Foto di Nino Campisi
Anche in occasione della Pasqua, la storica Pace, il nostro fotografo ufficiale Nino Campisi ci regala questi singolari scatti.

Non potevano mancare gli auguri di Pasqua ai nostri lettori. Certo, potevamo stupirvi con effetti speciali, oppure utilizzare questa immagine per fare scena e scatenare un po' di flame ma ci siamo limitati ad offrirvi un misero uovo al fianco della nostra mascotte.
Questo per distogliervi per un attimo dalla stress quotidiano e ricordarvi una cosa importante: la Pasqua non è semplicemente un momento di festa, ma è anche - e soprattutto - un momento di riflessione e di riposo con i propri Cari.
Per questo desideriamo rinnovare ai nostri lettori, alle loro Famiglie e a tutti i loro Cari gli auguri buona Pasqua.
Per concludere vi lasciamo con una frase di don Fortunato Di Noto:
In Lui "abbiamo ritrovato la vita"! Sia Pasqua in tutto. E' così e ne sono certo.
Auguri!
Per chi come molti non ha potuto seguire di persona la Via Crucis avolese mettiamo a disposizione dei lettori questi fantastici scatti realizzati dal nostro fotografo ufficiale Nino Campisi.
Per i 150 anni dell'Unità d'Italia la Banda di Avola è stata chiamata per rappresentare la Sicilia al concerto dedicato alla musica popolare italiana.
I complimenti vanno ai componenti della banda, tra l'altro tutti giovanissimi, e naturalmente al direttore Sebastiano Bellarte. Nient'altro da aggiungere, lasciamo parlare le immagini e la voce del TG Regionale. Buona visione.
Ecco il nuovo manifesto affisso per i muri di Avola e firmato da un gruppo ispirato dal pensiero di Giorgio La Pira.
Ringraziamo Nino Campisi per la foto (clicca qui per ingrandirla) e Mariano Ferro per il testo.
"Conosco le tue opere: tu non sei né freddo né caldo…Ma poiché sei tiepido, non sei cioè né freddo né caldo, sto per vomitarti dalla mia bocca " (Apocalisse 3, 15-16)
"…guai a coloro che meditano l’iniquità e tramano il male sui loro giacigli; alla luce dell’alba lo compiono perché in mano loro è il potere. Sono avidi di campi e li usurpano, di case e se le prendono. Così opprimono l’uomo e la sua casa…" (Michea 2,1-2).
QUALE FUTURO PER LA NOSTRA CITTÀ?
Non il futuro dei politici siracusani che pretendono di curare la "depressione" con le desuete, comiche e monotone ricette di promesse per un’occupazione giovanile precaria, sottopagata e sempre ricattabile.
Ma il futuro di chi sa obbedire solo alle necessità dei cittadini e in particolare dei giovani che cercano un lavoro e non vogliono prostituirsi, di coloro che hanno perso il lavoro e si trovano nella disperazione, degli anziani che cercano luoghi sereni ove soggiornare, degli abitanti della periferia privi di servizi e di quelli del centro che mal sopportano il traffico caotico.
Non il futuro delle schiere dei centri commerciali che durano solo cinque anni, che cementificano indiscriminatamente, che depauperano la ricchezza locale, che mortificano l’economia cittadina e che soffocano le aspettative dei giovani.
Ma il futuro di un progetto che privilegi l’imprenditoria e l’artigianato giovanile, che stimoli il commercio locale, che potenzi il turismo e l’agricoltura.
Non il futuro di chi ci ha regalato una città con i peggiori numeri dell’economia siciliana e con i peggiori indicatori sulla qualità della vita (depuratore ancora inutilizzato, teatro comunale e Palazzo Modica non utilizzati, circonvallazione pericolosa, autostrada fatiscente, sanità frutto di inutili campanilismi, disattenzione ai desideri dei lavoratori per l’efficienza del loro impegno.
Ma il futuro di un’Amministrazione che operi senza condizionamenti e che faccia scelte chiare coinvolgendo la cittadinanza.
Non il futuro di chi ha sfruttato e continua a sfruttare le altrui disgrazie per meri interessi personali nella furba convinzione che è l’ignoranza a generare i bisogni.
Ma il futuro di chi vuole condividere con i disabili processi di recupero e di inserimento sociale nella consapevolezza che la conoscenza di leggi, regolamenti e norme può contribuire a liberarsi dalle necessità economiche.
Non il futuro di coloro che utilizzano la cosa pubblica come un affare privato.
Ma il futuro di coloro che, volendo sperimentare il senso dell’appartenenza al bene comune, si prodigano per una politica di ascolto e di partecipazione.
Non il futuro degli arroganti, dei prepotenti, degli arrivisti, dei voltagabbana e dei faccendieri.
Ma il futuro degli umili che nel nascondimento lavorano onestamente e dei liberi e dei forti che osano sognare una città diversa.
Illusione? Speranza? … può darsi!
Certamente è una scommessa per un impegno concreto ed è un caloroso invito a quanti credono ancora nel riscatto della nostra martoriata Avola.
di Sebastiano Passarello
L’inaugurazione di un’opera di una certa importanza, vedi per esempio il restauro del Teatro Comunale, in una comunità è sempre un momento di festa per la cittadinanza e soprattutto un motivo di orgoglio per gli amministratori.
Fin qui nessun rilievo da fare, è giusto in queste occasioni comunicare alla cittadinanza il frutto del proprio lavoro.
Quello che non si condivide in queste circostanze è quando un’amministrazione, per accrescere la credibilità della propria azione politica-amministrativa, cerca di avocare a se tutti i meriti, non riconoscendo il lavoro dei predecessori.
Correttezza e onestà vorrebbero che in questi momenti venissero evidenziati non solo i meriti di chi è riuscito a portare a termine un’opera già progettata, finanziata ed iniziata, ma ricordare i vari amministratori e onorevoli che nel tempo si sono impegnati nella realizzazione dell’opera.

Ricordo che nel lontano 1999 quando fu inaugurata la circonvallazione di Avola, un’opera straordinaria per la nostra città, tutti gli amministratori precedenti, la deputazione di destra, sinistra, centro, furono invitati come legittimo riconoscimento per l’impegno che ognuno, a secondo del proprio ruolo, aveva profuso.
(Nella foto degli amministratori e onorevoli di tutte le forze politiche ndr.)
Sarebbe stato garbato invitare ufficialmente almeno tutti i sindaci da Li Gioi a Giansiracusa che si sono prodigati alla realizzazione dell’opera, o se non altro, almeno i due sindaci: Gaetano Cancemi che tramite l’onorevole Antonella Rizza e Vladimiro Crisafulli riuscì a far assegnare, nel 1999, il primo finanziamento di 3 miliardi di lire e successivamente Albino Di Giovanni che, grazie all’onorevole Nicola Bono, all’epoca sottosegretario ai beni culturali, ottenne, nel 2003, un ulteriore finanziamento che ha consentito il completamento del Teatro Comunale.
Sebastiano Passarello
Di Maria Di Stefano

La maggioranza politica che in città sostiene il sindaco Tonino Barbagallo resta oggetto di critiche da parte degli esponenti dell’opposizione. A puntare il dito contro una giunta “fallimentare” dal punto di vista amministrativo e politico è il capogruppo del Pdl dal filone di ex Alleanza Nazionale Seby Baccio che non considera questa amministrazione di centro destra, come l’avrebbe più volte invece definita il sindaco. “Questa giunta è il frutto di un inciucio politico nato da accordi elettorali tra ex Forza Italia ed i Ds” dichiara Baccio il quale sottolinea che la maggior parte del Pdl siede tra i banchi dell’opposizione.
A non appoggiare questa amministrazione sono infatti 2 esponenti di An, Baccio e Francesco Tardonato, e Forza del Sud. “Restano in giunta solo 2 esponenti di Fi e liste civiche che certo non appartengono al Pdl” sostiene il consigliere comunale ricordando che lo stesso primo cittadino si è più volte dichiarato esponente della lista civica “Barbagallo sindaco”.
Questa coalizione di maggioranza, secondo il capogruppo di ex An, è una confusione totale “con amministratori che vivacchiano da una poltrona all’altra senza curarsi dei problemi della città” rincara la dose Baccio. “Occorre che gli amministratori si facciano un giro per la città per vedere lo stato di degrado in cui riversano le nostre coste ed il litorale che dovrebbe rappresentare il fiore all’occhiello di una città a denominazione turistica” continua Baccio senza fare sconti a nessuno anzi ricordando che nessun progetto o gara d’appalto è stata realizzata da questa amministrazione “ma stanno semplicemente portando avanti tutte le opere iniziate nella precedente amministrazione diretta da Albino Di Giovanni” precisa il consigliere di An. In merito alla situazione delle coste Baccio ricorda che è già stata elargita la prima parte dei finanziamenti per il rifacimento del costone, i cui lavori però non sono ancora iniziati.
Un fallimento quindi dal punto di vista politico ed amministrativo che Baccio continua a denunciare anche ad un anno dalle prossime elezioni amministrative invitando tutti a riflettere sul fatto che “se tale amministrazione non è riuscita a concludere nulla in 4 anni, se non uno scambio continuo e reciproco di poltrone assessoriali, come si può pensare di riuscire a fare qualcosa in appena 12 mesi?” è la domanda che il consigliere Baccio pone a se stesso ed ai suoi concittadini chiamati alle urne tra un anno.
I 2 esponenti del Pdl delle file dell’opposizione, Baccio e Tardonato, ribadiscono inoltre la loro posizione di esponenti di minoranza e di opposizione a questa giunta comunale.
Maria Di Stefano
Gazzetta del Sud
A POZZALLO LA PALMA DELLA PACE A DON FORTUNATO DI NOTO
18:51 | don fortunato di noto, meter | 1 commenti »Come anticipato la scorsa settimana, domenica 17 aprile a Pozzallo è stato assegnato il premio "La Palma della Pace Giorgio La Pira" a don Fortunato Di Noto. Merito riconosciuto per l'impegno dimostrato in questi anni con l'associazione Meter nella lotta alla pedofilia - non solo online.
Il servizio del TG Regionale è disponibile online al minuto 14:30.
di Corrado Santuccio

Il recente allargamento al PID della maggioranza che sostiene il sindaco Barbagallo, con conseguente rimpasto di assessori, di deleghe e la fuoriuscita di Forza del sud, è un'operazione politica di quelle destinate a lasciare il segno sia tra i cittadini che nei rapporti tra le forze politiche.
Se la reazione di sorpresa e contrarietà degli avolesi è incontestabile e in fondo perfino messa in conto dai partiti della nuova maggioranza, ciò che è importante adesso per la città è andare oltre le polemiche che spesso degenerano in attacchi personali nei confronti di chi, a torto o a ragione, si rende disponibile a un confronto.
Infatti, appurato che questa operazione si commenta da sola, la città non farà un passo avanti se le forze politiche e civiche alternative all'attuale maggioranza non iniziano ad immaginare un processo di vero cambiamento e a confrontarsi per cercare le ragioni di iniziare insieme un percorso che porti alle prossime elezioni con una coalizione ampia, forte e unita al sostegno di un candidato (o una candidata?) sindaco onesto, competente e con un programma chiaro in 10 punti da realizzare in 5 anni con il sostegno di una squadra di assessori di alto profilo.
Oltre le polemiche, dunque, il Cambiamento. Ad iniziare dalle tematiche che ognuno ha più a cuore, e che per noi sono:
- Occupazione giovanile, perchè non esiste oggi una famiglia avolese che non si trovi a gestire la difficoltà e l'angoscia di un giovane laureato o diplomato che non riesce a trovare un lavoro dopo anni di studio e sacrifici suoi e della sua famiglia. Agricoltura di qualità, artigianato, commercio: o diamo una scossa al nostro sviluppo economico o molti giovani saranno costretti ad abbandonare Avola e lasciarla senza futuro.
- Riequilibrio del rapporto tasse pagate / servizi ricevuti, perchè non c'è dubbio che la qualità media dei servizi offerti ai cittadini avolesi è nettamente inferiore rispetto alla pressione fiscale gravante su di essi. Decidiamoci, o ad alte tasse corrisponde un alto standard di servizi, o ad un basso standard di servizi deve corrispondere una consistente riduzione della pressione fiscale. Anche a costo di lasciare a casa i consulenti esterni, o di eliminare costose quanto inutili "missioni istituzionali".
- Snellimento della burocrazia comunale, perchè non c'è un avolese che non sia rimasto imbrigliato almeno una volta nelle maglie della burocrazia che lo rimpalla da un ufficio all'altro o richiede tempi biblici per l'evasione di una pratica. Attenzione! Le professionalità ci sono. Ciò che manca clamorosamente è una organizzazione degna di questo nome e soprattutto manca l'esempio che il politico che amministra deve dare al suo collaboratore.
Utopia?!
Se non credessi che fosse possibile smetterei un minuto dopo di impegnarmi in politica, e come me tanti uomini e donne avolesi con una sensibilità culturale e un'appartenenza politica anche diverse dalla mia, che si impegnano da anni perchè sentono di avere qualcosa da dare e non da chiedere a questa città.
Se sapremo farci interpreti di questa esigenza di cambiamento, la maggioranza degli avolesi sarà con noi.
Corrado Santuccio
Ass. Vero Cambiamento

Questa settimana, a partire da giorno 13 fino ad oggi 17 aprile, la città di Perugia ha ospitato l'evento più importante per chi si occupa di fare informazione: Il Festival del Giornalismo.
All'evento hanno partecipato blogger, giornalisti e giornalisti/blogger proveniente da tutta Europa. Gli argomenti affrontati sono stati tantissimi, si è discusso a lungo di newmedia e di socializzazione, dei nuovi metodi e strumenti per migliorare la comunicazione. L'obiettivo era quello di lasciare un segno indelebile nella memoria dei partecipanti: aprire la mente e aprirsi al mondo.
Quanti giornalisti avolesi erano presenti all'evento? (rispondetevi da soli). A quanti interessa realmente capire come e in che modo il sistema informativo sta cambiando, e quali direzioni sta prendendo?
Cari giornalisti svegliatevi, non restate chiusi nel vostro guscio. Così finirete per essere divorati.
Vi lasciamo con una simpatica osservazione di Gaspar Torriero:
Se il web è davvero il villaggio globale, ogni negozio sul web è una bottega che vive del rapporto diretto e personale tra cliente e fornitore: la firma al posto del marchio.
Per chi volesse seguire i cinguettii in real time Twitter è vostro amico. Imparate a conoscerlo!
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