XIV Giornata Nazionale e Internazionale Bambini Vittime della violenza, dello sfruttamento e della indifferenza. Contro la pedofilia.

Dal 25 aprile alla prima domenica di maggio l'Associazione Meter onlus (di don Fortunato Di Noto) celebra la Giornata dei Bambini Vittime giunta alla sua XIV edizione.

Il tema di quest'anno è "Povertà e Minori. responsabilità condivise". Ogni privazione è negazione e riduzione alla povertà ed espone i minori allo sfruttamento. I Minori non sono oggetti o mercanzia ma persone da amare, rispettare e tutelare. Contro questa logica, sotto gli occhi di tutti, tutti possiamo operare di più e meglio.

Ricordiamo ancora con commozione e riconoscenza l'unione spirituale e nella preghiera del S. Padre Benedetto XVI al Regina Coeli (3 maggio 2009) che ha voluto ricordare questo appuntamento divenuto un segno di speranza.

Diocesi, Associazioni, Istituzioni, enti locali, comunità cristiane e non cristiane possono aderire e unirsi nei momenti di preghiera, commemorativi e alle iniziative.

Per maggiori informazioni: www.associazionemeter.org

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Notizia a parte, la cosa che lascia perplessi è che resta ancora il dubbio se si tratta o no di un fotomontaggio.

Avrebbe pubblicato su internet la foto, in posa osè, di una conoscente. Con questa accusa è stato condannato al pagamento di una multa da ottocento euro un ventiseienne di Avola. Secondo l’accusa, come riportato sul Giornale di Sicilia in edicola oggi (11 aprile), l’uomo aveva messo in rete l’immagine, probabilmente si trattava di un fotomontaggio, di una ragazza di diciannove anni, oggi ne ha ventidue. Come è facile immaginare in breve la notizia fece il giro di Avola e l’ignara vittima finì sulla bocca di tutti.
Adesso la sentenza di condanna.

Curioso di conoscere (sempre se ne è stato nominato uno) il nome del consulente che ha svolto la perizia.

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I "COMITATI IN RETE" GUARDANO, RIFLETTONO E SI PREPARANO A CONTINUARE LA LORO GIUSTA BATTAGLIA

"L'Italia è il paese col debito pubblico piu' alto al mondo". Questa è stata la risposta alla domanda di una giornalista che a Taormina chiedeva all'onorevole Adolfo Urso come mai non si puo' aiutare l'agricoltura cosi' come si sono aiutate le industrie degli elettrodomestici o delle macchine agricole con trecentoventi milioni di euro.

Solo da qualche ora si è concluso il forum di Confindustria che si è svolto a Parma che ha visto presente per l'ennesima volta il nostro Presidente del Consiglio e dove per l'ennesima volta si sono chiesti al governo impegni seri e concreti che tradotti in soldoni sono, la diminuzione del costo del lavoro e aiuti alle imprese, per poter ritornare ad una crescita del prodotto interno lordo intorno al 2%. Richieste sacrosante ad un governo che risponde di solito con celerita' alle piccole e medie imprese del Nord rappresentate efficacemente dalla Marcegaglia e dalla compagine di governo rappresentata dalla Lega Nord che riesce nonostante il debito pubblico piu' alto al mondo a ritagliarsi le soluzioni che bene o male rispondono alle esigenze di quei territori.

In questa involuzione economica c'è dunque chi da una parte tira la coperta corta e che riesce bene o male a coprirsi per quel che puo', e riesce ad indicare l'agenda politica ad un governo che piu' che governare ha solo stretto i cordoni della borsa aspettando che passi questa lunga notte senza tagliare un solo centesimo alle spese improduttive, senza porre freni ai mega compensi dei manager, senza togliere quasi nulla ai privilegi di un migliaio di nominati dai vari sultani di partito e che costano solo di stipendi circa quattro miliardi di euro all'anno, senza chiudere come promesso piu' volte nemmeno una delle circa cento province Italiane, senza ridurre all'essenziale le migliaia di posti di sotto governo comprensive di auto blu e rispettivo autista il piu' delle volte utili solo alla coltivazione di nuove clientele, senza tagliare in modo serio, facendosi rimborsare fino all'ultima lira i miliardi di euro non dovuti dai falsi invalidi, senza tagliare drasticamente gli "stipendi" delle decine di migliaia di sindaci assessori consiglieri comunali e di quartiere.

Eppure se chiedi aiuto per attivita' che stritolate dalla globalizzazione, umiliate dalla grande distribuzione,annichilite dalla illegalita' conclamata della filiera, costituiscono un presidio dei territori ed uno dei settori produttivi veri di questo paese, ti si risponde in quel modo. E' ancora possibile che i furbi senza scrupoli comprino il ciliegino cinese o il limone argentino e lo impacchettino come ciliegino di Pachino o femminello siracusano? Che incontrollati o controllati all'italiana, scarichino navi di patate o di fragole provenienti dall'egitto o dalla Tunisia cariche di residui di pesticidi e le spaccino per prodotto nostrano? Che truffino la comunita' europea con una semplicita' strabiliante assieme ai vari burocrati dei vari enti arricchendosi in maniera facile e veloce, non debbano avere gli stessi problemi di chi si alza la mattina per fare un lavoro onesto? E' possibile che l'azienda onesta debba combattere giornalmente una guerra con l'agenzia delle entrate, l'INPS, la camera di commercio, il comune, l'Enel, il commercialista, la banca,le bolle di accompagnamento, i rifiuti speciali, il fascicolo aziendale, il foglio di campagna, il registro carichi e scarichi, le fatture, l'ufficio del lavoro, il genio civile, l'ufficio IVA, l'esattoria? E tutto questo, tutto questo dopo che hai investito parecchie migliaia di Euro che dovrai tentare di rientrare con grandi sforzi vendendo il prodotto quasi sempre con pochissimi centesimi, dopo che hai creato lavoro vero, dopo che hai creato lavoro per l'indotto,dopo aver pagato le tasse. Conviene? Assolutamente no ed ecco perche' moltissimi hanno gia' gettato la spugna ed altri ancora lo faranno nei prossimi anni se non interverranno profondi cambiamenti strutturali al sistema della distribuzione dei prodotti.

Sedersi ad un tavolo e studiare forme nuove di incentivazione all'aggregazione delle aziende, controlli a tappeto continui e costanti per i prodotti provenienti dall'estero, la rivoluzione della filiera trasformando i mercati in piattaforme commerciali con regole precise, lo stop a nuove licenze commerciali alla grande distribuzione e nuove norme severe per le esistenti,sanzioni pesanti per le frodi commerciali, il rispetto tassativo dell'indicazione della tracciabilita' e del doppio prezzo alla vendita, l'imposizione della vendita di prodotti del territorio in misura uguale o superiore al 50% distinguendo nettamente i prodotti regionali e nazionali dai prodotti esteri.

E questo dovrebbe valere tanto per la GDO che per tutti i mercati all'ingrosso regionali e nazionali e non nel 2050 ma entro pochi mesi. Puo' la massaia scegliere di aquistare o meno dopo aver letto che le arance segnate ad 1,99 euro sono state comprate all'origine a soli 0,08 centesimi di euro? O che l'uva Italia di Canicatti' a 2,50 euro è partita dal vigneto a soli 6 centesimi? O che il pane integrale venduto a Milano a 4,50 euro è fatto col grano duro siciliano che le macchine mietitrici hanno raccolto a 13 centesimi? O che il latte proveniente dalla BieloRussia si possa leggere senza bisogno della lente d'ingrandimento? Si puo' dire basta a tutti questi soprusi che ci hanno fatto ritornare alle valigie di cartone? Bene a tutte queste domande dovrebbe dare risposte la politica che in questo momento a Palermo sta discutendo la finanziaria che a questi agricoltori piacerebbe vedere alleggerita dagli sprechi indecenti perpetuati negli anni e appesantita di provvedimenti corposi a vantaggio di chi produce lavoro e a Roma parla di federlismo fiscale a vantaggio calcolato delle regioni gia' ricche, di riforme costituzionali, di presidenzialismo, mentre l'economia si ferma, la disoccupazione aumenta, le prospettive di sviluppo svaniscono, la depressione dilaga.

E non perche' si chiede l'elemosina ma perche le scelte di aprire le frontiere di liberalizzare i mercati di rendere il mondo un unico mercato è stata una scelta della politica nazionale ed internazionale che non aveva previsto pero' che nell'anno 2010 sarebbe arrivato uno tsunami economico di tale portata. Cosi' come quando per legge presenti i calcoli al genio civile per essere autorizzato alla costruzione di una casa forte che ti tuteli dai terremoti in questo caso non si è pensata nessuna forma di salvaguardia e la casa ovviamente ci è crollata addosso.

Inutile pensare di tenerla in piedi con le tue forze.Impossibile. E man mano che passano i mesi ci rendiamo conto che non avevamo torto nel dire che se in questi territori si ferma l'agricoltura si ferma un po' tutto,visto che cominciano a darci solidarieta' anche operatori del settore edile ed immobiliare, commercianti e negozianti di vari settori. Evidentemente si nota e molto la mancanza di liquidita' nel sistema. Davanti a problematiche cosi' grandi c'è bisogno di risposte urgenti e corpose ma sopratutto occorre prendere coscienza che il male riguarda proprio tutti. E qui spunta fuori la vera differenza tra il meridionale pigro e rassegnato ed il settentrionale che si ribella, rivendica i propri diritti, chiede e non si ferma fin quando non ottiene. Forse pero' anche qui sta maturando giorno dopo giorno il momento di uscire di casa e scendere nelle piazze. C'è bisogno, troppo bisogno, di aria nuova!

Comitati in Rete
Mariano Ferro

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di Nino Campisi

Nel post dove si presentavano due strordinarie persone come Angelo Attardi e Luciano Mica, sono apparsi due commenti senza riguardo, offensivi, e inopportuni che come al solito si nascondono dietro l'anonimato. Se la redazione lo consente vorrei rispondere in un vero e proprio post, affinchè il problema risaltasse un po di più rispetto ad un commento lasciato nell'apposito spazio.

Ho presentato queste due persone come se fossero i campioni del mondo - ha ironizzato uno dei due - Ebbene si !! Egregio stolto. Loro vincono ogni giorno il loro campionato del mondo, perchè oltre a dare un contributo tecnico per l'Avola calcio, ne danno ancora uno molto più importante alla nostra ambigua società. Educando ragazzi ed arricchendoli nel loro spirito comportamentale, rendendoli sicuri e pacati. Piuttosto. Cosa fate voi due afflitti dalle vostre problematiche? In voi traspare uno squallido senso di politicanti, sostenitori o praticanti che vogliate. Figli di una politica che partorisce solo lestofanti, massoni e abili malfattori. Freddi e spietati manipolatori che vivono racchiusi in oscuri sogni di gloria.

Forse non siete degli abituali lettori di Avola Blog, oppure la vostra memoria è molto corta tanto da non permettervi di ricordare che il blog tratta moltissime problematiche che riguardano la nostra citta e in quanto ai miei argomenti, carissimo sbadato, ti ricordo che non parlo solo dell'Avola calcio, ma ho segnalato moltissime situazioni che imbarazzerebbero qualsiasi amministrazione comunale. Vedi verde pubblico, vedi viabilità ecc. Dove eravate voi? Dinanzi a ciò girate l'angolo. Perchè non ho letto commenti di compiacimento? Contrariamente, vi siete azzuffati con centinaia di commenti, come delle oche inferocite per argomenti come quelli del "GETTONE" Sono forse questi gli argomenti importanti? Per finire, miei cari e squallidi ANONIMI, io la mia piccola parte da cittadino Avolese in questo blog riesco a farla. Fatelo pure voi. E vi prego non nominate Attardi e Mica. Non ne siete degni !!

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di Giovanni Mazzone

Ho il piacere di invitarVi alla conferenza sui risultati della recente campagna scavi archeologici sul sito di Avola Antica che si terrà domani sera, alle ore 19,00, presso il Centro Giovanile di Avola, nel viale Piersanti Mattarella.

La conferenza è organizzata da:

- Associazione Turistico-Culturale Odisseo;
- Associazione Turistico- Culturale Avola Antica;
- Club Lions Avola.

Interverranno:

- l’On. Nicola Bono, Presidente della Provincia Regionale di Siracusa ed artefice del finanziamento della campagna scavi all’epoca in cui ricopriva l’incarico di Sottosegretario al Ministero dei Beni e le Attività Culturali;

- l’Arch. Mariella Muti, Soprintendente ai Beni Culturali ed Ambientali di Siracusa;

- l’Archeologo Lorenzo Guzzardi, responsabile del Servizio per i beni Archeologici della Sovrintendenza di Siracusa ed curatore in prima persona degli scavi in questione.

Vi aspetto,
Avv. Giovanni Mazzone

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di Nino Campisi


Vederli al lavoro mi riportano indietro nel tempo, quando a parer mio il calcio affascinava di più gli appassionati. Herrera, Rocco, Vycpalek, Valcareggi, Liedholm. Personaggi che mi attraevano e mi lasciavano sognare quel fantastico mondo che solo in "bianco e nero" potevo osservare. Il resto era solo immaginazione. Il berretto di lana rigorosamente con "pon-pon", la tuta da lavoro.

Li vedevi sempre così raramente in giacca e cravatta, dediti a ciò che per loro era pane quotidiano. Mi fermo un attimo e ritorno al presente perchè chi vedo al lavoro con berretto di lana e tuta, indumenti fondamentali, sono Il prof. Angelo Attardi ed il Maestro dello sport Luciano Mica, con al collo il suo inseparabile cronometro. Entrambi di Siracusa. Due spiriti da ragazzi con le sue 62 e 68 primavere.

Preparatore di portieri l'uno e preparatore atletico l'altro. L'Avola calcio, come qualsiasi compagine calcistica che si rispetti e che segue progetti ben precisi, li ha voluti nel suo organico. E' inutile dire che il grande merito va al presidente Carmelo Cristauro. Una vita spesa per lo sport in genere Mica e per il calcio Attardi.



Chiedo ad Attardi: Mi racconti un po' del suo passato.

Attardi puntualizza - Quello del Maestro Mica e' molto glorioso. Il mio è niente in confronto.
Rivolgo lo sguardo al Maestro e con un cenno di consenso mi fa accomodare vicino a lui sulla panchina ai bordi del terreno del Di Pasquale. La prima cosa che tiena a dirmi e che è stato portatore della Fiaccola olimpica alle Olimpiadi del 1960 a Roma e a Torino nel 2006. - (n.d.r.) forse non tutti sanno che non è cosa da tutti - La carriera agonistica in atletica leggera non è stata poi così tanto gloriosa, ma grosse soddisfazioni sono giunte dopo aver conseguito il titolo di Maestro dello Sport presso il C.O.N.I. a Roma, seduto a fianco di illustri compagni come Primo Nebiolo, campione di atletica leggera prima e Presidente della Federazione Mondiale di Atl. Leg. dopo, Giuseppe Gentile, record italiano nel salto in lungo e olimpionico a Città del Messico e Monaco di Baviera. Questo titolo le ha permesso di essere incaricato dal CONI ad organizzare manifastazioni sportive nazionali ed internazionali. - Fu Nebiolo - dice il Maestro - ad incaricarmi per le Universiadi del 1997 a Catania.

Quando inizia a fare il preparatore?

Dopo aver preparato atletisti Siracusani negli anni 60, e qualcuno ha raggiunto livelli nazionali, nel 72 iniziai con il Siracusa calcio, poi un bel periodo nel Catania di Massimino, Matera, Paganese per poi ritornare a Siracusa calcio. Ho pure preparato e vinto campionati nel basket aretuseo in c2 e b2.

Chi non conosce la storia dei guanti del povero e simpaticissimo Massimino? Fu proprio il Maestro Mica, che in ritiro con il Catania a Chianciano avvertì il Presidente che servivano una ventina di palloni e i guanti per i portieri. Massimino esclamò : "vinti palluna?" "ma non si ioca cu'palluni sulu?" e dopo che Mica gli spiegò la necessità del cospicuo numero di palloni, per i guanti gli rispose : "guanti sulu po' putteri?" "guanti pi tutti !"

Il Maestro Mica le chiama "chicche", e noi tutti appassionati le custodiamo nella storia del calcio italiano. Parlando di quei bei tempi di Catania, il Maestro con grande orgolglio ricorda che nel lontano 74, il Catania fu la prima squadra in Italia, che alle sue direttive attuò le prime metodologie del calcio moderno, con il riscaldamento prepartita fatto da esercizi mai visti prima, e per lo più all'aperto, mentre ancora tutti si riscaldavano dentro le palestre dei campi. - Massimino mi dava del pazzo, perchè stancavo troppo i giocatori.

Ci sarebbe ancora tanto da dire, perchè il Maestro è una fonte inesauribile di filosofia sportiva, ma lui - Mica - mi fa segno che bisogna dare spazio pure ad Attardi. Adesso il Maestro oltre a preparare i ragazzi dell'Avola segue ragazzini della pallavolo e nelle scuole elementari. E passo ad Attardi.

Prof. Attardi. Mi dicono che lei è un insegnante con la passione per il calcio

- Si sono un insegnante vice dirigente nell'istituto comprensivo Mazzini di Siracusa, e dedico tutto il mio tempo libero al calcio. Mi dedico con molta passione a questi ragazzi e provo molta soddisfazione vederli crescere tecnicamente.

Ma lei cosa insegna ad un portiere?

- Cerco solo di migliorarne le qualità correggendo eventuali difetti impegnandomi inseme ai ragazzi ad un duro e faticoso lavoro. Trasmetto a loro la mia esperienza acquisita in tanti anni.

Il prof Attardi ha militato nel Caltagirone, nel Terranova (Gela) Siracusa, approdò a Novara allenato da Carletto Parola. Erano altri tempi, tempi che le qualità tecniche erano sicuramente molto più elevate di oggi. Caltagirone e Terranova significava prestigio, perchè disputare quei campionati era già un prestigio. Ogni partita aveva l'aria della sfida Squadre blasonate come l'Akragas, Cantieri Navali, Megara, Vittori, lo stesso Avola e moltissime altre caratterizzavano il calcio siciliano, e la domenica sera tutti dietro la radio ad ascoltare i risultati nell'edizione serale del "Gazzettino di Sicilia".

Le sue soddisfazioni in questo lavoro?

Ho sempre preparato portieri a Siracusa, e se qualcuno è arrivato in serie A e B come Marcon, Aprile, Zappino e Siringo vuol dire che è stato fatto un buon lavoro - e mentre Randazzo nella partitella di allenamento effettua una strepitosa parata, Lui si ferma ed esclama : Eccolo vedi? Queste sono le mie soddisfazioni!

Queste sono le soddisfazioni di noi tutti appassionati del calcio. Due personaggi che infondono saggezza. Due straordinari educatori che amano questo gruppo di ragazzi che apprendono il loro insegnamento con serietà e grande rispetto. Questo in fondo è il fine del grande lavoro che svolgono Attardi e Mica, un lavoro straordinario che da sicuramente una forza in più a questo Avola e noi ne saremo sempre riconoscenti.

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Persone come Iano Di Rosa non muoiono per sempre, solo si allontanano. Anche se in questi momenti le parole non servono ad alleviare il dolore, ricorderemo e sentiremo lui e le sue freddure per sempre nel nostro cuore.

Sentite condoglianze,
AvolaBlog

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Il licenziamento è contagioso. L'argomento non tocca solo i 22 lavoratori della SMA di Avola ma interessa anche i dipendenti del CARREFOUR di Siracusa.

In difesa dei loro diritti è scesa in campo La Destra-Alleanza Siciliana:

"Chiediamo - prosegue - l'intervento deciso dell'intera politica siracusana e dei sindaci di Siracusa ed Avola, perchè possano essere portavoci delle esigenze dei cittadini che rappresentano e soprattutto di quelli che si trovano in difficoltà.

Per quanto riguarda la vertenza Sma ancora una volta la Destra-Alleanza Siciliana chiede che l'azienda, i sindacati e tutti i soggetti interessati possano trovare una soluzione per la salvaguardia di 22 posti di lavoro a rischio. Si garantisca un avvenire più sicuro a 22 famiglie che altrimenti rischiano seriamente di piombare nel baratro".

Restiamo in attesa di ulteriori sviluppi.

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Per chi si fosse perso lo streaming video della diretta in Piazza Umberto I concesso da Avolamia può godersi le prime riprese della "Pace" dinanzi la chiesa S. Giovanni Battista.



Si ringrazia Tommaso Caruso per la gentile concessione.

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I dipendenti dello SMA di Avola protestano contro il licenziamento del personale. Sui cartelli attaccati all'ingresso del supermercato in via Siracusa hanno scritto: "La SMA licenzia", "22 Licenziati grazie alla SMA", "22 Famiglie sul lastrico".

Si parla spesso dei problemi del futuro per i giovani, dovremmo invece soffermarci di più e riflettere sul futuro di tutti, indistintamente, giovani e meno giovani. Stiamo parlando di 22 famiglie che da ora in poi non avranno di che sfamarsi. A chi si dovrà rivolgere questa povera gente?

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