotiva di sviluppo per l'intero paese.

Concludo dicendo che a Piacenza si è respirata veramente un'aria nuova: migliaia di giovani (lo stesso Letta ha 41 anni!) e donne hanno partecipato per la prima volta ad un incontro politico, confrontandosi su come il partito nuovo dovrà tradurre in iniziative concrete le numerose accezioni in cui si possono intendere le 3 parole chiave di cui vi ho parlato.

Tutto ciò è stato possibile grazie all'impostazione che Enrico Letta ha dato alla sua idea di PD, un partito che a suo (e nostro) avviso dovrà essere il primo partito post-ideologico della politica italiana.
Non un'aggregazione centrista nel senso opportunistico del temine, ma un partito che riconosca come destra, centro e sinistra sono modi vecchi di interpretare un mondo che è cambiato. Un partito che si concentri sui problemi, su come risolverli e sulle priorità da dare alle soluzioni.
Un partito capace di parlare a tutti.

Un partito di cui sento un grande bisogno nella nostra città...

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di Giovanni Amenta

IN PREMESSA, COLGO L’OPPORTUNITA’ PER SOLIDARIZZARE CON GIOVANNI MAZZONE., MARIAGRAZIA CARUSO., SALVATORE ANDOLINA., PAOLO RANDAZZO ED ALTRI AMICI CHE HANNO RICEVUTO OFFESE INDEGNE IN ALCUNI COMMENTI DEL BLOG.
APPOGGIO L’AZIONE INIZIATA DAI GESTORI DEL BLOG DI BLOCCARE I COMMENTI VOLGARI.
RITENGO CHE IL CONFRONTO POLITICO PUO’ ESSERE ANCHE FORTE, MA NON SI PUO’ PRESCINDERE DAL RISPETTO DELLE PERSONE E DELLE POSIZIONI POLITICHE, ALTRA COSA LA CALUNNIA, L’INGIURIA CHE NON PUO’ ESSERE MEZZO DI CONFRONTO!

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DA ANNI SCRIVO E DI QUESTO SONO CONVINTO CHE LA SANITA’ PUBBLICA NELLA NOSTRA PROVINCIA SI SALVA E SI DIFENDE METTENDO DA PARTE LE DIVISIONI POLITICHE DI DESTRA E DI SINISTRA E ANDANDO UNITARIAMENTE VERSO LO STESSO OBIETTIVO CHE PORTA A PRESERVARE L’OSPEDALE D’AREA AVOLA-NOTO E I SERVIZI CONNESSI.
PERO’ NON POSSIAMO DIMENTICARE I FATTI ACCADUTI E LA RESPONSABILITA’ CHE E’ SOLO POLITICA, DI CHI AVEVA IL COMPITO ISTITUZIONALE DI DIFENDERE GLI INTERESSI DELLA CITTA’ DI AVOLA : IL SINDACO DI GIOVANNI E IL DEPUTATO DI RIFERIMENTO ON. BONO, I QUALI, A MIO PARERE, HANNO SOTTOVALUTATO LE INGERENZE NEGATIVE DELLA DEPUTAZIONE REGIONALE SIRACUSANA IMMISCHIATA CON LE CLINICHE PRIVATE NELLA SANITA’, CHE OVVIAMENTE AVEVANO ED HANNO INTERESSI DIVERSI RISPETTO A NOI!
ESPRIMO IL RAMMARICO CHE DUE PERSONE CON UN’ESPERIENZA POLITICA NON INDIFFERENTE COME L’ON. BONO E L’EX SINDACO DI GIOVANNI ABBIANO SOTTOVALUTATO L’ATTIVITA’ DEI LORO “AMICI” DI COALIZIONE E DI AVER TROPPO TACCIUTO SULLE “PORCATE” CHE QUESTI HANNO FATTO.
IL TAGLIO DELLA SPESA SANITARIA, NON CREDO GIUSTO RAPPORTARE IL PROBLEMA AL GOVERNO NAZIONALE, QUANDO CI SONO DEGLI ACCORDI STIPULATI NELLA CONFERENZA DELLE REGIONI CUI TUTTI HANNO ADERITO E IL RIENTRO DELLA SPESA SANITARIA LO HANNO SUBITO ANCHE QUELLE REGIONI DOVE I SERVIZI SONO MIGLIORI DEI NOSTRI E I COSTI PIU’RIDOTTI TIPO LA REGIONE VENETO E LA LOMBARDIA CHE SICURAMENTE NON SONO A GUIDA CENTRO SINISTRA!
ALLO STESSO MODO, RITENGO CHE NON SI PUO’ TROVARE GIUSTIFICAZIONE NELLA SCELTA FATTA DAL GOVERNO REGIONALE DI DESTRA, NEL FATTO CHE “A.N. NON AVENDO IL DEPUTATO REGIONALE SIRACUSANO SI VEDE COSTRETTA A SUBIRE I TAGLI …….” MI DISPIACE MA QUESTA RISULTA SOLO UNA SCUSA, DA ANNI VI E’ UN RITARDO NEGLI ATTI PER FAR DECOLLARE IL PIANO DI RIFUNZIONALIZZAZIONE ED ANCHE QUANDO A.N. AVEVA IL SUO RAPPRESENTANTE REGIONALE LE COSE ANDAVANO ALLO STESSO MODO, ORA A.N. CI DICE CHE E’ IL PRIMO PARTITO DI AVOLA, MA ALLORA AVEVA BEN ALTRI NUMERI ANCHE A LIVELLO REGIONALE E LE LACRIME DI COCCODRILLO MI SEMBRANO UN PO’ TARDIVE!
MA NON CREDO CON TUTTO IL RISPETTO PER GRANATA LE COSE SAREBBERO ANDATE DIVERSAMENTE DA COME HANNO DECISO LE LOBBY ECONOMICHE CHE CONTROLLONO LA SANITA’ IN SICILIA …………. E PER DIRLA TUTTA L’ON. BONO IN A.N. E NEL PANORAMA POLITICO SICILIANO E NAZIONALE UN LEADER DI RILIEVO E CON UN PESO POLITICO RILEVANTE E QUESTA POSIZIONE DI PRESTIGIO POTEVA ESSERE ESERCITATO IN MODO DIVERSO CON UN ATTEGGIAMENTO POLITICO PERENTORIO SULLA TUTELA DELLA SANITA’ NEL NOSTRO TERRITORIO COSI’ NON E’ STATO PURTROPPO PER NOI…………I PERCHE’ NON STA A ME INDIVIDUARLI, PRENDO ATTO DEI RISULTATI CHE SONO SOTTO GLI OCCHI DELLA POPOLAZIONE AVOLESE E SIRACUSANA!
CAPISCO LA DIFESA POLITICA DI GIOVANNI MAZZONE, MA I FATTI CI DICONO CHE ……….
  1. L’ATTO AZIENDALE UN ATTO DOVUTO E’ STATO FIRMATO SOLO DOPO TRE ANNI;
  2. FINANZIAMENTI ARRIVATI CON IL CONTAGOCCE NELLA SANITA’ PUBBLICA MENTRE AUMENTAVANO LE CONVENZIONI CON LE CLINICHE PRIVATE A SIRACUSA E NELLA ZONA NORD DELLA NOSTRA PROVINCIA;
  3. LA ZONA SUD PUR CON UNA POPOLAZIONE DI CIRCA CENTOMILA ABITANTI, UGUALE ALLA ZONA NORD, SENZA SERVIZI ESSENZIALI NELLA MEDICINA DI PRONTO INTERVENTO …….L’UTENTE COSTRETTO AD EMIGRARE NEL RAGUSANO PER CERTE PATOLOGIE O ANDARE INCONTRO AL VIAGGIO DELLA SPERANZA PER LE MALATTIE RENALI O RIVOLGERSI AL PRIVATO CONVENZIONATO PER LA DIALISI;
  4. LA ZONA SUD DELLA PROVINCIA CON FORTI INTERESSI ECONOMICI PER LO SVILUPPO DELLA PESCA E DEL TURISMO DERIVANTE DAL MARE CON PORTI COME PORTOPALO, MARZAMEMI LASCIATI SENZA UNA CAMERA IPERBARICA;
  5. REPARTI PREVISTI NEL PIANO DI RIFUNZIONALIZZAZIONE AD OGGI DOPO CINQUE ANNI NON FINANZIATI COME L’ONCOLOGIA MEDICA DELL’OSPEDALE DI AVOLA, CHE DA’ SPERANZA A TANTI MALATI ONCOLOGICI E NON SOLO DELLA NOSTRA PROVINCIA……. SI PREFERSCE LASCIARE CHE IL REPARTO FUNZIONI COME UN SEMPLICE DAY OSPITAL, MENTRE SI STIPULANO CONVENZIONI CON CLINICHE PRIVATE PER L’ONCOLOGIA CHE HANNO SCOPERTO LUCROSA NELLE CLINICHE PRIVATE;
  6. L’UTIC LAVORI ULTIMATI MACCHINARI PRONTI O QUASI AD AVOLA MA NON PARTE IL SERVIZIO PER MANCANZA DI PERSONALE MEDICO E PARAMEDICO E SI CONTINUA A MORIRE PER INFARTO NELLA ZONA SUD DELLA PROVINCIA, PERCHE’ LE STRUTTURE PER CURARE L’INFARTO CI SONO DA SIRACUSA IN SU;
  7. SI REALIZZANO SERVIZI POLIAMBULATORI NUOVI, MA DURANO LO SPAZIO DI QUALCHE MESE E POI I NOSTRI GIOVANI MEDICI CON INCARICO ANNUALE, RESTANO “A SPASSO” O VANNO VIA DALLA SICILIA!
  8. SI PREFERISCE IN ALCUNI SETTORI NON ESPLETARE IL CONCORSO O STABILIZZARE IL SERVIZIO PERCHE’ COSI’ SI CONTROLLANO UNA BELLA FETTA DI VOTI DA INDIRIZZARE ALL’AMICO CANDIDATO POSSIBILMENTE PADRONE DI QUALCHE CLINICA PRIVATA E TANTO ALTRO CI SAREBBE DA DIRE !
QUINDI NON SI POSSONO SOTTACERE QUESTE RESPONSABILITA’ DELLA DEPUTAZIONE REGIONALE SIRACUSANA DEL CENTRO DESTRA DIRETTAMENTE INTERESSATA A FAVORIRE LA SANITA’ PRIVATA A DISCAPITO DELLA PUBBLICA CHE, DI FATTO, HA SPINTO PER SPOSTARE RISORSE ECONOMICHE COSPICUE DAL PUBBLICO AL PRIVATO!
A SCANSO DI EQUIVOCI, NON SONO UN COMUNISTA STATALISTA, ANZI AL CONTRARIO, SONO FAVOREVOLE ALL’INIZIATIVA PRIVATA CHE BISOGNA STIMOLARE, ANZI È NECESSARIO CREARE LE CONDIZIONI PER FARE SVILUPPARE L’INIZIATIVA PRIVATA IN TUTTI I SETTORI PRODUTTIVI O MEGLIO LIBERALIZZARE I SERVIZI, ED E’ PER QUESTO CHE AUSPICO CHE LE CLINICHE PRIVATE SIANO EROGATORI DI SERVIZI SANITARI INTEGRATIVI RISPETTO ALLA SANITA’ PUBLICA MA NON SERVIZI DOPPIONI IN COMPETIZIONE CON LA SANITA’ PUBBLICA. A CHIARIMENTO, L’INIZIATIVA PRIVATA PREVEDE IL RISCHIO D’IMPRESACHE NELLA FATTISPECIE NON ESISTE, PERCHE’ LE CLINICHE SI ALIMENTANO ECONOMICAMENTE CON LE CONVENZIONI REGIONALI OVVERO CON CAPITALE PUBBLICO!
TROPPO FACILE FARE IMPRESA IN QUESTO MODO!
ORMAI SIAMO TROPPO ABITUATI A SENTIR PARLARE DI CONDOTTE E/O COMPORTAMENTI ILLEGITTIMI O VEDERE ATTI ILLECITI, CHE NON RIUSCIAMO PIU’A SCANDALIZZARCI DI CHI AVENDO UN RUOLO POLITICO E QUINDI PORTATORE DI INTERESSI PUBBLICI SI LIMITA A FARSI I CAZ… PROPRI, QUESTA LA VERITA’.
ANCHE L’INFORMAZIONE NAZIONALE SI E’ OCCUPATA DELLO SCANDALO DELLA SANITA’ IN SICILIA DEGLI INTERESSI DELLA MAFIA E DELLE LOBBY ECONOMICHE CHE GESTISCONO CLINICHE CON FONDI DI DUBBIA PROVENIENZA, NON DICO NIENTE DI NUOVO BASTA VEDERE E ASCOLTARE IL FILM DOCUMENTARIO LA MAFIA BIANCA PER RENDERSI CONTO DI COME LA SANITA’ PRIVATA (NON TUTTA PER CARITA’) SIA GESTITA IN SICILIA.
QUESTE CLINICHE ASSICURANO NON SOLO UN COSPICUO INTROITO ECONOMICO CON POCO RISCHIO MA UNA GESTIONE DI VOTI CAPACE DI FARE ELEGGERE DEPUTATI REGIONALI E SINDACI!
LA GENTE E’ CONFUSA NON RIESCE A CAPIRE CHI HA RAGIONE E CHI TORTO, I RAPPRESENTANTI DEL CENTRO DESTRA SIRACUSANO CERCANO DI NEGARE L’EVIDENZA DI UNA SANITA’ VOLUTAMENTE MANDATA AL DEGRADO TECNICO-PROFESSIONALE.
RITENGO CHE L’ADDEBITO POLITICO PER IL DEGRADO DELLA SANITA’ NELLA PROVINCIA DI SIRACUSA ALLA CLASSE POLITICA DEL CENTRO DESTRA SIA UN ATTO DOVUTO…………….
UN ESEMPIO: ALCUNI PRIMARI, DICIAMO LA QUASI TOTALITA’ DEGLI OSPEDALI SIRACUSANI, SICURAMENTE BRAVI PROFESSIONISTI, SONO NOTORIAMENTE LEGATI A FORZA ITALIA E IN GENERE AL CENTRO DESTRA E QUESTO NON E’ UN CASO ………….A MIO PARERE C’E’ STATA UNA LOTTIZZAZIONE CON LA VOLONTA’ DI DEQUALIFICARE PROFESSIONALMENTE LA SANITA’ PUBBLICA NEL NOSTRO TERRITORIO.
QUESTO STATO DI COSE HA FACILITATO LA FUGA VERSO GLI OSPEDALI DI FUORI PROVINCIA E VERSO LE STRUTTURE PRIVATE, UN PROGETTO IN PARTE GIA’REALIZZATO E CHE BISOGNA FERMARE CHIEDENDO L’INDIZIONE DI NUOVI CONCORSI CON LA GARANZIA CHE LA POLITICA DI DESTRA E DI SINISTRA FACCIA UN PASSO INDIETRO E CHE LA SELEZIONE AVVENGA PER MERITOCRAZIA E NON PER APPARTENENZA POLITICA.
PER ANNI NELLA QUALITA’ DI SEGRETARIO DEI D.S. HO FATTO PUBBLICHE DENUNCE: UN ESEMPIO L’ACQUISTO DELLA TAC AD AVOLA COMPRATA PER ESSERE UNA FUORISERIE MENTRE IN REALTA’ ERA ED E’ UNA UTILITARIA …………E CHE SOLO L’ABNEGAZIONE DEI TECNICI E DEI MEDICI GARANTISCE UN SERVIZIO DECENTE!
UNITA’ OPERATIVE SEMPLICI NELL’OSPEDALE DI AVOLA COSTRETTE A LAVORARE CON STRUMENTI NON ADEGUATI COME LA GASTROSCOPIA E SERVIZI ANNESSI DOVE IL SUO RESPONSABILE, BRAVO E SENSIBILE PROFESSIONISTA, E’ STATO LASCIATO SOLO A SVOLGERE UN SERVIZIO CHE PREVEDE ALMENO, OLTRE A LUI, ALTRI DUE MEDICI COSI’ SI ALLUNGANO I TEMPI PER LE INDAGINI DIAGNOSTICHE ANCHE DI DUE MESI………….E I PRIVATI CONVENZIONATI BEN ACCETTONO QUESTO STATO DI COSE. L’UNITA’ OPERATIVA DI CARDIOLOGIA CHE SVOLGE SOLO MANSIONI DI ROUTINE, MENTRE I MEDICI PRESENTI POTREBBERO FARE MOLTO DI PIU’ SE MESSI NELLA CONDIZIONE DI OPERARE CON UNA STRUTTURA ADEGUATA!
MA NESSUNO SA, NESSUNO LEGGE E NESSUNO VEDE.
ANCHE QUESTA STORIA E’ STRANA, SEMBRA CHE NELLA PROVINCIA DI SIRACUSA SI CERCANO E SI VEDONO SOLO L’ATTVITA’ ILLECITA DEI LADRI DI GALLINE, MENTRE I COLLETTI BIANCHI FANNO AFFARI, NON SEMPRE DENTRO I PRINCIPI DELLA LEGALITA’!
I GIOCHI ORMAI SONO CHIARI E IL PERSISTERE IN QUESTA STRADA CI INDUCE HA PENSARE CHE IL LIVELLO D’IMMUNITA’SI STIA ALLARGANDO A MACCHIA DI LEOPARDO CON BUONA PACE DELLA LEGALITA’ E DEI PRINCIPI DI TRASPARENZA.
CI DOBBIAMO CHIEDERE, PERCHE’ A PARI NUMERO DI ABITANTI LA ZONA NORD DI SIRACUSA HA DUE STRUTTURE DI UTIC E LA ZONA SUD NESSUNA?
QUINDI SENZA ESSERE UNA CASSANDRA, MA SOLO UNA PERSONA REALISTA, PARE CHIARO CHE SIAMO ORAMAI AL COLLASSO DELLA SANITA’ NELLA NOSTRA ZONA, NON POSSIAMO CONTINUARE A DIVIDERCI AVENDO DAVANTI LA PROSPETTIVA DELLA CHIUSURA DELL’OSPEDALE AVOLA-NOTO O LA MANCATA APERTURA DELLE UNITA’ OPERATIVE PREVISTE NEL PIANO DI RIFUNZIONALIZZAZIONE, A QUESTO PUNTO COMPITO DELLA POLITICA E’ TROVARE LA SOLUZIONE E DIFENDERE QUEI SERVIZI PREVISTI NEL PIANO FIRMATO DAL SINDACO DI GIOVANNI, CHE NON CONDIVIDEVAMO COSI’ COME REALIZZATO, MA OGGI E’ ESSENZIALE SALVAGUARDARE QUEL PIANO DI RIFUNZIONALIZZAZIONE.
LA RICHIESTA DEI DEPUTATI DIESSINI DI FAR VENIRE A SIRACUSA L’ASSESSORE REGIONALE ALLA SANITA’ E DI INCONTRARE IL PRESIDENTE DELLA REGIONE PUO’ ESSERE UN PASSO IN AVANTI, MA TUTTI INSIEME POSSIAMO FARE DI PIU’, PERCHE’ PERSONALMENTE APPREZZO LO SFORZO CHE ALCUNI ESPONENTI DEL CENTRO DESTRA AVOLESE STANNO COMPIENDO SU QUESTO TEMA DELLA SANITA’ E CAPISCO COME PUO’ ESSERE DIFIFICILE ASSUMERE CERTE POSIZIONI MA QUESTO IMPEGNO C’E’, LO VEDIAMO AIUTIAMOLI, NON CON LA CRITICA FEROCE, MA CREANDO INSIEME UN MOVIMENTO CITTADINO SPONTANEO SENZA ESCLUDERE NESSUNO MA APERTO A TUTTI !!!!!!!
PERCHE’, CHIARITO CHE IN QUESTI ANNI C’E’ STATA SUPERFICIALITA’ NELLA GESTIONE DELLA PROBLEMATICA SANITA’ O UNA FIDUCIA MAL RIPOSTA NELLA DEPUTAZIONE SIRACUSANA DA PARTE DEL CENTRO DESTRA AVOLESE, BISOGNA RIPARTIRE INSIEME PER SALVARE LA SANITA’ NELLA ZONA SUD DELLA PROVINCIA DI SIRACUSA.
PER UNA VOLTA, POSSIAMO ESSERE ANCHE CAMPANILISTICI NEL DIFENDERE L’OSPEDALE D’AREA AVOLA-NOTO E RIVENDICARE QUEI SERVIZI CHE POSSONO CONTRIBUIRE A DARE RISPOSTE ALL’UTENZA DELLA ZONA SUD DELLA PROVINCIA DI SIRACUSA SENZA PER QUESTO VERGOGNARSI! GRAZIE

GIOVANNI AMENTA

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SABATO 22 SETTEMBRE 2007
H.18.00
PRESSO LA SALA RIUNIONI DEL CENTRO GIOVANILE DI VIA MATTARELLA (24 METRI)
per continuare la discussione della bozza di regolamento iniziata nei due precedenti incontri...
NON MANCATE!!!

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L'articolo di oggi pubblicato su Repubblica è davvero interessante. Vale la pena dargli un'occhiata.

In breve:

1) La sinistra moderna è democratica
2) La sinistra moderna è liberale
3) La sinistra moderna sostiene l'integrazione
4) La sinistra moderna sostiene il lavoro
5) La sinistra moderna sostiene le regole e crede nel ruolo regolatore dei pubblici poteri
6) La sinistra moderna sostiene la redistribuzione
7) La sinistra moderna è progressista
8) La sinistra moderna è il partito dell'educazione
9) La sinistra moderna sostiene il diritto alla sicurezza
10) La sinistra moderna è ecologista
11) La sinistra moderna è europeista
12) La sinistra moderna è internazionalista
13) La sinistra moderna è morale
14) La sinistra moderna è realista
15) La sinistra moderna vuole la trasformazione

Sarebbe bello sentire il parere e le riflessioni di alcuni nostri rappresentanti della sinistra, e perchè no ..anche quelli di destra.

Link: Ecco i quindici punti della sinistra moderna (Repubblica.it)

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