

di Nino Campisi

Il Comune offrirà una, o più sede, alle associazioni che potranno gestirla in tempi e giorni differenti al fine di avere tutti almeno un luogo dove potersi riunire e programmare le attività. Per la questione inerente i contributi si accorperanno alcune iniziative delle associazioni che operano nello stesso settore.

Salve,
sono un cittadino dell'Italianistan.
Vivo a Milano DUE in un palazzo costruito dal PRESIDENTE DEL CONSIGLIO.
Lavoro a Milano in un’azienda di cui è mero azionista il Presidente del Consiglio.
Anche l'assicurazione dell'auto con cui mi reco al lavoro è del Presidente del Consiglio, come del Presidente del Consiglio è l'assicurazione che gestisce la mia previdenza integrativa.
Mi fermo tutte le mattine a comprare il giornale, di cui è proprietario il Presidente del Consiglio.
Quando devo andare in banca, vado in quella del Presidente del Consiglio.
Al pomeriggio, esco dal lavoro e vado a far spesa in un ipermercato del Presidente del Consiglio, dove compro prodotti realizzati da aziende partecipate dal Presidente del Consiglio.
Alla sera, se decido di andare al cinema, vado in una sala del circuito di proprietà del Presidente del Consiglio e guardo un film prodotto e distribuito da una società del Presidente del Consiglio (questi film godono anche di finanziamenti pubblici elargiti dal governo presieduto dal Presidente del Consiglio).
Se invece la sera rimango a casa, spesso guardo la TV del Presidente del Consiglio, con decoder prodotto da società del Presidente del Consiglio, dove i film realizzati da società del Presidente del Consiglio sono continuamente interrotti da spot realizzati dall'agenzia pubblicitaria del Presidente del Consiglio.
Soprattutto guardo i risultati delle partite, perché faccio il tifo per la squadra di cui il Presidente del Consiglio è proprietario.
Quando non guardo la TV del Presidente del Consiglio, guardo la RAI , i cui dirigenti sono stati nominati dai parlamentari che il Presidente del Consiglio ha fatto eleggere. Allora mi stufo e vado a navigare un po’ in internet, con provider del Presidente del Consiglio.
Se però non ho proprio voglia di TV o di navigare in internet, leggo un libro, la cui casa editrice è di proprietà del Presidente del Consiglio.
Naturalmente, come in tutti i paesi democratici e liberali, anche in Italianistan è il Presidente del Consiglio che predispone le leggi che vengono approvate da un Parlamento dove molti dei deputati della maggioranza sono dipendenti ed avvocati del Presidente del Consiglio, che governa nel mio esclusivo interesse!!!!!!!!!!!!!
Per fortuna!
di Nino Campisi
Un Catania in primis determinato e laborioso che con Ferro e Maieli hanno subito messo a dura prova la difesa avversaria, proponendo per tutto il primo tempo Miraglia Intagliata e Messina, senza mai poter finalizzare. Nella ripresa gli uomini di De Leo forzano un po' il ritmo, e dopo 10 minuti il Mister richiama Maieli un po provato dagli innumerevoli falli subiti. Entra Sirugo, e Messina arretra a coprire il ruolo di Maieli.
E' un continuo svolgersi di azioni e finalmente al 20° (st) Ferro dalla tre quarti vede sulla sinistra Sirugo che abilmente lascia scorrere e con una perfetta scelta di tempo sul diretto avversario, con un piatto destro traccia una diagonale che termina dentro la porta avversaria. Lo svantaggio suscita una modesta reazione ai padroni di casa che in qualche azione di contopiede hanno chiamato in causa in nostro portiere Randazzo.
Un'eccellente prova da parte di tutti i ragazzi che a fine partita hanno ringraziato un festoso pubblico avolese accorso numeroso a Francofonte.
di Itria Leone
I ragazzi dopo aver ascoltato delle informazioni in merito alle sostanze stupefacenti, visionato dei video documentari e participato all’attività con dibattiti non hanno esitato a fare la loro promessa di rimanere liberi dalle droghe ed impegnarsi a portare avanti questo messaggio nella loro area geografica.
Gli argomenti affrontati durante quest’ultimo incontro sono stati la marijuana e l’alcol, visto che proprio queste sono delle droghe apripista per altre.
Nonostante comunemente si pensi che la cannabis sia una droga “leggera” in verità bisogna sapere che gli effetti negativi del suo consumo sono svariati. Per citarne solo alcuni bisogna sapere che una canna equivale all’assunzione di sostanze nocive cancerogene pari a 5 sigarette fumate di fila e che a causa dell’aumento dei battiti cardiaci il potenziale rischio di infarto e colpi apoplettici è molto alto.
Il progetto “ La verità sulle droghe”, sarà anche realizzato nel prossimo mese presso la scuola Elio Vittorini di Avola grazie alla coordinazione con l’ass. Francesco Magro che ha ritenuto di valore approfondire l’argomento nelle scuole.
per maggiori informazioni contattare:
di Salvo Rametta
I prossimi incontri informativi sul progetto 1000 Tetti Fotovoltaici si terranno ad Avola e ad Augusta:COMUNE DI AUGUSTA - MARTEDI' 09/03/2010 ore 18.00 presso Il Palazzo S. Biagio, Via Roma n. 33 - Incontro promo-informativo rivolto ai cittadini;
COMUNE DI AVOLA - VENERDI' 12/03/2010 ore 18.00 presso IL CENTRO GIOVANILE, Via Piersanti Mattarella- Incontro promo-informativo rivolto ai cittadini;
Link: www.impiantisolarisicilia.it
di Nino Campisi
Arbitra il Sig. Morabito di Acireale. Tuttavia l'undici di De Leo, oggi squalificato, si esibisce ancora una volta a manica corta,e a questo punto è da pensare che si tratta di un gesto scaramantico, tenendo conto che il Presidente Cristauro ha ben equipaggiato tutta l'intera compagine rosso-blu.
L'Avola gioca a mezza manica dall'inizio di campionato affrontando moltissimi freddi pomeriggi domenicali. Per fortuna il freddo e la pioggia non intimorisce Intagliata e compagni che oggi hanno affrontato uno Scicli remissivo e molto "coperto" per tutto il primo tempo, con il solo scopo di infastidire le giocate delgli attacanti avolesi. Ma è la superiorità tecnica dei rossoblu a prevalere, e già al 6° Messina lancia in diagonale per Miraglia che si libera agilmente del suo diretto avversario, entra in area e con un preciso destro batte Rizza.
L'avola continua a provarci per tutto il resto del 1° tempo, ed è merito dell'insuperabile Rizza se prima Messina e poi Intagliata non riescono a mettere in rete. Al 36°, da un normale rinvio del nostro Marziano, il pallone cade sui piedi di Arrabbito che prova tirando al volo da lontano, insaccando nella rete dell'incolpevole La Marca.
Inizia l'assedio dell'Avola, ed è Sirugo, servito da Messina, che trova ancora Rizza a dire di no. La ripresa vede l'Avola convinta di recuperare il risultato, e si assiste ad un vero è proprio "combattimento" con i "cremisi" in serie difficoltà, e dall'ennesimo calcio di punizione fuori area, Randazzo lascia partire un destro devastante che gonfia la rete di Rizza. Subìto lo svantaggio lo Scicli inaspettatamente riesce a far "capolino" e mette lo scompiglio fra gli uomini della difesa avolese, con La Marca che in un paio di occasioni si rivela provvidenziale.
Sul finire è ancora lo sfortunato attaccante rossoblu Sirugo che dopo essersi liberato in area lambisce la base del palo. Vittoria come al solito importantissima che fa sperare una risalita in classifica. Le dirette avversarie S.Croce e Ragazzini si affronteranno domenica prossima,mentre l'Avola va a Francofonte, compagine che con 35 punti ed una partita in meno, occupa il sesto posto in classifica.
P.S.
Come è ben noto non sono giornalista ma un componente del pubblico domenicale, e come tale voglio portare la voce del pubblico. Si nota spesso l'esperto centrocampista Catania, che durante le partite prende di mira con forti rimproveri, giovani come Messina, Santoro, e soprattutto Ferro, creando agli stessi condizion timorose che si rivelano fattori negativi nel rendimento della partita. Questo il pubblico lo nota e istintivamente lo critica. Sia ben chiaro che non si tratta di nessuna contestazione nei confronti di nessuno, ma si vorrebbe vedere Iano Catania nelle vesti di un bravo educatore per giovani calciatori, perchè la sua esperienza può solamente distinguerlo in questo.
di Maria Grazia Caruso

Avremo ospite d'onore Ambra P. Rockess e Duccio Neri al pianoforte.
Cordialmente,
TEATRO VITTORIO EMANULE-SALA DANTE
INCONTRO CON GIOACCHINO GENCHI:
LE RAGIONI DELLA LEGALITA'
sulle quali indagavo per la strage di via D’Amelio.
L’unica altra indagine della mia vita
che non fu possibile finire».
Inizia così il dialogo tra Gioacchino Genchi e Edoardo Montolli. E per la prima volta viene a galla ciò che Silvio Berlusconi aveva definito «il più grande scandalo della Repubblica»: il cosiddetto «archivio Genchi». E viene a galla con nomi e cognomi. Un materiale del tutto inedito e così scottante da poter riscrivere gli ultimi vent’anni della storia d’Italia: da Tangentopoli alle scalate bancarie, dai grandi crac ai processi clamorosi. Fino alle stragi del 1992 e 1993. Dalle agende di Falcone agli ultimi due giorni di vita di Borsellino, con elementi completamente nuovi che aprono enormi squarci nelle istituzioni. Ma non con teorie o teoremi. Con dati. Fatti. Indagini e amicizie impensabili, uno scioccante dietro le quinte della politica che porta alle origini della seconda Repubblica. Dopo averlo letto niente vi sembrerà più come prima.
hanno paura del contenuto dell’archivio Genchi».
