Segnaliamo questa interessante intervista per la rivista Malafede a Don Fortunato Di Noto - il parroco avolese che lotta la pedofilia. Nell'intervista, come si può facilmente intuire visto il target della rivista, si parla dello scandalo Preti pedofili.

Rispondendo a nome dell'Associazione Meter, Don Fortunato mette in chiaro diversi aspetti della vicenza, ovviamente senza peli sulla lingua.




Buona lettura!

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di Nino Campisi

Non va oltre lo 0 - 0 l'incontro fra l' Avola e l'ostico Città di Messina all'esordio del campionato di eccellenza disputatosi sul terreno del " Nobile " di Lentini (neutro) davanti ad un numeroso pubblico.

Gara al quanto concitata caratterizzata dalle innumerevoli azioni di attacco dell'Avola che ha severamente messo in difficoltà i "peloritani" sin dall'inizio. De Leo privo di elementi importanti in difesa come Marziano e Casisa (squalificati), schiera un insolito e strabiliante Unniemi che ha tenuto "banco" in difesa insieme al solito Ricca e i due esterni Mangiameli e Saraceno.

Un centrocampo ben organizzato con un attento Nastasi ed un coriaceo Cilio, ha sviluppato una limpida manovra mettendo a proprio agio un bravissimo Intagliata che con Sirugo (40° st Messina) e Vaccaro (18° st Arena) sulle fasce finalizzavano con Costanzo impegnando seriamente il portiere Paterniti.

Tuttavia l'Avola non passa in virtù di una buona e attenta difesa messinese. Una gara che sul piano agonistico ha visto i ragazzi impegnarsi fino allo stremo, tanto che nell'ultimo quarto d'ora si vede "uscire" il C. di Messina che in qualche occasione impegna il nostro portiere Tarantino.

Credo che l'Avola abbia disputato una buonissima gara contro questo Città di Messina che pare sia una delle pretendenti al titolo finale, e questo può far ben sperare. A fine gara Mister De Leo si dice soddisfatto della prova dei suoi ragazzi mettendo in evidenza il grande impegno agonistico dimostrato per raggiungere la vittoria. Credo che su questo non si può che essere d'accordo con De Leo.

La prossima domenica l'Avola sul neutro di Ragusa affronta in trasferta il S. Croce

N.B.: Per l'attaccante palermitano Mimmo COSTANZO, dettagli sul sito dell'Avola Calcio

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di Sebastiano Passarello

Caro sig Bianca, ho letto il suo commento ed ho ritenuto opportuno intervenire per ribadire alcune inesattezze da lei riportate. Innanzitutto il PD di Avola non è per il ridimensionamento dei reparti di oculistica e otorino. Il partito democratico è per l’immediata applicazione di quanto previsto dal piano regionale stilato dall’assessorato regionale alla sanità; purtroppo quel piano prevede la trasformazione di quei 2 reparti in day-hospital e la colpa non è sicuramente imputabile al PD di Avola.

Noi non vogliamo che si perpetri, ancora una volta, un ulteriore penalizzazione all’Ospedale di Avola, come quella subita nel 2002, quando i reparti di Ortopedia, Ostetricia e Pediatria, furono trasferiti a Noto, senza la contemporanea realizzazione dei reparti d’eccellenza previsti per l’Ospedale di Avola.

Se si continua ancora con sterili difese di parte, c’è il rischio che tutto rimanga inalterato e, ancora una volta, venga penalizzato il nosocomio Avolese, mentre a Noto, rimarrebbero gli attuali reparti in più i PTA, come previsti dal piano regionale, essendo già in fase di completamento i lavori per accogliere i nuovi servizi.

Per cui ribadiamo che il PD di Avola è disponibile a qualsiasi forma di collaborazione, purché gli obiettivi siano chiari ed abbiano come fine il miglioramento della qualità dei servizi a tutela della salute dei cittadini Avolesi e di tutta la zona sud.

Sebastiano Passatello
in qualità di tesserato
ed attivista del PD di Avola

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di Elisa Bonafede

Vi rendo partecipi del porcile che regna nella famosissima piazzetta della ragioneria. Noi non sappiamo più che pesci prendere, nel frattempo i ragazzi la notte si dilettano a uccidere a sassate i gatti, oltre a cantare, ballare, litigare, urlare, ubriacarsi... e lasciare lo schifo che vedete...


(Clicca sulle immagini per ingrandirle)

Tutta la piazzetta è in questo stato, ho altre foto ma non voglio essere ripetitiva perchè lo scenario è sempre lo stesso, i cassonetti (due) sono a pochissimi passi da questo schifo. Abbiamo raccolto firme per due anni, depositate a questo e a quell'ufficio, la situazione non è cambiata, anzi peggiora di anno in anno, di mese in mese. Non è possibile mettere tutti i giorni i guanti di plastica per andare a pulire davanti casa quello che lasciano ogni notte, bisogna fare lo slalom. CHISSA' COME VA RISOLTA QUESTA SITUAZIONE!!!

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Ecco le proposte del Partito Democratico di Avola per la sanità nella zona sud della provincia di Siracusa.

A Noto: PTA, riabilitazione, lungodegenza.
Ad Avola: Ospedale UNICO con rianimazione.
A Rosolini, Pachino, Portopalo: Strutture di assistenza potenziate.

Questa è una proposta concreta, priva di motivazioni campanilistiche e motivata solo dalla logica e dalla buona amministrazione. Come è a tutti noto, infatti, e come gli stessi tecnici dell’ Assessorato regionale hanno già capito e deciso, il “Di Maria” è posto accanto all’uscita dell’autostrada ed è quindi meglio raggiungibile da tutti i cittadini della zona sud e di Siracusa.

Vogliamo che la Sanità nella zona sud della provincia sia potenziata e non soppressa a favore della sanità privata o della sanità pubblica siracusana. Chi tace o fa finta di non capire va contro il diritto alla salute di tutti.

L’Amministrazione BARBAGALLO da che parte sta?

Partito Democratico
Circolo Territoriale di Avola

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di Nino Campisi

Lentini, Stadio " Angelino Nobile " 5.Set.2010

Seconda uscita ufficiale (prima casalinga) dell'Avola di Mister De Leo che oggi sul neutro di Lentini ha superato il primo turno di Coppa Italia battendo per 4 - 1 (d.c.r.) un caparbio Palazzolo, al cospetto di un numeroso pubblico arrivato da Avola per sostenere la squadra.

La partita di andata, giocata allo "Scrofani Salustro" di Palazzolo, terminò a reti inviolate. Avola molto creativo in fase offensiva e ben disposto in difesa e a centrocampo, non ha trovato la giusta occasione per chiudere la aprtita nei 90 minuti regolamentari. Intagliata, Unniemi, Sirugo e Messina hanno tentato la via del goal senza mai poter concludere, persino i difensori Ricca, Marziano, e Casisa hanno tentato di insidiare la porta di Ferla che in diverse occasioni è stato deteminante. I Gialloverdi dal canto loro hanno ben contrastato gli attacchi Avolesi e con perentorie ripartenze hanno spesso chiamato in causa il portiere dell'Avola Tarantino.

Per quasi tutto il secondo tempo il Palazzolo ha giocato con nove uomini per l'espulsione di Cinolauro dopo aver commesso un brutto fallo su Ricca e l'abbandono per infortunio di Spampinato che non ha trovato sostituti poichè Mister Anastasi aveva già effettuato le tre sostituzioni disponibili. Tuttavia l'Avola ha dovuto aspettare i calci di rigore per poter assicurare il risultato e passare il turno.

Domenica 12 set. inizia il campionato di Eccellenza e il primo avversario sarà Città di Messina che l'avola ospiterà in casa sempre sul neutro di Lentini, per l'impraticabilità del Di Pasquale in fase di ristrutturazione.

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Abbiamo appreso la notizia da GdS ed è stato uno shock anche per noi.

Il rinomato ed apprezzato Presidente del Real Avola Carmelo Cristauro (nella foto) è costretto a lasciare - per motivi familiari e personali - la squadra e i suoi tifosi cedendo il posto al direttore sportivo Antonino Monterosso.

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di Nino Campisi




Il " TIRA ". E' cosi che lo chiamano in "gruppo". Paolo Tiralongo nostro concittadino con licenza di pedalare dove non tutti possono osare.

Qualcuno scrive che Paolo è cresciuto con mandorle e nero d'Avola. Ma che.. bistecche, pesce fresco e buone spremute dei nostri agrumi Papà Salvatore che lo ha "allevato" ne sa qualcosa. Tutt'al più qualche mezzo bicchiere di nero d'Avola è servito per " mettere buon sangue ". Un sangue caliende come la sua terra. Un sangue che non ha mai sentito il bisogno di associarsi ad additivi poco nobili, e che ha saputo sciogliere le gelide e ghiacciate montagne del nord.

Piccolo ed esile Paolino. Ma un unica fascia muscolare tessuta da nervi tesissimi pronti a scandire ritmi inquietanti. Lo lasciammo in ospedale, quando durante la sesta tappa del "Giro" 2010, la FIDENZA - CARRARA, durante la discesa del Brattello, una macchia d'olio sull'asfalto, ne decretò il ritiro con una rovinosa caduta, vanificando un lungo e faticoso lavoro. Libero da impegni ufficiali, Paolo si prepara in tutti i sensi per il mitico Tour de France. La prestigiosa kermesse ciclistica che ogni corridore sogna di partecipare, vede il compagno di squadra e capiatno Alberto CONTADOR già vincitore della scorsa edizione, uno dei pretendenti alla vittoria Parigina insieme a Basso, Armstrong, Evans, e Schleck.

L' ASTANA è un team che porta il nome della capitale del Kazakistan dove un consorzio di 5 "colossi" del settore energetico,del paese asiatico, nel 2006 hanno dato vita ad una squadra di tutto rispetto che ha trovato nello spagnolo Contador l'uomo simbolo ottenendo la vittoria al Giro d'Italia 2008", la "Vuelta a Espana 2008" e due "Tour 2009 e 2010". A dare man forte a Contador, ci sono Vinokourov, De La Fuente, Hernandez, e Navarro. Paolino è li. Con la sua umiltà. Quasi ad intimidirsi. Guarda tutti dal basso verso l'alto. I suoi ricordi lo portano lontano, nella sua Avola, quando "Avola antica" era insormontabile e quei monotoni giri sul lido di Noto e Balata segnavano la giornata rilassante.

Adesso le Alpi e i Pirenei. Quel sangue caliente scioglie la timida umiltà, ed eccolo all'improvviso apparire un grande far i garndi del ciclismo Internazionale. Dietro la sua schiena il numero 8, come il giorno della sua nascita, ci ricorda che alla quinta tappa è il suo 33° compleanno. Appena il tempo di ricevere gli auguri e già il lavoro si fa duro. Quando all'ottava tappa, dall'ammiraglia arrivano gli ordini di Martinelli e Bontempi, lui è li pronto a sfidare tutti. Ed è proprio sul Col de la Ramaz che l'andatura estenuante di Paolo allunga il gruppo e alcuni nomi eccellenti iniziano a mollare. Alla nona tappa è Cadel Evans ad essere vittima di Paolo che sulla salita della Madeleine con un ritmo implacabile inizia a spianare la strada per Contador.

- Per noi il Tour è appena iniziato - dice Paolo (dal diario di corsa del "tira")
Alla quindicesima tappa Contador indossa la maglia gialla e Paolo per altre due durissime tappe è chiamato ancora a proteggerla, soprattutto sul Tourmalet e sull'Aubisque. Lui come ogni grande guerriero lo ha fatto con grande caparbietà e grande temperamento. Quella sua grande forza che ci ha tenuti con il fiato sospeso davanti alla TV dove il regista mandava in onda i suoi primi piani. Un volto imperterrito che nascondeva la grande fatica, il volto di uno dei più grandi gregari italiani.

Oggi Paolo si unisce a tutti noi amanti del ciclismo per dare l'ultimo saluto al grande LAURENT FIGNON che prematuramente ci ha lasciati. Quel Fignon che ormai opinionista lo aveva commentato nella TV francese.

( Dal diario di corsa del "Tira" - 16^ tappa )

- ...mi sento di ringraziare il mio Capitano per gli incitamenti che mi ha inviato con la radiolina
per tutto il percorso.
Un ringraziamento va a tutti gli amici e i tifosi, che giornalmente mi sostengono e mi incitano
tramite facebook
Un pensiero particolare va a mia moglie e a mio figlio, per i sacrifici che fanno insieme a me

( dal diario di corsa del "Tira" - Arrivo a Parigi )
- Questa è l'ultima pagina del mio diario di corsa ed è obbligo ringraziare Alberto Contador, i miei compagni di squadra, i meccanici, i massaggiatori, i chiropratici, i medici,i d.s., il mio allenatore il manager e gli sponsor.
Ma un grosso grazie, va soprattutto a voi. A tutti gli amici e i fans che mi hanno seguito giorno per giorno e mi hanno sostenuto e incitato a non mollare mai,questo giorno particolare è anche il vostro

Grazie grazie e grazie ancora, siete grandi.

Ci ringrazia cosi Paolino, e noi non possiamo che ricambiare con lo stesso grande affetto.
(La carriera di Paolo con relativi risultati su Wikipedia o su paolotiralongo.it)

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di Michele Bianca



Venerdì 27 agosto 2010 sul quotidiano “la Repubblica”, è stato pubblicato un articolo dal titolo “Sanità siciliana un esempio virtuoso”. Credo che questa sia la migliore risposta possibile alle indegne polemiche che esponenti di una parte politica hanno sollevato negli scorsi giorni.

Rimango stupefatto di fronte alle recenti polemiche sollevate da esponenti del PD in merito alla questione dell’ospedale Avola-Noto. Nei giorni scorsi deputati del Partito Democratico all’Ars, e in particolare l’onorevole Roberto de Benedictis, hanno di fatto caldeggiato il ridimensionamento di alcuni reparti dell’ospedale Giuseppe Di Maria di Avola al fine di ottenere in “cambio”la realizzazione dei nuovi reparti di cui si rimanda di anno in anno, di mese in mese con uno stillicidio asfissiante di promesse tradite, l’apertura. Reparti tra l’altro già realizzati e non ancora funzionanti per l’assenza del personale (non ancora assunto). Detto in parole povere i nostri deputati regionali ci chiedono ancora di rinunciare a dei reparti per far in modo che ce ne aprano di nuovi. Anziché difendere quello che è nostro e lottare per quello che ci spetta di diritto questi “onorevoli” forse convinti di aver a che fare con degli sprovveduti, per consumare le loro faide politiche ci chiedono ancora di rinunciare a ciò che è nostro.

Quando poi simili bassezze figlie di chissà quale perversa logica politica, vengono strumentalmente indirizzate nei confronti di quello che può essere considerato uno dei più efficienti, se non il più efficiente reparto di tutto il Di Maria e cioè il reparto di Oftalmologia, allora il subdolo disegno che muove queste squallide macchinazioni propagandistiche risulta fin troppo evidente.

Invito l’onorevole De Benedictis e tutti gli esponenti del PD a consultare i dati relativi al reparto di Oculistica di cui chiedono a gran voce il ridimensionamento: negli ultimi anni si sono avuti qualcosa come 18.000 interventi! Non è un errore di battitura. 18.000 interventi realizzati in una struttura pubblica che hanno permesso all’erario regionale di risparmiare milioni di euro. Provate solo ad immaginare se una mole tale di operazioni fosse stata eseguita in delle cliniche private a spese della regione… o peggio ancora se questi interventi fossero stati eseguiti a spese dei cittadini! Non parliamo poi delle visite, oltre 100.000. Lo scrivo a lettere: centomila. Un altro dubbio si insinua nella mia mente: che l’onorevole De Benedictis e il dott. Paolo Caruso primario di oculistica si siano messi d’accordo? In effetti se si chiudesse il reparto una mole considerevole di pazienti si riverserebbe nello studio privato del noto medico… immaginate i guadagni! Magari fanno metà e metà. Mmmaahh! Lasciamo da parte queste considerazioni “ironiche (?)” sarà l’afa di questi giorni ma sono un attimino confuso..sarò io che vedo complotti e disegni occulti ovunque!

Assessore Russo, confidiamo nel suo buon senso e nel fatto che Lei possa impedire che si consumi l’ennesimo scippo alla nostra comunità. Qual è la logica che sta spingendo la Regione a ridimensionare questo reparto? Quali sono i criteri che giustificano questa scelta? Sicuramente non l’efficienza. Il nostro è un caso isolato o ci sono casi simili anche in altri ospedali della Sicilia? Assessore ci spieghi La prego.

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Circolo territoriale di Avola

COMUNICATO STAMPA

Sulla vicenda dell’Ospedale

Il sindaco si assuma le proprie responsabilità


Visto che il prossimo 8 settembre è prevista la visita dei funzionari per verificare l'attuazione del Piano regionale e per dare impulso alla realizzazione dell'assetto dell'Ospedale Avola/Noto, pur cercando di essere misurati nell'intervenire nel dibattito sull'argomento, come Partito Democratico, di opposizione al centro-destra che governa malissimo la nostra città, ribadiamo la nostra posizione.


Anzitutto, pensiamo che sia opportuno che ci s'impegni a sostenere gli interessi strategici della città, piuttosto che a difendere gli interessi particolari di qualche primario. Si potrebbe, ad esempio, tranquillamente accettare la trasformazione del reparto di oculistica in day-hospital, visto che la maggioranza degli interventi avvengono con tale modalità (e pazienza se qualcuno dovesse perdere il primariato), se si ottenessero tempi certi e ragionevoli per la realizzazione di quanto previsto dal piano regionale.

Occorre, inoltre, esercitare una reale pressione sul Governo Lombardo affinché venga inserita ad Avola anche la rianimazione, consolidando così il processo strategico di trasformazione del nostro nosocomio in ospedale di emergenza, come impone il fatto che il nostro ospedale è posto accanto all'uscita dell'autostrada.


È necessario infine battersi perché l'Ospedale Avola/Noto abbia una sua autonoma funzione, anche rispetto a quello di Siracusa e alle cliniche private, sia in termini di posti letto, sia in termini di unicità dei reparti (ad esempio, oncologia): come infatti i cittadini della zona sud possono recarsi a Siracusa per curarsi, così anche i siracusani possono servirsi, per alcune terapie, dell'Ospedale Avola/Noto.

La segreteria cittadina del Partito Democratico

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