di Fabio Cancemi

Volevo informarvi che giovedi' a Palermo ci sara' una riunione dei sindaci della zona sud (sollecitata dal nostro sindaco e accettata a Palermo) con assessore regionale alla sanita' Russo, il vice presidente regione Bufardeci e altri deputati e amministratori. L'assessore alla sanita' si e' gia' detto disponibile a discutere e riverificare la situazione relativa all'ospedale Avola-Noto.

Io ho una (personale) certezza... cioe' che l'ospedale di Avola non sara' chiuso ne adesso ne in futuro.

Saremo vigili su questo sia come amministratori e soprattutto come cittadini. Fanno bene il comitato per la salute, la chiesa, le associazioni e quanti altri si mobilitano per discutere e verificare le soluzioni piu' sane e costruttive di protesta in merito all'argomento in oggetto. Il nostro e' un ospedale importante per tutta la zona sud e per l'area estiva siracusana (fontane bianche, ognina, arenella ecc...) e nessuno lo tocchera'...costi quel che costi.

Buona giornata,

Fabio Cancemi

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di Fabrizio Alia

Oggi è stata ultimata la sistemazione dell'area del Dolmen Ciancio e di Cava Lunica, con una bonifica straordinaria (foto attuale) della zona che era ricolma di sterpaglie e rifiuti (com'era prima).

Presto in tale importante e rinomato sito archeologico verrà montato un passamano in legno.

A proposito di accessi a mare, ieri è stato ultimata una passerella in legno sul Lungomare Tremoli all'altezza di Villa Ionia.

Ho eseguito personalmente i sopralluoghi alle ore 0.30 di questa notte con Tonino Barbagallo e Corrado Morale.

Fabrizio Alia

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Oggi le testate online parlano solo della morte di Michael Jackson. Anche noi diamo l'ultimo saluto ascoltando We are the World

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tettoia su resti di villa romana

Articolo aggiornato il 26/06/09 alle 17:17

Fabrizio Alia si è interessato per noi:

La copertura è stata realizzata dalla Sovraintendenza ai BB.CC. con suoi fondi per proteggere i mosaici.

La notizia è che a brevissimo (entro il 31/07/2009 se non prima) verranno consegnati al Comune, da parte della Sopraintendenza, sia la cd Villa Romana che il Parco archeologico di C/da Ronchetto (Avola-antica).
A consegna avvenuta tali siti archeologici potranno essere aperti alla fruizione del pubblico e dei turisti.

Ritengo comunque che, a mio modestissimo parere, prima di aprirli al pubblico bisogna approntare una buona vigilanza perchè altrimenti la vedo bruttissima per tali siti (leggasi vandali in azione).

Ciao ed alla prossima.

Fonte: Arch. Gaetano Brex

Non si è ancora capito che a cosa serve la tettoia sugli scavi archeologici sul lungomare di Avola. In base a fonti non ufficiali pare siano stati trovati dei mosaici geometrici, ma ancora nessuna risposta alla domanda

devono aprire il sito al pubblico valorizzando l'area per il turismo o devono riprendere gli scavi?

Possibile che non si riesce ad ottenere informazioni da una fonte ufficiale?


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Di seguito il commento lasciato a questo post da un cittadino avolese in delirio stanco delle bugie e degli stratagemmi usati dai politici per sottrarre denaro alla popolazione.

E' sicuro che l'ospedale di Avola deve chiudere, perchè i nostri politici devono investire i "loro risparmi" nelle cliniche private. La maggior parte per "non dire tutti" sono azionisti o delle cliniche o delle aziende che a vario titolo girono attorno al sistema sanità. Quindi una volta chiuso l'ospedale, rimane l'edificio che sarà o affittato o comprato magari a poche migliaia di €uro, (tutti soldi che usciremo noi cittadini con le tasse) per fare un'altra clinica privata convenzionata.

Ecco da dove prendono i soldi per fare queste manovre.

Vi allego le buste paghe del mio nucleo familiare e fate attenzione alle voci addizionale regionale (questa serve per rientrare dal debito della sanità dell'isola) e addizionale comunale saldo e acconto (questa serve per rientrare dal debito del comune e magari pagare il gettone di presenza a nostri politici).



Con questa manna che il fisco manda nelle casse della regione e dei comuni, voi pensate che Loro si muovano per l'interesse del cittadino? Non credo, e noi? Paghiamo. Unirci per protestare? Scendere in piazza? Se serve si può fare, ma tutti siamo disposti a prendere manganellate? Si manganellate perchè questi governano così. Io comando e tu obbedisci. Però qualche cosa si deve fare ma io non so cosa. Muoviamoci.

Questo video di Grillo, appena rilasciato, cade a pennello: ci vogliono persone che siano lì e ci informino dove vanno a finire i nostri soldi, tutti i soldi alla lira! ...Abbiamo bisogno di informazione. ...Siamo al limite Buona visione.



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Il lupo perde il pelo ma non l'arte del copia e incolla (e senza citare le fonti). Inutile sbattersi a parlare di cross posting e della nostra licenza creative commons 2.5 che recita:

Tu sei libero: di riprodurre, distribuire, comunicare al pubblico, esporre in pubblico, rappresentare, eseguire e recitare quest'opera

Alle seguenti condizioni:

  1. Attribuzione. Devi attribuire la paternità dell'opera nei modi indicati dall'autore o da chi ti ha dato l'opera in licenza e in modo tale da non suggerire che essi avallino te o il modo in cui tu usi l'opera.
  2. Non commerciale. Non puoi usare quest'opera per fini commerciali.
  3. Non opere derivate. Non puoi alterare o trasformare quest'opera, ne' usarla per crearne un'altra.

Ecco cosa ci segnalano di buon mattino. Un articolo copiato interamente dal nostro blog e ripubblicato così com'è, la prova sono i grassetti che abbiamo inserito noi dopo che ci è pervenuto l'articolo dal Comitato per il diritto alla salute. Di una cosa però si sono presi cura, già... molta cura nel non citare la fonte (Riceviamo e pubblichiamo si ma da chi (hai copiato)?) e nell'alterare l'articolo eliminando i link perchè interni al nostro blog. APPLAUSI!!!

Ecco il plagio

pseudo furbi

e qui l'originale. Dove è riportata la fonte, i grassetti (nostri) e i link interni. Se non avete niente da fare potete giocare a trovare le differenze?

AvolaBlog vittima di plagio

Vale la pena fare i furbi non citando la fonte? La gente legge e non è scema!

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Basta rispettare queste dieci semplici regole

1 - Se è giovane, non va bene perchè è troppo giovane;
2 - Se non è così giovane, non va bene perchè non è davvero giovane;
3 - Se sta al suo posto, dovrebbe osare di più;
4 - Se osa di più, dimostra immaturità e impazienza;
5 - Se è parente di, "è parente di";
6 - Se non è parente di, "ma chi cazzo è";
7 - Se si esprime con proprietà tecnica, parla come i vecchi;
8 - Se usa un linguaggio meno ingessato, "ma come cazzo parla";
9 - Se arriva dalla società, deve fare esperienza nel partito;
10 - Se arriva dal partito, è raccomandato.

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Come da titolo, la notizia ansa riportata in queste ore ci comunica che il nostro compaesano Massimo Rubino si è aggiudicato la XIX edizione del Giro ciclistico della Locride che si è tenuta il 21 giugno a Reggio Calabria.

«A tre chilometri dall’arrivo di Gerace, si è accesa la sfida tra gli scalatori e tra chi, nonostante la pendenza in alcuni tratti anche del 15%, teneva ancora birra nelle gambe. Sono stati i 100 metri finali, in via Castello, che hanno determinano l'esito di questa bella gara. Tornanti ripidissimi, ultima curva a destra e falso piano con striscione dell’arrivo in vista.

A questo punto, Angelo Prospato, vincitore dell’edizione 2005, ormai esausto, non ha potuto fare altro che assistere al successo di Massimo Rubino prima sgusciato da destra e poi sul traguardo a braccia alzate.
»

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Comitato per il diritto alla salute della zona sud della Provincia di Siracusa



E’ di sabato scorso la notizia relativa al decreto assessoriale, firmato dall’Assessore alla Sanità Russo, che prevede per il solo settore pubblico (ospedali) il taglio di 2.064 posti letto (a differenza del dato inizialmente previsto, che era di 1.968). L’Assessore giustifica l’improvvisa e sconcertante manovra, con l’esigenza di evitare il commissariamento intimato dal Ministro Sacconi e di attuare la chiusura di ospedali superflui e la rifunzionalizzazione. Chiarisce attraverso la stampa, che entro il 31 agosto tutto dovrà essere completato, compresa la riforma delle ASL.

Ciò che senza dubbio ci preme qui mettere in evidenza è che tra le province, che pagano di più questa manovra, c’è proprio quella di Siracusa ed all’interno di essa la nostra zona–sud risulta essere la più penalizzata.

Il nostro ospedale unico Avola-Noto era già infatti stato assoggettato a rifunzionalizzazione, nel momento in cui i due ospedali erano stati accorpati diventando unico ospedale e sopprimendo i reparti “doppioni”.

Ma di questo la Regione Sicilia, attraverso l’Assessore alla sanità, non ha tenuto conto.

Infatti il piano iniziale prevedeva una riduzione di posti letto in provincia, che andava da 855 a 825; con il decreto assessoriale si è scesi fino a 750 posti, cioè 105 posti in meno.

La cosa più grave, che potrebbe paventarsi e che voci indiscrete indicano già essere prevista nell’ambito della riforma delle ASL, è addirittura l’unificazione degli ospedali di Siracusa_Avola_Noto in un unico distretto ospedaliero, con poco più della metà dei posti letto della provincia finalizzati a soddisfare le esigenze della popolazione di Siracusa città e dell’intera zona sud (circa 300.000 abitanti), riservando quasi la metà dei posti letto al resto della provincia, ossia alla zona nord (ove risiedono circa 100.000 abitanti). Le stesse voci parlano della trasformazione dell’ospedale Avola-Noto in semplice presidio ospedaliero, ossia presidio che si limita a fornire prestazioni ambulatoriali specialistiche.


Come Comitato per il diritto alla salute della zona sud siamo stati inviati, in data 22/06/2009, ad un incontro con il Sindaco di Avola ed il Presidente del Consiglio, i quali ci hanno fornito delucidazioni sullo stato di mobilitazione che si sta generando anche presso la classe politica siracusana.

I deputati regionali della nostra provincia affermano di essere rimasti all’oscuro di tale manovra, nonostante l’Assessore regionale ribadisca che tali decisioni erano già state concordate nel mese di dicembre 2008.

Il Sindaco di Avola ha fatto presente, che a breve si sarebbe tenuta la conferenza dei sindaci della zona sud, proprio per assumere una posizione ferrea verso la manovra sanitaria e cercare un confronto diretto con l’Assessore.

Il Comitato per il diritto alla salute della zona sud, nell’attesa a breve di notizie da parte dei rappresentati istituzionali, intende con la presente informare i cittadini ed invitarli ad attenzionare la problematica, certi che all’occorrenze, si sarà tutti disposti e pronti a mobilitarsi per la tutela del diritto costituzionale alla salute e la parità di trattamento con gli altri cittadini siciliani, come si è già fatto in passato.

Comitato per il diritto alla salute della zona sud
della Provincia di Siracusa


Ascolta il comunicato audio






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Coordinamento del PD di Avola

La notizia della pesantissima decurtazione di posti letto nell’Ospedale di Avola, decisa dall’assessore regionale Russo, provoca sconcerto e indignazione:

sconcerto perché il governo regionale, ignorando la centralità del nostro ospedale in un contesto territoriale molto popolato, di fatto calpesta il diritto alla salute di centinaia di migliaia di cittadini;

indignazione perché si chiarisce definitivamente che Avola non ha un sindaco capace di difenderne diritti e dignità. Infatti: o il sindaco Barbagallo era a conoscenza di quanto si stava decidendo e allora è complice, o non ne era a conoscenza e allora non conta nulla nel centro-destra. In entrambi i casi è doveroso che Barbagallo si dimetta per totale e manifesta incapacità politica.

Come Partito Democratico chiediamo che questo provvedimento venga immediatamente ritirato e ridiscusso in quanto frutto diretto delle pasticciate politiche sanitarie del PDL (è ipocrita che l’on. Bufardeci o gli esponenti dell’ex AN si straccino le vesti per il provvedimento di un governo di cui fanno parte), dell’MPA (partito nel quale l’onorevole Burgaretta ha deciso di trasferirsi con risibili motivazioni che riguarderebbero la difesa degli interessi del territorio) e della stessa UDC che, con la sua ondivaga posizione politica di appoggio alla destra di fatto ha contribuito pesantemente a questa situazione.

Il problema di fondo è che questi partiti non hanno una visione della sanità pubblica come servizio ai cittadini, ma come sterminato campo di sottogoverno e quando provano a fare delle riforme cominciano tagliando i servizi nei territori più fragili dal punto di vista politico.

Speriamo infine che di fronte a questo scempio le decine di medici, che sono dirigenti e rappresentanti dei partiti del centro-destra, abbiamo uno scatto di orgoglio e sentano il dovere civile di reagire seriamente pensando al bene della collettività e non alla loro carriera.

Il coordinamento cittadino del
Partito Democratico


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