L'ASSOCIAZIONE BACI DI MUSICA IN OCCASIONE DELLA NOTTE BIANCA CHE SI TERRA' AD AVOLA IL 05.08.2007, PRESENTERA' 3 CONCERTI DI MUSICA JAZZ CHE SI SVOLGERANNO IN ALCUNI CORTILI DEL CENTRO STORICO.SEMPRE CON L'OBBIETTIVO DI PROMUOVERE ANGOLI CARATTERISTICI DEL NOSTRO LUOGO E CONTEMPORANEAMENTE ARTISTI IMPEGNATI IN DISCORSI DI QUALITA', L'ASSOCIAZIONE PARTECIPERA' PER IL SECONDO ANNO DOPO IL BUON SUCCESSO RISCOSSO LO SCORSO ANNO QUANDO IL TRIO BALCONE-AMATO-GIGLIO CHIUSE IN MODO STREPITOSO LA PRIMA EDIZIONE. QUINDI, SE AMI IL JAZZ, LO TROVI ANCHE ALLA NOTTE BIANCA.
PERCIO', BUONA NOTTE.
PROGRAMMA DELLA NOTTE JAZZ :
ROSSELLA CUBETA QUARTET ORE 22,30 CORTILE DE ROLLO
DANIELE SCALIA TRIO ORE 0.30 VICO BUONARROTI
CARLO CATTANO TRIO ORE 02,00 CORTILE CAPPELLO
Buon divertimento

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di Paolo Romano

Complimenti al Sindaco


Caro Sindaco,

tanti concittadini la definivano persona autonoma ed indipendente, ma per quello che si intuisce, li deluderà anticipatamente.
Infatti verrà nominato Direttore del Comitato, l’amico di Aparo, cioè il Sig. Manganaro.

Caro Sindaco Barbagallo, questa nomina è in “Barba al Gallo” poiché lei, purtroppo, come un pollo, s’è ingoiata questa grossa polpetta, fatta da Burgaretta, grazie al tritato, preparato da Turi Magro.

Continui così, ancora Complimenti!

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Al Sig. Sindaco Dott. Antonino Barbagallo

All’ Assessore Sig. Sebastiano Passarello
Rubriche: Ecologia e Ambiente, Discariche, Autoparchi, Verde pubblico;

Email tratta dalla rubrica “lettere” del quotidiano la Repubblica del 31/07/2007.


LA MIA SICILIA INDIFFERENTE AI RIFIUTI


In vacanza come sempre nell’angolo sud orientale della Sicilia, mia zona di origine, devo purtroppo constatare, come già negli anni passati, che qui – Cassibile, Avola – non c’è traccia di raccolta differenziata.

Pochissimi cassonetti strapieni per plastica, vetri e carta, e la consapevolezza da parte della gente che sono solo un proforma: “ Tanto, i rifiuti finiranno comunque mescolati insieme”. Nel capoluogo di provincia, a Siracusa, dove una non ben chiara sperimentazione va avanti da anni, la situazione non è molto diversa.

A parte la sfiducia e la rassegnazione della gente, mi sento angosciata nel vedere buttata allegramente tanta plastica inquinante nella mia terra. Sarei lieta di conoscere il pensiero degli amministratori su una situazione che mi sembra agli antipodi della vita civile e sulle prospettive di cambiamento.

Luciana Salibra

l.salibra@tin.it

In base al decreto Ronchi, entro il 2006 era obbligo di tutti i Comuni raccogliere in maniera differenziata almeno il 35% dei rifiuti (in origine tale percentuale era da raggiungere nel 2003); la nuova normativa prevede l'obbligo di raggiungere il 65% entro il 2010.


Sig. Sindaco Barbagallo, Sig. Assessore Passarello, cosa vi sentite di promettere a questa nostra probabile concittadina. Come troverà il nostro territorio il prossimo anno quando ritornerà ?. Se ritornerà.

I cittadini aspettano una vostra risposta.

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Sapete cos'è questo? è un bagno pubblico mobile che è stato installato dall'attuale amministrazione presso piazza Teatro (P.za S. Venera) e che Mercoledì 25 Luglio alle ore 01.20 della notte ho trovato in questo stato. Il mio è solo un'articolo che vuole mettere in luce quanta inciviltà esiste e che vuole cercare di spronare i giovani a far vincere la legalità denunciando questi fatti o semplicemente facendo un "cazziatone" al compagno che sappiamo che ha fatto questa cosa. Io so che i giovani non fanno schifo. So che la maggior parte di voi sono ragazzi col cuore grande, educati e con sani valori. Il problema è che questi pochi intaccano l'immagine dei tantissimi...Cosa bisogna fare allora? emarginarli? no! anzi, bisogna essere esempio vivente nella quotidianità. Iniziamo a dar merito a chi vive civilmente e facciamo capire a certi giovani che la società si accorge di loro anche se non sfasciano tutto. Anzi, se sanno vivere bene con gli altri saranno i leader positivi del nostro paese. Ricordate...
...OGNUNO DI NOI HA UNA PARTE ECCEZIONALE...BASTA SOLO CERCARLA...

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di Giovanni Amenta

FINALMENTE, UNA NOVITA’ IMPORTANTE NEL PANORAMA SOCIO – POLITICO AVOLESE, DOPO ANNI DI SILENZIO, MI FA PIACERE LEGGERE CHE CI SONO CITTADINI AVOLESI CHE VOGLIONO OCCUPARSI DELLA PROPRIA CITTA’ ED ESPRIMONO PUBBLICAMENTE LE PROPRIE OPINIONI!
IL BLOG COSI’ CREATO PUO’ ESSERE UN’OPPORTUNITA’ PER AFFRONTARE I PROBLEMI VERI DELLA CITTA’, GRAZIE A COLORO CHE HANNO CREATO QUESTO LUOGO DI INCONTRO DOVE ESPRIMERE LIBERAMENTE LE PROPRIE IDEE, CHE NON DEVONO ESSERE FINE A SE STESSE,MA DAL CONFRONTO POSSIBILMENTE DEVONO NASCERE INIZIATIVE PER AFFRONTARE LE PROBLEMATICHE DELLA REALTA’ AVOLESE ANCHE QUELLE CHE PORTONO “FASTIDI”!
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GLI OBIETTIVI DICHIARATI PER LA NASCITA DEL BLOG SONO CONDIVISIBILI, PER QUESTO RITENGO CHE TUTTE LE PERSONE CHE SI RIVEDONO IN DETERMINATI PRINCIPI, IDEALI, VALORI DEVONO DARE UN FATTIVO CONTRIBUTO PER FAR DIVENTARE QUESTO BLOG LUOGO DI IDEE E PER INCALZARE L’A. C. SULLE COSE DA FARE: REGOLAMENTI, TRASPARENZA ED EFFICIENZA NELLA GESTIONE AMMINISTRATIVA ECC … OLTRE A VERIFICARE COSA VORRA’ FARE QUESTA AMMINISTRAZIONE IN MATERIA DI INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO . . . . PER LA DIFESA DELL’OSPEDALE DI AVOLA – NOTO. LA DELEGA A TALE PROBLEMATICA E’STATA TRATTENUTA DAL SINDACO, IL QUALE MI AUGURO, SAPPIA RIPORTARE SERVIZI E FUNZIONALITA’ NEL NOSTRO NOSOCOMIO, PER QUANTO DI SUA COMPETENZA, INIZIANDO A CHIEDERE CONTO DEI RITARDI SULL’APERTURA DEI NUOVI REPARTI, PREVISTI DALL’ACCORDO 2002, AGLI ONOREVOLI DEL SUO PARTITO CHE POCO SI OCCUPANO DELLA SANITA’ PUBBLICA, FORSE PERCHE’ TROPPO PRESI DAI PROPRI INTERESSI NELLE CLINICHE PRIVATE!
MA DESIDERO PORTARE A CONOSCENZA DEI VISITATORI DEL BLOG, DEI DANNI ARRECATI ALL’EDILIZIA PRIVATA E AI PROPRIETARI DEI LOTTI SINGOLI PER LA MANCATA PRESA D’ATTO DEL P.R.G., PIU’ VOLTE RILEVATO DALLO SCRIVENTE NEL RECENTE PASSATO NEI QUOTIDIANI LOCALI, E CHE LA PASSATA A.C. SI E’ DIMOSTRATA SORDA ED INTERESSATA AD ALTRO!
PER QUESTO RIVOLGO L’INVITO ALL’ASSESSORE MAGRO, DOPO ESSERSI RESO CONTO DELLA SITUAZIONE AMMINISTRATIVA DEL SUO ASSESSORATO DI ATTIVARSI PER COMPLETARE L’ITER DI APPROVAZIONE DEL P.R.G.!
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SE QUESTO BLOG VUOLE MANTENERE LE PREMESSE DELLA SUA NASCITA DEVE APPROFONDIRE TEMATICHE DI QUESTO TIPO, IL SILENZIO FA MALE AD UNA SOCIETA’ CIVILE CHE ATTRAVERSO LA CONOSCENZA DEI PROBLEMI PUO’ MEGLIO DECIDERE NELLA SCELTA DEI SUOI RAPPRESENTANTI POLITICI, COME NELLA RECENTE CAMPAGNA ELETTORALE, IN CUI SONO PASSATI NEL SILENZIO I PROBLEMI REALI DELLA CITTA’.
NON E’ MAI TROPPO TARDI PER FARE UNA SCELTA CORAGGIOSA.
UNA SCELTA CHE POTRA’ SEGNARE L’INIZIO DI UN PROGETTO SOCIALE PER CAMBIARE RADICALMENTE IL FUTURO DELLA NOSTRA CITTA’ E DI CHI CREDE, COME LO SCRIVENTE, CHE L’IMPEGNO CIVICO IN POLITICA E’ PASSIONE CHE SI MANIFESTA NELL’IMPEGNO QUOTIDIANO E NON NEGLI APPUNTAMENTI ELETTORALI.
MOLTI SONO CONVINTI CHE LA CAMPAGNA ELETTORALE CONCLUSA SIA STATA UNA DELLE TANTE SFIDE ELETTORALI, IN CUI, AD ELEZIONI ULTIMATE, TUTTO RITORNERA’ COME PRIMA.
NON E’ COSI’!
OGGI, CON IL CENTRO DESTRA AL GOVERNO DELLA CITTA’ E’ IN GIOCO IL FUTURO DELLA NOSTRA CITTA’ E DEL SUO POSSIBILE RINNOVAMENTO, OPERE PUBBLICHE COME QUELLE DEL PORTO E DEL DEPURATORE CONTRIBUISCONO ALLA CRESCITA DI UNA CITTA’ O POSSONO SIGNIFICARE SOLO SPRECO DI DENARO PUBBLICO. . .
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SI POSSONO CREARE I PRESUPPOSTI PER RITROVARE I MOTIVI PER STARE INSIEME SENZA GUARDARE AL PASSATO!
NEI PROSSIMI MESI SI ACCENTUERA’ LA DISCUSSIONE SUL PD, PER ADESSO, MI PERMETTO DI LANCIARE UN MESSAGGIO AI TANTI AVOLESI CHE VORREBBERO IMPEGNARSI NEL NUOVO SOGGETTO POLITICO. NON LASCIAMO CHE IL PD DIVENTI IL SOLITO PARTITO DI APPARATI O DI “JURRASIC PARK”, NON NEL SENSO DELL’ETA’, MA JURRASIC NELLE IDEE E NEI COMPORTAMENTI (PERCHE’ CI SONO MOLTI JURRASIC VENTENNI O TRENTENNI).
LA PRESENZA E LA PARTECIPAZIONE DI NUOVI SOGGETTI POTRA’ FAR NASCERE UN NUOVO PARTITO APERTO A TUTTE LE ESPERIENZE (SINGOLE O ASSOCIATIVE) PRESENTI NEL TERRITORIO AVOLESE.
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INFINE, UN AUGURIO SPERO CHE AVOLA E GLI AVOLESI RITROVINO LA DIGNITA’ PERSA NELLE ULTIME ELEZIONI AMMINISTRATIVE, PERCHE’ UN VOTO LIBERO VALE PIU’ DI QUALCHE EURO IN TASCA!
G. A.

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Siamo arrivati alla 55esima Notturna Ciclistica, gara molto attesa dai cittadini Avolesi e sentita in tutta la Sicilia. La gara si svolgerà Venerdì 27 Luglio 2007 alle ore 21:00 (vedi locandine).



Il contenuto di questo post è stato censurato per volontà dell'autore.

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di Luca Millintenda

Eventi calamitosi...un miraggio per la zona sud da anni tempestata da venti caldi e siccità. Migliaia di segnalazioni vengono ogni anno inviate all'assessorato ma nessuno ne tiene conto. Poi... dove è finita la sanatoria INPS agricoltura che risolleverebbe almeno il morale degli agricoltori indebitati e pignorati dall'INPS?

Stiamo toccando il fondo.


Se ciò non è avvenuto fino ad ora lo si deve alla abnegazione del personale medico e paramedico sottodimensionato che ha garantito i LEA e anche di più con enorme carico di lavoro.
Poi subentra la stanchezza, la sfiducia nelle istituzioni e nelle disattese promesse da parte della dirigenza aziendale.
Si pretende solamente lavoro da negrieri e come se non bastasse, col sopraggiungere dell’estate non vengono rinnovati gli incarichi a due dirigenti medici che hanno consentito fino ad oggi che, anche a costo di sacrifici, la “baracca” tirasse avanti alla meglio.
Badate che stiamo parlando di un reparto di chirurgia generale con due sedi 1 ad Avola con 28 posti letto e 1 a Noto con 12 posti letto.
In questi 2 reparti deve essere assicurata la assistenza ordinaria di degenza, la sala operatoria 5 giorni la settimana, l’attività ambulatoriale, le consulenze specialistiche, le urgenze chirurgiche e tant’altro.
Si è pensato bene di non rinnovare gli incarichi professionali a due medici, come dianzi detto con la conseguenza disastrosa di non consentire ai rimanenti di potere assicurare i LEA.
Si deve tenere presente che solamente per la pronta disponibilità, per ciascun presidio ospedaliero dovrebbe essere assicurata la presenza 24 ore su 24 di due medici reperibili: 1 per consulenza per le urgenze e 1 che viene chiamato dal I° in caso di intervento chirurgico.
Si è sopperito a questa necessita utilizzando 3 medici invece di 4 : 1 per Avola ,1 per Noto per la consulenza urgente ed un terzo che viene chiamato dal reperibile di Avola o Noto per gli interventi. Ma il terzo reperibile non ha purtroppo il dono della ubiquità e finora è andata bene che non si siano verificate due urgenze in contemporanea nei due presidi.
Ma non andiamo oltre nei dettagli organizzativi le cui carenze vengono tamponate alla meglio alla “demande” e sempre garantendo i livelli minimi assistenziali, che, in queste condizioni è già tanto.
Anche il primario tante volte ha fatto turni di reperibilità ove fosse stato necessario.
Il rispetto del CCNN è un miraggio.
Non si può lavorare più a rischio della incolumità fisica nonchè giudiziaria.
E non entriamo in polemica con altri reparti che chiudono per ferie tutto il mese di agosto e mandano nel nostro reparto le degenze dalle 14 del pomeriggio di sabato fino alle 8 della mattina del lunedì.
Il personale medico in questi reparti ha il “premio” di riposare il sabato pomeriggio e la domenica e nel nostro reparto si e in sovraccarico. ( ma lavoriamo tutti nella stessa struttura. Ci sono figli e figliastri?)
Gli operatori sanitari prima o poi tenteranno una migrazione in queste isole felici
Oggi si assiste all’ennesima diatriba: all’epistolario fra il dirigente medico e una direzione sanitaria latitante, scostante dei problemi, considerando la problematica quasi come “rottura di….” imponendo solo il mantenimento dei servizi nei due presidi col personale “superstite”, non dando alcuna soluzione .
Un ping – pong : proposta del direttore di chirurgia di spostare le urgenze di Noto ad avola mantenedo in servizio due reperibili-----rigettata dalla direzione sanitaria.
Proposta del direttore alla DS di richiamare dalle ferie il personale medico ----risposta di sopprimere le urgenze a noto e di mandarle ad avola.
La ciliegina è che si pretende il mantenimento dei due presidi che già era problematica prima del mancato rinnovo degli incarichi (vedi turni di reperibilità: non possiamo sempre raccomandarci al fato), mentre già si è completato il concorso per dirigenti medici con approvazione della relativa graduatoria e dei vincitori solo in “pectore”.

Tant’altro si potrebbe aggiungere ma la stanchezza si aggiunge alla stanchezza.

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15 anni fa, è morta una persona che è stata, è e sarà, un grande esempio per tutti noi, un esempio per i giovani, qualcuno da seguire nel nostro piccolo. Paolo Borsellino è stato uno di noi. Uno che è morto per degli ideali, uno che è morto per la nostra mamma Sicilia. Paolo è stato una persona morta per non scendere mai a compromessi, perchè ha voluto continuare a lottare, anche da solo, contro qualcuno che sapeva bene di poter sconfiggere. Oggi Paolo vive ancora col suo esempio. Seguiamolo nel nostro piccolo, nel nostro lavoro, nella nostra vita, non scendiamo a compromessi, decidiamo di non avere paura della Mafia che vive in mezzo a noi con le sue piccole e grandi diramazioni, diciamo tutti che
LA MAFIA è UNA MERDA! Grazie Paolo

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Sono passati 15 anni da quel maledetto 19 luglio del 1992, giorno in cui fu ucciso Paolo Borsellino. Era domenica, quando prima delle 17:00 il giudice con la sua scorta si erano recati a casa della madre.. in via D'Amelio era gia' tutto pronto, ad attenderli.. una "Fiat 126" carica di tritolo. Quel giorno morirono anche cinque agenti della sua scorta: Emanuela Loi, Walter Cusina, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli e Claudio Traina.

Gli effetti dell'esplosione furono apocalittici



cosi' come lo furono nella strage di Capaci (23 Maggio 1992), quando fu ucciso il giudice Giovanni Falcone insieme alla moglie Francesca Morvillo e agli agenti di scorta Rocco Di Cillo, Vito Schifani e Antonio Montinaro.



Cosa Nostra utilizzo' tutto quel materiale esplosivo come per voler cancellare ogni traccia, per eliminare ogni residuo che questi uomini avessero potuto lasciare.. non ci e' riuscita! L'effetto e' stato contrario, e' come se da quei luoghi si fosse levato un grido che intendeva svegliarci, un grido disperato che ci ha reso tutti coscienti del fatto che la Mafia esiste e dobbiamo combatterla!

Come lo stesso Paolo Borsellino ha detto:

La lotta alla Mafia.. non deve essere soltanto una distaccata opera di repressione, ma un movimento culturale e morale, anche religioso, che coinvolga tutti, che tutti abitui a sentire la bellezza del freco profumo di liberta' che si oppone al puzzo del compromesso morale, della indifferenza, della contiguita' e, quindi, della complicita'.








Il nostro è un paese senza memoria e verità, ed io per questo cerco di non dimenticare "Leonardo Sciascia"

Vedi anche Per non dimenticare #1

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Il Comitato Rita Borsellino di Avola ha indetto per giorno 14 luglio 2007 un’assemblea aperta sul tema

“PROBLEMI DELLA SANITA’ NEL NOSTRO TERRITORIO”

che si è svolta nei locali del Palazzo di Città di Avola.

Hanno partecipato ed aderito all’iniziativa i rappresentanti del Consiglio Pastorale Cittadino, dell’Associazione Famiglie Italiane (AFI - Avola), del Circolo ARCI di Avola, della Federazione Verdi Sezione di Avola e dell’Associazione Superabili di Avola, oltre che singoli cittadini.

Nel dibattito svoltosi nel corso dell’assemblea è emerso che:

Lo stato della sanità pubblica nella zona sud della Provincia di Siracusa è un’emergenza che pesa su tutte le famiglie e, in particolare, sulle fasce più deboli, in termini di disagi, disservizi e assistenza insufficiente.

Tutti i cittadini residenti nei comuni di Avola, Noto, Pachino, Portopalo di Capo Passero e Rosolini vengono ancora una volta umiliati e penalizzati in quanto, a distanza di cinque anni dall’accordo sul piano di rifunzionalizzazione dell’ospedale Avola-Noto e nonostante i tempi previsti dalla direzione dell’AUSL n. 8 siano abbondantemente scaduti, i nominati utenti della zona sud della Provincia di Siracusa attendono invano l’istituzione delle nuove unità operative quali cardiologia con l’unità di terapia intensiva coronarica, rianimazione, oncologia medica, nefrologia ed emodialisi, chirurgia oncologica ed urologia.

Per detti servizi, pur essendo stati avviati i lavori di ristrutturazione dei locali e di installazione delle attrezzature, non è prevista l’assunzione del personale specializzato per farli funzionare a ritmi normali.

Ne consegue che nel nostro territorio, a tutt’oggi, mancano alcuni reparti essenziali per garantire il diritto alla salute dei cittadini.
La nostra Carta Costituzionale impone a tutti gli organi della Repubblica di tutelare il diritto alla salute come diritto fondamentale dell’uomo ed, addirittura, ritiene che sia interesse della intera collettività detta tutela.

Nel territorio dei cinque comuni di cui sopra risiedono circa centomila abitanti che si moltiplicano notevolmente nel periodo estivo, ma, nonostante ciò, l’ospedale ha un parco ambulanze obsoleto e non idoneo alle necessità, è privo di risonanza magnetica e, addirittura, è stato munito di una vecchia attrezzatura per la T.A.C. trasferita dall’ospedale di Lentini nella struttura ospedaliera di Noto, mentre ne è stata comprata una nuova e tecnologicamente più avanzata per quello di Lentini.

Purtroppo nel nostro territorio ormai da molti anni il diritto alla salute dei cittadini è stato progressivamente e costantemente esautorato.

L’accorpamento e il conseguente trasferimento dall’ospedale di Avola a quello di Noto dei reparti di ortopedia, pediatria e ostetricia avvenuto dopo la firma del fatidico accordo (settembre 2002) ha comportato disservizi e disagi per la popolazione della zona sud della Provincia di Siracusa determinando anche alti indici di fuga degli utenti verso altre strutture ospedaliere.

Non è tollerabile che servizi essenziali quali la Cardiologia con l’unità di terapia intensiva coronaria (le malattie cardiovascolari sono al primo posto nella casistica delle cause di morbilità e di mortalità) e la rianimazione siano accreditate presso le cliniche private ubicate a pochi passi dall’ospedale “Umperto I” di Siracusa, dove già esistono, e non sono state ancora istituiti presso l’ospedale Avola-Noto.

I servizi sanitari offerti dall’ospedale unico Avola-Noto non sono garantiti con lo stesso livello di efficienza come nel resto d’Italia, ma, addirittura, cosa ancora più drammatica, neanche come nel resto della Provincia di Siracusa.

I reparti nel nostro ospedale sono gestiti con personale insufficiente costretto a sostenere ritmi e turni di lavoro non rispettosi delle più elementari norme poste a tutela dei diritti dei lavoratori.

Alcuni reparti sono costretti a chiudere nei giorni di sabato e domenica, trasferendo i pazienti in altri reparti per dette giornate, per consentire i turni di riposo del personale, e ciò è probabile avverrà anche per l’intero mese di agosto.

La funzionalità di altri reparti (chirurgia e medicina ad es.) a causa dell’insufficienza quantitativa del personale è stata garantita negli ultimi tempi grazie all’assunzione di operatori sanitari con contratti a tempo determinato. Però i relativi termini sono scaduti giorni or sono è ciò ha comportato una situazione veramente drammatica per il funzionamento dei servizi sanitari.

Nel contempo in questo periodo il personale sanitario ha il diritto a godere del periodo di ferie.

Tutto ciò ha comportato e comporta una ulteriore riduzione dei servizi quali guardie, urgenze, ambulatori, ecc. con l’aggravare ulteriormente la già precaria tutela del diritto alla salute dei cittadini.

Dalle inchieste pubblicate anche dai giornali il costo pro capite in euro per ciascun cittadino residente in Sicilia (€. 1.556,00) è quasi uguale a quello dei cittadini della Lombradia (€. 1.575,00), ma certamente la quantità e qualità dei servizi di cui gode il nostro territorio non può ritenersi uguale.

Ciascun utente della sanità pubblica ha il diritto a poter fare affidamento sulle prestazioni sanitarie necessarie alle sue condizioni ed a non subire i danni causati dal cattivo funzionamento delle strutture e dei servizi. Inoltre ha il diritto ad avere dal servizio sanitario la certezza del trattamento nel tempo e nello spazio ove si trova e a non essere vittima delle conseguenze di differenze di trattamento a seconda della collocazione geografica.

Sono questi alcuni dei diritti sanciti nella Carta dei Diritti del Malato e nella Carta Europea dei Diritti del Malato che, però, non sono e non possono essere, allo stato, garantiti nel nostro territorio.

Non è quindi sostenibile la situazione che si è venuta a creare e non è consentito opporre alla mancata tutela di un diritto fondamentale dell’uomo, quale quello alla salute, le difficoltà di ordine economico che attraversa la Regione Sicilia a causa della spesa sanitaria, o le lungaggini burocratiche e/o politiche.

Non potendo più rimanere in silenzio di fronte ad una situazione che esorbita ormai dai limiti della tolleranza, dato che il servizio sanitario pubblico subisce quotidianamente un drastico ridimensionamento e un consequenziale scadimento della qualità, il COMITATO RITA BORSELLINO DI AVOLA, il CONSIGLIO PASTORALE CITTADINO, l’ASSOCIAZIONE FAMIGLIE ITALIANE (AFI – AVOLA), il CIRCOLO ARCI DI AVOLA, la FEDERAZIONE VERDI SEZIONE DI AVOLA e l’ASSOCIAZIONE SUPERABILI DI AVOLA, costituitisi in comitato avente la funzione di osservatorio per garantire nel nostro territorio il diritto alla salute dei cittadini,

AUSPICANO

- L’intervento di S.E. il Prefetto della Provincia di Siracusa per porre fine ai disservizi venutesi a verificare nel presidio ospedaliero Avola-Noto ed alla grave disparità di trattamento nel garantire ai cittadini dei comuni della zona sud della provincia di Siracusa il fondamentale diritto alla salute a confronto di tutti gli altri utenti della provincia che possono fare affidamento su servizi sanitari essenziali esistenti nel loro territorio.

- L’impegno di tutte le forze politiche, sindacali, sociali e culturali ad adoperarsi attivamente per garantire la funzionalità effettiva dei servizi sanitari nel nostro territorio.

- La conferenza dei Sindaci dei Comuni della Zona Sud della Provincia di Siracusa per assumere politicamente delle forti iniziative sia nei confronti dell’AUSL n. 8, che nei confronti della Regione Sicilia, con l’obiettivo di assicurare un uniforme livello di assistenza su tutto il territorio provinciale.

- La mobilitazione di tutti i cittadini per difendere con forza il loro diritto alla salute e alla vita.



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