di Nino Campisi

Quanto riportato sul quotidiano "La Sicilia" di lunedi 21 Marzo, non fa altro che mettere in evidenza un falso violento pubblico avolese come se fosse accorso numerosissimo a Palazzolo solo per dare sfogo ad una inaudita violenza nei confronti dei netini presenti allo "Scrofani Salustro" per tifare contro l'Avola e dello stesso pubblico casalingo.
Per chi non lo sapesse, il pubblico avolese sta portando a compimento il terzo campionato consecutivo, senza mai lasciare tracce che lo potessero far definire come qualcuno invece vuole far credere.

Mai un accenno di litigio su qualsiasi tribuna abbia occupato, in alcune ha perfino gemellato con i "casalinghi", vedi la scorsa stagione le squadre del catanese, Giarre in Coppa Italia. La stagione in corso ha visto questo meraviglioso pubblico con a capo il gruppo "SEGUACI", invadere Messina, Enna, Vittoria e Adrano, dove ha incontrato altrettanti gruppi di tifoseria organizzata onorando il tifo per il gioco del calcio. Contrariamente potrei accennare qualche episodio increscioso causato da tifoserie ospiti al "Di Pasquale", ma forse susciterei inutili polemiche.

Tornando alla partita contro il Palazzolo, il guarda linee Giuffrida non è stato preso a bersaglio per il gol vittoria dei padroni di casa, ma per essersi reso protagonista di una segnalazione inesistente di fuori gioco di Intagliata che ha capolvolto il fronte dell' azione, passando da un fallo di mani di Berti (Pal) e finendo al gol. Una superficialità da ambedue le componenti della terna arbitrale, per nulla ammissibile in una partita importantissima come lo era Palazzolo - Avola.

Al Sig Giuffrida non è stato lanciato di tutto come scrive Anastasi su "La Sicilia", solo tappi di plastica e qualche bottiglietta vuota e questo lo evidenziano le foto della partita pubblicate dal sottoscritto su Facebook.

Riguardo alle notizie date da Emanuela Tralongo sempre su "La Sicilia", non me ne voglia Emanuela che stimo tantissimo, ma devo dire che si è fidata troppo dai racconti altrui. Nessuna escandescenza da parte del pubblico avolese e nessuna sommossa contro netini e sostenitori del Palazzolo. Alcuni ragazzi di Avola mentre erano a bordo della loro auto che defilava nel traffico di fine della partita, sono stati fatti segno da gesti beffardi da un tizio siracusano con al collo una sciarpa gialloverde, istigando costoro e scendere dall'auto con una conseguente lite sedata immediatamente dai Carabinieri presenti sul posto.

Dulcis in fundo è da definire ridicolo l'annuncio sul cartellone delle notizie importanti davanti all'edicola, che segnalava a caratteri cubitali il pubblico di avola protagonista di tafferugli a Palazzolo.

Che dire, un grazie agli avolesi che da non protagonisti dei fatti spingono comunque a voler attribuire un'immagine di violenza lontana anni miglia da tutti quanti i nostri tifosi (seguaci).

Leggi il resto...


di Salvo Rametta

In Sicilia è indispensabile?

In questi giorni è tornato d’attualità il tema del Nucleare in Italia. Le notizie drammatiche che giungono dal Giappone e qualche dichiarazione, poco felice, dei nostri Ministri, hanno rimesso in discussione l’indirizzo già intrapreso decisamente dai nostri governanti.

Sull’opportunità o meno di costruire nuove centrali nucleari in Italia, in TV e sui giornali, si è detto e scritto parecchio; io, in questa mia breve nota, vorrei soffermarmi su alcune considerazioni che mi spingono a sostenere le tesi di Lombardo, secondo le quale è insensato pensare di costruire centrali nucleari in Sicilia. E vorrei approfondire l’argomento su un piano strettamente tecnico, non per sottrarmi al dibattito politico ma per mettere in campo dati quanto più oggettivi.

Tengo a sottolineare che il mio intervento non è una difesa preventiva del territorio, ma una risposta a chi, lo stesso giorno in cui in Italia si è ricominciato a parlare di nucleare, ha indicato la Sicilia come terra predestinata ad accogliere una o due centrali di nuova generazione. Ci si è spinti, perfino, ad indicare nel territorio di Ragusa, come quello adatto, lasciando, quindi, presagire che presso le alte sfere fossero state già individuate le particelle catastali dei terreni da espropriare, tutto questo secondo uno studio del 1979 secondo il quale in quel territorio non scarseggiano le risorse idriche necessarie per l’esercizio di una centrale nucleare.

Esaminiamo, dunque, i dati oggettivi:

Eccedenza di energia elettrica prodotta in Sicilia
L’Italia, com’è noto, importa energia elettrica dall’estero, in particolare dalla Svizzera e dalla Francia. Tale energia serve essenzialmente a coprire il deficit di alcune regioni del Nord, in particolare nel Veneto, dove i consumi di energia elettrica superano del 50% la produzione, nel Piemonte del 32% ed in Lombardia del 26%; tre Regioni, quindi, molto energivore, corrispondente ad un deficit, in termini assoluti, di 45.000 GWh, una quantità pari a quasi tutta l’energia importata dall’Italia (50.000 GWh circa).

La Sicilia è una delle poche Regioni che, da almeno 40 anni a questa parte, ha una produzione di energia elettrica che supera del 5-10% i consumi, la quale è affidata, quasi per intero, alle centrali termoelettriche e per un terzo alle centrali dislocate tra Augusta e Priolo Gargallo. In Sicilia la CO2 emessa è pari all’8% rispetto a quella complessiva nazionale, cioè lo stesso quantitativo del “produttivo” Veneto.

Se il nostro Governo è proprio convinto che il Nucleare sia l’unica soluzione al problema energetico in Italia, per quanto sopra, le Regioni “vocate” ad ospitare il nucleare sono quelle più energivore (Piemonte, Lombardia e Veneto per l’appunto).

Inadeguatezza della rete di distribuzione dell’energia elettrica
Le rete elettrica italiana è un “colabrodo”, questo è ciò che viene detto dagli addetti ai lavori.
Per quella siciliana, poi, la situazione è tragica: un colabrodo dai buchi molto ma molto più grandi.

Un dato su tutti, la densità di rete elettrica in Sicilia (espressa in metri di rete elettrica su chilometri quadrati di territorio) è meno della metà rispetto alla Lombardia, 63 m/kmq contro 153 m/kmq; ancora più allarmante è il dato della densità della rete a 380 kV, 9 m/kmq in Sicilia contro 63 m/kmq in Lombardia.

Sorprendenti, infine, i valori della durata delle interruzioni e del numero medio di interruzioni lunghe, valori che in Sicilia sono 4 volte superiori rispetto a quelli registrati in tutte le regioni del Nord.

Oltre alle suddette considerazioni ne esistono tante altre che portano tutte alla stessa conclusione: la Sicilia è la regione meno indicata ad ospitare centrali nucleari.

Alcune motivazioni sono tecniche (la vulnerabilità sismica, l’assenza di risorse idriche e di infrastrutture adeguate, ecc.), altre politiche (un esempio su tutti, il tanto decantato turismo).

Qual è la soluzione al problema energetico italiano?
Può darsi che sia il nucleare, anche se io credo fortemente:
  • in una politica rigorosa di risparmio energetico;
  • in una maggior efficienza degli edifici e degli impianti tecnologici;

nella cosiddetta generazione distribuita (reti intelligenti), tante piccole centrali (possibilmente del tipo solare a concentrazione come quella di Priolo, inaugurata dal ministro Prestigiacomo qualche mese fa) sul territorio con perdite infinitamente inferiori rispetto a quella (centralizzata e monopolizzata) esistente.

Lo so, sono tutti principi ben esposti in TV da Beppe Grillo che, però, da una persona come me, che ha fatto tanta palestra politica, può essere definito esclusivamente come un gran comunicatore e, allo stesso tempo, un pessimo politico; ma in Italia, ormai è assodato, i gran comunicatori vanno avanti e trovano sempre più spazio……..

Salvo Rametta

Leggi il resto...


di Maria Grazia Caruso

Ma avete letto cosa sta facendo il sindaco di Noto? Sta preparando una denuncia penale contro l'A.GE.NA.S. Ha già inviato una lettera di protesta al Prefetto, all'Assessore Regionale alla sanità e al Presidente della Regione.

Ha perso il lume della ragione! Solo due mesi fa osannava la professionalità dei tre componenti, scrivendo sulla stampa che aveva potuto personalmente apprezzare i curricula. Ora che fa? Li accusa di essere stati di parte, di essere cioè politicizzati.

Non vi sembra che tutto questo sia contraddittorio e pretestuoso perchè ha una campagna elettorale appena iniziata? E, per finire, anche il nostro amato Vescovo dichiara sul giornale: "Si accerti la verita!"

Ma quale verità? Eccellenza non sia di parte, per favore; lasci che la sanità si riqualifichi; lasci che siano i tecnici a decidere ciò che serve per innalzare il livello del servizio sanitario, perchè ad oggi, in questa martoriata zona sud si muore ancora proprio per la presenza di due mezzi ospedali. Questo sì che andrebbe verificato e si arriverebbe davvero sul penale per inadempienze e ritardi dovuti alle beghe politiche.

Con grande amarezza,
Maria Grazia Caruso

Leggi il resto...


di Nino Campisi

Palazzolo, 20 mar 2011. C'era bisogno dell'Avola di De Leo e Catania per rilevare il tutto esaurito allo "Scrofani Salustro" . La nostra squadra in tutta la sua modestia e umiltà era attesa come di solito si attendono i grandi, portandosi al seguito da Avola circa 400 tifosi che hanno riempito tutto il settore ospiti.

Il Sig. Cesaroni di Pesaro ha diretto una gara che forse bisognava riservare molta più attenzione. Nonostante la sconfitta l'Avola ha disputato una grande partita senza mostrare alcun timore dell'avversaria capolista, proponendosi più volte e provare a far bottino pieno.

Un primo tempo tutto casalingo senza mai creare alcuna difficoltà al nostro Tarantino, eccezion fatta per il rigore gratuito assegnato al Palazzolo e trasformato da Bonarrigo. Nella seconda frazione qualcosa cambia e l'Avola si fa più volte pericolosa fino a trovare la via del pareggio con Ricca.

Purtroppo dopo circa venti minuti l'avolese Nastasi sigla il 2 - 1 per il Palazzolo. La rete del vantaggio dei padroni di casa scaturisce da un capovolgimento di fronte, casuato, anche, dall'assistente di linea Giuffrida il quale segnala imperterrito un inesistente fuori gioco di Intagliata nonostante l'azione fosse stata viziata da un netto fallo di mani ad opera di Berti, il Sig. Cesaroni non ha ritenuto opportuno evidenziare.

Saltano i nervi al numeroso pubblico di Avola che istintivamente prende di mira l'assistente Giuffrida con un lancio di tappi di plastica e qualche bottiglietta vuota. Rivolgendosi all'arbitro, Giuffrida, lo induce a fischiare la fine anzi tempo.

Inutili le implorazioni dei giocatori rossoblu. La partita si conclude con i festeggiamenti del Palazzolo che in virtù dei punti di vantaggio e la sicura vittoria della prossima partita contro il Paternò, è a poco meno di un passo dalla promozione in serie "D".

All'Avola resta comunque la possibilità dei play - off e il grande merito a questi ragazzi di aver comunque disputato un campionato strepitoso che nessuno nell'ambiente calcistico avrebbe mai pensato.

I tabellini nel sito ufficilale dell'Avola Calcio.

Leggi il resto...


Il CESIS, ente privato di promozione dello sviluppo locale e di formazione, seleziona un candidato per una collaborazione temporanea, da inserire nei propri gruppi di progettazione.

Si offre un periodo di prova remunerato, superato il quale un incarico annuale rinnovabile, part time.

Il profilo richiesto ha le seguenti caratteristiche:

  • Laurea magistrale;
  • Ottima conoscenza dei principali software di office automation;
  • Buona conoscenza della lingua inglese,

Costituiscono requisiti preferenziali:
  • Età inferiore a 32 anni,
  • Un più alto livello di conoscenza della lingua inglese o di altre lingue comunitarie,
  • Pregresse esperienze in materia di progettazione o gestione di interventi cofinanziati nei settori della formazione o in generale degli interventi di sviluppo locale,
  • Competenze in materia di realizzazione – gestione di siti internet.
  • Residenza ad Avola o comuni limitrofi.

Gli interessati potranno inviare il proprio CV in formato europeo all’indirizzo del CESIS info@cesis-sviluppo.it entro il 30 marzo 2011.

I canditati i cui profili saranno ritenuti più idonei, saranno invitati ad un colloquio conoscitivo.
Per ulteriori informazioni la persona di contatto è Faust Fiorini – Tel 0931831285

Leggi il resto...




Le domeniche della famiglia sono le attività primaverili delle Associazioni in Rete di Avola.
Il programma delle attività ludico-culturali che si svolgeranno in primavera ad Avola, organizzate in rete con altre associazioni.


- Domenica 20 marzo 2011 - Risveglio del Parco delle Rimembranze
- Domenica 10 aprile 2011 - Festa degli Aquiloni
- Domenica 8 maggio 2011 - Bici in città: più bici per tutti
- Domenica 15 maggio 2011 - Pineta di Mangiagesso – Modica


Il programma completo è disponibile nel nostro archivio online.

Leggi il resto...


Oggi, 17 marzo, è festa nazionale. Ma solo per quest'anno, per festeggiare i 150 anni dell'Unità d'Italia.

Si festeggia da Nord (non tutto il nord) a Sud sfoggiando il tricolore, organizzando eventi e visite ai musei aperti per l'occasione. Cerimonia di commemorazione della proclamazione di Vittorio Emanuele II re d’Italia, avvenuta a Torino il 17 marzo 1861.

Sarebbe troppo facile dire ascoltiamo l'Inno di Mameli con una mano al cuore ma quando rivedendo gli sporchi giochi di chi attualmente governa questo paese (l'Italia) siamo certi che qualcuno gradirebbe ascoltare Gaber: Io non mi sento italiano.

Leggi il resto...


di Nino Campisi

Avola, 13 Mar 2011. La pioggia persistente che si è abbattuta su Avola per tutta la giornata di domenica ha bloccato a casa l'atteso numeroso pubblico al Di Pasquale. Tuttavia oltre duecento Irriducibili hanno voluto sostenere la squadra dopo le vicissitudini societarie che durante la settimana hanno reso protagonista il presidente Longo e questi meritevoli ragazzi.

De Leo e Catania hanno schierato in campo una formazione molto tattica per fronteggiare il giovane Belpasso alla disperata ricerca di punti salvezza. Una gara disputata con grande determinazione che ha portato ad un considerevole risultato nonostante le sole due sedute di allenamento effettuate in settimana.

La doppietta di Intagliata e una magistrale punizione di Casisa aggiungono tre punti alla classifica che ci vede sempre in seconda posizione in vista del big-match di domenica prossima in casa del Palazzolo, la capolista.

Ha diretto il Sig. Buonocore di Marsala dopo aver atteso l'esecuzione dell'Inno di Mameli che oggi, in occasione del ricorrente 150° anniversario dell'unità d'Italia, è stato intonato su tutti i campi d'Italia. Un inno che tutto il pubblico avolese lo dedica alla squadra per aver deciso di concludere il campionato con l'impegno e la dignità che la distingue.

I bollettini sul sito ufficiale dell'Avola Calcio

Leggi il resto...


La tecnica bonsaistica è tra le più antiche, oggi è divenuta un'arte anche in Italia. A quanti sarà capitato di acquistare un bonsai e di abbandonarlo dopo poco perchè l'alberello prende una brutta forma o comincia a spogliarsi? Non è difficile coltivare bonsai ma come ci suggerisce Pietro Sampirisi che abbiamo deciso di intervistare per sentire il suo parere a riguardo, l'elemento fondamentale è la passione, tanta passione.

Nel corso dell'intervista Pietro ci consiglia di acquistare e seguire riviste del settore per tenersi aggiornati, noi invitiamo i nostri lettori che intendono cimentarsi per la prima volta in questa arte di seguire siti che trattano l'argomento, nello specifico Bonsai-Italia.

1) Salve Pietro, innanzitutto parlaci di te, quando e come è nata la tua passione per i bonsai e di quali specie ti sei occupato per primo?

Salve a tutti mi chiamo Pietro, lavoro presso una raffineria, gioco a calcio, ed ho la passione per i bonsai. Passione arrivata nel lontano 1993 quando scorsi un olivastro durante una passeggiata in montagna; l'ho raccolto, sistemato in un vaso ma dopo pochi mesi purtroppo morì. Non proprio un ottimo inizio, da all'ora mi impegnai per capire bene come crescere un piccolo alberello in un vaso, comprai riviste, mi informai con interesse e così scoprii dei piccoli dettagli di non poco conto. Le cure successive andarono a buon fine. Nel 2005 ho frequentato una scuola di bonsai di tre anni presso lo Studio Botanico di Salvatore Liporace, a mio avviso uno dei più grandi maestri in italia, il nostro istruttore fu Nastasi Paolo.

2) Come si coltiva un bonsai?

Un bonsai necessita innanzitutto tanta passione, cura e pazienza. La pazienza di stare dietro alla pianta, di capire le sue reazioni, di potarla quando serve e travasarla quando comincia a crescere.

3) Quanto tempo dedica ai tuoi bonsai?

Tanto, proprio tanto. Quando torno da lavoro mi dedico alle mie piante, non conosco un bar, ho abbandonato anche lo sport per prendermi cura di loro.

4) Il bonsai a cui è più affezionato?

Mi sono affezionato ad un piccolo olivastro, sono quasi 9 anni che vive con me, è nato nel periodo in cui stava per nascere mio figlio, un motivo in più che mi ha spinto a legarmi in modo particolare a questo bonsai.

5) Data la tua esperienza, quali consigli daresti a chi, da pochi giorni ha appena ricevuto o acquistato un bonsai e non sa da dove cominciare?

Comprarsi una rivista bonsai per principiante, basta conoscere le basi, non è difficile coltivare. Ovviamente un ruolo importante lo ricopre la quantità d'acqua fornita alla pianta, ad un bonsai non deve mai mancare l'acqua. Non appena ci si accorge che la terra comincia è bene avere l'accortezza di inumidirla.

6) Personalmente, a quale concime fai più affidamento per i tuoi bonsai? Ce ne consigli qualcuno che ti ha lasciato soddisfatto al contrario di altri?

Più o meno vanno tutti bene, l'importante che siano a base di azoto (il sangue di bue costa), che non si esageri e che non si sbagli il periodo di concimatura.

7) Riguardo all’innaffiatura del bonsai in questo periodo, come credi debba essere? Frequente oppure no?

Nel periodo invernale le bagnature vanno moderate, in estate, ovviamente, devono essere più frequenti.

8) Quali sono i parassiti o le malattie che, secondo la tua personale esperienza, possono risultare molto pericolosi in questo periodo o in generale?

I parassiti purtroppo rappresentano un grosso problema per la pianta, ne esistono di vario tipo, dipende dal tipo di albero con cui si ha a che fare, per gli olivi ad esempio gli afidi, le cocciniglie, ecc. In questi casi è d'obbligo un trattamento con antiparassiti.

9) Di quale bonsai ti stai occupando in questo periodo e che tipo di consigli dai a chi ne dovesse avere uno simile ai tuoi, in quanto a cure?

Ultimamente sto curando un olivastro, l'obiettivo è quello di presentarlo tra due anni al congresso ubi. Per un principiante suggerisco di iniziare con un bel olivo, facile da trattare e duro a morire.

10) Grazie per il tempo che ci hai concesso. A presto

Grazie a voi e a tutti i lettori di Avola Blog.

Leggi il resto...


Lo stralcio della relazione conclusiva dell’11/03/2011 della commissione Avola-Noto redatto dall'A.GE.NA.S parla chiaro:

In relazione alle funzioni da attivare e la loro localizzazione, il parere della Commissione Age.Na.S., alla luce dei dati, dei documenti, del sopralluogo e della letteratura in materia, è che le sole attività ospedaliere per acuti debbano essere concentrate nel presidio di Avola, mentre le attività di riabilitazione specialistica degenziale e la lungodegenza debbano essere localizzate nel presidio di Noto insieme ad un PTA di elevata complessità.

Stando ai giochi del Sindaco di Noto Valvo, la partita Barbagallo-Valvo sta per volgere al termine con il risultato attuale di 2-1 per Barbagallo. Restiamo in attesa del fischio finale.

Leggi il resto...