di Itria Leone
OLTRE CINQUANTA SIRINGHE RIMOSSE AL LUNGOMARE TREMOLI
12:48 | comunicato stampa, droghe, scientology | 0 commenti »di Itria Leone
Non cambia lo scenario trovato dai volontari della Chiesa di Scientology e della “Fondazione per un mondo libero dalla droga” che sono ritornati, martedì 27 aprile, ad Avola per bonificare dalle siringhe abbandonate dai tossicodipendenti alcune aree a rischio della città.
Oltre cinquanta le siringhe rimosse al Lungomare Tremoli, insieme a qualche bottiglia di metadone, alcune di queste erano piene di sangue e usate da qualche ora e più della metà si presentavano letteralmente ammucchiate in circa due metri quadrati di terra e a pochi passi dalle abitazioni. Molti anche i rifiuti solidi riversati in ogni angolo.
L’iniziativa, parte della campagna “dico no alla droga , dico si alla vita” ispirata alle opere di L. Ron Hubbard, vuole essere un modo per sottolineare la necessità di fare azioni concrete per contrastare la diffusione della tossicodipendenza, oltre a far conoscere il vero volto della droga al fine di scoraggiarne qualunque approccio.
Non si può fare a meno, comunque, di denunciare anche lo stato di abbandono in cui versano queste aree per i pochi controlli che consentono ai cittadini di violare indisturbati le norme di smaltimento dei rifiuti.
Per maggiori informazioni contattare:
Itria Leone
095444239
3383236550
itriale@libero.it
di Isabella Tringali

Un piccolo cane, presumo si tratti di uno yorkshire, si trova solo e abbandonato sotto un cassonetto dell'immondizia nei pressi della località Palma ad Avola subito dopo una fabbrica di marmi. Gli ho dato acqua e cibo ma il cagnolino è impaurito, trema ed è anche molto sporco.
Ha bisogno immediato di cure. Dopo alcuni tentativi sono riuscita ad avvicinarlo e si è fatto accarezzare, ma ho paura a prenderlo proprio perchè è molto sporco e con il pelo un po' appiccicato. Ho cercato di trovare il numero del canile di Avola ma senza successo. Spero, a questo punto, di riuscire tramite questo messaggio a salvare questo cagnolino che vi assicuro, pulito e sistemato, sarà bellissimo.
HA URGENTE BISOGNO DI AIUTO ho paura che qualche macchina lo possa investire o che qualche altro animale più grosso gli faccia del male. Attendo Vostre notizie che spero mi giungano presto e che siano positive.
PS: Il cane non è quello in foto. La foto tratta da qui è stata aggiunta dalla redazione AvolaBlog.
Ha bisogno immediato di cure. Dopo alcuni tentativi sono riuscita ad avvicinarlo e si è fatto accarezzare, ma ho paura a prenderlo proprio perchè è molto sporco e con il pelo un po' appiccicato. Ho cercato di trovare il numero del canile di Avola ma senza successo. Spero, a questo punto, di riuscire tramite questo messaggio a salvare questo cagnolino che vi assicuro, pulito e sistemato, sarà bellissimo.
HA URGENTE BISOGNO DI AIUTO ho paura che qualche macchina lo possa investire o che qualche altro animale più grosso gli faccia del male. Attendo Vostre notizie che spero mi giungano presto e che siano positive.
PS: Il cane non è quello in foto. La foto tratta da qui è stata aggiunta dalla redazione AvolaBlog.
di Salvatore 'Nino' Paternò

Sono passati più di quarant’anni da quando ho incominciato a girare per i cantieri edili; ho incontrato e conosciuto molti personaggi (bruschi e amabili) che hanno costruito le case e gli edifici di Avola negli ultimi cento anni. Qualcuno, anche se con qualche acciacco, ancora si vuole fare sentire, altri, si godono la veneranda età, sempre curiosi e ora più disponibili.
Con molti di loro (a volte per farci reciproca, fugace, piacevole compagnia), scambio opinioni: parliamo dei giovani rampanti muratori, dei nuovi materiali (specie delle nuove colle, che fanno tenere tutto anche sul vetro), delle nuove leggi, dei controlli, delle tasse, a volte della salute ……..
In questi ultimi tempi si parla anche del lavoro, che è diminuito, e restiamo sorpresi del fatto che stà venendo a mancare pure nella primavera, nel periodo in cui si preparano le case per l’estate.
Ciascuno dice la sua:
Con molti di loro (a volte per farci reciproca, fugace, piacevole compagnia), scambio opinioni: parliamo dei giovani rampanti muratori, dei nuovi materiali (specie delle nuove colle, che fanno tenere tutto anche sul vetro), delle nuove leggi, dei controlli, delle tasse, a volte della salute ……..
In questi ultimi tempi si parla anche del lavoro, che è diminuito, e restiamo sorpresi del fatto che stà venendo a mancare pure nella primavera, nel periodo in cui si preparano le case per l’estate.
Ciascuno dice la sua:
- nell’ufficio ci sono pochi uomini, chi va in pensione o muore non viene sostituito;
- le leggi sono troppo complicate e a volte ognuno le interpreta come vuole;
- hanno bloccato i piani di recupero delle zone a mare, non fanno costruire neanche attorno all’esagono, …. meno male che hanno sbloccato la costruzione dei loculi al cimitero.
E poi ancora:
- La colpa è dell’Euro;
- La colpa è dell’ispettorato che vuole troppe cose e mentre non si può campare;
- I giovani non sanno fare i conti e portano i preventivi troppo stretti;
- C’è troppa concorrenza e poca maestrìa;
e così fino a salutarci.
Da qualche tempo però mi sento dire, sempre più spesso, una nuova frase: viri ca chiddi ca cumannunu nun su né babbi né fissa, viri ca u fannu apposta!
… è proprio vero, quelli che comandano non sono scemi, sono invece intraprendenti, intelligenti e capaci, ……. vuoi vedere che lo fanno veramente apposta?
di Nino Campisi
Non è stata la solita serata, di un normale "mercoledi di coppa", quella di ieri al Meno di Pasquale, dove la nostra squadra nell'andata di semifinale di COPPA ITALIA ha incontrato il coriaceo Giarre "Gialloblu", già vincitore del campionato di promozione del girone "C", battendolo per 2 - 1 con Maieli ed Intagliata.
Dicevo, - Non la solita -, perchè questo mercoledi di coppa aveva creato fermento nell'intera cittadinanza sin dalla serata di domenica dopo la vittoria sul S.Croce, tanto da far riversare sulla tribuna del Di Pasquale una innumerevole quantità di persone, accorse incuriosite dalla notevole importanza che la partita destava.
Presenze importanti si aggiravano nell'area spogliatoi. L'ex Giovanni Pisano, di cui Avola Blog ne ha fatto conoscere il ricco curriculum calcistico, una folta rappresentanza dirigenziale della Ragazzini Generali, l'assiduo e ormai "nostro" Assessore Cancemi, il consigliere Cannata, mentre il consigliere Maria Grazia Caruso ha assistito la partita dalla Tribunaa.
Una Coppa Italia che può anche valere la promozione in "ECCELLENZA". Un pubblico strepitoso con una parte coloratissima e assordante. La parte degli Ultrà dell'Avola che non si sono femati un attimo di sostenere i nostri ragazzi, dando esempio di sportività insieme a tutto l'intero pubblico ospitando in mezzo un piccolo gruppetto Gialloblu che ha potuto tifare liberamente, e senza mai pensare di doverlo isolare in qualche spazio improvvisato e dismesso, denominamdolo "settore ospiti", come è spesso accaduto a noi in alcune trasferte effettuate.
Non me ne vogliano i ragazzi e l'intera Società, ma sentivo doveroso rendere importante questo evento che a parer mio si è rivelato il 12° uomo in campo per De leo. Un De Leo che si è visto costretto a schierare fra i pali il giovane La Marca che sostituiva l'ancora convalescente Randazzo, tuttavia la disponibilità del centrale Marziano ha reso possibile di poter stendere la solita arcigna linea difensiva con i soliti esterni Ulma e Carbè e con Randazzo la seconda "torre" centrale. Un centrocampo "fantasioso" che Catania e Ferro hanno ben coordinato chiamando Maieli e Messina a tener viva la manovra con Sirugo e Intagliata sempre pronti a finalizzare.
Un Giarre ben determinato appare subito in allerta accusando l'avvio in accelerazione dell'Avola che vuole vincere questa partita, proponendo subito azioni che impegnano seriamente il portiere ospite Tasinato. Al 29° arriva il gol del vantaggio con un'azione che parte da lontano con un lunghissimo lancio di Randazzo che taglia in diagonale sul lato opposto dove Catania a sua volta fa spiovere in area. Torre di Intagliata e Maieli ben appostato mette dentro.
Si riparte subito alla ricerca della seconda rete producendo una mole di gioco che coinvolge l'intera squadra con le ripartenze dalla trequarti ora di Marziano ora di Randazzo mettendo in funzione la "ragnatela" di centrocampo, ed proprio dall'insistenza martellante che al 54° uno spiovente costringe Tasinato ad una brutta respinta che Sirugo subito intercetta. Mette in mezzo per Intagliata e da li non può sbagliare.
I nostri ragazzi stanno veramente dando tutto... quando inaspettatamente, al 61° sono i Gialloblu ad andare in gol con l'unico tentativo in tutta la partita. Tuttavia si tenta di ottenere la terza rete e ci tentano seriamente Intagliata e Randazzo. La partita finisce con i ragazzi di De Leo allo stremo, rimandando il tutto a mercoledi 28 sul terreno di Giarre.
Da segnalare due evidenti falli di mano in area giarrese che il Sig. Schillaci di Enna accecato dai riflettori non ha potuto rilevare. Sempre protagonista il Fayr - Play a fine gara con abbracci fa i giocatori tutti complimentandosi l'un l'altro. In fine il saluto della squadra sotto la tribuna. Il prossimo appuntamento importantissimo è per la prossima domenica al Di Pasquale per l'inizio dei Play - Off che ci vedrà impegnati contro il Comiso.
Mettetevi comodi e godetevi questa divertente registrazione dell'Uomo Tigre di Avola negli studi di Radio Power Station. A fare gli onori di casa: Inturri, Canonico e Battaglia.
Buona visione :)
Buona visione :)

Pubblichiamo con piacere la segnalazione dell'evento che si terrà sabato 24 aprile 2010 presso il Centro Culturale Giovanile in ricorrenza al 150° anniversario della "Spedizione dei Mille".
All'incontro/dibattito parteciperanno:
- Prof.ssa Barbara Nanè che tratterà il tema: Protagonisti e comparse del Risorgimento
- M° Corrado Appolloni che proporrà: Una rilettura della Spedizione dei Mille, 150 anni dopo
- Dott.ssa Stefania Tiralongo (Assessore alla Cultura del Comune di Avola)
- M° Corrado Appolloni che proporrà: Una rilettura della Spedizione dei Mille, 150 anni dopo
- Dott.ssa Stefania Tiralongo (Assessore alla Cultura del Comune di Avola)
Naturalmente siete tutti invitati all'evento.
ESCURSIONE AI LAGHETTI DI CAVA GRANDE
08:54 | acquanuvena, la società dell'allegria, laghetti | 1 commenti »Si è svolta domenica mattina l’escursione programmata nelle azioni del Progetto “AccorRete” sostenuto dal CSVE, alla Riserva Naturale di Cava Grande del Cassibile, organizzata dai ragazzi dell’Associazione “La Società dell’Allegria” supportati dai soci dell’Associazione “Acquanuvena”, e in particolare da Carmelo Sgandurra e Gregorio Chiarenza che hanno messo in risalto le bellezze naturalistiche del luogo.
Molte specie vegetali e animali sono state infatti messe in evidenza nel percorso sistemato dalla Forestale nel recente passato e che conduce alla “Cava dell’Enel”. Un luogo alternativo alla solita, seppur bellissima discesa ai grandi laghetti di Cava Grande meglio conosciuti dalla gente del luogo. Un percorso semplice e percorribile senza grandi difficoltà che non manca di emozionare e divertire. Una domenica alternativa dunque, ma una domenica educativa anche, rivolta al rispetto dell’ambiente e alla valorizzazione delle risorse naturali del nostro territorio. La presidente della Società dell’Allegria Vera Campisi e i soci dell’organizzazione di volontariato si dicono soddisfatti dell’attività svolta e sono pronti a percorrere prossimamente altre zone magiche del territorio insieme all’Associazione Acquanuvena.
Ha commentato il presidente dell’Acquanuvena: "La riserva di Cava Grande è ancora un tesoro nascosto per molti, avolesi e non. Il sentiero della Prisa dell'Enel, attrezzato dall'Azienda Forestale con passamaneria e segnaletica fino ai laghetti dell'Uruvu tunnu, si presta ad escursioni alternative ai laghetti principali. Il nostro auspicio è che la Riserva abbia l'attenzione che merita da parte di tutte le istituzioni, dalla Regione Sicilia, alla Provincia regionale, ai Comuni di cui fa parte, cioè Noto, Siracusa ed Avola."
La prossima escursione in programma delle due associazioni insieme è prevista per il 30 maggio a Cava d’Ispica.
Molte specie vegetali e animali sono state infatti messe in evidenza nel percorso sistemato dalla Forestale nel recente passato e che conduce alla “Cava dell’Enel”. Un luogo alternativo alla solita, seppur bellissima discesa ai grandi laghetti di Cava Grande meglio conosciuti dalla gente del luogo. Un percorso semplice e percorribile senza grandi difficoltà che non manca di emozionare e divertire. Una domenica alternativa dunque, ma una domenica educativa anche, rivolta al rispetto dell’ambiente e alla valorizzazione delle risorse naturali del nostro territorio. La presidente della Società dell’Allegria Vera Campisi e i soci dell’organizzazione di volontariato si dicono soddisfatti dell’attività svolta e sono pronti a percorrere prossimamente altre zone magiche del territorio insieme all’Associazione Acquanuvena.
Ha commentato il presidente dell’Acquanuvena: "La riserva di Cava Grande è ancora un tesoro nascosto per molti, avolesi e non. Il sentiero della Prisa dell'Enel, attrezzato dall'Azienda Forestale con passamaneria e segnaletica fino ai laghetti dell'Uruvu tunnu, si presta ad escursioni alternative ai laghetti principali. Il nostro auspicio è che la Riserva abbia l'attenzione che merita da parte di tutte le istituzioni, dalla Regione Sicilia, alla Provincia regionale, ai Comuni di cui fa parte, cioè Noto, Siracusa ed Avola."
La prossima escursione in programma delle due associazioni insieme è prevista per il 30 maggio a Cava d’Ispica.
di Nino Campisi
Il campionato di Promozione girone D giunge al termine delle trenta giornate e sancisce la vittoria finale ai catanesi della Ragazini Generali.
Oggi al Meno Di Pasquale era ospite il S. Croce venuto a giocarsi le sue ultime speranze per la vittoria di campionato, ma l' Avola dal canto suo doveva rendere onore ad un grande pubblico che è sempre stato, magistralmente, vicino alla squadra. Imperativo: Vincere! E così è stato. I ragazzi di De Leo lo hanno fatto con forza e convinzione, dando vita ad una gara dominata fino alla fine e mettendo a segno due reti con Sirugo e Intagliata, scaturite da azioni, che Duccio Ferro ha tratto dal manuale del calcio.
A dirigere l'incontro, è stato inviato il valido Sig. Tilaro di Enna. Partita subito dai toni alti ma con le due compagini attente al controllo l'un l'altra, ma è l'Avola ad apparire più determinato e al 36° l'incontenibile Ferro traccia un corridoio dentro l'area avversaria che trova Sirugo, che più svelto di tutti beffa Di Giacomo.
Passano 2 minuti ed è ancora Ferro a servire Sirugo che con un abile gioco aereo lascia di stucco Di Giacomo e dopo averlo saltato si vede negare il gol da un difensore che salva sulla linea. Ne viene fuori un calcio d'angolo e Tina con un tiro basso e ben angolato chiama di nuovo in causa Di Giacomo che salva da gran portiere.
La ripresa inizia con l'evidente reazione degli ospiti che cercano il pareggio e l'Avola che sfrutta le ripartenze in contropiede. Ci provano prima Intagliata e subito dopo Miraglia, ma al 57° arriva il pareggio dei "Camerinesi" con Zuppardo che riesce a mettere in rete in mezzo ad una confusa mischia nell'area piccola, dopo che il nostro portiere Randazzo era stato "caricato" pesantemente, tanto da dover lasciare il campo in ambulanza. De Leo si vede costretto a chiamare tra i pali il 12° La Marca. L'Avola reagisce benissimo ed è un continuo tentativo di affondo con limpide manovre a centrocampo, e al 75° Ferro lancia per Intagliata che irrompe in area, serie di finte e Di Giacomo nulla può.
L'Avola non bada al controllo del 2-1 a suo favore e continua a provarci, ma è ancora Di Giacomo che per ben due volte "miracolosamente" dice di no ad Intagliata. Ancora sul finire un'azione limpidissima da gol svanisce per la generosità di Messina, Miraglia, e Sirugo che cercano disperatamente Intagliata per mandarlo a rete e poter raggiungere il vertice nella classifica dei capo-cannonieri che Costanzo della Ragazzini ha vinto sul "filo di lana" segnando anche oggi a Comiso.
Dal gol mancato al gol quasi subito. Un immediato contropiede a tempo scaduto e D'Agosta colpisce il palo. La partita termina con un risultato giusto che premia De Leo e i suoi ragazzi, ufficializzando il terzo posto finale con 63 punti, ed ora più che mai dovranno rimanere concentrati per affrontare il periodo più delicato di questa stagione che li vede impegnati già mercoledi 21 aprile nella prima semifinale di coppa contro i Gialloblu di Giarre e la prossima domenica nella prima di Play-Off contro il Comiso che ha chiuso al quarto posto con 53 punti.
Entrambe le gare saranno disputate in casa. Un in bocca al lupo a tutti i ragazzi ed in particolare a Claudio Randazzo. Spero, come tutti, che il ragazzo non abbia riportato traumi particolari e che domani possa ritornare a lavorare con i suoi compagni.
Oggi al Meno Di Pasquale era ospite il S. Croce venuto a giocarsi le sue ultime speranze per la vittoria di campionato, ma l' Avola dal canto suo doveva rendere onore ad un grande pubblico che è sempre stato, magistralmente, vicino alla squadra. Imperativo: Vincere! E così è stato. I ragazzi di De Leo lo hanno fatto con forza e convinzione, dando vita ad una gara dominata fino alla fine e mettendo a segno due reti con Sirugo e Intagliata, scaturite da azioni, che Duccio Ferro ha tratto dal manuale del calcio.
A dirigere l'incontro, è stato inviato il valido Sig. Tilaro di Enna. Partita subito dai toni alti ma con le due compagini attente al controllo l'un l'altra, ma è l'Avola ad apparire più determinato e al 36° l'incontenibile Ferro traccia un corridoio dentro l'area avversaria che trova Sirugo, che più svelto di tutti beffa Di Giacomo.
Passano 2 minuti ed è ancora Ferro a servire Sirugo che con un abile gioco aereo lascia di stucco Di Giacomo e dopo averlo saltato si vede negare il gol da un difensore che salva sulla linea. Ne viene fuori un calcio d'angolo e Tina con un tiro basso e ben angolato chiama di nuovo in causa Di Giacomo che salva da gran portiere.
L'Avola non bada al controllo del 2-1 a suo favore e continua a provarci, ma è ancora Di Giacomo che per ben due volte "miracolosamente" dice di no ad Intagliata. Ancora sul finire un'azione limpidissima da gol svanisce per la generosità di Messina, Miraglia, e Sirugo che cercano disperatamente Intagliata per mandarlo a rete e poter raggiungere il vertice nella classifica dei capo-cannonieri che Costanzo della Ragazzini ha vinto sul "filo di lana" segnando anche oggi a Comiso.
Dal gol mancato al gol quasi subito. Un immediato contropiede a tempo scaduto e D'Agosta colpisce il palo. La partita termina con un risultato giusto che premia De Leo e i suoi ragazzi, ufficializzando il terzo posto finale con 63 punti, ed ora più che mai dovranno rimanere concentrati per affrontare il periodo più delicato di questa stagione che li vede impegnati già mercoledi 21 aprile nella prima semifinale di coppa contro i Gialloblu di Giarre e la prossima domenica nella prima di Play-Off contro il Comiso che ha chiuso al quarto posto con 53 punti.
Entrambe le gare saranno disputate in casa. Un in bocca al lupo a tutti i ragazzi ed in particolare a Claudio Randazzo. Spero, come tutti, che il ragazzo non abbia riportato traumi particolari e che domani possa ritornare a lavorare con i suoi compagni.
INTERVISTA A PATRICK MOORE - IL NUCLEARE SALVERA' LA TERRA
15:17 | ambiente, interviste, nucleare | 18 commenti »di Sebastiano Passarello

Vi inoltro l’intervista all’ex Direttore di Greenpeace Patrick Moore, rilasciata nel corso di un convegno organizzato dall’ENEL, invitandovi a pubblicarla su Avolablog, su un argomento che sarà sempre più oggetto di dibattito, di scontro, tra favorevoli e contrari, sulla concreta possibilità di realizzare le centrali elettriche nucleari in Italia.
L’articolo è interessante perché cerca di rispondere alle domande più frequenti che ognuno di noi si pone sull’argomento. Secondo l’ex Direttore di Greenpeace Patrick Moore, gli ambientalisti hanno una visione poco razionale. Se vogliamo davvero limitare la dipendenza dalle fonti fossili, il nucleare è una strada obbligata per l’Italia e per il Pianeta.
Ne è convinto Patrick Moore, per 7 anni direttore di Greenpeace International e oggi attivo sostenitore dell’energia dell’atomo.
Buona lettura...
Durante la sua prima visita a Roma, negli anni Settanta, ricevette la benedizione del Papa per la sua battaglia contro i test nucleari. Oggi sostiene che l’atomo è la migliore soluzione disponibile. Perché questa inversione di rotta?
Perché ho capito che il nucleare è in grado di risolvere i problemi energetici del nostro Pianeta.
In che modo?
Una centrale nucleare è in grado di fornire per decine di anni energia pulita a basso costo, senza oscillazioni giornaliere e stagionali. Se guardiamo l’intero ciclo produttivo, il nucleare produce meno CO2 di qualsiasi fonte rinnovabile ed è in grado di assicurare quantitativi di energia pari a quelli delle centrali a carbone. I giacimenti di uranio e di plutonio sono molto ricchi e sono in mano a Paesi stabili dal punto di vista geopolitico. Le scorie, uno dei problemi più caldi del dibattito, sono un falso problema: possiamo riutilizzare il 97% dell’energia rimasta nel combustibile già usato, così come fa da trent’anni la Francia. Nelle centrali di prossima generazione le scorie potranno essere riutilizzate praticamente all’infinito.
Molta gente ha paura dell’atomo. Come la mettiamo con gli incidenti?
In decine di anni di attività gli incidenti nelle 439 centrali in funzione sono stati pochissimi. E gran parte di questi sono stati sopravvalutati: quello di Three Miles Island del 1979, per esempio, è stato un fallimento esclusivamente tecnologico, che non ha provocato alcuna vittima. Al contrario, è diventato un campanello d’allarme per tutta l’industria nucleare mondiale, che ha lavorato per migliorare ulteriormente le procedure di sicurezza. Possiamo dire che si tratta di una delle forme di produzione di energia più sicure. Anzi, chi ci lavora può stare davvero tranquillo: è una delle professioni con meno rischi in assoluto.
Non sarà facile però dimenticare Chernobyl…
Gli esperti concordano nel dire che quella centrale era stata progettata in modo assurdo, senza alcun criterio di sicurezza: praticamente il nocciolo non era protetto, come se fosse custodito in un magazzino. E i tecnici hanno reagito in modo dilettantesco, dando vita a una concatenazione letale di conseguenze. Secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, in quello che è considerato l’unico vero disastro della storia dell’industria nucleare mondiale, morirono 56 persone. Un numero poco significativo se confrontato con i 1,2 milioni di morti ogni anno sulle strade.
Obama ha dichiarato che gli Stati Uniti offriranno garanzie finanziarie per la costruzione di due nuove centrali nucleari in Georgia. Cosa comporta questa decisione?
È la notizia più importante degli ultimi 30 anni per il nucleare occidentale. Il Presidente ha voluto mandare un messaggio chiaro ai movimenti ambientalisti e al suo stesso partito: “Senza il nucleare la lotta al cambiamento climatico è persa”.
Chi beneficerebbe maggiormente di una conversione al nucleare?
Quei Paesi che non hanno grosse riserve di combustibili fossili o rinnovabili “forti” come l’idroelettrico. Per esempio l’Italia che ha l’idroelettrico ma non ha altre risorse proprie, si trova nel paradosso di comprare ad alto costo l’energia prodotta da centrali nucleari all’estero. O gli Stati Uniti, che dipendono per il 50% dal carbone e per il 25% dal gas, e con l’atomo limiterebbero la dipendenza dalle fonti fossili. Un buon mix è quello svizzero: 65% dall’idroelettrico e 35% dal nucleare.
Come si può convincere la gente di questi vantaggi?
Con una comunicazione efficace che sappia interessare il pubblico. Il segreto sta nella credibilità dell’informazione che deve essere basata su dati scientifici e non su ideologie.
Il partito antinucleare è molto forte…
Il movimento ambientalista tra gli anni Settanta e Ottanta ha bloccato lo sviluppo di questa energia, ottenendo come unico risultato quello di incentivare la proliferazione delle fonti fossili, che sono alla base del surriscaldamento climatico. Oggi dicono che dobbiamo eliminare le fonti fossili, abbattere le dighe e le pale eoliche. Ma se lo facessimo come potrebbe andare avanti la nostra civiltà?
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