MALAFEDE - IL LATO OSCURO DELLA CHIESA: INTERVISTA DON FORTUNATO DI NOTO
18:28 | don fortunato di noto, meter, pedofilia | 0 commenti »di Nino Campisi
PASSARELLO RISPONDE AL POST DI BIANCA SULLA VICENDA OSPEDALE DI MARIA
21:51 | ospedale, partito democratico, sanità | 0 commenti »di Sebastiano Passarello

di Elisa Bonafede

L'AMMINISTRAZIONE BARBAGALLO DA CHE PARTE STA?
15:59 | diritto alla salute, ospedale, partito democratico, sanità | 1 commenti »
Ecco le proposte del Partito Democratico di Avola per la sanità nella zona sud della provincia di Siracusa.A Noto: PTA, riabilitazione, lungodegenza.
Ad Avola: Ospedale UNICO con rianimazione.
A Rosolini, Pachino, Portopalo: Strutture di assistenza potenziate.
di Nino Campisi
Il rinomato ed apprezzato Presidente del Real Avola Carmelo Cristauro (nella foto) è costretto a lasciare - per motivi familiari e personali - la squadra e i suoi tifosi cedendo il posto al direttore sportivo Antonino Monterosso.
di Nino Campisi
Qualcuno scrive che Paolo è cresciuto con mandorle e nero d'Avola. Ma che.. bistecche, pesce fresco e buone spremute dei nostri agrumi Papà Salvatore che lo ha "allevato" ne sa qualcosa. Tutt'al più qualche mezzo bicchiere di nero d'Avola è servito per " mettere buon sangue ". Un sangue caliende come la sua terra. Un sangue che non ha mai sentito il bisogno di associarsi ad additivi poco nobili, e che ha saputo sciogliere le gelide e ghiacciate montagne del nord.
Piccolo ed esile Paolino. Ma un unica fascia muscolare tessuta da nervi tesissimi pronti a scandire ritmi inquietanti. Lo lasciammo in ospedale, quando durante la sesta tappa del "Giro" 2010, la FIDENZA - CARRARA, durante la discesa del Brattello, una macchia d'olio sull'asfalto, ne decretò il ritiro con una rovinosa caduta, vanificando un lungo e faticoso lavoro. Libero da impegni ufficiali, Paolo si prepara in tutti i sensi per il mitico Tour de France. La prestigiosa kermesse ciclistica che ogni corridore sogna di partecipare, vede il compagno di squadra e capiatno Alberto CONTADOR già vincitore della scorsa edizione, uno dei pretendenti alla vittoria Parigina insieme a Basso, Armstrong, Evans, e Schleck.
L' ASTANA è un team che porta il nome della capitale del Kazakistan dove un consorzio di 5 "colossi" del settore energetico,del paese asiatico, nel 2006 hanno dato vita ad una squadra di tutto rispetto che ha trovato nello spagnolo Contador l'uomo simbolo ottenendo la vittoria al Giro d'Italia 2008", la "Vuelta a Espana 2008" e due "Tour 2009 e 2010". A dare man forte a Contador, ci sono Vinokourov, De La Fuente, Hernandez, e Navarro. Paolino è li. Con la sua umiltà. Quasi ad intimidirsi. Guarda tutti dal basso verso l'alto. I suoi ricordi lo portano lontano, nella sua Avola, quando "Avola antica" era insormontabile e quei monotoni giri sul lido di Noto e Balata segnavano la giornata rilassante.
Adesso le Alpi e i Pirenei. Quel sangue caliente scioglie la timida umiltà, ed eccolo all'improvviso apparire un grande far i garndi del ciclismo Internazionale. Dietro la sua schiena il numero 8, come il giorno della sua nascita, ci ricorda che alla quinta tappa è il suo 33° compleanno. Appena il tempo di ricevere gli auguri e già il lavoro si fa duro. Quando all'ottava tappa, dall'ammiraglia arrivano gli ordini di Martinelli e Bontempi, lui è li pronto a sfidare tutti. Ed è proprio sul Col de la Ramaz che l'andatura estenuante di Paolo allunga il gruppo e alcuni nomi eccellenti iniziano a mollare. Alla nona tappa è Cadel Evans ad essere vittima di Paolo che sulla salita della Madeleine con un ritmo implacabile inizia a spianare la strada per Contador.
- Per noi il Tour è appena iniziato - dice Paolo (dal diario di corsa del "tira")
Alla quindicesima tappa Contador indossa la maglia gialla e Paolo per altre due durissime tappe è chiamato ancora a proteggerla, soprattutto sul Tourmalet e sull'Aubisque. Lui come ogni grande guerriero lo ha fatto con grande caparbietà e grande temperamento. Quella sua grande forza che ci ha tenuti con il fiato sospeso davanti alla TV dove il regista mandava in onda i suoi primi piani. Un volto imperterrito che nascondeva la grande fatica, il volto di uno dei più grandi gregari italiani.
Oggi Paolo si unisce a tutti noi amanti del ciclismo per dare l'ultimo saluto al grande LAURENT FIGNON che prematuramente ci ha lasciati. Quel Fignon che ormai opinionista lo aveva commentato nella TV francese.
( Dal diario di corsa del "Tira" - 16^ tappa )
- ...mi sento di ringraziare il mio Capitano per gli incitamenti che mi ha inviato con la radiolina
per tutto il percorso.
Un ringraziamento va a tutti gli amici e i tifosi, che giornalmente mi sostengono e mi incitano
tramite facebook
Un pensiero particolare va a mia moglie e a mio figlio, per i sacrifici che fanno insieme a me
( dal diario di corsa del "Tira" - Arrivo a Parigi )
- Questa è l'ultima pagina del mio diario di corsa ed è obbligo ringraziare Alberto Contador, i miei compagni di squadra, i meccanici, i massaggiatori, i chiropratici, i medici,i d.s., il mio allenatore il manager e gli sponsor.
Ma un grosso grazie, va soprattutto a voi. A tutti gli amici e i fans che mi hanno seguito giorno per giorno e mi hanno sostenuto e incitato a non mollare mai,questo giorno particolare è anche il vostro
Grazie grazie e grazie ancora, siete grandi.
Ci ringrazia cosi Paolino, e noi non possiamo che ricambiare con lo stesso grande affetto.
(La carriera di Paolo con relativi risultati su Wikipedia o su paolotiralongo.it)
di Michele Bianca
Venerdì 27 agosto 2010 sul quotidiano “la Repubblica”, è stato pubblicato un articolo dal titolo “Sanità siciliana un esempio virtuoso”. Credo che questa sia la migliore risposta possibile alle indegne polemiche che esponenti di una parte politica hanno sollevato negli scorsi giorni.
Rimango stupefatto di fronte alle recenti polemiche sollevate da esponenti del PD in merito alla questione dell’ospedale Avola-Noto. Nei giorni scorsi deputati del Partito Democratico all’Ars, e in particolare l’onorevole Roberto de Benedictis, hanno di fatto caldeggiato il ridimensionamento di alcuni reparti dell’ospedale Giuseppe Di Maria di Avola al fine di ottenere in “cambio”la realizzazione dei nuovi reparti di cui si rimanda di anno in anno, di mese in mese con uno stillicidio asfissiante di promesse tradite, l’apertura. Reparti tra l’altro già realizzati e non ancora funzionanti per l’assenza del personale (non ancora assunto). Detto in parole povere i nostri deputati regionali ci chiedono ancora di rinunciare a dei reparti per far in modo che ce ne aprano di nuovi. Anziché difendere quello che è nostro e lottare per quello che ci spetta di diritto questi “onorevoli” forse convinti di aver a che fare con degli sprovveduti, per consumare le loro faide politiche ci chiedono ancora di rinunciare a ciò che è nostro.
Quando poi simili bassezze figlie di chissà quale perversa logica politica, vengono strumentalmente indirizzate nei confronti di quello che può essere considerato uno dei più efficienti, se non il più efficiente reparto di tutto il Di Maria e cioè il reparto di Oftalmologia, allora il subdolo disegno che muove queste squallide macchinazioni propagandistiche risulta fin troppo evidente.
Invito l’onorevole De Benedictis e tutti gli esponenti del PD a consultare i dati relativi al reparto di Oculistica di cui chiedono a gran voce il ridimensionamento: negli ultimi anni si sono avuti qualcosa come 18.000 interventi! Non è un errore di battitura. 18.000 interventi realizzati in una struttura pubblica che hanno permesso all’erario regionale di risparmiare milioni di euro. Provate solo ad immaginare se una mole tale di operazioni fosse stata eseguita in delle cliniche private a spese della regione… o peggio ancora se questi interventi fossero stati eseguiti a spese dei cittadini! Non parliamo poi delle visite, oltre 100.000. Lo scrivo a lettere: centomila. Un altro dubbio si insinua nella mia mente: che l’onorevole De Benedictis e il dott. Paolo Caruso primario di oculistica si siano messi d’accordo? In effetti se si chiudesse il reparto una mole considerevole di pazienti si riverserebbe nello studio privato del noto medico… immaginate i guadagni! Magari fanno metà e metà. Mmmaahh! Lasciamo da parte queste considerazioni “ironiche (?)” sarà l’afa di questi giorni ma sono un attimino confuso..sarò io che vedo complotti e disegni occulti ovunque!
Assessore Russo, confidiamo nel suo buon senso e nel fatto che Lei possa impedire che si consumi l’ennesimo scippo alla nostra comunità. Qual è la logica che sta spingendo la Regione a ridimensionare questo reparto? Quali sono i criteri che giustificano questa scelta? Sicuramente non l’efficienza. Il nostro è un caso isolato o ci sono casi simili anche in altri ospedali della Sicilia? Assessore ci spieghi La prego.
Circolo territoriale di Avola
COMUNICATO STAMPA
Sulla vicenda dell’Ospedale
Il sindaco si assuma le proprie responsabilità
Visto che il prossimo 8 settembre è prevista la visita dei funzionari per verificare l'attuazione del Piano regionale e per dare impulso alla realizzazione dell'assetto dell'Ospedale Avola/Noto, pur cercando di essere misurati nell'intervenire nel dibattito sull'argomento, come Partito Democratico, di opposizione al centro-destra che governa malissimo la nostra città, ribadiamo la nostra posizione.
Anzitutto, pensiamo che sia opportuno che ci s'impegni a sostenere gli interessi strategici della città, piuttosto che a difendere gli interessi particolari di qualche primario. Si potrebbe, ad esempio, tranquillamente accettare la trasformazione del reparto di oculistica in day-hospital, visto che la maggioranza degli interventi avvengono con tale modalità (e pazienza se qualcuno dovesse perdere il primariato), se si ottenessero tempi certi e ragionevoli per la realizzazione di quanto previsto dal piano regionale.
Occorre, inoltre, esercitare una reale pressione sul Governo Lombardo affinché venga inserita ad Avola anche la rianimazione, consolidando così il processo strategico di trasformazione del nostro nosocomio in ospedale di emergenza, come impone il fatto che il nostro ospedale è posto accanto all'uscita dell'autostrada.
È necessario infine battersi perché l'Ospedale Avola/Noto abbia una sua autonoma funzione, anche rispetto a quello di Siracusa e alle cliniche private, sia in termini di posti letto, sia in termini di unicità dei reparti (ad esempio, oncologia): come infatti i cittadini della zona sud possono recarsi a Siracusa per curarsi, così anche i siracusani possono servirsi, per alcune terapie, dell'Ospedale Avola/Noto.
La segreteria cittadina del Partito Democratico





