di Nino Campisi

Sosta natalizia, mai fu così propizia per l'Avola di De Leo che oggi in ripresa di campionato ha disputato la 2a giornata di ritorno mostrando una netta convinzione, mettendo a segno tre reti contro un buon Gravina e mantenendo saldo il terzo posto in classifica generale alle spalle delle solite Ragazzini generali e S. Croce.

Mercoledi 6 gennaio, nella gara casalinga di andata dei quarti di finale della coppa Italia una grande prova di carattere si era già vista battendo con un secco 2-0 proprio gli etnei Ragazzini Generali. De Leo ha potuto ridare il giusto assetto alla squadra puntando sul ritrovato Maieli che con Ferro tornano a consolidare il centrocampo, e un bravissimo Messina che ha già subito trovato grande intesa in attacco con Sirugo-Intagliata-Miraglia.

E' proprio Messina che raccoglie un magistrale assist di Intagliata e con estrema eleganza mette a segno la prima rete che seguita da un prorompemte colpo di testa messo a segno da Marziano siglano la vittoria in coppa,rimandando tutto per il ritorno a Catania. La gara di oggi diretta dal Sig. Trischitta di Messina, è stata dominata da un forte e gelido vento che soffiava da ovest,rendendo molto difficile le giocate alte. L'Avola parte subito spedito aggredendo gli ospiti a centrocampo dove Ferro e Maieli impostavano una fluida manovra chiamando in causa ora Intagliata, ora Messina che finalizzavano con Sirugo e Miraglia.

Passano solo 5 minuti e Messina che riceve sulla tre quarti, cambia con Intagliata che con un morbido cross trova pronto Sirugo che con la testa deve solo adagiare in rete. Gli ospiti reagiscono per gran parte del primo tempo ma senza mai impesierire seriamente la porta di Randazzo.

L'avvio di ripresa vede le due squadre alzare il ritmo, con i biancoverdi che osano spesso trovando lattenta difesa avolese che ha la possibilità di ripartire in contropiede, ed è proprio al 60° che Sirugo appoggia ad Intagliata che dopo una lunga corsa sfuggendo alla difesa avversaria aspetta l'uscita del portiere e lo supera con un magico tocco.

Dopo circa tre minuti un grande Randazzo (fratello del portiere) vede Sirugo in area e gli offre un pallone che l'attaccante avolese contolla splendidamente alzandolo in pallonetto dietro le spalle del portiere Esposito.

Al 71°, a prova che il Gravina ha disputato una buona gara, Caponnetto mette a segno la rete del 2-1 con uno splendido tiro da fuori area potenziato dal vento che si infila nell'angolo alto alla destra dell'incolpevole Randazzo.

La partita finisce tra gli applausi del numeroso pubblico avolese ed il rituale saluto dei giocatori. Il prossimo turno vede l'Avola di nuovo impegnato in casa contro il Comiso che con 30 punti,a meno 4 lo vede in quarta posizione.

P.S. Simpatica nota : Al 68° per l'Avola esce MESSINA ed entra CATANIA :-)

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La conferenzadei capi-gruppo del Consiglio comunale di Avola, riunitasi in data 05/01/2010, presso i locali del Palazzo di città,

- preso atto che, nella seduta di Consiglio comunale aperto del 04/01/2010, forze politiche e le sociali della città di Avola si sono espresse favore di una sanità che tuteli la salute di tutti i cittadini della zona sud, con la condivisione della proposta di rifunzionalizzazione formulata dall'ASP di Siracusa, seguitodel tavolo di confronto con l'Assessorato a Regionalealla Sanità, in esito al sopralluogoispettivo svolto dal Direttore Generale Regionale dr. Guizzardi, dalla dott.ssa Martellucci e dal dr. Aliquò in data 03/12/2009, che prevede l'Ospedale unico Avola-Noto con la differenziazione dei due presidi, uno per acuti e l'altro di lungodegenza, riabllitazione e PTA;

- considerato, però, che la zona sud non è coperta da servizi sanitari importanti che la suddetta proposta sopprime, come Rianimazione, Oculistica, ORL e Oncologia, pur avendo attrezzature e reparti già organizzati e funzionanti con la sistemazione della camera bianca ultimamente allocata nel presidiodi Avola;

- sentiti i rappresentanti del Comitato per la tutela della salute nella zona sud della Provincia di Siracusa;

- sentiti medici e personale sanitario;

- forti nel convincimento che per ragioni di economicità, vedi Riforma sanitaria, ma, soprattutto, di funzionalità, di miglioramento del servizio sanitario nell'ospedale Avola-Noto, nell'ottica di servire al meglio la comunità tutta della zona sud, cercandodi annullare il rischio di morte per malasanità;

all'unanimità dà mandato e impegna il Sindaco di Avola, Dr. Antonino Barbagallo a riproporre l'approvazionedella bozza sottoscritta 23/12/2009 dalla Conferenza dei Sindaci, apportando i seguenti aggiustamentiche risanerebbero in parte la ferita inflitta alla sanità pubblica nella zona sud dove, diversamente dalla zona centro e Nord, a compenso, non insistono strutture sanitarie private.

Presidio di Avola
  • N. 4 posti ordinari di Rianimazione
  • N. 8 posti ordinari di Oncologia + N. 2 posti di DH
  • N. 8 posti ordinari di Oculisticae ORL + N. 4 posti di DH
  • N. 2 posti ordinari di Nefrologia e Dialisi + N. 2 posti di DH

Avola 05/01/2010
I capi-gruppo consiliari

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Corso pensato per professionisti del settore informatico e tecnico interessati ad approfondire le proprie conoscenze sulla Sicurezza Informatica e sulle procedure teoriche e pratiche di Informatica Forense. Saranno oggetto del corso gli aspetti relativi all'identificazione, al repertaggio corretto delle fonti di prova, all'analisi ed alla presentazione delle conclusioni. Parte pratica di laboratorio, basata sul software Open Source.

Al termine del corso verrà rilasciato il Certificato di partecipazione ufficiale e la tessera dell'Associazione World Wilde Crime valida per un anno.


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A chi e' destinato il corso

- Amministratori di sistema
- Responsabili IT Security
- Consulenti
- Forze dell'ordine
- Studenti universitari
- Personale informatico che intende specializzarsi nel settore della sicurezza informatica e della computer forensics.

Il target

L'obbiettivo del corso è quello di formare personale specializzato nel settore della Sicurezza Informatica, in grado di riconoscere e mitigare gli attacchi informatici, di ricostruirne le dinamiche. Fornire delle solide fondamenta per intraprendere attività nel mondo dell'investigazione digitale, materia in continua trasformazione e divenire. Saranno trattate quindi le tematiche della Computer Forensics anche negli aspetti legali e procedurali su come interfacciarsi col mondo dei tribunali, degli avvocati, come richiedere la liquidazione, come calcolare le vacazioni e le differenze tra Perito/CTU e CTP, ecc., in modo da non lasciare solo il tecnico in un ambiente spesso sconosciuto.

Requisiti

Buona conoscenza del sistema operativo Windows, basi di Linux e dei concetti base sui File System e protocolli TPC/IP.

Durata

4 giornate (32 ore) nei giorni 2-3-4-5 Marzo 2010.

Dove

Presso la sala attrezzata dell'Hotel Agathae in via Etnea 229, Catania.

Quota iscrizione

650 euro + IVA

Modalità iscrizione

Per l'iscrizione al corso è necessario compilare il modulo sul sito www.securityside.it/corsi/iscrizione.php Verrà confermata l'iscrizione solo in seguito al versamento della quota entro e non oltre il 25 Febbraio 2010. Il numero massimo di iscritti è di 20 unità.

Indicazioni

Il corso si terrà presso l'Hotel Agathae in via Etnea 229, Catania.
Web: http://www.hotelagathae.it
Tel: 095.2500436

I corsisti dovranno presentarsi muniti di portatile e di una pendrive di capienza non inferiore a 2 GB.

I fuori sede potranno usufruire della convenzione stipulata con l'Hotel Agathae alle seguenti condizioni:

- Camera Singola: € 70,00
- Camera doppia o matrimoniale: € 95,00
Il costo della camera include WiFi e prima colazione.

Programma

1 - Penetration test e Vulnerability Assessment
1.1 - Gli obiettivi e le regole di ingaggio
1.2 - Tipologie di attacco e vulnerabilità
1.3 - Il metodo e gli strumenti
1.4 - I contenuti del report

2 - Investigare sugli attacchi via web
2.1 - Acquisizione dei documenti web
2.2 - Ricostruzione degli eventi
2.3 - Presentazione dei risultati

3 - Malware Analysis
3.1 - Tipologie di malware
3.2 - Il reverse engineering
3.3 - Strumenti per l'analisi

4 - Simulazioni e casi reali

5 - Panoramica sulle Best Practices
5.1 - non modificare la prova
5.2 - analisi live e post (i perchè, pro e contro)
5.3 - identicità della prova
5.3.1 - hash, cosa sono, questione collisioni
5.3.2 - catena custodia, nella teoria e nella realtà
5.3.3 - ripetibilità delle operazioni

6 - Gli strumenti della C.F. - open source vs commerciale

7 - Le quattro fasi (Identificazione, acquisizione, analisi, reporting) in pratica.

8 - GNU/Linux per la C.F.

9 - LABORATORIO
9.1 - esempio di analisi live ed uso dei tools
9.2 - esempio attività su pc spento
9.3 - preview & acquisizione (imaging)
9.4 - attività di analisi con i tools a disposizione

10 - Aspetti Legali E Questioni Processuali Della Computer Forensics
10.1 - Quadro normativo nazionale (Legge 48/2008, ecc.)
10.2 - Caratteristiche e competenze dell’esperto
10.3 - La consulenza tecnica d’ufficio nel processo civile
10.4 - La perizia nel processo penale
10.5 - Il concetto di prova: acquisizione, analisi e conservazione
10.6 - La liquidazione degli onorari
10.7 - Case study: questioni processuali (…id quod plerumque accidit!)

Docenti

Gianni Amato

Ricercatore indipendente. Consulente security ed esperto di indagini digitali. Ha esercitato attività di sicurezza informatica per il G8 summit 2009 a L'Aquila.

Denis Frati

Agente della Polizia di Stato e ricercatore indipendente. Fondatore e figura di riferimento di CFI (Computer Forensics Italy), è sviluppatore per la live distro CAINE e autore di svariati tool per la computer forensics. Lead auditor II° liv. ISO 27001.

Nanni Bassetti

Consulente Informatico - Fondatore di CFI e Project Manager della GNU/Linux live distro CAINE per la computer forensics. Lead auditor II° liv. ISO 27001.

Eustachio Walter Paolicelli

Titolare dell'omonimo studio legale, presidente dell'associazione World Wide Crime. Specializzato in diritto delle nuove tecnologie e studioso di criminologia. Direttore scientifico di numerosi progetti di ricerca in ambito criminologico e referente dell'Ordine degli Avvocati di Matera alla FIIF presso il CNF.

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Circa 50 siringhe, alcune piene di sangue, altre abbandonate da poche ore e degrado che accompagna sempre questi luoghi usati dai tossicodipendenti per iniettarsi le loro dosi.

Questo l’esito della raccolta siringhe effettuata dai volontari della Chiesa di Scientology e della “Fondazione per un mondo libero dalla droga”, mercoledì 6 gennaio, giorno della Befana, quando si concludono le lunghe feste Natalizie.

E mentre si pensa ai festeggiamenti dei giorni appena trascorsi, seppur sobri, raramente si riesce a pensare che ci sono persone che in questi mesti luoghi cercano di soddisfare un esigenza fisica di droga che no li lascia più in pace, negli stessi giorni in cui noi ci siamo goduti la compagnia di familiari e parenti.

Allo stesso modo, raramente si pensa che l’uso seppur saltuario e apparentemente controllato, ti può portare, in un futuro inimmaginabile, a far parte di questi luoghi.

Questo è il messaggio di queste attività svolte di routine: far comprendere che come afferma il filosofo umanitario L. Ron Hubbardle droghe privano la vita delle gioie e delle sensazioni che sono comunque l'unica ragione di vivere” e mettere i riflettori su una realtà che il nostro cuore non vorrebbe vedere, ma che purtroppo esiste e involontariamente può coinvolgere anche la vita di chi è estraneo al problema.

Link: vai all'album

Per maggiori informazioni contattare:
Itria Leone
095444239
3383236550
itriale@libero.it

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E’ per domani mattina, dalle 9.30 in poi, l’appuntamento per la periodica bonifica da siringhe usate e abbandonate in alcune aree della città di Avola organizzata dai volontari della Chiesa di Scientology e della “Fondazione per un mondo libero dalla droga” che portano avanti la campagna “dico no alla droga, dico si alla vita”.

Durante tutto il periodo festivo, i volontari, consapevoli che come afferma il filosofo umanitario L. Ron Hubbardle droghe privano la vita delle gioie e delle sensazioni che sono comunque l'unica ragione di vivere”, hanno continuato le loro attività sia di informazione sui pericoli delle droghe che di bonifica da siringhe usate e abbandonate in diverse città della Sicilia.

Domani invece ad Avola la prima iniziativa dell’anno 2010 che si prevede ricco di attività di prevenzione droga anche nel siracusano oltre che nella provincia di Ragusa, Catania e Pelermo.

Per maggiori informazioni contattare:

Itria Leone
0950931699
3383236550
itriale@libero.it

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Come promesso nel post precedente AvolaBlog ha seguito il dibattito sull'Ospedale Avola-Noto e riportato in diretta sul nostro canale Twitter e di riflesso anche su Facebook i singoli interventi.

  1. Fabrizio Alia apre le danze, saluti e descrizione della situazione del nostro ospedale e della sanità nella zona sud di Siracusa
  2. il Sindaco: non immaginavo di avere a che fare con fenomeni da baraccone
  3. il sindaco: non prendo ordini da nessuno, prendere scelte e' un mio dovere.
  4. il sindaco: primo risultato e' non aver trasformato l'ospedale di avola in pta
  5. il sindaco: tac e risonanza magnetica SONO ad Avola
  6. il sindaco: nella proposta dal 22 dic scompaiono i posti di oncologia, otorino e oculistica. manteniamo i posti nella zona sud
  7. il sindaco: ai cittadini interessa sapere se ci sono servizi efficienti. manteniamo i servizi nella zona sud non pensiamo solo ad avola
  8. il sindaco: vogliamo sanita' per avola o per la zona sud? decidiamoci!
  9. il sindaco: siccome non prendo ordini da nessuno ora sono qui per ascoltare gli avolesi. non ho votato deputati non avolesi
  10. la parola al Sindaco di Noto
  11. valvo: il nostro e' un piano del buon senso. 11 mln di euro spesi tra Noto e Avola dunque i reparti vanno mantenuti e potenziati
  12. valvo: la tac che abbiamo a noto e' vecchia, e' quella che viene dall'ospedale di lentini
  13. valvo: dobbiamo avere un elisoccorso h/24 per l'ospedale avola-noto
  14. valvo: zona sud = noto avola rosolini pachino e portopalo portiamo avanti una sanita' di eccellenza
  15. la parola a Savarino, sindaco di rosolini
  16. savarino: rischiamo di fare una guerra tra poveri, non perdiamo di vista che siamo 5 comuni. Avolesi state vicino al vs sindaco
  17. la parola all'avv Salvatore Bianca
  18. bianca: a livello nazionale e provinciale siamo penalizzati
  19. bianca: l'ospedale non dovrebbe essere unico
  20. bianca: i tecnici hanno provato che la posizione dell'ospedale di avola e' strategica quindi migliore rispetto a quella di noto
  21. bianca: ribadisco l'ospedale non e' uno, SONO due!
  22. bianca: daccordo con la proposta del 22 dic, miglioriamo l'ospedale di avola
  23. la parola a de benedictis
  24. de benedictis: la proposta del 22 nasce male nel metodo, deve essere ridiscussa
  25. de benedictis: questi sono 2 mezzi ospedali altro che sanita' di qualita'
  26. la parola all'avv bufardeci
  27. bufardeci: i numeri di posti letto sono diminuiti sia nella zona sud che nord di siracusa
  28. bufardeci: la sanita' del recente passato con tutti questi ospedali ha comportato costi per ben oltre 350 mln di euro l'anno
  29. partono urla contro bufardeci
  30. bufardeci: evitiamo contrapposizioni. Riprendono le urla contro di lui
  31. parola al cnsigliere Paolo Morale
  32. paolo morale si spoglia, comincia la guerra :)
  33. morale: mi spoglio dalle vesti di consigliere e parlo da cittadino
  34. morale: non mi fido di nessuno, abbiamo la peggiore sanita' d'italia
  35. morale: sono in sintonia con l'avv bianca. spiegatemi come in 2 giorni al Di Maria aprono e richiudono reparti
  36. partono appausi per Morale
  37. morale: prestigiacomo, bono, il prefetto ex sindaco Di Giovanni firmo' un accordo nel 2002, qui ci tolgono tutto
  38. morale: diciamolo che nella zona nord hanno le cliniche private. applausi per Morale
  39. morale: quello di avola e' l'ospedale meglio posizionato, non siamo contro i netini, e' quello che dicono i tecnici
  40. morale: siamo qui, tra 10 anni non avremo nemmeno un ospedale! scattano applausi per morale
  41. la parola all'avv Salvatore Grande
  42. grande: il nostro primo nemico non e' noto, e' la politica siracusana. scattano applausi per Grande
  43. grande: sig. sindaco Lei ha sbagliato a firmare il 23!
  44. grande: il consiglio comunale si deve assumere le responsabilita' per primo!
  45. grande: parliamo di qualita' ma dove sta la qualita'? da domani riorganizziamoci. l'oncologia non si deve toccare da avola! (applausi)
  46. grande: non siamo cittadini di serie B quindi non vogliamo meno di 250 posti letto
  47. grande: quello che oggi ha detto Valvo qui noi lo diciamo da 10 anni
  48. grande: a noto hanno inaugurato l'ortopedia... ma non funziona!
  49. garnde: nel 2002 c'era la chirurgia oncologica.. e ora? cosa abbiamo? Sig. Onorevoli dateci una risposta! (applausi)
  50. parla l'on Pippo Gianni
  51. scambio di pesanti battute tra pippo gianni e padre caruso, scattano urla contro gianni
  52. gianni: siamo qui per difendere la provincia non solo avola e noto
  53. la parola a Salvatore Alfo'
  54. alfo: intervengo come ammalato che ha vissuto questa mala sanita'
  55. alfo: ad avola non mi hanno potuto operare perche' l'amministratore ha detto che l'ospedale non ha i soldi per comprare i defibrillatori
  56. alfo: caro sindaco noi abbiamo il contratto del 2002 portiamolo avanti. mi hanno operato a ct 7 giorni dopo!
  57. alfo: vogliamo una sanita' di qualita'. e che i privati si facciano la sanita' con i soldi privati non con quelli pubblici!
  58. la parola a vinciullo
  59. vinciullo: abbiamo un potente mezzo Internet informiamoci li per vedere cosa ha fatto la politica siracusana. Attacco all'avv Grande
  60. vinciullo: ho dimostrato di avere a cuore la vostra struttura perche' ho partecipato a tutte le manifestazioni pro avola-noto
  61. vinciullo: a SR il 25% delle persone muore per motivi oncologici
  62. vinciullo: art. 29 per il 2010 i concorsi in essere devono essere utilizzati. mariscalco deve assumere quei 6 medici
  63. vinciullo: la legge 5 non risolve i problemi. il budget e' finito, funziona solo il privato, lottiamo contro questo, garantiamo la sanita' pubblica
  64. la parola a Padre Caruso
  65. p.caruso: qui non stiamo facendo funzionare ne noto ne avola. cosa dobbiamo fare? abbiamo incaricato il sindaco per difendere il nostro ospedale
  66. p.caruso: qualche anno fa si era deciso oncologia ad avola, ora la vogliono portare a SR? che la politica faccia il bene della provincia
  67. p.caruso: vinciullo difende l'ospedale di augusta ha detto pubblicamente che augusta non si tocca devono passare sul suo cadavere
  68. p.caruso: non notate contraddizioni? scattano applausi
  69. la parola al consigliere maria grazia caruso
  70. m.g.caruso: i sindaci hanno fatto un pessimo lavoro, tutti e 5. e' compito loro riunirsi e farsi sentire
  71. m.g.caruso: non condivido l'accordo del 29. chiedo ai 5 sindaci di risedersi e a noi di sostenerli
  72. m.g.caruso: sindaci della zona sud lamentatevi a palermo e puntiamo sulla qualita' alta della sanita' pubblica (qualcuno dice: retorica)
  73. la parola all'ass provinciale Di Rosolini
  74. avolablog fa una pausa. si riprende con l'avv mazzone
  75. mazzone: e' un'offesa per tutta la zona sud. il problema e' che la coperta e' corta. i posti letto sono insufficienti
  76. mazzone: e' sui posti letto che si misura la qualita' del servizio che l'utente ricevera'
  77. mazzone: cerchiamo di fare uno sforzo in piu' ma fate in modo che non ci rimettano i cittadini
  78. mazzone: si poteva evitare di andare a festeggiare in consiglio comunale un risultato non veritiero
  79. la parola a Elia Li Gioi
  80. li gioi: diamo ruoli e dignita' diverse ai due ospedali
  81. li gioi: quale ruolo deve avere lo stabilimento di avola e quello di noto? non si e' ancora capito
  82. li gioi: tutti diciamo non litighiamo, ok. Papa Giovanni diceva guardiamo le cose che ci uniscono
  83. li gioi: entriamo nell'ottica dell'ospedale unico ma teniamo conto che devono avere ruoli diversi
  84. li gioi: l'ospedale di avola non e' migliore, ma non possiamo avere mezzo e mezzo, facciamo davvero l'ospedale unico (scattano gli applausi)
  85. la parola dal dott. munafo'
  86. munafo: il paziente deve sapere come e dove dev'essere curato, e' un suo diritto
  87. munafo: vorrei che finisse la discussione sul problema campanillistico. il malato deve essere al centro della sanita' e l'approccio pluridisciplinare
  88. munafo: con questa logica non andiamo da nessuna parte. la logistica e' a favore nostro non mettiamo in discussione le capacita' dei tecnici
  89. munafo: di questo passo diventeremo utenti dell'ospedale di siracusa. e' un mancato diritto alla salute!
  90. munafo: utic e rianimazione sono costati troppo non perdiamoli, ci toccano e il sindaco si deve battare per questo
  91. la parola al dott. adamo
  92. adamo: gli amministrazioni arrivati dopo il 2002 hanno risparmiato sulla nostra pelle
  93. adamo: poca serieta', risparmiando sull'accorpamento tra avola e noto qualcuno ha portato a casa qualche gruzzoletto
  94. adamo: dovevamo grattare il fondo della pentola!
  95. avolablog si ritira. grazie per la cortese attenzione

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Questa sera alle ore 19:00 al Centro Giovanile di Avola, viale Piersanti Mattarella, si terrà il Consiglio Comunale Aperto per discutere del problema Ospedale.

AvolaBlog seguirà il dibattito e pubblicherà i contenuti in diretta sul nostro canale Twitter e Facebook.

(foto credit Consulta Giovanile)

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01/01/2010 per iniziare bene il primo dell'anno mi ritrovo inseguito da persone molto ma molto poco affidabili (premetto, credo, non avolesi), ma iniziamo il racconto.

Ore 19 circa, io e altri amici siamo fermi a parlare al Parco Robinson e dopo circa 20 min decidiamo di andare a casa. Bene, nel percorso che va dal Parco alla via Miramare si accostano le due sopra citate persone con un'auto a dir poco truccata; come fai a saperlo? direte, ma lo capirete dopo.

Abbasso il finestrino per ascoltare cosa volessero queste persone, ma direi animali, e chi stava al lato guida mi chiede di arrestare la macchina che doveva parlarmi (naturalmente siciliano stretto, ma non avolese), premetto che non avevo mai visto quei volti sin ad ora, naturalmente io capendo la situazione rifiuto e dico che ho da fare ed accelero l'andatura, quando ad un certo punto mi risorpassano ed inchiodano davanti alla mia vettura e mi intimano di fermarmi; riesco a trovare uno spiraglio di strada e ricomicio l'accelerazione quando nuovamente mi sorpassa e mi inchioda ancora davanti ma in modo ancora più brusco, e a questo punto scende dall'auto e mi dice testuali parole: se nun scinni t'ammazzu (per chi non conosce il siciliano significa se non scendi dall'auto ti uccido), a questo punto cerca di prendere credo un coltello in tasca, ma nuovamente riesco a liberami ed approfittando del fatto che è ancora fuori dalla macchina mi allontano a tutto gas dal luogo (da questo punto in poi non dirò più le vie).

Percorro altri 4 km circa ad alta velocità e ad un certo punto mi fermo credendo di averli seminati, ma manco il tempo di guardare le specchietto retrovisore della mia auto che vedo nuovamente quei fari che si fermano a pochi metri dalla mia. Ed ecco che ancora scendono e io riparto a tutto gas, ma questa volta io conoscendo bene le strade del mio bel paese, riesco a seminarli e nascondermi in un posto sicuro. Fine della storia! Naturalmente i CC sanno dell'accaduto, e spero che riescano ad acciuffarli.

Cosa volessero credo di averlo capito, non di certo la vettura ma sicuramente i soldi credendo di aver a che fare con un riccone che purtroppo non sono, ma la cosa che mi rattrista di più è che da qualche anno a questa parte il nostro paese è totalmente privo di SICUREZZA. Giornalmente percorro le strade di Avola dalle più alle meno trafficate ma non vedo mai un carabiniere, un poliziotto, un vigile o chi come loro dovrebbero farci vivere in sicurezza e tranquillità. Spero che questo mio articolo riesca a coinvolgere i lettori sperando che prima o poi si possa vivere tranquilli nella nostra bella città.

Grazie per la cortese attenzione.

(Ringraziamo Avola Inside per questa interessante segnalazione).

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Vorrei approfittare dell’arrivo del nuovo anno, per fare gli auguri a tutti coloro che si trovano nella mia situazione o peggio, perché credo che in Italia, dopo i “veri poveri”, siamo quelli che abbiamo più bisogno di un pizzico di fortuna e di speranza, quella che caratterizza ogni inizio d’anno.

Mi capita spesso di scrivere su questo blog e di sentirmi accusare, solo perché ho una mia identità politico-partitica, che se scrivo o mi esprimo è perché aspiro a fare il “politico” di professione.

Bé, non credo che dopo tutto sarei male come politico locale, visto quello che c’è in giro (scusate la franchezza ed un po’ di presunzione), ma questo adesso è l’ultimo dei miei pensieri. E lo è perché sono una professionista quasi-completamente disoccupata, così come un’infinità di coetanei. Non condivido, mi dispiace offendere qualcuno, coloro che si mettono a fare politica-istituzionale quando ancora non hanno un mestiere alle spalle, perché, come è successo con l’aumento del gettone di presenza, quando poi il loro modesto impegno viene eccessivamente retribuito, l’idea che lasciano passare è, che non sono lì per il bene della città e dei suoi cittadini, ma per il bene della tasca e della pancia.

Vado oltre, perché non è questo l’argomento su cui mi voglio soffermare. Ciò di cui voglio parlare è proprio la situazione economica e professionale, che mi trovo a condividere con un’ infinità di altre persone: sono una laureata, con specializzazione post-laurea e corsi vari, che a distanza di anni dalla laurea, poiché abitante al sud, si trova costretta dal sistema delle lobby e dalla mentalità meridionale a fare la professionista quasi-completamente disoccupata. Per la laurea che ho, è previsto un lunghissimo tirocinio e poi un lunghissimo esame di abilitazione, anni nei quali ovviamente non si riesce a guadagnar nulla.

Non sono la sola purtroppo a trovarmi in questa situazione; non sono la sola a dover ringraziare la famiglia che mi permette di “attendere il fatidico momento”; non sono la sola che si rattrista ogni volta che vede gente senza né arte né parte, che occupa posti di rilievo, spesso tecnici, o che ci governa, non per le qualifiche o le capacità che possiede, ma solo perché ha guidato l’automobile a qualche politico di turno al momento giusto o solo perché si accontenta di essere il burattino del mastro puparo che regge le fila.

Non sono la sola, perché senza dubbio c’è chi è peggio di me: chi nell’attesa del fatidico momento, vista l’età che avanza, ha messo su famiglia, chi ha acceso mutui, chi ha lasciato la propria terra e la famiglia per l’esigenza di trovare altrove pane per sfamarla e chi, in modo ancora più triste, si è lasciato andare nel baratro della disperazione e della depressione, perché non vede via d’uscita.

A queste persone va il mio infinito augurio di un anno nuovo pieno di concretezza, di sostegno, di giustizia, di ricompensa per i sacrifici fatti, di fortuna, di verità, perché non si arrendano a ciò che passa, ma sognino sperino ed agiscano, per ciò che arriva.

Auguri

  • a chi ha fatto tanto per realizzare i suoi sogni, perché non si arrenda proprio adesso;
  • a chi si fa prendere in giro dal politico-burattinaio, perché reagisca e non stia ancora ad attendere il miracolo del posto di lavoro, perché i miracoli li fanno solo i Santi;
  • a chi ama la sua famiglia, perché la custodisca e la educhi a reagire alla mentalità clientelare ed ai soprusi;
  • a chi finora non ha mai fatto una manifestazione, perché se c’è qualcosa che lo riguarda esca per strada e cominci a gridare e farsi sentire, sia esso di destra o di sinistra;
  • a chi ama lottare per le cose vere e giuste, perché se ne freghi di chi cerca di mettergli i bastoni tra le ruote;
  • a chi non imita i modaioli con la segatura al posto del cervello, non si lascia abbindolare dall’estetica e dal denaro, ma guarda dentro chi gli sta intorno e si circonda di persone vere;
  • a chi sa ascoltare 5 minuti, prima di parlare per 10;
  • a chi non segue la massa, non perde gli ideali, non si arrende, di fronte a chi domina;
  • a chi sarà chiamato a votare in questo nuovo anno, perché rifletta bene sul valore che quella x o quel nome che scriverà hanno per se, per la sua famiglia, per la sua gente, per la sua terra;
  • a chi finalmente vorrà capire che il politico, senza il cittadino che lo vota e che, peggio, gli bussa alla porta per il favore, è “nenti ammiscatu cu nuddu”;
  • a chi ama questa terra e vuole viverci, perché non si accontenti e si impegni nel suo piccolo a migliorarla;
  • a chi ama, sorride, canta, dialoga anche nelle difficoltà, perché sia esempio da seguire per tutti;
  • a chi nascerà in questo 2010, perché sia un siciliano fortunato, perché un giorno possa vivere meglio di come facciamo noi oggi e possa poter dire davvero che la sua terra è la più bella, senza vergognarsi di essere etichettato mafioso, delinquente, terrone, che possa andare avanti con le sue forze senza dovere sottostare a nessuno, che possa essere davvero LIBERO.


BUON ANNO DI CUORE !!!

Lauretta

L’anno nuovo

Indovinami, indovino
tu che leggi nel destino:
l’anno nuovo come sarà?
Bello, brutto, o metà e metà?
“Trovo stampato nei miei libroni
che avrà di certo quattro stagioni,
dodici mesi, ciascuno al suo posto,
un carnevale e un ferragosto,
e il giorno dopo del lunedì
avrà sempre un martedì.
Di più per ora scritto non trovo
nel destino dell’anno nuovo:
per il resto anche quest’anno
sarà come gli uomini lo faranno”.
(Filastrocca di Capodanno di Gianni Rodari “ Filastrocche in cielo e in terra”)

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Affinché ogni lettore di questo Blog possa conoscere e giudicare, pubblichiamo i documenti relativi all’ultima puntata della vicenda Ospedale Di Maria.

1. proposta di rifunzionalizzazione formulata dall’ASP previo tavolo tecnico con l’Assessorato Regionale alla Sanità dopo la visita, in data 3 dicembre 2009, degli ospedali della nostra provincia da parte di 3 ispettori dell’Assessorato coordinati dal Direttore Generale Dott. Guizzardi.



Giorno 23 dicembre la suddetta proposta, con alcune riserve sull’ospedale di Noto, viene accolta dalla Conferenza dei Sindaci, con il voto favorevole del Sindaco Barbagallo che la stesso giorno viene in Consiglio Comunale rivendicando come un suo successo personale, e della sua politica in materia sanitaria, la trasformazione dell’Ospedale di Avola in ospedale chirurgico con l’arrivo dei reparti di Ortopedia, Ginecologia ed Ostetricia, e Pediatria.

Il piano è da noi subito giudicato interessantissimo perché finalmente si imbocca la strada corretta della specializzazione dei due Presidi Ospedalieri di Avola e Noto, chirurgico l’uno e medico l’altro.

Abbiamo tuttavia subito rappresentando la pericolosità di inutili e prematuri trionfalismi, ed abbiamo subito evidenziato l’anomalia del Presidio di Noto con soli 12 posti letti per acuti (geriatria) mentre altri reparti medici (come la Medicina e la Psichiatria per complessi 39 posti letto acuti tra ordinari e DH) rimanevano nel Presidio di Avola che, invece, avrebbe dovuto specializzarsi nelle branche chirurgiche.

Dopo i prematuri festeggiamenti nel Consiglio Comunale di giorno 23, mai la città, il Consiglio, il Comitato o le organizzazioni politiche e sindacali sono state coinvolte nel dibattito, mentre il Sindaco di Noto organizzava per giorno 24 un Consiglio Comunale aperto, per giorno 25 visite del Comitato di crisi nelle case dei deputati, per giorno 28 e 29 incontri all’ASP e per giorno 30 un’assemblea pubblica cittadina.

2. proposta di rifunzionalizzazione sottoscritta dal Sindaco Barbagallo e dal Sindaco Valvo giorno 29 dicembre nei locali dell’ASP.


Tutto torna come prima!

I reparti chirurgici e medici rimangono divisi tra Avola e Noto, senza alcuna logica scientifica.

Ciò che i tecnici esterni avevano previsto come corretto e funzionale viene sacrificato sull’altare della pace sociale ed i grandi successi personali e politici rivendicati dal Sindaco Barbagallo si sciolgono come neve al sole nel momento in cui il suo leader provinciale (Bufardeci del PdL Sicilia) gli ha imposto di non mettere in difficoltà il Sindaco Valvo recentemente arruolato nelle fila del PdL Sicilia.

3. verbale della riunione del 29 dicembre 2009 all’ASP.



Ecco chi era stato invitato ed era presente a quella disgraziata riunione che ha sacrificato l’Ospedale di Avola!

  • Dott. Franco Maniscalco, Direttore Generale ASP 8 scelto da Lombardo (MPA) su indicazione di Bufardeci (PdL Sicilia);
  • Dott. Corrado Valvo, Sindaco di Noto (PdL Sicilia), il vero vincitore di questa battaglia;
  • Dott. Antonino Barbagallo, Sindaco di Avola (PdL Sicilia), il vero sconfitto e, con lui ed a causa sua, tutti gli avolesi che nel 2007 gli hanno dato 8.391 voti;
  • Dott. Anselmo Meteddu, Direttore Distretto di Siracusa, vicino a Bufardeci;
  • Dott. Rosario Di Lorenzo, Direttore del P.O. di Avola-Noto, Consigliere Provinciale (PdL Sicilia) che ha preso ad Avola ben 173 preferenze;
  • Dott. Giovanni Baviera, Consulente Tecnico del Sindaco di Noto, Consigliere Comunale a Noto (MPA); il Sindaco di Avola non aveva alcun consulente; d’altronde lui, quale medico, è già un esperto e, comunque, per calarsi le braghe non c’era bisogno di alcun esperto;
  • Dott. Concetto di Rosolini, delegato dal Sindaco di Rosolini, Assessore Provinciale (PdL Sicilia); di quest’ultimo alleghiamo anche una foto a riprova della stima riservata per l’Ospedale Di Maria.


4. comunicato stampa, sottoscritto dal Comitato pro Trigona e dai sindacati di Noto, diffuso ieri 30 dicembre 2009.



  • Respingiamo i toni strumentalmente campanilistici e le provocazioni contenute nel suddetto comunicato stampa.
  • Esprimiamo la nostra convinta solidarietà a don Giovanni Caruso, ingiustamente accusato di campanilismo a fronte di un pluriennale impegno per il miglioramento della sanità in tutta la Zona Sud, con il ripetuto tentativo di coinvolgere le comunità dei paesi vicini purtroppo spesso caduto nel vuoto (vedi il tentativo di coinvolgere le parrocchie delle altre città o la sottoscrizione della petizione inviata a tutti i Comuni ma che purtroppo ha visto una massiccia adesione solo ad Avola).

Don Caruso ed il Comitato per la salute hanno quindi sempre ricercato il coinvolgimento di tutta la Zona Sud della provincia, convinti, come noi, che il problema non ha dimensioni comunali.

  • Esprimiamo nel contempo la più ferma condanna nei confronti del Sindaco che invitiamo a dimettersi per il bene della città di Avola (dopo aver affossato il porto turistico, non solo non ha difeso l’Ospedale di Avola decidendo di non firmare il ricorso al TAR proposto dalla Provincia contro il Decreto Russo che ha già declassato il nostro Ospedale in poliambulatorio, dimostrando così chiaramente di preferire gli interessi di partito a quelli dei suoi cittadini, ma ha rinunciato, senza battere ciglio, ai miglioramenti funzionali e strategici che la Regione e l’ASP avevano proposto per l’Ospedale di Avola, ribaltando, con la firma del verbale del 29 dicembre, l’opinione trionfalmente esposta in Consiglio Comunale giorno 23, solo 6 giorni prima, compresi i festivi).
  • Invitiamo il Presidente del Consiglio a convocare con urgenza un Consiglio Comunale aperto per sentire l’opinione dei Consiglieri e della città, per far sì che alla prossima riunione della conferenza dei Sindaci, prevista per l’inizio del 2010 per decidere definitivamente sulla proposta di rifunzionalizzazione da inviare a Palermo, si possa esprimere, magari per il tramite del Vice Sindaco, l’opinione della città e non quella di ossequiosi burattini di partito.

I Consiglieri Comunali PdL

Seby Baccio
Daniele Calvo
Francesco Tardonato

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