Il nostro inviato speciale Nino Campisi è stato ospite al programma radio Zerie Z di Power Station Avola condotto da Matteo Inturri e Adriano Canonico.

Il nostro Nino, sempre attento alle tematiche sportive (e non solo), tra una battuta e un'altra di Inturri e Canonico commenta le battaglie dell'Avola Calcio ai microfoni di Power Station.

Buon ascolto.


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Le prime pagine di alcuni quotidiani online riportano tutte le medesima notizia: Offese su Facebook, scoppia rissa.

Poca cosa se non fosse per il fatto che la questione riguarda proprio Avola e non è la prima volta che i media associano ad Avola la parola Far West.

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di Nino Campisi

Alla faccia di chi vuole far credere che Avola Blog tratta solo inutili argomenti di calcio locale e non di problematiche serie.

Per esempio, la liberalizzazione dell'acqua che Fabrizio Ardita sta portando avanti. In molti non se ne sarebbero neanche accorti se non ne avesse parlato Avola Blog, ad altri probabilmente non interessa più di tanto perchè magari convinti che il problema non li riguardi.

Questo considerevole cumulo di onduline ETERNIT che vedete in foto fa parte delle infinite problematiche in materia di ambiente, che Avola Blog, insieme ad altre, ha sempre trattato. E' mancato l'intervento degli addetti ai lavori che in queste occasioni hanno preferito sempre tenersi da parte. Mai un commento.

Tuttavia Avola Blog quando se ne presenta l'occasione si fa avanti e fa conoscere ai cittadini, come in questo caso, che molte problematiche siamo noi stessi a crearle. Personalmente ho segnalato di recente un cumulo di rifiuti edili con una barca mal ridotta adagiata sopra, abbandonati sul bordo di una trazzera in contrada Gallina. In breve tempo si risalì al colpevole che ingenuamente si tradì, per non aver calcolato che la poca luce dell'imbrunire non bastò a nasconderlo, per cui alcune persone individuarono la targa del camion utilizzato per il trasporto. Fu costretto a ripulire tutto.

Per l'Eternit credo che il problema sia molto più grave, visto e considerati i terribili effetti cacerogeni. Non so se il colpevole potrà mai essere scoperto, perchè sulla strada di contrada PALMA, dove le onduline sono state accuratamente sistemate, ci lascia pensare che il "maldestro" abbia avuto tutto il tempo approfittando della piena oscurità. Quella strada, di notte è molto solitaria a differenza della zona Gallina. Che dire? Il problema è stato segnalato. E adesso cosa ci aspettiamo? Mi rendo conto che gli eventuali interventi degli addetti ai lavori a cui mi riferivo prima non avrebbero così tanta rilevanza.

Nessun commento potrà fermare questo fenomeno dilagante che sta deturpando ogni angolo delle nostre campagne e delle nostre spiagge. A fine dello scorso mese di marzo, ascoltando il "Giornale Radio della Sicilia" (RAI), il Comandante della Polizia Provinciale PIPPO CARUSO, (un mio carissimo amico e colgo l'occasione per salutarlo) dichiarava che la Provincia aveva istituito un "NUCLEO in BICICLETTA" per una più capillare sorveglianza delle zone costiere del "Consorzio Plemmirio", oltre ad un inizio di campagna per il controllo delle discariche abusive con il posizionamento di telecamere in alcune zone a rischio.

La campagna preventiva è stata denominata "TOLLERANZA ZERO", e noi tutti cittadini dobbiamo essere grati a questo tipo di iniziativa, sperando che l'intervento possa spargersi in tutta la Provincia, e soprattutto mostrandoci doverosi collaboratori affinchè i responsabili possanno essere messi allo scoperto.

Ho scattato la prima foto il 1° maggio e presumo che il materiale stava li da qualche giorno. Il 5 maggio sono andato a verificare se era stato rimosso, ma come mostra la foto era tutto come prima. Forse bisogna informare l'ufficio addetto del Comune ?

Aggiornamento: Oggi 6 maggio 2010, ore 17.oo, l'enorme quantitativo di onduline in ETERNIT si trova sempre sul posto, evidenziando una notevole mancanza come può mostrare la foto con gli spazi contrassegnati apparsi liberi. Oltre alle onduline è sparito anche il rotolo di guaina in catrame. A parer mio si tratta di un improvvisato "riciclatore", proprietario di qualche appezzamento agricolo nelle campagne limitrofe, che tenento conto del buono stato del materiale, ha pensato bene di poterlo utilizzare, magari per il ripristino di una tettoia. Degli organi competenti per lo smaltimento neanche l'ombra, forse perchè non informati. Considerando che il meccanismo del riciclaggio può prevalere su quello dello smaltimento: Avanti il prossimo!

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di Fabrizio Ardita

In questi giorni, dopo l’approvazione della Finanziaria, da parte del Commissario Straordinario della Regione Siciliana, sarà presentato alla stampa, l’ articolo 50 della legge finanziaria regionale.

Aldilà degli effetti che l'approvazione dell'articolo produrrà, ancora da approfondire, il fatto che il tema sia stato condiviso dalla maggioranza del Parlamento Siciliano, è da ascriversi alla capacità di mobilitazione ed alla grande visibilità che in questi ultimi anni, hanno contraddistinto le Battaglie di tutti movimenti che in Sicilia hanno lottato contro la privatizzazione dell’acqua.

Ricordiamo che, si è costituito in Sicilia un forte movimento di amministrazioni locali contrarie alla privatizzazione, che ha portato alla presentazione di un disegno di legge di ripubblicizzazione, elaborato dai Forum e sottoposto all'attenzione del Presidente dell'Assemblea e dei Capigruppo Parlamentari, già lo scorso anno, così non dimentichiamo la proposta di Legge di iniziativa popolare presentata al Parlamento Nazionale.

I 90 Deputati dell'Assemblea Regionale, nel votare per l'art. 50, hanno dovuto quindi misurarsi con le sollecitazioni che provenivano dai propri territori, dove la gente era scesa in piazza per contestare le scelte fatte da alcuni Sindaci che hanno dimostrato incapacità nel gestire la cosa Pubblica, Sindaci, che dovrebbero dimettersi davanti al loro fallimento Politico.

Dopo un lunghissimo ed acceso dibattito in Aula e una votazione a scrutinio segreto voluta per verificare la tenuta del Governo, l’art. 50 è stato approvato con 53 voti favorevoli e 23 contrari.

L'articolo prevede in sintesi, recependo la norma posta in finanziaria nazionale dalla lega sull'abolizione degli ATO, lo scioglimento delle Autorità d'ambito, e pone le condizioni per la rescissione dei contratti con i gestori privati, nel caso in cui la mancata realizzazione degli investimenti previsti dai contratti di gestione superi la soglia del 40%, con il pagamento del solo danno emergente (e questo non è il caso della Provincia di Siracusa, visto che nell’ultima conferenza stampa, ha precisato che non erano stati fatti numerosi investimenti). La norma rimanda inoltre ad un intervento legislativo di riordino complessivo della materia da emanare entro 12 mesi.

E’ stato inoltre approvato, sempre in tema acqua, l'articolo 51 che prevede, in sintesi, l'istituzione presso l’Assessorato per l’energia ed i servizi di pubblica utilità, di un Comitato consultivo degli utenti, in rappresentanza degli interessi dei territori per il controllo della qualità dei servizi idrici. Viene anche istituito il tavolo consultivo permanente sulle tariffe.

Per i movimenti siciliani tutti, rappresenta una prima importante vittoria. Naturalmente non siamo che all’inizio, ma incassiamo oggi l’importante risultato di una legge di riordino entro 12 mesi.

Il risultato raggiunto è importantissimo, ma non significa che dobbiamo rallentare la nostra corsa, non vogliamo addossare tutte le responsabilità alla società attuale, anche perché loro fanno gli imprenditori, i veri responsabili sono i Politici che hanno fortemente voluto la privatizzazione dell’acqua e soprattutto quelli che hanno usufruito di riconoscimenti dalla Sai 8 anche con l’inserimento di imprese gestite da parenti.


Movimento@cqua Siracusa
Fabrizio Ardita

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Riceviamo comunicazione da Fabrizio Ardita, dell'associazione No!Acquasalata, che è stato approvato l'emendamento alla finanziaria:

La Sicilia si libera finalmente dai privati mercenari dell'acqua
. In questo momento all'Assemblea Regionale Siciliana,è stato approvato l'emendamento alla Finanziaria con 50 voti favorevoli e 22 contro.

Oggi il Popolo dell'acqua ha raggiunto un grande risultato.

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di Nino Campisi

Il prossimo 8 maggio, da Amsterdam, prenderà il via il 93° Giro d'Italia di ciclismo per professionisti, e Avola tutta, appassionati e non, parteciperà a sostegno dei nostri due atleti concittadini. Paolo Tiralongo e Giampaolo Caruso. Due meravigliosi ragazzi che hanno dato tutto per il ciclismo fino a raggiungere l'ambito traguardo del professionismo. Hanno scalato montagne a fianco di grossi campioni e ci siamo sentiti orgogliosi quando Bulbarelli li ha nominati. Auguriamo ai nostri ragazzi un magnifico giro, considerando che quest'anno li vede già protagonisti per l'avvenuto "cambiamento" approdando in due autorevoli Team: Paolo tiralongo all'Astana e Giampaolo Caruso alla Katusha.

Come è noto Giampaolo fu coinvolto nell'inchiesta denominata "OPERAZIONE PUERTO" dove insieme ad altri corridori fu accusato di doping e costretto a rimanere per un paio di stagioni lontano dalle corse. Una lunga battaglia per rivendicare la sua estraneità ai fatti che alla fine lo ha visto assolto definitivamente.

In nome di tutti gli avolesi, un grande in bocca al lupo e che il ROSA possa posarsi su di voi.

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Pubblichiamo un evento segnalato dalla FIDAPA di Avola:

8 maggio - conferenza-dibattito "la donna e l'arte" con mostra di opere dell'Istituto d'arte "Gagini" e dell'Accademia di Belle Arti di Siracusa.

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L'invito viene dall'AIRC di Avola:

Domenica 9 maggio Festa della mamma
Aiuta la ricerca a rendere il cancro sempre più CURABILE.

Regala alla mamma l'Azalea di AIRC.

In occasione della Festa della mamma, vieni in piazza e con un contributo associativo di 15 euro, riceverai un’azalea contrassegnata dal marchio dell’Associazione.

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di Nino Campisi

Non è bastata la netta superiorità del gioco della nostra squadra per vincere comodamente contro un Comiso che qualitativamente evidenziava i 10 punti di svantaggio che lo separavano d'all'Avola a fine campionato. Si è dovuto ricorrere alla sorte dei calci di rigore che ha premiato i più tenaci. Sirugo, Randazzo A, Ricca, Catania e Messina si sono attenuti alla regola della vittoria, mentre Famà ha sbagliato il rigore che ha decretato la sconfitta dei "comisani".

Una gara caratterizzata da incresciosi episodi per tutto il primo tempo messi in atto dagli ospiti come unico espediente per rimanere quanto meno con la testa fuori dall'acqua, soprattutto nell'azione del goal dell'Avola quando il numero 4 Di Dio finisce a terra, Maieli e Intagliata continuano l'azione e Sirugo che con un "tiro da tre", lascia appeso Annese.

Scoppia il putiferio, Di Dio aggrava le sue condizioni con la speranza che il Sig. Principato di Agrigento annullasse la rete. Il numero 5 Milazzo a capo di tutti trascinava i suoi compagni ad un tu per tu e con mani alzate contro i nostri ragazzi, sotto gli occhi di una scadente terna arbitrale e di un commissario di campo che stazionava all'interno del terreno di gioco. L'unica cosa che ha fatto vedere è aver cacciato via dal campo il Presidente Cristauro e l'Ass. Cancemi, e dopo (forse) essersi pentito li fa rientrare. Da questi tafferugli Principato deduce che il nostro Ulma e l'ospite Livia devono lasciare il campo anzitempo. Dopo il goal l'Avola tira fuori il manuale del calcio e inizia ad impartire lezioni, e l'unico a capirci qualcosa è il solo portiere Annese che oggi più che mai potrebbe inserirsi nella lista di Lippi. Ha parato di tutto fino alla fine.

Finisce il 1° tempo, e tenendo conto degli animi ancora "caldi", si decide di far raggiungere gli spogliatoi evitando il sottopassaggio, ma ancora Milazzo sfilandosi la maglia voleva a tutti i costi scendere le scale. Un segno evidente che avrebbe voluto inscenare una rissa per poter danneggiare in qualche modo la società "casalinga". Il secondo tempo inizia con i "verde-arancio" più calmi e l'Avola che ci prova in continuazione, ma trova sempre come anzidetto il bravissimo Annese. Ma è proprio quando l'Avola si esprime al meglio, che Maieli viene espulso per somma di ammonizioni e, con un uomo in meno, si accusa il colpo. Passano dieci minuti e l'unica azione che avvicina il Comiso nell'area di Randazzo, trova Tumino che sigla il pareggio.

Un grande "elogio" va al numero 6 Cassibba, che esultando rivolvega gesti provocatori verso il pubblico, sperando ad una invasione che non ci avrebbe fatto assaporare la vittoria finale. Si va ai supplementari con le squadre stremate, ma è sempre Annese che si mette in evidenza su Ferro. Mancano le forze e si aspettano i rigori. Iniza la "lotteria" e l'Avola ha la meglio.

Una vittoria strappata con i denti e con la forza di volontà, una vittoria regalata al meraviglioso pubblico che gremiva la tribuna, un pubblico "misto". Avolesi e Comisani insieme, "immischiati", dimostrando grande senso di civiltà senza mai accennare il benchè minimo atteggiamento ingiurioso o provocatorio l'un l'altro, senza mai cadere nella provocazione lanciata dai giocatori verde-arancio, e che le forze dell'ordine dovrebbero ben valutare, perchè con una tribuna strapiena come quella di oggi non bisogna assolutissimamente tenere atteggiamenti simili. Un'altra finale conquistata che ci vedrà impegnati la prossima domenica a S. Croce in virtù della vittoria dei "camerinesi" sull'Atletico Catania nell'altro sconto diretto di play-off.

Un'ennesima prova di grande carattere. Questo vogliamo da voi!

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di Matteo Inturri

"Giornata dei disoccupati e dei precari che sfuma via e tutto ritorna nel pozzo dell'indifferenza" (Giusy Cancemi)



San Giuseppe uomo di lavoro, san Giuseppe uomo di Dio, che fu provvidenzialmente posto al centro di due grandi vicende umane: la famiglia e il lavoro. San Giuseppe, “uomo giusto”, passò gran parte della sua vita faticando accanto al banco del carpentiere, in un umile borgo della Palestina. Una esistenza apparentemente non diversa da quella di molti altri uomini del suo tempo, impegnati come lui nello stesso duro lavoro. Eppure, un’esistenza così singolare e degna di ammirazione, da indurre la Chiesa a proporla come modello esemplare a tutti i lavoratori del mondo. Il suo esempio ci dà una viva immagine di quello che potrebbe essere la vocazione cristiana della vita in famiglia e nell’ambiente di lavoro. Preghiamo oggi, in questa circostanza, per tutti gli uomini che vivono nella famiglia e che guadagnano con il loro lavoro, specialmente con il lavoro delle proprie braccia, come san Giuseppe. [Regina Coeli, 1 maggio 1980]

Giovanni Paolo II
(Fonte: qui)

IL COLORE DELLE PAROLE DI E.DE FILIPPO

Quant’è bello ‘o culore d’e pparole
e che festa addiventa nu foglietto,
nu piezzo ‘e carta -
nu’ importa si è stracciato
e po’ azzeccato -
e si è tutto ngialluto
p’ ‘a vecchiaia,
che fa?
che te ne mporta?
Addeventa na festa
si ‘e pparole
ca porta scritte
so’ state scigliute
a ssicond’ ‘o culore d’ ‘e pparole.
Tu liegge
e vide ‘o blù
vide ‘o cceleste
vide ‘o russagno
‘o vverde
‘o ppavunazzo,
te vene sotto all’uocchie ll’amaranto
si chillo c’ha scigliuto
canusceva
‘a faccia
‘a voce
e ll’uocchie ‘e nu tramonto.
Chillo ca sceglie,
si nun sceglie buono,
se mmescano ‘e culore d’ ‘e pparole.
E che succede?
Na mmescanfresca
‘e migliar’ ‘e parole,
tutte eguale
e d’ ‘o stesso culore:
grigio scuro.
Nun siente ‘o mare,
e ‘o mare parla,
dice.
Nun parla ‘o cielo,
e ‘o cielo è pparlatore.
‘A funtana nun mena.
‘O viento more.
Si sbatte nu balcone,
nun ‘o siente.
‘O friddo se cunfonne c’ ‘o calore
e ‘a gente parla cumme fosse muta.
E chisto è ‘o punto:
manco nu pittore
po’ scegliere ‘o culore d’ ‘e pparole.




TRADUZIONE

Quant’è bello il colore delle parole,
e che festa diventa un foglietto,
un pezzo di carta -
non importa se è stracciato
e poi riattaccato -
e se è tutto ingiallito
per la vecchiaia,
che fa?
che te ne importa?
Diventa una festa,
se le parole
che porta scritte
sono state scelte
secondo il colore delle parole.
Tu leggi
E vedi il blu
Vedi il celeste
Vedi il rossiccio
Il verde
Il paonazzo,
ti viene sotto gli occhi l’amaranto
se chi ha scelto
conosceva
la faccia
la voce
e gli occhi di un tramonto.
Se chi sceglie,
non sceglie bene,
si mischiano i colori delle parole.
E che succede?
Una confusione
di migliaia di parole,
tutte uguali
e dello stesso colore:
grigio scuro.
Non senti il mare,
eppure il mare parla,
dice.
Non parla il cielo,
eppure il cielo è parlatore.
La fontana inaridisce.
Il vento muore.
Se sbatte un balcone,
non lo senti.
Il freddo si confonde con il calore
e la gente parla come fosse muta.
E questo è il problema:
nemmeno un pittore
può scegliere il colore delle parole.


Fonti: qui e qui

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