di Nino Campisi

Giarre, 3 Apr 2011. Partita molto combattuta sul pessimo terreno del Regionale di Giarre che ha visto l'Avola subire i padroni di casa mettendo in atto una forte difesa con il sempre superlativo Tarantino.

Ha diretto il Sig Maddocco della sezione di Messina. Partita preannunciata non facile per gli uomini di De Leo che dovevano a tutti i costi ottenere un buon risultato per tenere saldo il secondo posto in classifica.

Il Giarre, molto ostico, è ormai salvo ed ha messo sotto pressione l'Avola chiamando più volte il nostro Tarantino a delle parate decisive.

L'ingresso di Catania in campo a secondo tempo iniziato ha vivacizzato la manovra rendendo più incisivi i veloci contropiedi impostati dalla nostra squadra. Passano solo 15 minuti e da un lancio di Guastella, che passa prima da Intagliata, trova ben appostato Sirugo che sigla il momentaneo 1 - 0. La reazione degli avversari non si fa attendere e a sette minuti dalla fine trovano il pareggio dopo uno sfortunato liscio di Ricca (come al solito grande battagliero).

Al triplice fischio del Sig. Maddocco si vede la sofferenza e la tristezza sui volti dei nostri ragazzi consapevoli di aver perso il secondo posto, ma negli spogliatoi giunge il risultato finale di Belpasso dove i padroni di casa assetati di punti salvezza recuperano due gol all'Adrano e finiscono in parità. Un unanime grido di gioia per l'invariata situazione in classifica. Un secondo posto che se ben conservato con un risultato vincente domenica prossima al Di Pasquale contro il Caltagirone permetterebbe di disputare le prime due partite dei Play - Off in casa.

Auguriamoci che il ritorno al gol di Attilio Sirugo possa essere di buon auspicio per le prossime gare.

Il Sig. Maddocco ha concesso un simbolico minuto di raccoglimento per ricordare la prematura scomparsa di Agostino Bellomo, giovane tifoso dell'Avola.

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Nel mese di febbraio Vincenzo Morale, coordinatore avolese del P.I.D., chiedeva pubblicamente attraverso il nostro blog le dimissioni del Sindaco Barbagallo. Oggi stranamente è componente attivo della giunta comunale, ovviamente con Sindaco Barbagallo.

A nome di tutti i cittadini avolesi che vorrebbero credere nella buona fede e nel rispetto degli ideali politici (locali) chiediamo ai diretti interessati come può essere giustificata tale manovra politica?

Come può il Sindaco accettare in giunta una persona che fino a 30 giorni prima chiedeva le sue dimissioni? E, dall'altra parte, come può Morale chiedere di entrare in giunta e collaborare con l'amministrazione che fino a 30 giorni prima ha pubblicamente ritenuto incompetente?

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E' evidente e sotto gli occhi di tutti che il governo nazionale non navighi a vele spiegate. Le bagarre dei giorni scorsi, dentro e fuori Montecitorio, hanno dato del quadro politico italiano una immagine ancora piu' disastrosa di quanto gia' non fosse.

Il problema dell'immigrazione clandestina, le questioni giudiziarie del Presidente, e tante altre vicende non fanno altro che distogliere l'attenzione dai problemi delle famiglie italiane che annichilite e rassegnate, non riescono quasi piu' a reagire. In tutto questo grigiore, come dal cilindro del prestigiatore è venuta fuori per l'agricoltura del mezzogiorno d'Italia una bella sorpresa. Un ministro che non parla piu' il dialetto veneto, anzi buon per noi siciliani, altruisti ed ospitali da secoli, addirittura parla la nostra stessa lingua.

Lo avevamo chiesto tutti, nei tanti comunicati, da qualunque parte provenissero, gia' quando il ministro Zaia era predestinato a fare il presidente della regione Veneto e non si sapeva ancora con certezza chi avrebbe dovuto sostituirlo e da quale parte dello stivale doveva provenire. E lo avevamo chiesto a ragione perche' l'atteggiamento sprezzante nei confronti delle genti del meridione d'italia durante il periodo Zaia non aveva lasciato che terra bruciata attorno alle speranze degli agricoltori sudisti, vessati da migliaia di incombenze e di disgrazie di tutti i tipi tali da facilitare l'abbandono delle campagne da Pachino a Marsala, da Sassari a Policoro, da Latina a Mondragone.

L'anno scorso vinse l'arroganza leghista e fu la volta di Galan. Ora il ministro che potrebbe ascoltarci c'è! Ci ascoltera'? Forse. Vogliamo essere moderatamente ottimisti per svariati motivi a partire dal fatto che le parti sono entrambe cointeressate. Intanto abbiamo apprezzato e non poco, la chiamata a Roma che riteniamo abbia dato un segnale importante alla categoria ed a quelli che in altri settori si chiamano COBAS. Importante perchè, e ne abbiamo anche parlato, quelli che vivono il disagio giornaliero, insieme alle nostre famiglie, siamo noi agricoltori che tentiamo di sopravvivere in questa guerra dei prezzi, navigando, noi si in mezzo alla concorrenza sleale che ci viene da tutte le parti del pianeta, in mezzo alle carte volute dai fantasmi della burocrazia,in un continuo conflitto con le banche che per mezzo secolo ci hanno sostenuti ed oggi pretendono di trattarci come spazzatura, e sopratutto nel mare delle illegalita' conclamate che ci vedono soccombere in ogni luogo.

Da queste poche battute si comprende quale e quanto grande sia l'entita' dell'aspettativa. Il mondo dell'ortofrutta attorno al quale girano miliardi di euro e centinaia di migliaia di addetti, i cerealicoltori del grano a 15 centesimi di euro, gli allevatori del latte ottimo per le aziende che passano caricano e poi ci vediamo, i viticultori dell'uva a pochi centesimi e del vino a peso d'oro per l'utente finale, i frutticultori, gli agrumicoltori delle arance e dei limoni in estinzione, insomma il mondo che si sveglia alle quattro ed ha il volto "abbronzato" tutto l'anno, accomunato da una sola caratteristica comune al 99% delle aziende, grande quanto è grande questo settore e che si chiama indebitamento aziendale nei confronti di banche, INPS, agenzie di riscossione, ISMEA, questo mondo ha bisogno di lei signor Ministro.Lei forse non lo sa' o non puo' sapere quanto stiamo sperando che si metta mano ad una "PAC" nazionale in modo serio rimettendo sui binari un treno che sta deragliando con a bordo milioni di passeggeri.

Abbiamo avuto nel tempo altri ministri siciliani è vero, ma l'epoca era diversa il contesto era differente, oggi siamo veramente al bivio.L'euro prima, la globalizzazione dopo, la crisi internazionale oggi, l'apertura delle frontiere in modo piu' o meno legale fanno di questa nostra attivita' l'immagine di un agnello in mezzo a tanti lupi famelici e qualcuno dovra' pur alzare gli steccati per non rischiare di essere inghiottiti in un solo boccone. Da tener presente che il pastore in questa scena, rappresentando cosi' le nostre associazioni di categoria in combutta troppo spesso con la politica,sta al sole a farsi la sua siesta, immobile a guardare e sopravvive fingendo platealmente una difesa d'ufficio.Noi intanto La ringraziamo per averci gia' voluto ascoltare,incontro che tra l'altro non nascondiamo ci ha alquanto gratificati.

Ringraziamo pubblicamente per questo il coordinatore nazionale del suo partito on. Gianni per averci chiamato immediatamente al Ministero per conoscere meglio e subito il motivo delle nostre manifestazioni pubbliche di disagio descrivendole un elenco di priorita'. Ci aspettiamo da Lei comunque risposte celeri ma sopratutto vere e non di facciata. Ci teniamo a ricordare a noi stessi che essendo tutti figli di una stessa bandiera alla quale noi siciliani, con tutti i difetti di questo mondo, crediamo ancora fermamente e vorremmo che voi, nostri conterranei, metteste in campo quello che tutti ormai chiamano il partito degli uomini del sud comprendendo in questo disegno tutte le nostre istituzioni regionali e che non ha niente a che vedere con le sigle piu' o meno colorate, ma con il senso dell'equita' di trattamento verso cittadini Italiani come i veneti ed i Lumbard.

Noi poveri terroni, maestri di ospitalita' e solidarieta' vorremmo che si desse questa lezione di civilta' ad alcuni vostri rozzi e smemorati compagni di governo che non meritano nessun tipo di commento. Caro Ministro noi siamo pronti a collaborare nel nostro umile ruolo, ma Le chiediamo di recuperare il troppo tempo perduto. Non siamo interessati a nessun tipo di polemica, desideriamo solo tentare di riportarvi al vostro vero ruolo per cui siete stati delegati da noi cittadini ed avere le soluzioni almeno per alcuni dei problemi del lungo elenco che le faremo avere al piu' presto. Auguri veri e buon lavoro!

Il Movimento degli Agricoltori Siciliani in Rete
Don giuseppe Di Rosa (sr)
Peppe Scarlata (cl)
On.francesco Aiello (rg)
Aldo Bertolone (rg)
Martino Morsello (tp)
Nino Salerno (pa)
Franco Calderone (pa)
Peppe Gangi (cl)
Paolo Caruso (sr)
Mariano Ferro (sr)

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Dopo aver denunciato l'A.GE.NA.S il Sindaco di Noto chiede che venga riesaminata la relazione dei componenti la Commissione super parte, soggetti a cui inizialmente aveva espresso la sua totale fiducia in quanto a professionalità mentre oggi, non avendo ottenuto quanto desiderato, si smentisce definendo il loro lavoro contraddittorio, illegittimo e strutturato su basi di dati non veritieri.

Si nota bene che le amministrative per il Comune di Noto sono vicine (29 e 30 maggio) e qualcuno teme di perdere la propria poltrona.

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Nella giornata di ieri, per ragioni ancora da accertare, ma sembra proprio si tratti di intimidazione, è stata incendiata la macchina di un ispettore della Polizia Municipale di Avola.

La vettura, una Lancia Prisma, era posteggiata in via Montana. Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco e polizia.

Pare che in precedenza l'ispettore sia stato bersaglio di altre intimidazioni.

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Riceviamo e ripubblichiamo molto volentieri l'iniziativa dei Super-Abili dal titolo: "Noi Possiamo Farcela" che si prefigge di raggiungere tre obiettivi fondamentali:

1) Prendere coscienza del proprio esistere
2) Riuscire a comunicare agli altri le proprie emozioni
3) Avere progetti di vita come qualsiasi altro individuo

L'iniziativa è rivolta a 20 ragazzi diversamente abili.

Per maggiori informazioni vi invitiamo a leggere i dettagli indicati sulla locandina.

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Le Associazioni "La Società dell'Allegria, A.F.I. Avola e Acquanuvena" hanno ripensato, come ogni anno, ad un momento ludico-educativo che riprenda la vecchia abitudine di costruire gli aquiloni.

Gli scorsi anni c'è stata una bellissima partecipazione di bambini e genitori, ma anche chiunque voglia mettere a disposizione dei bambini la propria esperienza nel costruire gli aquiloni. Anche quest'anno non mancate. Divertiamoci insieme. Porta il tuo aquilone e se non ce l'hai lo costruiremo insieme a P.zza Santa Lucia (piazzale fiera).

Rivalutiamo le nostre periferie...

Domenica 10 aprile dalle 9.30 alle 12:30

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di Nino Campisi


La foto evidenzia la ripresa dei lavori con la messa in posa delle travi in legno che sosterranno la copertura. Il pubblico rossoblu ringrazia coloro che si sono impegnati per la realizzazione.

Non sono state certamente le polemiche del pubblico calcistico avolese, nè tanto meno la recente segnalazione pubblicata su Avola Blog, ma l'iter burocratico a volte molto lento soprattutto in materia di lavori pubblici, che ha visto finalmente aprire una nuova pagina, che pare possa definitivamente giungere alla fine del libro e poter cosi consegnare la tribuna al pubblico che la domenica gremisce il Di Pasquale.

Il completamento dei lavori e la consegna della tribuna entro il mese di Maggio 2011 vedrebbe disputare la finale di Coppa Italia Promozione (la stessa conquistata a Licata lo scorso anno dall'Avola). Tale evento è già stato prefissato dal Dott Morgana Presidente della Lega Sicula.

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La vicenda dell'ospedale unico Avola-Noto sta purtroppo generando una guerra tra poveri, che negli ultimi tempi ha raggiunto livelli e toni alquanto offensivi e di bassa leva. Non ultimo l'attacco sferrato dal cosiddetto Comitato pro Trigona verso Don Caruso, parrocco della Parrocchia Santa Venera in Avola, con la diffusione giorni addietro nella cittadina di Noto e la contestuale pubblicazione su quotidiani di una lettera senza dubbio poco cortese e garbata, che offende la persona ed il ruolo che lo stesso riveste senza limti e controllo, e di certo non rivolta al raggiungimento dell'obiettivo primario e comune, che dovrebbe essere la tutela del diritto alla salute dei cittadini della zona sud della provincia, per il quale da tempo in tanti ci battiamo, spesso al di là del proprio colore politico e dei propri interessi "paesani".

Senza voler fomentare tali infondate, dispreggiative e poco ortodosse polemiche distruttive, ci chiediamo che senso abbia, in un momento in cui tutto è scritto, ma nulla realizzato, lottare e ditruggersi reciprocamente per demolire in un attimo tutto quello per il quale da tempo ci si batte e non andare avanti unitariamente per ottenere ciò che veramente ci spetta: servizi essenziali per tutti, trattamento sanitario paritario, ospedali funzionanti e funzionali.

L'AGENAS, l'ente tecnico richiamato proprio su pressione delle rappresentanze netine, si è espressa con una valutazione che senza dubbio non può essere altro che obiettiva e funzionale (a breve pubblicheremo estratto della relazione). L'ente tecnico è stato costituito da personale di grande esperienza e competenza, non siciliano, che di fatto nessun interesse avrebbe avuto ad avantaggiare una struttura piuttosto che l'altra. E così è stato: i tecnici hanno detto che nessuna delle due strutture è idonea di per se a garantire un servizio completo per tutti, ma che entrambe risultano complementari e che ognuna, con le proprie peculiarità e con miglioramenti rilevanti dal punto di vista funzionale, ma non gravosi sul piano economico, può garantire un servizio sanitario efficiente ed efficace per l'intera zona sud.

Allora che senso hanno ulteriori polemiche? Che fine perseguono? Senza dubbio non quello del bene comune, ma probabilmente quello del raggiungimento di interessi personalissimi.

Per esprimere la nostra solidarietà a Don Caruso, ci sembrava coerente condividere con i lettori e la cittadinanza tutta la lettera sobria scritta dalla sua comunità parrocchiale.

Lauretta Rinauro per il Comitato per il diritto alla salute
"Non avremmo voluto scrivere questa lettera, per non alimentare polemiche e divisioni, ma ci siamo sentiti intimamente interpellati come credenti e come appartenenti alla Comunità Parrocchiale di Santa Venera di Avo la , dalla lettera aperta al sacerdote Caruso scritta da un sedicente Comitato Cittadino. per la difesa dell’Ospedale di Noto. Ecco ciò che ci ha indignati, la messa in discussione, la critica feroce e cattiva nei confronti non dell’uomo Caruso, ma del sacerdote, la cui investitura non viene da uomini , ma da Dio stesso.

Come si può permettere , chiunque , di criticare l’operato di un sacerdote che con parresia, senza timore, si mette in gioco, rischia , grida , una volta tanto non per interessi personali o bisogno di protagonismo, ma per dare voce a chi, per l’indifferenza di chi amministra o per motivi personali ed elettorali, vede messo a rischio e negato uno dei diritti fondamentali della persona umana: Il diritto alla salute. Padre Caruso, non ha mai , al contrario di chi la lettera ha redatto o di chi la ha ispirata, parlato di Avola o Noto, ma ha ribadito sempre che ciò che andava difesa è la sanità nella zona sud della provincia di Siracusa. Non ha mai fatto dichiarazioni al “vetriolo “

Nel suo discorso per l ‘inaugurazione di un nuovo reparto all’ospedale di Noto, don Giovanni ha detto :

“L’ospedale è unico , l’ospedale è per l’uomo, non può essere un pascolo abusivo, ma serve per l’uomo, per la sua salute, serve per dare speranza e bellezza ai figli di Dio. E’ quindi non perdersi in questi distinguo che dividono, in allarmismi che infettano, dobbiamo essere uniti, essere una sola forza, perché il nemico di Avola non è Noto e il nemico di noto non è Avola.”

E’ vero, sicuramente Don Caruso non è un buon sacerdote, se per essere tale deve piegar il capo davanti al potere politico, o chiudersi nella sua canonica indifferente a ciò che attorno a lui accade. Questo è forse è il sacerdote che vorrebbero alcuni! Ma il sacerdote china il capo solo davanti al suo Signore, a Lui solo dovrà rendere conto delle sue azioni, a Lui che gli chiede di interessarsi non solo dell’anima dei suoi fedeli, ma anche dei loro corpi. Ma qualcuno, sicuramente non per il bene comune , sta portando avanti questa guerra tra poveri, sta fomentando un divisione che per fortuna è solo degli addetti ai lavori, e in questa guerra , sta cercando di coinvolgere l’intera chiesa di Noto. Questa lettera vuole esprimere innanzitutto solidarietà al nostro parroco, condivisione del suo impegno e soprattutto l’auspicio che una volta tanto a prevalere sia veramente la salvaguardia del bene di noi poveri cittadini di fronte alla prepotenza e all’incapacità di chi cerca di salvare la poltrona amputando al altri responsabilità personali.

La Comunità Parrocchiale di Santa Venera- Avola"

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di Nino Campisi

Avola, 27 Mar 2011. Importante vittoria se pur di misura dell'Avola che, in una caldissima giornata primaverile alle direttive del Sig. Occhipinti di Ragusa, batte sul perfetto manto erboso di casa un Taormina determinato e in cerca di punti salvezza. Gol vittoria di capitan Intagliata al 39' imbeccato con un perfetto lancio da Ulma.

La trascorsa settimana calcistica del dopo Palazzolo, ha visto le dimissioni ufficiali del Presidente Antonino Longo e le concitate polemiche sul "caso Nastasi" che pare abbia avuto buon fine con un definitivo chiarimento sul suo presunto gesto irriguardoso verso il pubblico avolese a Palazzolo dopo che lo stesso Nastasi (nostro concittadino) aveva segnato il gol vittoria. Tonino è il "classico bravo ragazzo" per cui non possiamo che augurargli un buon futuro calcistico magari un giorno ad Avola come era già successo ad inizio stagione.

Tornando alla partita, Avola calcistica oggi ha onorato il nuovo presidente, la Dott.ssa Teresa Bottasso titolare dell'azienda torinese "Energia Solare" e già sponsor ufficiale dell'Avola calcio che oggi presente al Di Pasquale, si è portata sotto la gradinata ricevendo un caloroso applauso da i numerosi presenti, dando inizio ad uno speranzoso e solido sodalizio. Di seguito lo striscione preparato dai seguaci con scritto "Welcome Dottoressa!"



Oggi De leo ha messo in campo Sirugo sin dal primo minuto, purtroppo ancora costretto a fare a meno di Marziano infortunato.

Una sconfitta quella della scorsa domenica già metabolizzata e la giusta concentrazione hanno permesso ai ragazzi di superare una partita contro un ostico avversario giunto ad Avola non certo per un povero pareggio. La compagine di Mister Santo Giuffrida ha più volte impegnato la nostra difesa e grazie ancora all'impeccabile supremazia di Ricca Ulma Teriaca Restuccia e Mangiameli, Tarantino ha potuto controllare al meglio le incursioni degli attaccanti biancoblu. Dall'altra parte Guastella Sirugo e Intagliata non hanno dato vita facile al portiere Sanfilippo spesso impegnato e mettendo in atto tutta la sua bravura.

Strepitosa la fuga che all'84° vede Guastella rubare palla a centrocampo e arrivare fino al limite dell'area dove lascia partire un perfetto spiovente che colpisce in pieno l'icrocio dei pali con Sanfilippo già battuto.

Tre punti importanti che tengono il secondo posto in classifica a due giornate dalla fine. Domenica prossima trasferta delicata a Giarre.

I tabellini sul sito ufficiale dell'Avola calcio.

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